"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
nella speranza che non mi becchi Cofferati, ho scaricato il nuovo disco dei Depeche.
E' straordinario, elaborato, sensuale, le antiche sonorità dei depeche innervate dalla costante ricerca, sia dal punto di vista lirico che musicale.
Alcuni pezzi poi, sono delle vere e proprie scopate, come "damaged people"
credo che lo comprerò.
(state ascoltando appunto "damaged people", ma procuratevi "lilian", se non l'avete sentita)
Ieri ho visto questo film. Tanto la Binoche quanto, sopratutto, Ateuil, sono tra i mei attori preferiti.
La Binoche, ahimè, è un po' appesantita.
Bel film, in effetti assai difficile e con vari livelli di lettura. Per amanti del genere, indubbiamente.
Il mio amico si è addormentato.
Curioso che nelle due o tre recensioni che ho letto, non si faccia cenno alla questione "franco-algerina", che è invece un fondamentale elemento del film, per la valenza che ha tale vicenda nella psicologia dei francesi.
c'è un nuovo blog che mi diverte tanto, blog di cui non so se continuare a perseguire la crassa e ingenua ignoranza, poichè visto la caricaturalità del soggetto, ammetto di sentirmi un po' sadico nell'insistere.
Basta leggiate qualche post addietro per capire di chi si tratta.
Mercoledì inizio il mio nuovo lavoro di "docente" (si fa per dire) in un corso dal tronfio nome"attività specializzata di orientamento e formazione".
vedremo che accadrà.
in tema di citazioni musicali, vi invito ad andare a trovare l'amico taddeo e ad ascoltare estasiati.
Che scemo..gli immigrati!Si, cavolo..lo dicevo io..cacciamoli tutti via!
No.
La prima causa, per entrambi i fenomeni, è la violenza perpretata da famigliari: padri, nonni, fidanzati, fratelli.
La prima causa è la famiglia.
Vale per tutti i paesi europei, dalla Svezia all'Italia, e sono dati ufficiali dell'"osservatorio crimonologico sulla violenza di genere",della commissione europea.
Dovessi applicare un ferreo ragionamento razionale...ma un po' perverso...beh, dovrei constatare che oggettivamente c'è un'emergenza legata alla violenza di genere (maschi su femmine), ed, insecondo luogo, che questa emergenza è concentratata in famiglia.
Si potrebbe, a titolo preventivo, cacciare tutti i maschi dalle famiglie.
Oppure, eliminare la famiglia in quanto tale.
Ovviamente i miei sono paradossi.
ma i dati sono veri.
che si ragioni su quali sono le vere emergenze, e quelle fittizie facilmente utilizzabili per ottenere qualche voto in più.
(lo IOR e l'amministrazione patrimonio sede apostolica stanno sfrattando migliaia di persone. Mi pare un'altra emergenza. Ma si inizia con le ruspe, che è più facile)
chi mi ha letto anche su altri blog, sa che ho sempre esplicitato la mia profonda antipatia verso il guru Celentano.
Nella sua distinzione "rock" (bello) e "lento" (brutto) se ne uscito con "il papa...è hard rock....il matrimonio gay è lento..zapatero..è lentissimo..la droga..è lento( se se...te presenterei qualche amico mio!ndr) la tv è lenta (eh però ci fai i miliardi).
é un bieco demagogo pupulista, banale, ignorante. Persona noiosa, lui ed il suo ridicolo canatare in inglese maccaronico.
A Roma, come molti di voi sanno, le "circoscrizioni" godono di ampio potere e sono state trasformate in municipi, decentrando molti poteri prima in mano al sindaco a favore delle periferie (processi analoghi stanno avviandosi in molte città).
A Roma, come in molte altre città, esiste il problema della casa affiancato da quello degli immobili sfitti, comprati ed inutilizzati a mero scopo di rendita e speculazione. (così come oltre a quello delle baracche di cui si parla tanto, nelle rosse e ricche città univesitarie esiste quello degli affitti vampireschi in nero che arricchiscono pochi speculatori, magari con la tessera DS in tasca). I sindaci hanno il potere di requisire, in particolari condizioni, locali privati inutilizzati.
Succede che il presidente del X municipio, Sandro Medici (ex firma del Manifesto, indipendente in rifondazione), requisisce 12 su 50 appartamenti di un immobile vuoto da 15 anni, di proprietà di una società, per contrastare l'emergenza sfratti nel quartiere di cinecittà. Medici dice «Da almeno un anno scriviamo alla società 3A, proprietaria dell'immobile, chiedendole se è disposta a vendere, senza mai ricevere una risposta», spiega Medici. La requisizione è avvenuta lunedì mattina: «Abbiamo chiesto al custode la chiavi degli appartamenti, e di fronte al suo rifiuto ho mostrato l'ordinanza di requisizione e dato il via libera alle famiglie per entrare». Circa una quarantina di persone, in maggioranza anziane e malate, hanno potuto così riavere una casa.
Per quanto mi riguarda, bravo Medici. La destra, ovviamente protesta. Veltroni e L'Unione...tacciono. (d'altra parte di speculazioni immobiliari, le coop rosse se ne intendono).
PRESTO PROSEGUO NEL DIBATTITO SU NEGRI E LE MOLTITUDINI. ANCORA QUALCHE GIORNO CHE RACCOLGO LE IDEE.
Mentre prosegue il dibattito qui sotto, ecco le foto del mio nuovo micio, il bel Khalì.
direi che si è ambientato in fretta con gli altri...qui è con Paride e Takeshi
A Marx ho dedicato un post il giorno del suo compleanno..per cui metto una foto di Omero (che come vedete, volendo intervenire sul tema..sta leggendo "moltitudine")
(alleggerisco il clima con questo bel pezzo di madonna che mi piace un sacco sebbene non ami la musica ad impronta "dance", ma questa sa di festa, di gioia, di eros e di capodanno vizioso;))
qui sotto trovate un post che inagura una serie di scritti sul pensiero di Toni Negri (MOLTITUDINE E IMPERO a cui associo anche un post che scrissi tempo fa).
I TANTI CHE TROVERANNO NOIOSE QUESTE MIE..DISSERTAZIONI SONO PREGATI DI ESSER CLEMENTI E DI RIPASSARE...TORNERò A PARLARE DI COSE PIù AMENE.
In politica non mi piace fare il tifoso (cosa che amo fare allo stadio) per cui non mi ritengo certo un ultras del pensiero Negriano. Son per altro un fautore della critica contro il fideismo, per cui non mi sottraggo all'esercizio critico degli scritti di Negri (ove ne abbia le possibilità).
Ma l'esercizio della critica è possibile solo dopo la conoscenza diretta del fenomeno di cui si parla. Scusate, leggerete in pochi e commenterete in ancor meno, ma sentivo il bisogno di fare chiarezza, utilizzando anche molte citazioni originali (che non sostituiscono però i testi veri che vanno letti sopratutto da parte di chi dedica molto del suo tempo parlarne-spesso a vanvera- male senza aver mai avuto modo di leggere in prima persona, ma per sentito dire).
La ovvia premessa è che si tratta di libri di filosofia, sebben della politica, non di volantini da condividere o respingere.Sono testi di filosofia che si, hanno avuto un grosso successo, il che non significa che i tanti che li hanno letti o recensiti facciano proprie le tesi di Negri e Hardt, nel senso che l'interesse suscitato è in prima battuta di carattere accademcio, trattandosi degli unici testi (i libri Impero e e il successivo Moltitudine, uscito l'anno scorso) recenti che organicamente ed in chiave marxista tentano una lettura degli attuali meccanismi di dominio.
Molti mi dicono "Ah, Negri è amico dei padroni sennò non sarebbe così venduto e recensito su tutti i giornali".
Marx è studiato in tutte le università, è tutt'ora edito da molte case editrici: i tanti che ho letto in questi giorni mica penseranno che le cattedre brulichino di comunisti oppure, ancor peggio..siccome Marx è tutt'ora edito e letto da molti, che sia forse stato un pensatore "amico" della...borghesia capitalista, sopratutto quella editoriale?Questi dati tolgono forse qualcosa al pensiero di Marx?
Non paragono Negri a Marx, ovviamente, ma lo dico solo per smontare l'assurdità della critica di cui sopra:siccome è molto letto, discusso e recensito, non possono che essere tesi reazionarie ed amiche del capitale.
Rilevarne l'importanza sotto il profilo teorico, non significa plauderne le eventuali implicazioni politiche, sono piani diversi.
Heidegger rimane un importante filosofo, anche se aveva simpatie naziste.
La "moltitudine" è , secondo Negri e Hardt, la nuova "classe globale" costituente chiamata a sovvertire l'ordine imperiale.
Vediamo di cosa si tratta, ricorrendo ad ampie citazioni (i corsivi) dal libro che vedete ritratto sopra.
Il presupposto da cui si parte è che compito "di una teoria della classe è quello di identificarne le condizioni potenziali". La classe diventa tale, poichè concetto politico e non meramente economico, nel momento in cui prefigura le forme di lotta che si dispiegheranno in futuro.
Marx attraverso una ricognizione emipirica indaga le condizioni storiche che rendono possibile il formarsi di una classe di lavoratori prefiguando l'unificazione delle lotte del lavoro da parte del proletariato.
Per Negri e Hardt il concetto di moltitudine propone il progetto politico "marxiano della lotta di classe. Da questo punto di vista la moltitudine non è riducibile all'esistenza empirica della classe , ma è fondata sulle condizioni di possibilità" (in soldoni, la classe non si da in quanto tale come "fatto"ma è tale, in chiava politica, dopo un processo di ricomposizione "di classe", appunto).
Cosa può diventare, (non cosa sia), la moltitudine, è la domanda, a cui si può rispondere solo attraverso l'analisi empirica delle condizioni di coloro i quali possono divenire moltitudine. Condizioni comuni che non significano un "unicum" indivisibile, ma nessuna differenza rende riducibile il concetto di moltitudine.
La moltitudine è formata da "tutti coloro che lavorano sotto il comando del capitale" e quindi è , in potenza, la classe di tutti coloro "che rifiutano il comando del capitale".
In questo senso c'è una differenza con la classe operaia di cui parlava Marx ed i primi marxisti, nel senso che quella si riferiva ai lavoratori dell'industria in senso ristretto-escludendo gli altri salariati- oppure ai salariati in senso più ampio, escludendo le masse non lavoratrici e tutte le soggettività "oppresse" non salariate (la soggettività della donna, per esempio, o i "poveri").
Nel marxismo classico, originario, la classe operaia (industriale) lotta, si,con al fianco le altre classi di sfruttati, ma è la classe operaia a dirigere la lotta.
Il concetto di moltitudine nega che una soggettività ivi compresa "diriga" le altre soggettività è una concezione "incompatibile con qualsiasi priorità politica tra le forme di lavoro:oggi le forme del lavoro sono tutte produttive"
Per gli autori tutte le forme del lavoro hanno un opportunità di resistenza, la classe operaia "classica " non ha perso importanza "ma non possiede un privilegio politico nei confronti dell altre classi della moltitudine".
La moltitudine non è quindi concetto che esclude.
Il lavoro industriale così come la abbiamo conosciuto sino al secondo dopoguerra era la forma egemone dello sfruttamento capitalista. La catena di montaggio, le 8 o 10 ore di lavoro, a tempo indeterminato. Aldilà dei "numeri" questo profilo era culturalmente egemone e modellava la società attorno a sè secondo questi paradigmi. Questa egemonia ora non si da più, pur essendo tutt'ora numericamente rilevante il lavoro industriale, i livelli pià avanzati dello sfruttamento capitalista danno luogo a nuove soggettività senz'altro proletarie, ma nuove, perennemente al lavoro.
In ogni sistema economico c'è una forma del lavoro che è egemone sulle altre, ossia una forma del lavoro che trasforma gradualmente le altre sino a renderle simili ad essa, laddove in sostanza il capitale esercita i livelli più avanzati di sfruttamento e dominio.
Non è un'egemonia numerica, ma qualitativa.
Il lavoro industriale, ai tempi di Marx, era senz'altro egemone sotto questo profilo (infatti lì Marx individua la classe rivoluzionaria) ma era minoranza dal punto di vista numerico, rispetto all'agricoltura, ad esempio. "l'operaio" insomma è per Marx un "paradigma"., è il soggetto rivoluzionario pur non essendo una figura produttiva predominante in termini numerici.
Le istituzioni sociali, l'esercito, il lavoro nei campi, la famiglia, vengono però sussunte e rimodellate secondo i tempi dell'industria.
Una delle banali critiche che spesso vengono rivolte a Negri od a pensatori magari erroneamente a lui assimilati, è quello di negare l'esistenza della classe "operaia " industriale nel mondo odierno.
Vediamo di capire, tornando sul concetto di egemonia.
"negli ultimi decenni del XX secolo il lavoro industriale ha perso la sua egemonia ed al suo posto è emerso il 'lavoro immateriale' un lavoro che crea prodotti immateriali...."conoscenza, informazione, comunicazione, relazioni e lavori affettivi (come il mio!). Il lavoro immateriale è spesso congiunto con il lavoro materiale, il mio lavoro di educatore di comunità, per esempio, mi richiede attività affettive e relazionali (qui sta il senso di biopolitico) accanto a pratiche del tutto materiali, come cucinare o lavare i cessi. Tutto il lavoro immateriale è anche "materiale", sono i suoi prodotti ad esser immateriali.
"la tesi secondo cui il lavoro immateriale sta assumendo una posizione preminente non comporta che nel mondo la maggior parte dei lavori produca beni immateriali". E' lo stesso Negri con Hadrt a dire che tali forme di lavoro sono tut'ora minoritarie e concentrate in poche aree del globo. La tesi è che siano predominanti in termini qualitativi, ossia che inducano una trasformazione della società , dei suoi tempi, e delle altre forme di lavoro, così come fece il lavoro industriale in passato.
Gli autori evidenziano come tale influenza renda sempre meno distinguibile, per una crescente, seppur minoritaria- ma peculiare e nuova forma di proletari, il confine tra tempo libero e tempo di lavoro. L'operaio produceva solo in fabbrica . Il lavoro affettivo e cognitivo , le idee e le immagini, ti vengono in mente al cesso o mentre dormi.
ma uno cosa vota il centro sinistra a fare se poi ti ritrovi un cofferati che spedisce poveracci all'addiaccio sgomberandoli a suon di ruspe?
mi riferisco agli sgomberi effettuati in questi giorni nel lungoreno.
Uno dice "cacciamo la destra". E poi? Arriva la sinistra che caccia gli immigrati.
Ma, chiedo ai tanti raggianti ulvisiti prodiani, è solo questione di nomi e cognomi, o anche di.."cose", di programmi???
Ma siete in grado di guardare i fatti nud e crudi per rendervi conto che il centro sinistra quando va al governo fa le stesse identiche cose degli altri? Vi accontentate di sperare che ogni volta sia diverso? Qulcuno mi sa dimostrare come e dove il centro sinistra sia stato in grado di porre le basi per una minima alternativa di società? Ma il governo dell'Ulivo non vi è bastato?
Ma lo sapete come tratta i dipendenti del comune, Cofferati? peggio di Guazzaloca. Ecco che dice un dipendente del comune con tessera cgil:
«nel luglio dell’anno scorso, se ci avessero chiesto di fare venti ore di straordinario, per Cofferati le avremmo fatte gratis. Oggi non le facciamo neanche se ce le pagano». La cosa è comprensibile, visto che il nuovo sindaco ex sindacalista si è spinto fino al punto di negare ai dipendenti comunali il rispetto di un accordo contrattuale in cui si concedeva un’integrazione salariale di quattrocento euro all’anno, firmato dai sindacati con Guazzaloca.
Qui non si tratta di disincanto, di disfattismo, ma di fredda constatazione di uno stato di cose che se non si ha l'onestà di ammettere, si ha un atteggiamento fideistico da tifoso.
D'altra parte questi del cntro sinistra non cambieranno mai, perchè voi, festanti prodiani, li voterete sempre e comunque anche se sono...fatti così, perchè c'è il ricatto "berlusconi" di mezzo.
Cofferati..il primo sindaco in Italia a fare la guerra ai lavavetri, un uomo che in queste ore (violando anche i più elementari diritti umani) sgombera con le ruspe le baraccopoli dei disperati. Questa è roba di sinistra? Se lo facesse un sidaco leghista, cari amici ulivisti, sareste tutti a dargli del fascista. Lo fa un.."compagno" (vostro)tuttiv zitti, a parte poche realtà del movimento bolognese.
Io sta roba qua, ve la lascio votare volentieri.
Per uno così, provo lo stesso sdegno e disprezzo che provo per Berlusconi, Bossi, Fini, Gentilini , Borghezio. Non riesco oggettivamente a vedere grossa differenza, alla luce dei fatti.
Contro questa gente, disobbedienza diffusa e mobilitazione.
Io ho dato in questi giorni più di un motivo concreto , non ideologico ed astratto, per il quale non posso votare il centro sinistra. Chi lo voterà, potrebbe darmene un paio per fare il contrario, che non sia "per cacciare berlusconi"?
Ecco un breve stralcio di una lettera inviata a Cofferati dal
CONVENER UNITED NATIONS ADVISORY GROUP ON FORCED EVICTIONS (AGFE)
Ho appreso dalle organizzazioni di volontariato, sociali, sindacali, istituzionali e politiche del Comune da lei amministrato che lei ha emesso un'ordinanza che ha causato nella giornata di ieri, 19/10/05, la demolizione di numerose baracche sul Lungoreno di Bologna (zona tra Via Triumvirato e Via Agucchi) e lo sgombero di molte persone, tra cui donne e bambini. Queste persone sono ora senza nessun riparo, subendo le intemperie di una stagione inclemente, con grave rischio per la loro salute.
Al di là delle valutazioni di carattere umanitario, sociale e politico, considerando la sua sensibilità alle argomentazioni giuridiche, le vorrei ricordate che il Sindaco, ai sensi della Legge n. 833/78 è il responsabile primario della tutela della salute delle persone che abitano nel territorio che amministra, indipendetemente dal loro status. Perciò, l'assenza di qualsiasi intervento di tutela di questo fondamentale diritto si configurerebbe come violazione dell'obbligo di soccorso.
Nel panorama del talk show (pseudo) politico, devo dire sperando di non attirarmi troppi strali che trovo gradevole il programma del perenne delfino Claudio Martelli, l'incudine.
Tempi serrati, nessun fronzolo o civetteria morbosa alla Vespa od alla Mentana, niente urla, domande dirette agli esponenti di entrambi gli schieramenti.
certo il livello è pur sempre quello della politica "politicante", non chissà che, ma sarà che gli altri programmi analoghi sono così torbidi e pruriginosi che questo fa bella figura.
Toh, leggo che il governo assumerà 3000 insegnanti di religione. Ce n'era bisogno.
Ieri ho comprato due libri.Uno è sulla banda "della magliana", dopo averne lette e viste le gesta romanzate, non posso che approfondire il tema con un testo di carattere informativo, l'altro è "contro l'americanismo" di marco tarchi, noto politilogo di destra.
Di norma il giovedì mattina smonto dalla notte in comunità. Spesso mi capita di avere riunioni, talvolta, come oggi, no. E provo una sensazione di libertà meravigliosa. Compro i giornali, il pane, due ortaggi al mercato, salgo a casa, faccio colazione..una rapida occhiata alla rete, e vado a dormire un paio d'ore, con i mici acciambellati attorno a me. La cosa è resa ancora più gradevole se, come oggi, fa freddo e piove. Trascorro due ore a metà tra un pesante sonno ed il dormiveglia...due ore ricchi di pensieri non controllati e di sogni assai vividi, più vividi di quelli notturni, quindi li osservo come un attento spettatore.
FILM CRIMINALE 2
Ho poi visto il film "romanzo criminale". Che dire..io non sono di quelli che a priori dicono "il film non è mai bello come il libro". In questo caso direi che sicuramente è un film che può piacere assai a chi non ha letto il libro, le vicende sono avvincenti in sè, il cast non è male (a parte l'inguardabile ed incapace Accorsi, di cui non mi capacito), non male la qualità delle immagini.
Rispetto al libro è molto più superficiale e collassa sul versante umano/sentimentale, dipingendo quasi quei terribili criminali come persone buone ed anche un po' ingenue, pure troppo ingenue (divertente il dialogo sui "dittatori" tra il Libanese ed il Feddo "aho...mica c'è sta gnetne de male a fare il dittatore" "uh, no, a me nun me piaciono") . Nel libro la cornice astorico politica italiana è assai più ricca, alcuni personaggi asai più caratterizzati:il Nero , violento intellettuale neo fascista con libro di evola nello zaino e pistola nella tasca, nel film è poco più che una comparsa, nel libro mi pare di ricordare fosse assai più delineato.
Troppi sentimenti e troppa umanità, ma è stato meno peggio di quanto mi aspettassi quando ne scrissi un paio di settimane fa.
La sera stessa che l'ho visto, Kim Rossi Stuart (assolutamente bello e perfettamente nella parte) , ha avuto un terribile incidente in auto...
AGGIORNAMENTO SERALE DEL POST
Solitamente, per il motivo di cui sopra, il giovedì cazzeggio. Oggi invece avevo da ritirare urgentemente un libro per una ragazzina della comunità che mi era stato assicurato sarebbe arrivato alle 16..16.30. Vado..niente...ritorno dopo...niente..la libraia chiama il fornitore e ..scopre che per la prima volta in un anno e mezzo questo giovedì non sarebbe passato! Ho dovuto attendere sino alla chiusura...ho comperato ed inizato tre libri...