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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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martedì, 30 maggio 2006, ore 20:58
VIVI COME MANGI
Risultati del sondaggio sulla dieta seguita da voi lettori e amici di moltitudini. La stragrande maggioranza di voi è onnivora: 68,42 %, poco più di due terzi. Un consistente gruppo è vegetariano, il 23.68%, una piccola parte è vegana, il 7,89%.
In italia i vegetariani e vegani sono circa 6 milioni (poco più del 10%).
E' un tema assai spinoso, attorno al quale ho visto spesso accendersi furiose liti.

Ciò che lo rende spinoso è che la questione è in primo luogo di carattere etico, e quindi, legata alla visione filosofica che si ha dell'umanità e del rapporto con ciò che la circonda.  Insomma, chi difende le ragioni del veganesimo e del vegetarianesimo, parte innanzitutto da una convizione profondamente etica che, in quanto tale, non è "dimostrabile" o della quale non si può convincere l'interlocutore "oggettivamente", proprio perchè posizione valoriale.

Tale posizione è semplice, ed è la risposta negativa alla seguente domanda: l'umanità ha o no il diritto di utilizzare altri esseri senzienti-causando a questi morte e sofferenza-per i propri scopi alimentari, "scientifici", di reddito, eccetera? Se si pensa di si, ossia che l'uomo in quanto essere "superiore" dettiene questo "diritto", e lo può esercitare magari tentando di lenire agli animali sofferenze per quanto possibile, tutte le altre considerazioni (si può vivere senza carne? è naturale che l'uomo mangi carne? eccetera) diventano secondarie.

E' per questo che ho sempre reputato inutile tentare di convincere un non vegetariano/non vegano della bontà di una scelta alternativa, perchè tale scelta è possibile farla in primo luogo dopo un percorso individuale che porta ad assumere quell'orizzonte etico come proprio, anche perchè quella "onnivora" è un'abitudine che viene considerata così "culturalmente" normale e radicata che non è facile accettarne il disconoscimento e la critica.
Così come d'altro canto trovo assolutamente inutile abbracciare questa scelta se non unita ad una visione comlessiva delle cose del mondo critica ed alternativa, contro ogni forma di sfruttamento dell'uomo sull'uomo, diseguaglianza, dominio, razzismo, di deprivazione delle risorse del pianeta e di negazione dei diritti di milioni di uomini e donne su questo pianeta. Ad un vegano che milita in forza nuova, preferisco senz'altro un onnivoro.
Non è un caso che Adorno, uno dei pensatori più importanti del secolo passato, un marxista critico, fosse vegetariano e che tale scelta fosse esplicitamente connessa alla sua "militanza" intellettuale.
Così come se si è onnivori, è del tutto ridicolo "scandalizzarsi" perchè in Korea o Cina mangiano i cani:che si tratti di cane, mucca o coniglio è del tutto secondario. Se si pensa che sia un diritto mangiare carne, lo è anche mangiare cane.

E' possibile e anche doveroso però fare il più possibile informazione, per demistificare le tante falsità che ci vengono raccontate su carne, allevamenti, mucca pazza, influenza aviara, vivisezione, eccetera.
La carne non è senz'altro indispensabile (Veronesi, che non è sicuramente un frikkettone alternativo,ma esponente della scienza "ufficiale" è vegetariano).
Gli allevamenti di bestiame hanno oggettivamente un impatto negativo sul pianeta (così come la pesca), in termini di sfruttamento  e deprivazione di popolazioni povere, di inquinamento, di depauperamento delle risorse idriche ed energetiche, che non può non allarmare chi si colloca su un fronte "altro".
Molte patologie "occidentali" sono dovute all'eccessivo consumo di carne, è quindi affermabile senza ombra di dubbio che mangiamo troppa carne (altri primati, che hanno un organismo, un intestino e una dentatura  assolutamente analoghi ai nostri, sono vegetariani al 99%).
Insomma...questione etica a parte, ridurre significativamente i consumi di carne produrrebbe benefici tanto individuali quanto complessivi, anche se è chiaro che sotto questo aspetto la scelta andrebbe collegata ad una messa in discussione di tutto il sistema economico, produttivo, politico, delle relazioni tra persone, e tra l'umanità e l'ambiente.

Mi fermo qui perchè esistono in rete ottimi documenti che possono aiutare perlomeno ad avere informazioni sulle quali forse non abbiamo mai riflettuto, e che possono aiutarci a fare scelte altre.
Un ottimo sito è "oltrelaspecie", http://www.oltrelaspecie.org
In particolare consiglio questi due link: http://www.oltrelaspecie.org/comunismo.htm e http://www.oltrelaspecie.org/v3a_perche.htm
Un approccio scientifico dal punto di vista nutrizionale lo fornisce http://www.scienzavegetariana.it/ .
Buono anche il sito dell'AVI , sulla cui rivista sono state pubblicate interessanti letture "alternative" rispetto alla vicenda dell'influenza aviaria    www.vegetariani.it  .
Sulla sempre più evidente inutilità della vivisezione, consiglio www.ricercasenzanimali.org.
Anche su http://www.veganitalia.it è possibile trovare ricette, spiegazioni, dossier nutrizionali e articoli.
Infine, un forum: http://www.forumetici.org, dove è possibile discutere, confrontarsi, ed avere informazioni non solo sulla questione alimentare, ma su quella della ecosostenilbità nel suo complesso, del consumo consapevole, dell'autoproduzione, eccetera.
Vi lascio con la foto della ottima..paella vegetariana che ho cucinato ieri (la ricetta me la ha indicata Vera, di ForumEtici-la pubblica QUI anche sul suo blog-ed io la ho leggermente modificata), e con una bella canzone di Morrisey, (anzi, degli Smiths) Meat is Murder, di cui inserisco anche il testo.
p.s. il sondaggio rimane lì, in attesa che abbia tempo e idee per sostituirlo.

Meat is Murder

Heifer whines could be human cries
Closer comes the screaming knife
This beautiful creature must die
This beautiful creature must die
A death for no reason
And death for no reason is MURDER

And the flesh you so fancifully fry
Is not succulent, tasty or kind
It's death for no reason
And death for no reason is MURDER

And the calf that you carve with a smile
Is MURDER
And the turkey you festively slice
Is MURDER
Do you know how animals die ?

Kitchen aromas aren't very homely
It's not "comforting", cheery or kind
It's sizzling blood and the unholy stench
Of MURDER

It's not "natural", "normal" or kind
The flesh you so fancifully fry
The meat in your mouth
As you savour the flavour
Of MURDER

NO, NO, NO, IT'S MURDER
NO, NO, NO, IT'S MURDER
Oh ... and who hears when animals cry ?

PAELLA DI TERRA (per due persone) io ho proceduto così:
Ingredienti: 120 gr di riso, 1 peperone grosso (o due piccoli), 1 zucchina, qualche pomodorino,lattina 125 gr pisellini,  100 g fagioli bianchi di spagna, fagiolini, 10 foglie di basilico, 1 dado brodo vegetale, alga kombu. sale, pepe, peperoncino, zafferano, cipolla, aglio, olio extravergine oliva, vino bianco
PREPARAZIONE Mettete una strisciolina di alga kombu in ammollo in acqua tiepida.Tagliate il/i peperone/i e la zucchina a cubetti. Preparate, in una padella abbastanza larga,  un soffritto con una cipolla, uno spicchio d'aglio, e olio d'oliva. Aggiungete il peperone, poi la zucchina, sale. Ci vorrà un po'..quando poi vi pare che queste iniziano ad "appassire" aggiungete prima i pomodorini tagliati a pezzetti,l'alga tagliata anch'essa a pezzetti, e poi i, fagiolini, fagioli bianchi (se in lattina, ovviamente necesitano di poco tempo per cuocere).
Aggiungete anche le foglie di basilico, il peeroncino ed il pepe, a vostro gusto.
Quando tutto ciò è cotto, levate le verdure dalla padella, se è il caso aggiungete ancora un filo d'olio e fate tostare nell'olio il riso (nel frattempo avrete preparato il brodo con UN dado e una quantità d'acqua corrispondente, come volume, a un poco più del doppio di quella del riso: mezzo bicchiere di riso? un bicchiere..e poco più d'acqua).
Quando il riso sarà bello..unto, aggiungete le verdure, mescolate (magari date un assaggio per sentire se "picca" quanto desiderate), e ricoprite tutto con il brodo, lasciando poi cuocere senza mescolare ed a fuoco assai basso. Poco prima che il riso sia cotto, aggiungete, sciolto in pochissima acqua, due-tre bustine di zafferano.

postato da moltitudini· archiviato in sondaggi, me e dintorni, costume e societĂ ·permalink · commenti (43)
mercoledì, 24 maggio 2006, ore 22:23
ultime ore di sondaggio.....votate (box nella colonna a sinistra)
LA PASSIONE POLITICA DI SIMONE



Chi un po' mi conosce sa che non amo icone, santini "laici", agiografie e mitizzazioni. Vi sono poi figure che, sia che ci si avvicini ad esse con la passione di "parte" del militante, che con l'occhio più distaccato e critico dello studioso, meritano rispetto e considerazione, senza che ciò comporti aderire fideisticamente a quanto da queste scritto (atteggiamento poco materialista), o considerarne il pensiero come qualcosa di definitivo, immutabile, non criticabile.

Tra queste figure c'è senz'altro Simone Weil, assieme alla Aarendt, la più rilevante pensatrice del '900.

Nata ebrea nel 1909, conseguì in giovane età l'abilitazione all'insegnamento della filosofia, il suo percorso filosofico la portò ad aderire al cristianesimo (sebbene singolarmente: rifiutò il battesimo e criticava la Chiesa -accusata di ortodossia totalitaria-come istituzione al pari di partiti, stato e sindacati) approdando nell'ultima fase del suo pensiero ad un misticismo venato di pessimismo.

Troppo ampio è lo spettro di tematiche affrontate dalla Weil (e suscettibili di varie interpretazioni, anche di segno "conservatore", se si pensa al tema del "passato" e delle "radici") e tropo poco preparato io per parlarne.

La sua biografia, "parla": morì a 34 anni, in un sanatorio a Londra, provata da tisi ed insopportabili cefalee. Nel 1942, tornò in europa, riunciando alla vita, assai più consona alle sue condizioni di salute, di cui avrebbe potuto giovarsi se fosse restata in USA accanto alla famiglia in fuga dalle persecuzioni antiebraiche.
Tornò per mettersi al servizio delle resistenza militando, a Londra, in "Francia Libera".
Anni prima, nel '36, si arruolò tra i repubblicani in Spagna (brigata Durruti) e, radiata dalle università francesi, fece la contadina, la donna di servizio.

Pochi cenni sul suo pensiero, scusandomi per l'inevitabile dose di banalizzazione.
La prospettiva cd. "impolitica" , ben lungi dal rappresentare un rifiuto della sfera dell'impegno civile e sociale, è per la Weil- in estrema sintesi - la presa d'atto critica della natura coercitiva dello Stato, la deriva antidemocratica e burocratica di partiti e sindacati, ambito nel quale era stata collocata la "politica" e dal quale, per l'autrice, va sottratta. Burocratizzazione e allontanamento dei partiti dalla "società". Non sono forse temi su cui siamo stati costretti a riflettere negli ultimi anni?
Questa prospettiva non è quindi un ripiegamento, una fuga dall'impegno: tutt'altro, perchè la Weil pedagoga era una teorica di una educazione dell"AZIONE, intesa come impegno, come dovere e partecipazione collettiva (come d'altra parte la sua stessa biografia insegna).

Dei tanti aspetti che della Weil andrebbero citati, mi soffermo nel dire che il suo pensiero fu tra i primi, "da sinistra", a denunciare la deriva totalitaria dello stalinismo (non si può OGGETTIVAMENTE non convenire che mentre i partiti comunisti europei tutti, quello italiano di Togliatti e Gramsci compreso, negli anni '30 idolatravano acriticamente  Stalin, lei arrivò a capire-pur impegnata assiduamente nelle lotte antifasciste- quanto altri "comunisti" capirono molto anni dopo. Ma la storia la scrivono i vincitori, ed in Italia è apprezzato e conosciuto più Gramsci, che non la Weil.)

Con accenti che certo sfiorano l'anarchismo, la Weil denuncia l'intrinseca natura autoritaria dello "stato", che questi si riveli nelle forme del totalitarismo dittatoriale o nella sua variante democratica, ma sempre come istituzione che -secondo la pensatrice - se rivoluzionari, occorre ripensare per superarla (sotto questo aspetto sono importanti anche le riflessioni della Weil sulle libertà individuali, sulla sfera inalienabile dell'"individuo", altri concetti sui quali la sinistra "ortodossa", e gran parte di quella critica, ha tardato a rfilettere perlomeno qualche secolo).

Rispetto al rapporto della Weil con la sfera religiosa, vi lascio con questa sua frase, ciascuno la interpreti a suo modo "ogni religione, è l'unica vera".

COINCIDENZE


Alle righe scritte più su, pensavo oggi pomeriggio. Il caso ha voluto che in libreria oggi trovassi, e comprassi, la rivista che vedete qui sopra: Derive Approdi, Forme di vita, n.4: l'animale pericoloso:natura umana e istituzioni politiche.
Mi ha colpito trovarlo proprio perchè il num 4. sfiora temi sui quali in larga parte avevo già deciso di scrivere. Già che ci sono , faccio anche questa recensione (sebbene sappia che le recensioni sui blog siano spesso inutili, tuttavia un salto sul sito di derive e approdi, linkato a lato, fatecelo).
E' uscita a novembre (ora in edicola c'è un numero sulla storia del "rito"). Tanti autori tra cui Virno, Bolk, Saussure, Accarino ed altri riflettono attorno al tema della statualità, sulla possibilità di teorizzare forme politiche post statuali.

La critica dello "Stato" secondo me è tema centrale, ed anch'essa prende forma attraverso varianti assai lontane tra loro (quella liberale, quella libertaria, quella anarchica, ed anche quella marxista/comunista, sebben tra i "comunisti", o i "marxisti", vi siano sul concetto di "stato" millanta posizioni, e altrettante contrarie).

Se "radicali", (o...più presuntuosamente "rivoluzionari", magari  più umilmente "critici"), partendo dal presupposto che le forme della politica sono sovrastrutture contingenti, nè date nè assolute, e falliti i miti della "presa del potere",  su questi temi occorre riflettere,
ovviamente lungi dal pensare di trovare risposte o ricette.

Ciò non significa accantonare gli strumenti dell'adesso e del possibile, astraendosi, ma non perdere la curiosità per la ricerca di qualcosa d'altro (assicuro che il brano di Virno non è un delirio illeggibile).

Non esiste nessuna filosofia che non sia rilevante politicamente. H. Plessner
 
postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink · commenti (26)
lunedì, 22 maggio 2006, ore 20:33
UN RONDONE NEL MIO LETTO


Niente politica 'stavolta (rimando solo per chi fosse interessato ad un'intervista ad un valido militante sulle azioni relative alla lotta per la casa: qui).
Stamane, ore sette circa: versi strani e rumoreggiare vario dei gatti sotto il letto mi svegliano. Quando esco dalla camera, solitamente i 5 mi seguono. Confidando in ciò, esco per farmi seguire e per poterli, con l'inganno, chiuderli fuori, per poter dormire qualche minuto in più.
Guardo sotto il letto. Khalì gioca con qualcosa di nero. Sarà un calzino. Esco. Mi seguono. Mi segue pure Khalì. Lo guardo, vedo cosa ha in bocca. Assonnato, mi dico "toh, un merlo", e poi mi volto. Torno lucido per un attimo....e

AAAARRGGGHH!!!UN MERLO???
Mi avvicino, non è un merlo..ma un rondone (apus apus) che si dimena tra le fauci di Khalì, il quale mi seguiva con l'evidente intento di donarmelo. Lo prendo..mi casca (tra me e me penso: è morto) Khalì lo riacciuffa...gli riapro le fauci, libero il povero volatile...vedo che si muove...apro la finestra e lo libero. Fortunatamente, è volato via in salute. (Khalì è rimasto in lacrime innanzi alla finestra per un po').
Vivo all'ultimo piano, sopra la mia finestra vi sono dei nidi. L'unica cosa che può esser successa è che questi si sia sbagliato ed abbia preso i tre centimetri tre di finestra socchiusa che lascio nottetempo, e si sia infilato in casa. Chi ha gatti ed ha giardini, è abituato a questo genere di episodi. Nel mio caso è un'eventualità che mai mi sarei aspettato, anche perchè (finestre sempre semichiuse a parte), conoscendo le abitudini particolari di rondini e rondoni, che mai stanno a terra, se fosse entrato un passerotto o un colombo mi sarei sorpreso di meno.
***

E' quasi estate. In questo periodo dell'anno aumenta la mia voglia di frutta. Ne mangio tantissima, per di più frullata (magari corretta con batida di cocco, altro mio vizio estivo). Sarà un'estate grossomodo di merda:ho visto i miei turni di qui ad agosto..c'è da impazzire.
D'estate vorrei essere, part time, donna,  permettermi alcuni vezzi d'abbigliamento che noto nelle fanciulle e che vorrei potermi permettere per qualche giorno: certe scarpe, certi pantaloni, certe camicie, certa bigiotteria...
Tornando al cibo....NUOVO SONDAGGIO:
CHE ABITUDINI ALIMENTARI HAI? SEI VEGETARIAN*?SEI ONNIVOR*? SEI VEGAN*, o magari fruttrian*? (per i pochi che non lo sapessero, chi mangia vegan non si nutre di alcun derivato animale o che implichi lo sfruttamento di animali, quindi, oltre a carne e pesce, niente uova, latte, miele, etc).
Sono curioso di vedere come mangia chi legge moltitudini.

RISULTATI SONDAGGIO "FLIRT SU INTERNET".
Facile da supporre: la maggioranza di voi, ha avuto relazioni con persone conosciute nella rete. Risultato banele scontato. Aldilà di chi utilizza internet "specificatamente" per...beccare, è normale che anche approcciandosi ad esso come strumento di comunicazione, rendendolo quindi un luogo di socializzazione come quelli "tradizionali", la maggior parte di chi naviga sia incappato in qualche...avventura o abbia dato luogo a relazioni stabili.
Stravincono i SI: l'82.66% di voi ha avuto relazioni con qualcuno conosciuto in rete.
Più interessante disaggregare i dati (la maggior parte delle risposte sono state femminili:il 63%).
Donne più...attive: il 95.45% ha risposto si!!! Uomini: risponde di si il 61.54%.
(un post davvero di cazzeggio..ogni tanto serve pure quello).
 
 
postato da moltitudini· archiviato in gatti, sondaggi, me e dintorni·permalink · commenti (23)
giovedì, 18 maggio 2006, ore 20:24
A DELINQUERE



A Roma sta accadendo qualcosa di importante. Non parlo del varo di un governo che già nelle pletoriche foto di rito pare così uguale ai precedenti, ma del processo a 12 attivisti di ACTION, imputati nientemeno che per "associazione a delinquere".

Di cotanto reato sono accusati 12 attivisti protagonisti di una lotta affatto clandestina, nascosta e delinquenziale, ma aperta, pubblica, alla luce del sole. Una lotta condotto per l'affermazione di un diritto elementare: quello alla casa. La vera associazione a delinquere è quella della cricca di speculatori e palazzinari che acquisisce immobili (con entrature bipartizan in entrambe le coalizioni) tenendoli vuoti (contribuendo così all'aumento dei prezzi dei fitti), che investe e specula, mentre centinaia di migliaia di persone sono senza casa perchè sotto sfratto, oppure mentre un'intera generazione di giovani dal futuro incerto (sembrerebbero fortunati rispetto ai primi) è condannata alla condizione di eterna fanciullezza perchè impossibilitata ad esercitare un diritto fondamentale, quello all'autonomia, e ancora vive nella camera in cui anni fa giocava coi lego (avete presente il film Tanguy?).

Action, attraverso l'azione diretta e un servizio rivolto a sfrattati e senza casa, ha condotto una lotta - illegale per la loro legalità, disobbediente alla loro norma- alla luce del sole per rispondere con l'autorganizzazione ad un bisogno fondamentale (sono 6 milioni gli immobili sfitti in Italia, molti di meno risponderebbero ai bisogni abitativi, non c'è nemmeno bisogno di nuovo cemento, come ha invece annunciato Prodi, che vorrebbe costruire nuove case), facendo ciò che già sarebbe nei poteri dei comuni (e che fece anche il sindaco democristiano di Firenze La Pira), restituire alla sfera pubblica un patrimonio ad essa sottratto a meri fini speculativi (come il palazzo occupato lunedì, di cui potete leggere notizie QUI) .
In altre città, l'occupazione delle case sta riprendendo con forza.

Di questa politica c'è bisogno: organizzare, ricomporre i bisogni e renderli protagonisti.

Chi preferisce, può continuare ad appassionarsi ai teatrini ed a spellarsi le mani per l'uno, o per l'altro commediante, e fare lo spettatore.
Altri,nel frattempo,  preferiscono essere attori protagonisti.

INTANTO IO
....sto così così, ogni tanto-è ciclico- mi prende la fase di malessere e nausea, quella in cui mi sento inadeguato e fuori posto, inadatto alle responsabilità che mi hanno affidato. Sto seriamente pensando di cambiare lavoro. Ammetto che in questi giorni più che mai mi è esistenzialmente insopportabile l'idea di lavorare per vivere.
state ascoltando (chi riesce) Heroine, dei Suede.

I'm aching...and i need my heroine
I'm aching...being dying for hours and hours
I'm eighteen.....


UPDATED
Oggi pomeriggio abbiamo dato luogo ad un'iniziativa di denuncia ed occupazione simbolica in alcuni stabili pubblici, perfettamente abitabili, e tenuti vuoti.
Allego il volantino (scritto da persona a cui mi sento davvero molto vicino, un caro ragazzo) su www.dirittinrete.org/ita in serata caricheremo testi, immagini e audio della giornata.

Ci siamo chiesti cosa significhi “diritto alla casa”, e ci siamo risposti. Ci siamo risposti che a Genova come in altre aree metropolitane di questo paese-  nel quale 6 milioni di appartamenti rimangono sfitti a fronte di quasi 200.000 famiglie sotto sfratto e 600.000 famiglie in attesa di un alloggio pubblico- è arrivata l’ora di riappropriarci di ciò che ci è dovuto.

Le case ci sono, le case sfitte- in Italia come a Genova – sono tante, molte di più di quelle che servirebbero a chi la casa non la ha, o rischia di perderla, o non si è nemmeno posto il problema di cercarla, visti i prezzi.

Non preoccupatevi: noi ci accontentiamo:  quei 6 milioni di appartamenti sfitti, non li vogliamo mica tutti,  ne basterebbero molte meno, per porre fine all’emergenza casa; delle 100.000 case sfitte a Genova (pubbliche, private, o di enti legati alla curia che magari nemmeno pagano l’ICI) ce ne basta solo..qualche migliaio: a Genova sono circa 3000 le richieste di sfratto ogni anno, e circa un migliaio gli sfratti eseguiti (con un rapporto sfratti/famiglie più alto della media nazionale).
Ma non ci sono solo gli sfrattati: vorremmo che chi a 30 anni si ritrova ancora – perché precario - costretto a stare in famiglia, potesse esercitare il fondamentale diritto all’autonomia e avere una casa dal costo sostenibile e vorremmo che i migranti potessero liberarsi dall’incubo di affitti vampireschi per appartamenti fatiscenti e sovraffollati.

 

Anzi, preoccupatevi, perché è giusto disobbedire ad una condizione ingiusta, perché anche a Genova deve partire un movimento autorganizzato che affermi il diritto alla casa, alla difesa da sfratti iniqui e dallo spauracchio di ritrovarsi in mezzo ad una strada, il diritto alla riappropriazione di quanto ci spetta.

Un movimento che riaffermi la supremazia della giustizia sociale a discapito della speculazione privata dei vari furbetti del quartierino. Tenere appartementi sfitti non è un diritto: è anche grazie alle migliaia di case sfitte non messe sul mercato che i prezzi degli affitti disponibili sono diventati inaccessibili.


Un movimento che attraverso l’azione diretta e l’autorganizzazione vuole:
 

-affermare il diritto al reddito, alla casa, ad una esistenza dignitosa per tutti e tutte

-aprire vertenze con gli enti pubblici per risolvere il problema casa secondo criteri di giustizia sociale; monitorare l’assegnazione delle case popolari

-aprire spazi di lotta ed azione diretta per la difesa dagli sfratti e la riappropriazione delle case sfitte

-impedire speculazioni e saccheggi del territorio: non serve costruirne di nuove, le case ci sono, prendiamocele.

-chiedere che vengano colpiti i grandi proprietari-attraverso la requisizione e la leva fiscale- che drogano il mercato tenendo chiuse migliaia di appartamenti

-bloccare la privatizzazione delle case popolari voluta dal governo Berlusconi con il bando“per la gestione e vendita delle case popolari”

-permettere a precarie, precari, studenti di poter uscire dalla poco dignitosa e coatta dimensione della dipendenza dai genitori e progettare un'esistenza piena, autonoma e serena.

csoa emiliano zapata-action genova
sabato, 13 maggio 2006, ore 01:32

da che parte sto?

Posso parlare di me? Lo faccio di rado. "Da che parte stai?" mi è stato chiesto recentemente in un blog. Succede spesso che per il modo con il quale affronto certi temi e per i contenuti che tento di esprimere, abbia "vivaci" confronti con blogger "di sinistra"(lo ammetto...talvolta mi arrivano anche amichevoli messaggi privati da blogger di destra, che non so se accogliere con imbarazzo o se lasciare che appaghino il mio narcisismo). La domanda era posta in modo senz'altro ironico, forse anche affettuoso, eppure traspare più o meno inconsapevolmente, mentre me la si pone, una sorta di disagio...come se dicessi cose che "non dovrei dire" per poter assolvere al ruolo rassicurante del blogger "di sinistra". Sono un ansioso e nervoso rompipalle, talvolta anche un po' spocchioso e oggettivamente insopportabile, però a volte scorgo pressapochismo, conformismo e fideismo, e sono tre cose che tollero con difficoltà. Se da un lato le opinioni, le visioni del mondo, sono difficilmente confutabili e possono essere oggetto di dibattito, con difficoltà mi relaziono con la più o meno consapevole malafede che fa veder solo che vien bene che sia visto, i bizantinismi con cui si giustificano le stesse cose in nome delle quali si accusa "l'avversario", ma che se le fanno altri sono tributi da pagare in nome della maturità e del realismo, del senso delle istituzioni. E poi..insomma...non riesco davvero a spellarmi le mani per Marini e Napolitano, è roba che non mi appartiene, fatico a capire l'entusiasmo di molti. Rompo il cazzo, lo so..ma sopratutto chi vuole cambiare le cose non può mai perder di vista il senso critico.

"da che parte stai", perchè si parte dal presupposto che le parti siano necessariamente quelle due, e debbano rimanere tali, e quindi, se evidentemente non sei "dell'una", sei per forza, o devi essere, dell'altra. Quelle due "parti" sono più vicine tra loro di quanto non possa esser io ad una delle due. Come se oramai la scelta fosse immutabilmente data, o finestra... o minestra, e se non scegli, sei uno che non si schiera.

"solo coloro che sono conformi a una norma possono giungere ai posti precodificati del potere possibile, ovvero coloro di cui si è certi che non faranno alcunché di essenzialmente differente da coloro che li hanno preceduti. Il principio dell'omogeneo garantisce infatti il conservatorismo del voto, incarnato dall'alternanza» A. Badiou.

Per finire.....risultati del sondaggio "quanto durerà il governo Prodi?"
Siete degli inguaribili utopisti...o forse avete espresso un auspicio: il 29.41% di voi pensa che durerà tutta la legislatura!!! E l'11.76% pensa che durerà tutta la legilsatura con un rimpasto. Insomma..per il 41.17% di voi, Prodi durerà 5 anni. Eventualità che mi pare fuori da ogni ragionevole premessa, tanto per le caratteristiche della maggioranza stessa, quanto per le note tare di un sistema in perenne transizione. Per il 13.73% durerà un anno e mezzo, per il 5.88% due anni, e per il 3.92% due anni e mezzo. Sono nel 3.92%, tuttavia una di queste tre opzioni mi pare la più prevedibile. C'è poi un 15.69% che...esagera, e prevede 6 mesi (probabilmente esprimevano un auspicio pure questi).

Avrei voluto scrivere un paio di cose su matrimoni gay, Ratzinger...e il film Reinas..ma mi sonoi già dilungato quindi chiudo con il nuovo sondaggio: AVETE MAI AVUTO FLIRT CON GENTE CONOSCIUTA SU INTERNET?

VALEO

Leggete la storia che trovate pubblicata QUI , la storia di un'azienda che produce materiale di cablaggio per auto in provincia di Avellino (di cui ha parlato qualche giorno fa anche Don Vitaliano nel suo blog, e a cui facevo cenno in un commento al post precedente) e che viene chiusa perchè in Polonia e Tunisia il lavoro costa meno (poi però si fa la guerra comerciale alla Cina perchè danneggia i prodotti autarchici proprio giocando sul minor costo del lavoro). La multinazionale francese che ha rilevato anni fa lo stabilimento infatti, doppo un progressivo smantellamento pur nella salute dell'azienda stessa, ha repentinamente deciso nelle ultime settimane di chiuderlo. In attesa di seguire gli sviluppi della vicenda, è doveroso che sia conosciuta da quante più persone.

lunedì, 08 maggio 2006, ore 21:55
DIRITTI IN RETE


www.dirittinrete.org/ita
Piccolo spot. Vi segnalo questa creatura, "diritti in rete, per la promozione dei diritti di cittadinanza". E' un sito nato da poco, che piano piano sta crescendo (segnalo a questo proposito l'alacre lavoro di Matteo, alias...FraDolcino,  nei commenti del post precedente, e Paolino) e che raccoglie il contributo di varie esperienze del movimento genovese per i diritti di cittadinanza (ass. Macaja, Centro Sociale Zapata, realtà che si occupano dei diritti dei migranti, studenti, realtà di lotta per la casa). Quanto posso, cerco di dare il mio contributo pure io (che sarei "lukino", nel sito). Prometto a compagnucci e compagnucce di impegnarmi un po' di più, e di salvare ciò che scrivo prima di inviarlo, al fine di evitare di essere vilipeso alle due di notte via telefono (e di esser calunniato sul blog).
Dovrebbero esser messi on line presto contributi sulla MayDay di Parigi.
Abbiamo invece appena pubblicato una serie di contributi (qui) cercando di guardare un fatto di cronaca nera avvenuto negli ultimi giorni nella nostra città (lo stesso di cui parlo nel post precedente), sotto un altro punto di vista, dando spazio a voci che difficilmente trovano modo di esprimersi negli angusti spazi dei media cittadini: oltre ad un commenti nostro, troverete un parere di Alessandro Dal Lago (che alcuni di voi già conosceranno, spero), dell'associazione marocchina " Al Mohammadia", e di una consigliera di circoscrizione indipendente che proviene dall'associazonismo del centro storico.
Per chi si addentrerà..buona lettura!
PER IL RESTO...
Sarei curioso di sapere come sta vivendo questi giorni, la summa della politica politicante quanto più distante dai problemi reali, il buon Caruso. Chissà se, come invece è oramai certo farà il PRC, voterà il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Quella missione, la si può condividere o meno. E' però curioso che non la si condivida prima e poi la si condivida. Se il PRC votava NO durante la scorsa legislatura, un cambio di maggioranza può giustificare un repentino mutamento di valutazione nel merito? Il problema era la missione, o era Berlusconi? E allora....cosa cambia? Francamente pur nella distanza totale che mi separa da loro, sono più dignitosi quelli che erano favorevoli prima ed ora, pittuosto che  chi , per banali contingenze, accantona scelte sino a ieri motivate sulla base di grandi principi e valori.
Comunque, tra poche ore questa noiosa vicenda dell'elezione del presidente sarà finita, tutte le ipocrite formule come "bipartizan" "super partes" (ma si è mai visto un presidente, tra quelli eletti in passato, super partes?) non riempiranno le nostre orecchie e finalmente saranno costretti a parlare di politica, di reddito, di diritti, di ambiente, di energia, dopo i giochini, le trattative, il mercanteggiamento, le poltrone. E se-dico se- Berlusconi voterà Napolitano, qualcosa, i virtuosi dirigenti dell'Unione, state pur certi che gliel'hanno garantita.


venerdì, 05 maggio 2006, ore 20:43

ON. LUXURIA...ON. GUADAGNO

Qualche giorno fa pensavo di esplicitare il mio apprezzamento per l'elezione in parlamento di alcuni personaggi. Tra questi, Vladimir Luxuria, che apprezzo e stimo da tempo. Pochi giorni di legislatura, ed è la prima a deludermi. Anzi, forse, a deludermi non è Vladimir Luxuria, ma l'onorevole Vladimiro Guadagno. Il fatto. Franco Grillini presenta, come già nella scorsa legislatura, una proposta di legge relativa ai PACS (quella del sito "unpacsavanti", già firmata in passato da 161 deputati). Credo sia la prima proposta della legislatura.Uno si aspetta l'ovvia firma di Luxuria, invece no. Luxuria non firma, poichè dice "La nostra posizione è quella di fedeltà e lealtà al programma dell'Unione, ci riteniamo vincolati al programma e pensiamo che il confronto sia necessario con tutte le forze della coalizione".
Dietro questa posizione credo si nascondano più elementi: l'antica rivalità con Grillini, un po' di non conoscenza dei meccanismi parlamentari, e l'input di lealismo a "prescindere" lasciato dal neo presidente della Camera come eredità al partito.
Quello è un programma di governo, altra cosa è l'iniziativa singola dei parlamentari, che, come è noto "agiscono senza vincolo di mandato", e nelle mani dei quali, singolarmente, è affidata la potestà dell'iniziativa di legge.
Se poi la "barra" è quella della vaga formulazione del programma, tanto valeva non farsi nemmeno eleggere, tanto se quello è il programma, e non ci si sposta, poco importa chi va in parlamento, come se non ci fosse una dinamica di rapporti di forza, di processo, di dialettica. Se il programma è quello e indiscutibile...non ha nemmeno senso che si presentino più partiti, perchè sostenere ciò che sostiene Guadagno è svilire la capacità di incidere delle singole forze, sopratutto nel caso di Luxuria che arriva in parlamento con un portato forte in termini di storia, di simbolo, di lotta per l'affermazione di diritti.  Se persino Luxuria si inchina innanzi alla politique politicienne...
E' evidente che la proposta di Grillini non ha speranze di essere approvata ( in primo luogo dagli stessi deputati del gruppo di Grillini, che siede al fianco dei post dc rutelliani). Ma vorrei che l'on. Guadagno mi spiegasse come dovrebbe partire, e da parte di chi, il confronto su questo tema, con l'ovvio risultato che si giungerebbe poi eventualmente a mediazione. Si chiede 100, si spera di ottenere 50. Se si parte dalla proposta (si fa per dire) contenuta nel programma...e si media su quella...chissà quale sarà l'approdo. Ma poi chi, come, dove, quando. E ancora..una cosa è il governo, altro è il parlamento.
Qualcuno deve pur dar vita al confronto, e Grillini lo ha fatto in modo corretto, presentando una proposta che verrà affrontata nelle commissioni preposte (per poi arrivare a nulla o poco più, probabilmente, ma attraverso la quale il tema viene affrontato e discusso). Ma se a poco si arriverà con la proposta di Grillini, ad ancor meno si arriva con la lealtà al "programma" dell'On. Guadagno, che non si capisce che aspetti, perchè non firmi una proposta che nel merito condivide, se non per il fatto che Bertinotti ha ordinato che per 5 anni si deve stare zitti e buoni, e per giochi di rivalità con il noto esponente dell'arcigay.

Insomma....se nemmeno Luxuria firma una proposta (per altro già timida) in materia di unioni di fatto, siamo messi davvero bene.
Intanto, un plauso a Grillini.

assassinio di genere

I "caruggi",il centro storico di Genova,  la parte più antica, bella, malfamata, affascinante, sporca e bastarda della città. Una donna di 36 anni viene sgozzata. Dopo poco, spuntano i comitati che, quasi non aspettassero altro a conferma delle loro tesi, insorgono e chiedono pulizia e ordine, denunciando come colpevoli i soliti, i migranti. "vedete? nel centro storico la gente per bene non può girare". Il poliziotto che conduce le indagini, dopo poche ore, nel descrivere il profilo della vittima, ci tiene, chissà perchè, a raccontarci che la donna non disdegnava relazioni ed "amicizie" occasionali. Particolare fondamentale.  Un marocchino subito indagato e scagionato dopo poche ore. Per una settimana su un quotidiono cittadino, in prima pagina, vediamo foto della povera donna in varie pose succinte o in bikini (un passato tra qualche concorso di bellezza , palestre, gare di fitness). Il brivido di arraparsi guardando la morta. Poi piano piano ci rende conto che forse, ad ucciderla, è stato l'ex fidanzato, un trentenne genovese, per motivi passionali.
E piano piano, ci si rende conto che i caruggi sono stati solo la scena del tutto casuale del crimine, che sarebbe potuto avvenire ovunque,anche  tra le mura domestiche e familiari, che sono il principale luogo di morte per le donne di tutta europa.
Piano piano ci si rende conto che questa morte, piuttosto che prova della presunta invivibilità del centro a cui si dovrebbe, secondo qualcuno, rispondere con il pugno duro, è prova di un dato molto meno noto, meno utile in termini di audience, ma tanto crudo, quanto reale, quanto drammatico: le donne muoiono in primo luogo per mano dei propri compagni, ex o attuali, padri, eccetera.
E' un assasinio di genere, ma messa così....interessa molto meno.

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martedì, 02 maggio 2006, ore 23:17

LA CARTA NON RISULTA ABILITATA

SI RIVOLGA AGLI SPORTELLI DELLA SUA FILIALE

Non mi accadeva da un po', invece, stamane, il ferale annuncio. Credo di avere...un paio di problemi da risolvere. Ed intanto guardo i 5 felini satolli e pelosi che mangiano Almo a tradimento, non curanti delle casse di casa mia.
Sempre per ciò che riguarda me,ultimamente, in diverse occasioni, varie persone mi hanno fatto notare che sembro sempre nervoso, agitato, ipercinetico, ansioso ed ansiogeno, mai rilassato, in movimento. A volte me ne accorgo, talvolta invece mi viene fatto notare quando a me pare di esser più che tranquillo. Altro aspetto su cui forse dovrei lavorare.

SONDAGGIO QUIRINALE

Esauriti i festeggiamenti per il feroce scontro che ha costretto il senato a spaccarsi tra due alternative ( un vecchio democristiano da un lato, al contrario, un vecchio democristiano dall'altro...è la dura legge del bipolarismo, eh?) tra pochi giorni scopriremo chi di voi ha indovinato il nome di chi salirà sul colle. Io ho previsto Amato, per le ragioni che ho spiegato, anche se paiono aumentare le chances di D'Alema (oggi lo ha sponsorizzato "libero" e ad un incontro che ho sentito per radio, anche Formigoni. Ne apprezzano la propensione all'inciucio e le note antipatie verso Prodi). Ciampi bis..mah..ci credo poco..ma se la destra lo propone vorrei vedere come fa l'unione a dire no, che poi la prospettiva di elegger un quasi 90 enne per poter poi fra due/tre anni, in attesa di quel che accadrà, rimescolare le carte del palazzo, fa gola a molti . Largo ai giovani.  
Voi avete votato così: il 29.03% prevede un outsider, il 22.58% pensa che verrà eletto Amato, il 16.13% si aspetta Ciampi, il 12.90% D'Alema, un 6.45 a testa per Marini e Mancino, il 3% per Monti e Napolitano.

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