"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
In occasione di referendum come quello sulla legge 40, così come in occasione del dibattimento della legge stessa, gli schieramenti politici si incrinano, e nell'uno e nell'altro campo, vi sono prese di posizione anche significative e corpose divergenti dalla linea che si attribuirebbe allo schieramento d'appartenenza.
Solitamente ciò non crea troppo scalpore, si dice "su questi temi è in gioco la coscienza di ciascuno...c'è liberta di coscienza" etc. Ma io ogni volta mi dico: quale decisione politica non è una questione anche di coscienza? Una legge sull'immigrazione o sulle droghe, non è anche una questione di coscienza? E la partecipazione ad una guerra?
Eh no, Io non ci sto. Per me , su un tema come quello della legge 40, ci si divide, banalmente, in reazionari e progressisti. In chi crede nel rispetto delle libertà individuali e nella laicità dello stato e chi invece ritiene fondanti assoluti ed universali i propri convincimenti etici. In chi accetta, sempre con occhio critico, gli interrogativi e possibilità che la scienza pone e chi si rifugia nell'oscurantismo. In chi vuole negare libertà alla donna e chi invece ritiene fondamentale l'autodeterminazione nelle scelte che riguardano il corpo femminile.
Mi spiace, ma banalmente, ci si divide in destra e sinistra, culturalmente, prima che politicamente. E ritenere "orfano" un figlio nato con la donazione di una cellula uovo esterna alla coppia è una opzione culturale. Legittima e rispettabile, ma che non mi si può essere imposta. Io riterrei figlio mio senza dubbio alcuno un figlio nato eventualmente dalla donazione di uno spermatozoo non mio. Lo vedrei nascere, lo curerei dal primo istante. Chi ritiene fondante il vincolo biologico nella determinazione della paternità /maternità, ha il mio rispetto. Ma una sua convinzione morale (non scientifica e tecnica) non mi può essere imposta.
Il centro sinistra è pieno di gente che invita all'astensione e che ha votato questa legge.
Mezza "margherita", l'udeur: questa roba qui, in uno schieramento "progressista", non dovrebbe esserci. Uno schieramento che è diviso su un tema così...per me, non è tale. Non vedo motivi, alle prossime elezioni, per tornare a votare.
Qualcuno ha coniato una metafora assai felice: l'ulivo (ex) è un po' come il milan che, in vantaggio di 3 gol, si suicida. Lo ho già scritto.
Mi fa ridere ed inkazzare come , da anni, dentro il centro sinistra, si continui a discutere di contenitori: centro-sinistra con o senza trattino, Fed, Unione, Ulivo, partito riformista, democratico, Primaire (finte) si, primarie (vere, che si fa brutta figura) no,etc.
Non un reale confronto, non una reale proposta su temi concreti: fiscalità, reddito, diritti, crisi economica, lavoro, ambiente, scuola,mercato del lavoro. Non uno straccio di visione alternativa di società. L'unica presa di posizione che ho notato in questi giorni è stato il plauso verso confindustria. Auguri.
Come già scrissi tempo fa, votateveli.
Vedo barlumi di movimento riprendere vigore: a Roma, a Bologna, mi par di poter dire. Anche al sud, sulle tematiche ambientali. L'illuminato Cofferati, risponde con lo sterile strumento della legalità a chi pone , anche con mezzi di disobbedienza (che per altro sarebbero anche patrimonio del movimento sindacale) il problema della casa (già su temi così, l'unità del centro sinistra, non esiste).
Ma manca la spinta complessiva di qualche anno fa: anche nei movimenti esiste un ceto politico "burocratizzato", ed il capitale accumulato sino al 2001 e poco dopo..è andato praticamente disperso.
Francia: ha vinto il NO, come si sapeva. Io sarei stato in difficoltà a votare. Perchè il No può esser inteso come una regressiva difesa dell'idea di "nazione", in cui ovviamente non mi ritrovo.
Certo è che questo No ha il merito di porre sul piatto l'esigenza di un dibattito vero sull'Europa. Non si da un progetto politico subordinato all'unione monetaria, non si da una costituzione imposta astrattamente dal'alto e semisconosciuta.
E' vero che le grandi costituzioni sono state scritte da "costituenti" , membri delle nomenklature, ma con processi democratici assai più corposi alla base, e , di norma, a conclusione di grandi processi politici "costituenti" dal basso (guerre di liberazione, rivoluzioni etc.)
La costituzione europea è un oggetto sconosciuto, lontano, astratto ed imposto dall'alto, sconnesso da un "unione " politica affatto facile da pensare e costruire. Questo No costringe a parlare d'europa. E non è un male.
ancora un po' di attesa...sono in ferie..ma tornerò...che ho anche da proporre alcuni giochini che mi sono arrivati via pvt.
Nel frattempo...registro l'ottusità del sindaco di Bologna ( ah, Bologna e Reggio..sto arrivando)Cofferati nell'affrontare il problema spazi/casa che viene posto dai movimenti a Bologna (cosa che non mi stupisce, da burocrate dei sindacati di regime quale egli è) il masochismo degli esponenti del centro sinistra, che fan di tutto per far si che anche nel 2006 il polo vinca le elezioni , e che in questo paese chi lotta per la casa o, per i diritti dei migranti contro quel mostro giuridico che sono i CPT (per altro istituiti dal centro sinistra), viene arrestato con l'accusa di eversione e associazione a delinquere.
A presto e convincete quanta più gente potete a votare SI il 12 giugno.
Mi assenterò qualche giorno...andrò su e giù per lo stivale...
Ci si legge al mio ritorno.
Oggi ho rivisto Edo, mio compagno di classe del liceo.
Spesso mi chiedono "hai il migliore amico?".
Sarà che forse sono fortunato e ne ho più di uno, o che non credo al "migliore amico"..però Edo è senz'altro tra quelli.
Con lui ho un rapporto davvero peculiare.
Ci vediamo...al massimo..due volte l'anno. Eppure credo (spero sia così anche per lui) che sia uno dei più bei rapporti che mi lega a qualcuno.
SIamo diversi, per certi versi antitetici. Lui fa, anzi, e' attore. E' anche bravo.
Lo è intrinsecamente. Oggi sono arrivato 5 minuti in ritardo..lo visto che si stagliava nella piazza in cui mi attendeva, mentre si accendeva una sigaretta e tentava di telefonarmi, con la teatralità con cui si esibirebbe al festival di Salisburgo...lui lo sa..lo trovo un po' buffo...quando fa così.
E' un rapporto strano, virile, adolescenziale. Abbiamo avuto...lo stesso mentore. Eravamo i leader, i dioscuri del liceo (risparmio particolari scabrosi, ma ci sono gesta rimaste negli annali..indelebilmente scolpite nei muri, nelle menti dei prof, e di studenti e studentesse...sopratutto studentesse). Eppure diversi...eppure ci si vede ogni sei mesi come se non si fosse mai interrotto nulla...e credo che questa amicizia durerà altri decenni. Ne sono sicuro. Ci lega un rapporto che va aldilà delle cose di cui parliamo, è come se ci fosse un sottotesto, un retropensiero, una metacomunicazione che va oltre la materialità delle cose di cui parliamo e delle parole che usiamo. Comunichiamo inconsciamente. Almeno, io la vedo così.
Finalmente ha un legame sentimentale normale...(lui ha avuto rapporti davvero più folli dei miei), e vive in una casa assai carina, in una zona gradevole della città.
Guasconi, sempre, nelle nostre cazzate...quando giravamo per Praga fingendoci inglesi...e, ironia della sorte, nel pieno di un cuccaggio in discoteca in cui ci fingiamo non italiani con italiane...toh...becchiamo uno del mio quartiere..a Praga..che mi sputtana.
AHAHAH!
Diversi, ma complementari, molto lontani , anche materialmente, eppure legatissimi. Uh quanto si incazzò quando mi cacciò da casa sua , a 16 anni, perchè ubriaco..gli stavo distruggendo la mobilia...ed io ...mezzo vestito da donna..raggiunsi casa mia in condizioni bieche.
Quante cazzate che sarebbero inintellegibili ai più ci uniscono, eh , vecchio Edo? Ma ti ricordi quando mi salutasti..ehhm...mostrandomi il membro mentre io scendevo in ascensore...? Si, ci unisce anche qualcosa di...virilmente omosex, in effetti.
Edo ci conosciamo da 17 anni..ti rendi conto? E' tantissimo! Roba da vecchi!! Eppure siamo ancora quei due liceali...ed anche adesso che scrivo, come quando ci incontriamo, sento che c''è un qualcosa tra noi che vorrei esprimere ma che va oltre le parole.
Ho appena visto uno spot..stasera Mons Vespa (quanto è irritante e repellente con quella sua gestualità...quel modo di tenere le mani???)ci intratterrà con un interessante tema: in studio, le mogli di Mastella , Dini , Matteoli (AN) e Castelli ci racconteranno la loro vita coniugale.
Accipicchia..il terzo ramo del Parlamento...che servizio pubblico:
Si potrebbe parlare del Referendum , del contratto degli statali, dell'Iraq, del referendum francese sull'Europa (che tocca anche noi), della sentenza nei confronti della Harman, protagonista ad Abu Ghraib, dell'uccisione di una giovane giornalista di Kabul, della crisi econimica..ed invece....ci racconta i "cazzi" (quasi in senso letterario) dei 4 onorevoli...
Vabbè ma sono scemo io che mi stupisco e perdo tempo a scriverci su.
p.s. ovviamente, se passasse di qui qualcuno di sinistra, Dini e Mastella dovrebbero -suppongo- rappresentare l'opposizione, in questo ameno dibattito.
UN CRISTIANO E IL REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA
Vi invito a leggere, anche se lunghi, i due articoli in materia "referendum sulla legge 40".
Non sono stati scritti da ferventi atei materialisti, privi di etica e valori (insomma, come me..ehhehe), come viene considerato, da parte di alcuni cattolici, chi non ritiene di dover vivere in uno stato che scrive leggi sotto la dettatura di Ruini:
Sono di un pastore evangelico battista, Salvatore Rapisarda, persona che, al contrario del sottoscritto, ha trovato nel Vangelo e
nella Fede una via grazie alla quale relazionarsi con "l'assoluto", una risposta al senso dell'esistenza, un sistema di valori grazie a cui compiere i propri passi.
Come senz'altro fanno molti cattolici.
Ma questi due brani mostrano, anche a noi "laici", come non vi sia un solo "modo" di essere cristiani, ma che ad una profonda religiosità ed a una Fede convinta, possono associarsi prese di posizione aperte al mondo, alle ragionidegli altri, ai problemi che la società di oggi ci pone. I brani sono tratti da : il primo, da "Riforma", periodico settimanale delle chiese battiste, metodista e valdese, pubblicato nel marzo 2005, il secondo da "Agire Solidale", nel mese di Aprile.
Per chi è interessato all'aspetto più religioso, per motivi di percorso personale o come curiosità intellettuale, consiglio: www.chiesavaldese.org e www.ucebi.it (unione chiese battiste).
Buona lettura.
A quindici giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (n.
45 del 24.2.'04) è entrata in vigore la legge n.40 del 19 febbraio
2004, in materia di procreazione medicalmente assistita (pma).
Strano come a poco più
di un mese dal dibattito parlamentare per la sua approvazione, e dalle
polemiche che l'hanno accompagnata, la questione sembra caduta nel
dimenticatoio, soppiantata dal fervore di una lunghissima campagna
elettorale che ci accompagnerà fino a giugno. Eppure la materia trattata
dalla legge in questione continuerà ad avere i suoi effetti sulle persone
singole, sulle coppie e sulla società.
La legge sembra essere dettata da uno spirito autoritario (è praticamente
volta più a vietare che a regolamentare); inoltre, sembra destinata a creare
più problemi di quelli che vorrebbe risolvere. Un qualche merito, comunque,
la legge lo mostra. Trovo positiva la tutela dei "diritti di tutti
i soggetti coinvolti, compreso il concepito" (art. 1). Messa così, non
sembrano esserci gerarchie tra i soggetti e la valutazione dei diritti
diventa materia di meditazione e di valutazione, cosa che già la l. 194
prevede. Trovo anche positiva la messa al bando della clonazione umana
(art.12 ), nonché la produzione di ibridi (art. 13), nel rispetto dell'unicità
della persona e al fine di liberare la procreazione dal rischio di
produzione industriale. Positiva mi appare l'attenzione allo "stato di
salute della donna" (art. 14), che può consigliare il rinvio del
trasferimento in utero degli embrioni e la loro crioconservazione. Che cosa
ne sarà degli embrioni così conservati, permanendo lo stato di salute non
favorevole, sarà una faccenda da discutere. Finché non sarà toccata la 194
lo stato di salute della donna avrà un peso considerevole. Tuttavia, come si
accennava, problemi non ne mancano. Tra questi quelli relativi alla
crioconservazione (dove ? per quanto tempo ?). Per finire, mi appare
positivo l'avere escluso il disconoscimento del figlio nato tramite
pma con seme eterologo (art. 9).Nel complesso la legge è intesa ad
affermare l'esercizio della paternità e
della maternità sul modello della famiglia di tipo tradizionale, di
ispirazione cattolica. Pesante, in questa materia, è stata l'influenza del
magistero ecclesiastico, che in più occasioni ha fatto conoscere il suo
parere conservatore circa il ricorso alle tecniche scientifiche in materia
di procreazione o di controllo delle nascite. Questo aspetto emerge in
maniera prepotente nell'art. 5. Vi si legge che possono accedere alla pma
"coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età
potenzialmente fertile, entrambi viventi". Questo articolo, come si vede,
circoscrive la possibilità di pma ad alcuni soggetti e ne esclude altri,
quali le persone singole o le coppie omosessuali, nonché le coppie non
conviventi. Inoltre vieta la pma che faccia ricorso a seme di donatore
esterno alla coppia (pma eterologa). Con questa legge le donne, siano esse
single, sposate o conviventi, vengono discriminate. La donna non può godere
della pma se non tutelata da un uomo, marito o partner. Qui la legge mostra
il punto di maggiore debolezza, discriminando i cittadini e le cittadine, e
invadendo una sfera che deve essere lasciata alla libera scelta dei singoli,
senza invadenze esterne per motivi politici, etici o religiosi. Se a nessuno
verrebbe in mente di vietare la maternità a una single, perché, dunque,
le viene vietata la pma ? Perché non si vuol pensare ad una banca del seme,
alimentata da donatori sani e anonimi, come avviene con le banche del
sangue, elemento quanto mai vitale ?
Si è saputo che la legge è stata approvata da uno schieramento
trasversale, a cui non hanno partecipato le donne parlamentari, con una sola
eccezione. L 'hanno votata parlamentari dei due schieramenti che, evidentemente,
hanno fatta propria la visione cattolica, nonché la visione tradizionale
della famiglia, del rapporto genitori e figli, dell'educazione della prole. A noi
non è dato sindacare sulla coscienza dei singoli, ma ci sia consentito
ricordare che una cosa è la dottrina religiosa, con le sue
prescrizioni, altra cosa è la legge di uno Stato. L'infrazione della norma
religiosa cattolica si risolve nel confessionale, l'infrazione della legge
dello Stato ha gravi ripercussioni pecuniarie e professionali.
Dai parlamentari di uno Stato moderno abbiamo il diritto
di aspettarci rispetto per la laicità
dello Stato, dunque ci aspettiamo che essi non trasferiscano nella legislazione
pubblica quelli che sono i principi della religione individuale ( se i
nostri parlamentari fossero Testimoni di Geova, ci vieterebbero anche
le trasfusioni ?).
Allo schieramento trasversale non è balenato in mente che il figlio o
la figlia possa essere in primo luogo una persona da amare e che
l'amore per il figlio o la figlia non passa attraverso il rapporto di coppia,
ma è in primo
luogo un rapporto io - tu. Buffo è poi fare in modo che se una persona
(coppia) desidera fortemente un figlio o una figlia, tanto da sottoporsi
alle pratiche della pma, alla fine si potrà ritrovare con tre figli, tanti
quanto saranno gli embrioni da impiantare per legge.
Alla luce di quanto evidenziato, non ci resta che partecipare a tutte
quelle iniziative volte, se non ad abrogare del tutto la legge, almeno a
modificarla nei suoi punti più inaccettabili, a cominciare
dall'art. 5.
Salvatore Rapisarda
(secondo articolo)
Dico subito che intendo votare SI a tutti e quattro i quesiti che il
referendum del 12 e 13 giugno ci pone.
Parlo come cristiano evangelico e come pastore della chiesa evangelica
battista. In questa mia veste parlo a titolo personale; non parlo a nome di
altri evangelici né a nome delle persone che frequentano la chiesa di cui
sono pastore. Nel mondo protestante nessuno parla o prende decisioni per gli
altri; la responsabilità personale e la libertà di coscienza sono principi ai quali
non intendiamo venir meno.
Voterò SI perché ho firmato tutte e cinque le richieste e sono deluso del
fatto che non ci sia stato concesso di votare per l'abrogazione della legge
nel suo insieme. Essa è una pessima legge, che risponde a una visione
autoritaria e maschilista della società. Risponde anche a una visione
cattolica, tanto che il card Ruini preferisce far fallire il
referendum, per
mantenere lo status quo, cioè per mantenere la legge così com'è.
Desidero ricordare che l'Italia è uno Stato laico, non c'è più alcuna religione di
Stato, anche se l'occupazione cattolica della società ha raggiunto ormai
livelli di integrismo da paese teocratico, come dimostrano leggi come la 40,
l'asfissiante presenza sui mass-media, la mancanza di pluralismo religioso
che fa apparire i cattolici come gli unici depositari della verità, negando
spazio e visibilità a chi è portatore di cultura, di spiritualità e di
proposte che vogliono portare del bene alla società nel suo insieme.
La 40 è una legge che non rispetta il diritto della donna alla gestione del
proprio corpo, alla libertà di scelta in qualsiasi momento della propria
esistenza, alla ricerca della propria salute e della propria felicità, all'
affermazione della propria emancipazione dalla tutela del coniuge o
convivente (quesiti 2, 3 e 4). Una legge che non rispetta così la donna, una
persona adulta e vitale, si incammina per una strada pericolosa in cui
i diritti di tutti, a cominciare da quelli dei più deboli, vengono negati.
Infatti, siamo di fronte a una legge che pone seri ostacoli alla ricerca
scientifica a favore di chi è affetto da gravi malattie (quesito n. 1).
Ci troviamo di fronte a una legge che favorisce il "turismo
ginecologico" per
chi se lo può permettere. Anche in questo caso crea discriminazioni a danno
dei più poveri ed espone le donne al rischio di imbattersi in quei loschi
individui che prima della 194 si chiamavano "mammane" o "cucchiai d'oro",
persone che agiscono al di fuori di ogni controllo e senza alcuna garanzia di professionalità.
Abrogando quanto più si può di questa legge, cioè votando SI a tutti e
quattro i quesiti, avremo compiuto un passo nella direzione di una società
più civile, in cui si potrà dare speranza a chi oggi non ha possibilità di
guarire, a chi non può permettersi costosissime e pesantissime cure per una
gravidanza medicalmente assistita, a chi potrà coronare il sogno di un
figlio, anche senza la tutela di un partner, o facendo ricorso a una banca
seme. Una società che saprà dare speranza e che non si muoverà nella
direzione di minacciare sanzioni saprà educare i suoi cittadini in un
clima di fiducia e di apertura alla vita. Di questo vento nuovo si sente un
gran
bisogno.
RIPORTO QUI UN TESTO SU UN TEMA CHE HO GIA' TOCCATO
tratto da "quaderni radicali"
(oh...non pensate che io sia un radicale, eh???)
Che tu lo voglia o meno, l’8 per mille delle TUE tasse viene comunque distribuito tra i sette soggetti e se nonmfirmi i TUOI soldi verranno distribuiti in base alla percentuale di chi ha firmato. Quasi il 64% degli italiani non esprime una scelta.
Poiché l’87% di chi firma, sceglie la Chiesa cattolica, l’87% del TUO 8 per mille finisce alla Chiesa cattolica.
E se firmi per lo Stato… i TUOI soldi vengono “girati” alla Chiesa cattolica.
IL 64% DEGLI ITALIANI NON FIRMA
La percentuale di italiani che non esprimono una scelta per la destinazione dell’8 per mille è in continua, anomala crescita: dal 55% del 1996 all’attuale 64%.
Questo perché sono sempre meno i contribuenti informati sul reale meccanismo delle scelte non espresse: molti pensano che non firmando i soldi rimangono nel bilancio dello Stato, ma non è così.
I Governi che si sono succeduti dal 1996, non hanno informato i cittadini sul sistema di ripartizione, favorendo la crescita di coloro che non esprimono una scelta, anche attraverso modulistiche poco chiare.
LO STATO GIOCA A PERDERE E LA CHIESA CATTOLICA A PRENDERE...
Lo Stato è uno dei soggetti cui può essere destinato l’8 per mille, mentre la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ogni anno, attua una massiccia campagna di propaganda sui media (soprattutto pubblici) del valore di alcuni milioni di euro, il Governo, al contrario, rinuncia sistematicamente a farsi propaganda, determinando così una costante diminuzione dei contribuenti che lo scelgono come destinatario.
In questo modo il Governo italiano ogni anno “gioca a perdere”, arrecando un danno di centinaia di milioni di euro al bilancio dello Stato.
Data la ristrettezza dei mezzi a disposizione delle altre confessioni religiose, la maggiore beneficiaria è ovviamente la CEI, che incassa quasi 1 miliardo di euro l’anno, mentre le altre confessioni, tutte insieme, non superano i 20 milioni di euro.
CHE COS’È L’ OTTO PER MILLE
Lo Stato italiano ha scelto di finanziare la Santa Sede attraverso la rinuncia di una parte del denaro raccolto con il pagamento dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.
In pratica, l’otto per mille dell’Irpef che ogni contribuente italiano versa annualmente allo Stato viene accantonato in un fondo, poi ripartito tra la Chiesa cattolica, lo Stato e le altre confessioni religiose che concorrono alla ripartizione del denaro: l’ Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa evangelica valdese, la Chiesa evangelica luterana in Italia, l’Unione comunità ebraiche italiane.
La ripartizione del denaro tra i soggetti concorrenti avviene secondo la percentuale di contribuenti che annualmente hanno espresso la preferenza per l’una o per l’altra confessione religiosa al momento della dichiarazione dei redditi (ad es. modello 730-1, Unico).
Dunque, chi non esprime la scelta a favore di un soggetto verserà comunque il suo otto per mille ed esso sarà ripartito sulla base delle scelte espresse dagli altri. Ad oggi, circa il 64% degli italiani non esprime una scelta nella dichiarazione dei redditi, per cui il loro otto per mille viene ripartito in base alle scelte degli altri. E siccome l’87% di chi firma sceglie la Chiesa cattolica, allora l’87% del tuo otto per mille finisce alla Chiesa cattolica.
Nel 2003, il gettito complessivo dell’otto per mille di tutti gli italiani era di circa 1 miliardo di euro: l’87% di esso è andato alla Santa Sede, rectius, alla Conferenza Episcopale Italiana.
Anticlericale.net è contraria a qualsiasi forma di finanziamento pubblico delle Chiese. Per “limitare i danni”, ogni anno abbiamo espresso la nostra scelta firmando per lo Stato, il quale però non ha utilizzato i soldi per le finalità previste dalla legge (calamità, fame nel mondo, assistenza rifugiati, beni culturali), bensì per operazioni paramilitari e di polizia: la legge finanziaria del 2004 ha previsto che quasi l’80% dei fondi statali sia destinato a fini di polizia.
In ogni caso, quasi la metà del denaro rimanente viene surrettiziamente dato alla Chiesa cattolica attraverso il restauro di beni ecclesiastici.
Quest’anno abbiamo quindi deciso di firmare e invitare a firmare per quel soggetto che si distingue per il rispetto della legge e del principio di separazione tra Stato e chiese.
Ho deciso, per il secondo anno consecutivo, di destinare l'8 per mille dell'IRPEF del mio lauto e ricco reddito all'
UNIONE CHIESE VALDESI E METODISTE.
L'anno scorso ho scoperto, leggendomi la legge e le circolari, che l'8 per mille dei contribuenti che NON destinano a nulla il loro 8 per mille, viene suffiviso, in propozione alle scelte fatte, tra CHIESA CATTOLICA e STATO. Quindi, se uno , che magari non ci pensa, non firma nessuna delle 7 caselline, da, magari senza saperlo, dei soldi alla chiesa.
Unitamente a ciò, i Valdesi hanno posizioni assai avanzate su tutti i temi concernenti la società in cui viviamo (senza entrare nel merito religioso) in primis sui diritti degli omossessuali, sul ruolo della donna etc.
Utilizzano i soldi destinati loro per fini realmente di carattere sociale.
e sopratutto..anche loro..il 12 giugno..voteranno SI per l'abrogazione di quattro articoli della legge 40 sulla procreazione assistita, la legge più becera , arretrata e clericale d'europa.