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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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lunedì, 30 maggio 2005, ore 16:36

PENSIERI DISORGANIZZATI E SPARSI

REFERENDUM VARI, ULIVI, MOVIMENTI

In occasione di referendum come quello sulla legge 40, così come in occasione del dibattimento della legge stessa, gli schieramenti politici si incrinano, e nell'uno e nell'altro campo, vi sono prese di posizione anche significative e corpose divergenti dalla linea che si attribuirebbe allo schieramento d'appartenenza.

Solitamente ciò non crea troppo scalpore, si dice "su questi temi è in gioco la coscienza di ciascuno...c'è liberta di coscienza" etc. Ma io ogni volta mi dico: quale decisione politica non è una questione anche di coscienza? Una legge sull'immigrazione o sulle droghe, non è anche una questione di coscienza? E la partecipazione ad una guerra?

Eh no, Io non ci sto. Per me , su un tema come quello della legge 40, ci si divide, banalmente, in reazionari e progressisti. In chi crede nel rispetto delle libertà individuali e nella laicità dello stato e chi invece ritiene fondanti assoluti ed universali i propri convincimenti etici. In chi accetta, sempre con occhio critico, gli interrogativi e possibilità che la scienza pone e chi si rifugia nell'oscurantismo. In chi vuole negare libertà alla donna e chi invece ritiene fondamentale l'autodeterminazione nelle scelte che riguardano il corpo femminile.

Mi spiace, ma banalmente, ci si divide in destra e sinistra, culturalmente, prima che politicamente. E ritenere "orfano" un figlio nato con la donazione di una cellula uovo esterna alla coppia è una opzione culturale. Legittima e rispettabile, ma che non mi si può essere imposta. Io riterrei figlio mio senza dubbio alcuno un figlio nato eventualmente dalla donazione di uno spermatozoo non mio. Lo vedrei nascere, lo curerei dal primo istante. Chi ritiene fondante il vincolo biologico nella determinazione della paternità /maternità, ha il mio rispetto. Ma una sua convinzione morale (non scientifica e tecnica) non mi può essere imposta.

Il centro sinistra è pieno di gente che invita all'astensione e che ha votato questa legge.

Mezza "margherita", l'udeur: questa roba qui, in uno schieramento "progressista", non dovrebbe esserci. Uno schieramento che è diviso su un tema così...per me, non è tale. Non vedo motivi, alle prossime elezioni, per tornare a votare.

Qualcuno ha coniato una metafora assai felice: l'ulivo (ex) è un po' come il milan che, in vantaggio di 3 gol, si suicida. Lo ho già scritto.

Mi fa ridere ed inkazzare come , da anni, dentro il centro sinistra, si continui a discutere di contenitori: centro-sinistra con o senza trattino, Fed, Unione, Ulivo, partito riformista, democratico, Primaire (finte) si, primarie (vere, che si fa brutta figura) no,etc.

Non un reale confronto, non una reale proposta su temi concreti: fiscalità, reddito, diritti, crisi economica, lavoro, ambiente, scuola,mercato del lavoro. Non uno straccio di visione alternativa di società. L'unica presa di posizione che ho notato in questi giorni è stato il plauso verso confindustria. Auguri.

Come già scrissi tempo fa, votateveli.

Vedo barlumi di movimento riprendere vigore: a Roma, a Bologna, mi par di poter dire. Anche al sud, sulle tematiche ambientali. L'illuminato Cofferati, risponde con lo sterile strumento della legalità a chi pone , anche con mezzi di disobbedienza (che per altro sarebbero anche patrimonio del movimento sindacale) il problema della casa (già su temi così, l'unità del centro sinistra, non esiste).

Ma manca la spinta complessiva di qualche anno fa: anche nei movimenti esiste un ceto politico "burocratizzato", ed il capitale accumulato sino al 2001 e poco dopo..è andato praticamente disperso.

Francia: ha vinto il NO, come si sapeva. Io sarei stato in difficoltà a votare. Perchè il No può esser inteso come una regressiva difesa dell'idea di "nazione", in cui ovviamente non mi ritrovo.

Certo è che questo No ha il merito di porre sul piatto l'esigenza di un dibattito vero sull'Europa. Non si da un progetto politico subordinato all'unione monetaria, non si da una costituzione imposta astrattamente dal'alto e semisconosciuta.

E' vero che le grandi costituzioni sono state scritte da "costituenti" , membri delle nomenklature, ma con processi democratici assai più corposi alla base, e , di norma, a conclusione di grandi processi politici "costituenti" dal basso (guerre di liberazione, rivoluzioni etc.)

La costituzione europea è un oggetto sconosciuto, lontano, astratto ed imposto dall'alto, sconnesso da un "unione " politica affatto facile da pensare e costruire. Questo No costringe a parlare d'europa. E non è un male.

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domenica, 29 maggio 2005, ore 12:11

GIOCHINO

mi è arrivato e...non posso sottrarmi....

. Volume totale dei file musicali sul mio notebook
1,14GB

2. L’ultimo CD che ho comprato

Soft Cell : Say Hello say goodbye

3. Canzone che sta suonando ora
Brian Ferry : More than this

Cinque canzoni che ascolto spesso (ultimamente)

The Ark  :Clamour for Glamour

Muse :Time is Running out

Battiato : insieme a te non ci sto più

Baustelle: forme di Ye Ye

Garbage: why do you love me

5. Cinque persone a cui passo il testimone
Mah, chissà se colgono la sfida

metto i nick : Sognodprimavera, GruAlfonsina,Dolcisussussurri,Ehvvivi, Alicetriste

 

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giovedì, 26 maggio 2005, ore 23:13

STO TORNANDO

ancora un po' di attesa...sono in ferie..ma tornerò...che ho anche da proporre alcuni giochini che mi sono arrivati via pvt.

Nel frattempo...registro l'ottusità del sindaco di Bologna ( ah, Bologna e Reggio..sto arrivando)Cofferati nell'affrontare il problema spazi/casa che viene posto dai movimenti a Bologna (cosa che non mi stupisce, da burocrate dei sindacati di regime quale egli è) il masochismo degli esponenti del centro sinistra, che fan di tutto per far si che anche nel 2006 il polo vinca le elezioni , e che in questo paese chi lotta per la casa o, per i diritti dei migranti contro quel mostro giuridico che sono i CPT (per altro istituiti dal centro sinistra), viene arrestato con l'accusa di eversione e associazione a delinquere.

A presto e convincete quanta più gente potete a votare SI il 12 giugno.

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, me e dintorni·permalink · commenti (1)
lunedì, 23 maggio 2005, ore 20:50

PARTO QUALCHE GIORNO

(a presto Edo)

Mi assenterò qualche giorno...andrò su e giù per lo stivale...

Ci si legge al mio ritorno.

Oggi ho rivisto Edo, mio compagno di classe del liceo.

Spesso mi chiedono "hai il migliore amico?".

Sarà che forse sono fortunato e ne ho più di uno, o che non credo al "migliore amico"..però Edo è senz'altro tra quelli.

Con lui ho un rapporto davvero peculiare.

Ci vediamo...al massimo..due volte l'anno. Eppure credo (spero sia così anche per lui) che sia uno dei più bei rapporti che mi lega a qualcuno.

SIamo diversi, per certi versi antitetici. Lui fa, anzi, e' attore. E' anche bravo.

Lo è intrinsecamente. Oggi sono arrivato 5 minuti in ritardo..lo visto che si stagliava nella piazza in cui mi attendeva, mentre si accendeva una sigaretta e tentava di telefonarmi, con la teatralità con cui si esibirebbe al festival di Salisburgo...lui lo sa..lo trovo un po' buffo...quando fa così.

E' un rapporto strano, virile, adolescenziale. Abbiamo avuto...lo stesso mentore. Eravamo i leader, i dioscuri del liceo (risparmio particolari scabrosi, ma ci sono gesta rimaste negli annali..indelebilmente scolpite nei muri, nelle menti dei prof, e di studenti e studentesse...sopratutto studentesse). Eppure diversi...eppure ci si vede ogni sei mesi come se non si fosse mai interrotto nulla...e credo che questa amicizia durerà altri decenni. Ne sono sicuro. Ci lega un rapporto che va aldilà delle cose di cui parliamo, è come se ci fosse un sottotesto, un retropensiero, una metacomunicazione che va oltre la materialità delle cose di cui parliamo e delle parole che usiamo. Comunichiamo inconsciamente. Almeno, io la vedo così.

Finalmente ha un legame sentimentale normale...(lui ha avuto rapporti davvero più folli dei miei), e vive in una casa assai carina, in una zona gradevole della città.

Guasconi, sempre, nelle nostre cazzate...quando giravamo per Praga fingendoci inglesi...e, ironia della sorte, nel pieno di un cuccaggio in discoteca in cui ci fingiamo non italiani con italiane...toh...becchiamo uno del mio quartiere..a Praga..che mi sputtana.

AHAHAH!

Diversi, ma complementari, molto lontani , anche materialmente, eppure legatissimi. Uh quanto si incazzò quando mi cacciò da casa sua , a 16 anni, perchè ubriaco..gli stavo distruggendo la mobilia...ed io ...mezzo vestito da donna..raggiunsi casa mia in condizioni bieche.

Quante cazzate che sarebbero inintellegibili ai più ci uniscono, eh , vecchio Edo? Ma ti ricordi quando mi salutasti..ehhm...mostrandomi il membro mentre io scendevo in ascensore...? Si, ci unisce anche qualcosa di...virilmente omosex, in effetti.

Edo ci conosciamo da 17 anni..ti rendi conto? E' tantissimo! Roba da vecchi!! Eppure siamo ancora quei due liceali...ed anche adesso che scrivo, come quando ci incontriamo, sento che c''è un qualcosa tra noi che vorrei esprimere ma che va oltre le parole.

Però non rivediamoci tra 6 mesi, buliccio.

GU.

 

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venerdì, 20 maggio 2005, ore 21:53

DOMANI STARO'...MALISSIMO!!

Oggi, dopo un mese e mezzo di assenza, sono tornato in palestra, a tirar calci, sono tornato al mio taek-won-do.

E' successo che Marzo è stato un mese durissimo, sul lavoro. Tornavo a casa spossato..svuotato..ed ho cominciato a saltare le lezioni.

Saltane una..saltane due..e tornare era sempre più..."psicologicamente" difficile.

I maestri però (che carini) mi hanno chiamato chiedendomi che fine avesi fatto...e sono tornato.

E' come se avessi iniziato di nuovo..domattina lavoro...avrò le gambe che urlaranno pietà.

Comunque..ho avuto la mia utilità.

A lezione c'era un ragazzo nuovo, eritreo, alla seconda lezione.

E' in Italia da un mese, non parla italiano.

Quando i maestri hanno capito che mastico un po' di inglese...mi hanno usato.come.."tutor" e traduttore.

(era forte vedere il maestro che pensava che parlando a forte volume e lentamente in italiano il ragazzo capisse..ahahah)

Insomma...ho fatto uno sforzo, e sono tornato.

Ed ho pure fatto un po' di accoglienza al volenteroso ma spaesato nuovo compagno.

Peccato che la settimana prossima (la cosa ha causato gli sfottò dei maestri) salterò di nuovo le lezioni perchè starò via qualche giorno.

A giugno voglio farmi il mazzo..devo superare..la prova bikini. ahahhaah!

 

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giovedì, 19 maggio 2005, ore 22:10

MONSIGNOR VESPA

Ho appena visto uno spot..stasera Mons Vespa (quanto è irritante e repellente con quella sua gestualità...quel modo di tenere le mani???)ci intratterrà con un interessante tema: in studio, le mogli di Mastella , Dini , Matteoli (AN) e Castelli ci racconteranno la loro vita coniugale.

Accipicchia..il terzo ramo del Parlamento...che servizio pubblico:

Si potrebbe parlare del Referendum , del contratto degli statali, dell'Iraq, del referendum francese sull'Europa (che tocca anche noi), della sentenza nei confronti della Harman, protagonista ad Abu Ghraib, dell'uccisione di una giovane giornalista di Kabul, della crisi econimica..ed invece....ci racconta i "cazzi" (quasi in senso letterario) dei 4 onorevoli...

Vabbè ma sono scemo io che mi stupisco e perdo tempo a scriverci su.

 

p.s. ovviamente, se passasse di qui qualcuno di sinistra, Dini e Mastella dovrebbero -suppongo- rappresentare l'opposizione, in questo ameno dibattito.

 

IL 12 GIUGNO

VOTA SI

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo·permalink · commenti (4)
martedì, 17 maggio 2005, ore 20:03

UN CRISTIANO E IL REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA

Vi invito a leggere, anche se lunghi, i due articoli in materia "referendum sulla legge 40".

Non sono stati scritti da ferventi atei materialisti, privi di etica e valori (insomma, come me..ehhehe), come viene considerato, da parte di alcuni cattolici, chi non ritiene di dover vivere in uno stato che scrive leggi sotto la dettatura di Ruini:

Sono di  un pastore evangelico battista, Salvatore Rapisarda, persona che, al contrario del sottoscritto, ha trovato nel Vangelo e

nella Fede una via grazie alla quale relazionarsi con "l'assoluto", una risposta al senso dell'esistenza, un sistema di valori grazie a cui compiere i propri passi.

Come senz'altro fanno molti cattolici.

Ma questi due brani mostrano, anche a noi "laici", come non vi sia un solo "modo" di essere cristiani, ma che ad una profonda religiosità ed a una Fede convinta, possono associarsi prese di posizione aperte al mondo, alle ragioni degli altri, ai problemi che la società di oggi ci pone. I brani sono tratti da : il primo, da "Riforma", periodico settimanale delle chiese battiste, metodista e valdese, pubblicato nel marzo 2005, il secondo da "Agire Solidale", nel mese di Aprile.

Per chi è interessato all'aspetto più religioso, per motivi di percorso personale o come curiosità intellettuale, consiglio: www.chiesavaldese.org e www.ucebi.it (unione chiese battiste).

Buona lettura.

A quindici giorni dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (n.
 45 del 24.2.'04) è entrata in vigore la legge n.40 del 19 febbraio
 2004, in materia di procreazione medicalmente assistita (pma). 

Strano come a  poco più 
di un mese dal dibattito parlamentare per la sua approvazione, e dalle 
polemiche che l'hanno accompagnata, la questione sembra caduta nel 
dimenticatoio, soppiantata dal fervore di una lunghissima campagna 
elettorale che ci accompagnerà fino a giugno. Eppure la materia  trattata 
dalla legge in questione continuerà ad avere i suoi effetti sulle  persone 
singole, sulle coppie e sulla società.
La legge sembra essere dettata da uno spirito autoritario (è praticamente 
volta più a vietare che a regolamentare); inoltre, sembra destinata a  creare 
più problemi di quelli che vorrebbe  risolvere. Un qualche merito, comunque, 
la legge lo mostra. Trovo positiva la tutela dei "diritti di tutti
 i soggetti coinvolti, compreso il concepito" (art. 1). Messa così,  non 
sembrano esserci gerarchie tra i soggetti e la valutazione dei diritti 
diventa materia di meditazione e di valutazione, cosa che già la l. 194 
prevede. Trovo anche positiva la messa al bando della clonazione umana
 (art.12 ), nonché la produzione di ibridi (art. 13), nel rispetto  dell'unicità 
della persona e al fine di liberare la procreazione dal rischio di 
produzione industriale. Positiva mi appare l'attenzione allo  "stato di 
salute della donna" (art. 14), che può consigliare il rinvio del 
trasferimento in utero degli embrioni e la loro crioconservazione. Che cosa 
ne sarà degli embrioni così conservati, permanendo lo stato di salute non 
favorevole, sarà una faccenda da discutere. Finché non sarà toccata la 194 
lo stato di salute della donna avrà un peso considerevole. Tuttavia,  come si 
accennava,  problemi non ne mancano. Tra questi quelli relativi alla 
crioconservazione (dove ? per quanto tempo ?). Per finire, mi appare 
positivo l'avere escluso il disconoscimento del figlio nato tramite 

pma con seme eterologo (art. 9).Nel complesso la legge è intesa ad 

affermare l'esercizio della  paternità e 
della maternità  sul modello della famiglia di tipo tradizionale, di 
ispirazione cattolica. Pesante, in questa materia, è stata  l'influenza del 
magistero ecclesiastico, che in più occasioni ha fatto conoscere il suo 
parere conservatore  circa il ricorso alle tecniche scientifiche in materia 
di procreazione o di controllo delle nascite. Questo aspetto emerge in 
maniera prepotente nell'art. 5. Vi si legge che possono accedere  alla pma 
"coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi,  in età 
potenzialmente fertile, entrambi viventi". Questo articolo, come  si vede, 
circoscrive la possibilità di pma ad alcuni soggetti e ne esclude altri, 
quali le persone singole o le coppie omosessuali, nonché le coppie non 
conviventi. Inoltre vieta la pma che faccia ricorso a seme di donatore 
esterno alla coppia (pma eterologa). Con questa legge le donne, siano  esse 
single, sposate o conviventi, vengono discriminate. La donna non può  godere 
della pma se non tutelata da un uomo, marito o partner. Qui la legge  mostra 
il punto di maggiore debolezza, discriminando i cittadini e le cittadine, e 
invadendo una sfera che deve essere lasciata alla libera scelta dei singoli, 
senza invadenze esterne per motivi politici, etici o religiosi. Se a  nessuno 
verrebbe in mente di vietare la maternità a una single, perché, dunque,
 le viene vietata la pma ? Perché non si vuol pensare ad una banca del seme, 
alimentata da donatori sani e anonimi, come avviene con le banche del 
sangue, elemento quanto mai vitale ?
Si è saputo che la legge è stata approvata da uno schieramento
 
trasversale, a cui non hanno partecipato le donne parlamentari, con una sola
 eccezione. L 'hanno votata parlamentari dei due schieramenti che, evidentemente,
 hanno fatta propria la visione cattolica, nonché  la visione tradizionale
 della famiglia, del rapporto genitori e figli, dell'educazione della prole. A noi 
non è dato sindacare sulla coscienza dei singoli, ma ci sia consentito 
ricordare che una cosa è la dottrina religiosa, con le sue
 prescrizioni, altra cosa è la legge di uno Stato. L'infrazione della norma
 religiosa cattolica si risolve nel confessionale, l'infrazione della legge
 dello Stato ha gravi ripercussioni pecuniarie e professionali. 

Dai parlamentari di uno Stato moderno abbiamo il diritto 

di aspettarci rispetto per la laicità
 dello Stato, dunque ci aspettiamo che essi non trasferiscano nella  legislazione 
pubblica quelli che sono i principi della religione individuale ( se i 
nostri parlamentari fossero Testimoni di Geova, ci vieterebbero anche
 le trasfusioni ?).
Allo schieramento trasversale non è balenato in mente che il figlio o
 la figlia possa essere in primo luogo una persona da amare e che
 l'amore per il figlio o la figlia non passa attraverso il rapporto di coppia, 

ma è in  primo 
luogo un rapporto io - tu. Buffo è poi fare in modo che se una persona
(coppia) desidera fortemente un figlio o una figlia, tanto da sottoporsi 
alle pratiche della pma, alla fine si potrà ritrovare con tre figli, tanti 
quanto saranno gli embrioni da impiantare per legge.
Alla luce di quanto evidenziato, non ci resta che partecipare a tutte
 quelle iniziative volte, se non ad abrogare del tutto la legge, almeno a 
modificarla nei suoi punti più inaccettabili, a cominciare
 dall'art. 5.
Salvatore Rapisarda
 

(secondo articolo)
Dico subito che intendo votare SI a tutti e quattro i quesiti che il 
referendum del 12 e 13 giugno ci pone.
Parlo come cristiano evangelico e come pastore della chiesa evangelica 
battista. In questa mia veste parlo a titolo personale; non parlo a  nome di 
altri evangelici né a nome delle persone che frequentano la chiesa di  cui 
sono pastore. Nel mondo protestante nessuno parla o prende decisioni  per gli 
altri; la responsabilità personale e la libertà di coscienza sono  principi ai quali 

non intendiamo venir meno. 

Voterò SI perché ho firmato tutte e cinque le richieste e sono deluso  del 
fatto che non ci sia stato concesso di votare per l'abrogazione  della legge 
nel suo insieme. Essa è una pessima legge, che risponde  a una visione 
autoritaria e maschilista della società. Risponde anche a una visione 
cattolica, tanto che il card Ruini preferisce far fallire il
 referendum, per 
mantenere lo status quo, cioè per mantenere la legge così com'è.
 Desidero ricordare che l'Italia è uno Stato laico, non c'è più alcuna  religione di 
Stato, anche se l'occupazione cattolica della società ha raggiunto ormai 
livelli di integrismo da paese teocratico, come dimostrano leggi come  la 40, 
l'asfissiante presenza sui mass-media, la mancanza di pluralismo  religioso
 
che fa apparire i cattolici come gli unici depositari della verità,  negando 
spazio e visibilità a chi è portatore di cultura, di spiritualità e di 
proposte che vogliono portare del bene alla società nel suo insieme. 

La 40 è una legge che non rispetta il diritto della donna alla gestione  del 
proprio corpo, alla libertà di scelta in qualsiasi momento della  propria 
esistenza, alla ricerca della propria salute e della propria felicità,  all'
affermazione della propria emancipazione dalla tutela del coniuge o 
convivente (quesiti 2, 3 e 4). Una legge che non rispetta così la donna, una 
persona adulta e vitale, si incammina per una strada pericolosa in cui
 i diritti di tutti, a cominciare da quelli dei più deboli, vengono negati.
Infatti, siamo di fronte a una legge che pone seri ostacoli alla  ricerca 
scientifica a favore di chi è affetto da gravi malattie (quesito n. 1).
 Ci troviamo di fronte a una legge che favorisce il "turismo
 ginecologico" per 
chi se lo può permettere. Anche in questo caso crea discriminazioni a danno 
dei più poveri ed espone le donne al rischio di imbattersi in quei loschi 
individui che prima della 194 si chiamavano "mammane" o  "cucchiai d'oro", 
persone che agiscono al di fuori di ogni controllo e senza alcuna  garanzia di professionalità. 

Abrogando quanto più si può di questa legge, cioè votando SI a tutti e 
quattro i quesiti, avremo compiuto un passo nella direzione di una  società 
più civile, in cui si potrà dare speranza a chi oggi non ha possibilità  di 
guarire, a chi non può permettersi costosissime e pesantissime cure per una 
gravidanza medicalmente assistita, a chi potrà coronare il sogno di un 
figlio, anche senza la tutela di un partner, o facendo ricorso a una banca 
seme. Una società che saprà dare speranza e che non si muoverà nella 
direzione di minacciare sanzioni saprà educare i suoi cittadini in un
 clima di fiducia e di apertura alla vita. Di questo vento nuovo si sente un
 gran 
bisogno.
 


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lunedì, 16 maggio 2005, ore 10:57

SUI FURTI DELLA CHIESA ROMANA

RIPORTO QUI UN TESTO SU UN TEMA CHE HO GIA' TOCCATO

tratto da "quaderni radicali"

(oh...non pensate che io sia un radicale, eh???)

 Che tu lo voglia o meno, l’8 per mille delle TUE tasse viene comunque distribuito tra i sette soggetti e se nonmfirmi i TUOI soldi verranno distribuiti in base alla percentuale di chi ha firmato. Quasi il 64% degli italiani non esprime una scelta.
Poiché l’87% di chi firma, sceglie la Chiesa cattolica, l’87% del TUO 8 per mille finisce alla Chiesa cattolica.
E se firmi per lo Stato… i TUOI soldi vengono “girati” alla Chiesa cattolica.


IL 64% DEGLI ITALIANI NON FIRMA

La percentuale di italiani che non esprimono una scelta per la destinazione dell’8 per mille è in continua, anomala crescita: dal 55% del 1996 all’attuale 64%.
Questo perché sono sempre meno i contribuenti informati sul reale meccanismo delle scelte non espresse: molti pensano che non firmando i soldi rimangono nel bilancio dello Stato, ma non è così.
I Governi che si sono succeduti dal 1996, non hanno informato i cittadini sul sistema di ripartizione, favorendo la crescita di coloro che non esprimono una scelta, anche attraverso modulistiche poco chiare.

LO STATO GIOCA A PERDERE E LA CHIESA CATTOLICA A PRENDERE...

Lo Stato è uno dei soggetti cui può essere destinato l’8 per mille, mentre la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), ogni anno, attua una massiccia campagna di propaganda sui media (soprattutto pubblici) del valore di alcuni milioni di euro, il Governo, al contrario, rinuncia sistematicamente a farsi propaganda, determinando così una costante diminuzione dei contribuenti che lo scelgono come destinatario.
In questo modo il Governo italiano ogni anno “gioca a perdere”, arrecando un danno di centinaia di milioni di euro al bilancio dello Stato.
Data la ristrettezza dei mezzi a disposizione delle altre confessioni religiose, la maggiore beneficiaria è ovviamente la CEI, che incassa quasi 1 miliardo di euro l’anno, mentre le altre confessioni, tutte insieme, non superano i 20 milioni di euro.

CHE COS’È L’ OTTO PER MILLE

Lo Stato italiano ha scelto di finanziare la Santa Sede attraverso la rinuncia di una parte del denaro raccolto con il pagamento dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

In pratica, l’otto per mille dell’Irpef che ogni contribuente italiano versa annualmente allo Stato viene accantonato in un fondo, poi ripartito tra la Chiesa cattolica, lo Stato e le altre confessioni religiose che concorrono alla ripartizione del denaro: l’ Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, le Assemblee di Dio in Italia, la Chiesa evangelica valdese, la Chiesa evangelica luterana in Italia, l’Unione comunità ebraiche italiane.

La ripartizione del denaro tra i soggetti concorrenti avviene secondo la percentuale di contribuenti che annualmente hanno espresso la preferenza per l’una o per l’altra confessione religiosa al momento della dichiarazione dei redditi (ad es. modello 730-1, Unico).

Dunque, chi non esprime la scelta a favore di un soggetto verserà comunque il suo otto per mille ed esso sarà ripartito sulla base delle scelte espresse dagli altri. Ad oggi, circa il 64% degli italiani non esprime una scelta nella dichiarazione dei redditi, per cui il loro otto per mille viene ripartito in base alle scelte degli altri. E siccome l’87% di chi firma sceglie la Chiesa cattolica, allora l’87% del tuo otto per mille finisce alla Chiesa cattolica.

Nel 2003, il gettito complessivo dell’otto per mille di tutti gli italiani era di circa 1 miliardo di euro: l’87% di esso è andato alla Santa Sede, rectius, alla Conferenza Episcopale Italiana.




Anticlericale.net è contraria a qualsiasi forma di finanziamento pubblico delle Chiese. Per “limitare i danni”, ogni anno abbiamo espresso la nostra scelta firmando per lo Stato, il quale però non ha utilizzato i soldi per le finalità previste dalla legge (calamità, fame nel mondo, assistenza rifugiati, beni culturali), bensì per operazioni paramilitari e di polizia: la legge finanziaria del 2004 ha previsto che quasi l’80% dei fondi statali sia destinato a fini di polizia.

In ogni caso, quasi la metà del denaro rimanente viene surrettiziamente dato alla Chiesa cattolica attraverso il restauro di beni ecclesiastici.
Quest’anno abbiamo quindi deciso di firmare e invitare a firmare per quel soggetto che si distingue per il rispetto della legge e del principio di separazione tra Stato e chiese.


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sabato, 14 maggio 2005, ore 12:10

BLOG GATTOSO

ho trovato questo splendido blog che raccoglie foto di mici...della rete.

Il link è questo

http://gattiandgatti.splinder.com

e per ora Antonella, la padrona di casa (che ha anche un altro blog fotografico che linko a lato), ha pubblicato Marx!!!

amore!!!!

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lunedì, 09 maggio 2005, ore 11:53

OTTO PER MILLE

a chi lo date? io ai valdesi.

Oggi ho fatto la dichiarazione dei redditi.

Ho deciso, per il secondo anno consecutivo, di destinare l'8 per mille dell'IRPEF del mio lauto e ricco reddito all'

UNIONE CHIESE VALDESI E METODISTE.

L'anno scorso ho scoperto, leggendomi la legge e le circolari, che l'8 per mille dei contribuenti che NON destinano a nulla il loro 8 per mille, viene suffiviso, in propozione alle scelte fatte, tra CHIESA CATTOLICA e STATO. Quindi, se uno , che magari non ci pensa, non firma nessuna delle 7 caselline, da, magari senza saperlo, dei soldi alla chiesa.

Unitamente a ciò, i Valdesi hanno posizioni assai avanzate su tutti i temi concernenti la società in cui viviamo (senza entrare nel merito religioso) in primis sui diritti degli omossessuali, sul ruolo della donna etc.

Utilizzano i soldi destinati loro per fini realmente di carattere sociale.

e sopratutto..anche loro..il 12 giugno..voteranno SI per l'abrogazione di quattro articoli della legge 40 sulla procreazione assistita, la legge più becera , arretrata e clericale d'europa.

12 GIUGNO REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA

VOTA SI

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