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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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lunedì, 31 luglio 2006, ore 15:18
EMBEDDED
It now appears that the military had no information on rockets launched from the site of the building, or the presence of Hezbollah men at the time.

The Israel Defense Forces had said after the deadly air-strike that many rockets had been launched from Qana. However, it changed its version on Monday.

The site was included in an IAF plan to strike at several buildings in proximity to a previous launching site. Similar strikes were carried out in the past. However, there were no rocket launches from Qana on the day of the strike.
Amos Harel, Yoav Stern.Ha'aretz, 1 agosto 2006


Due temi in questi giorni - entrambi con risvolti drammatici sebben uno dei due appaia una....sciocchezza in confronto all'altro - rivelano lo spirito "embedded" tanto di giornalisti quanto di blogger o utenti di forum.
Stremato dal caldo, destabilizzato dal trasloco della comunità a cui faccio ancora fatica ad abituarmi, ho sempre meno voglia di parlare, occuparmi, informarmi su queste cose. Verrebbe da mandare tutto in vacca ed aspettare.
Sull'indulto.
Ognuno, la pensi come vuole. A parte le tante strumentalizzazioni propagandistiche degli integerrimi Di Pietro &c. (si veda la questione sul "voto di scambio", assolutamente inesistente e strumentale), capisco che uno possa non esser d'accordo in termini di "principio".
Rispetto però ad un tema così delicato, trasecolo di fronte alle cazzate che vengono alimentate anche da quotidiani "importanti". Sabato compro "la Stampa". Titolo in prima pagina:
"Killer 11 volte, esce con l'indulto". Il lettore distratto e magari poco informato, rimarrà con in testa un'idea ben precisa: liberi da stasera tutti i serial killer. Poi , a leggere l'articolo, ovviamente scopri che la realtà nulla c'entra con la suggestione del titolo: semplicemente, il condannato in questione, potrà richiedere benefici quali semilibertà e permessi esattamente come avrebbe potuto fare senza indulto, solo potrà farlo con tre anni di anticipo. Sempre che quei benefici gli vengano poi concessi. Qualcosa di molto diverso dal sostenere che un killer seriale diventa libero grazie al'indulto.

"THE KANA MASSACRE -- A WAR CRIME!"
Con questo slogan il movimento israeliano "Gush Shalom" ha dato luogo ieri a una manifestazione nelle strade di Tel Aviv. Non ho più voglia di parlarne. Per chi ne avesse voglia, nei commenti del post precedente vi sono interessanti link al quotidiano "Ha'aretz". La tregua di "48" ore non ha impedito che oggi proseguissero bombardamenti (via aria e via nave), come accusa anche l'UNIFIL. A Gaza palestinesi muoiono ogni giorno. Vado a spot perchè non ho più la forza di costruire ragionamenti articolati. Tra gli articoli letti sul quotidiano israeliano in questi giorni, segnalo anche questo: http://www.haaretz.com/hasen/spages/744061.html

Un altro passaggio sempre letto su Ha'aretz , a mio modestissmimo avviso,  coglie nel segno :

"But it would be hypocritical to condemn only Hezbollah's bombings. The IDF's bombardments of Lebanon are awful, spreading death and devastation that are totally out of proportion. These bombardments are not merely against Hezbollah. The IDF is deliberately targeting the Lebanese people, so that they do Israel's work for it and apply pressure on Hezbollah" .

Che , come racconta anche Newsweek, si stiano usando le odiose bombe a grappolo mostra come si sia ben consci del fatto di quali siano le vittime che pagheranno, per la natura indiscriminata che queste armi posseggono. Ammesso e non concesso che la strage di Cana sia un "errore" e che gli Hezbollah (come d'altra parte fa Tsahal, vedi post precedente) utlizzino civili come scudo per poi potervi costruire propaganda  (cosa che ovviamente non escludo possa avvenire, in assoluto), il dramma avvenuto ieri resta una responsabilità del governo e dei militari israeliani, perchè questo genere di "collateral damage" è insito nell'opzione  scelta dai militari e dal governo israeliani. Dando luogo ad un salto di qualità come quello avvenuto il 12 luglio, ove anche non venissero deliberatamente colpiti obiettivi civili (?), si mette nel conto il prezzo collaterale che questi pagheranno, perchè è un prezzo inevitabile.
(Per inciso, ci sarebbe un secondo refusenik, Amir Pester, che per ragioni di coscienza ha rifiutato la chimata alle armi. Si farà un mese in una prigione militare).

Ed è sotto questo aspetto che non riesco a non indignarmi moralmente, e politicamente. Laciando da parte il versante etico: il risultato sarà migliore del punto di partenza, ossia, di come si stava il 12 luglio? Hezbollah sarà politicamente più debole o più forte, alla fine (se e come finirà) del conflitto? I sentimenti antisiriani, in Libano, rafforzati o indeboliti? L'area è più vicina adesso alla pace di quanto non fosse tre settimane fa? Israele è ora più sicuro, o circondato da ancora più odio? I fondamentalismi ne usciranno rafforzati o indeboliti? L'Iran avrà più o meno brodo entro cui cuocere i suoi proclami? Ed a Gaza, che succede? Era "peggio" - pur nell'ambito tragico come può esser il conflitto mediorientale - la situazione di conflitto  a ridosso del confine israelo libanese di tre settimane fa, con i suoi fisilogici e drammatici equilibri, o c'è più morte, sangue e disperazione adesso?
Quasi la metà degli 800.000 profughi sono bambini.


martedì, 25 luglio 2006, ore 13:21
IN THE IMAGE OF


"A immagine di...a sua immagine". E' la traduzione della antica parola ebraica "B'TSELEM".
Non ho mai scritto a riguarda delle vicende mediorientali perchè, specialmente su internet, è una di quelle questioni di cui è spesso inutile parlare ancor prima di iniziare, visto l'atteggiamento tifoso degli interlocutori...o perlomeno di larga parte di essi.
Da un lato, non amo certe inflessioni "filopalestinesi", dall'altro vi sono i filoisraeliani a prescindere, quelli che rabbrividiscono innanzi ad una bandiera bruciata ma che fanno spallucce di fronte ad 800.000 profughi causati in pochi giorni di bombardamenti, per non parlare del disastro che è non aggettivabile per dimensioni e concentrazione in poco tempo, quelli che Amnesty va bene se accusa Cuba, non quando denuncia situazioni come quelle del fisico israeliano Vanunu
(un appello di questi giorni lo trovate qui.
Filoisraeliani più realisti del re, giacchè in realtà non son poche le voci israeliane che denunciano gli abusi di Israele, voci che se non avessero cognomi dall'evidente origine ebraica verrebbero tacciate di antisemitismo, di voler la distruzione dei figli di Israele, eccetera.
Una di queste voci è appunto B'TSELEM (http://www.btselem.org/English/), link che fra i primi ho inserito a lato del mio blog nei giorni in cui gli diedi vita: l'osservatorio israeliano per i diritti umani nei territori occupati.
Da chi è formato B'TSELEM? Traduco dal sito (in inglese, arabo ed ebraico) : "è un gruppo di accademici, gornalisti, avvocati e mebri della Knesset che si sforza di informare ed educare l'opinione pubblica israeliana sulle violazioni di diritti umani nei territori occupati, conbattere il fenomeno prevalente di diniego del problema nell'opinione pubblica per creare una cultura dei diritti umani in israele"

Ebrei, israeliani, che dell'attacco scagliato verso il Libano scrivono:
"Over the past week, Israel has killed hundreds of Lebanese civilians in its attacks against targets in Lebanon . There is a concern that at least some of them were disproportionate attacks, which constitute war crimes. In addition, Israel has launched deliberate attacks against civilian infrastructure throughout Lebanon , such as bridges, the Beirut international airport , the electricity supply and fuel reservoirs. There is a concern that such attacks are intended to put pressure on the Lebanese Government and not to obtain a specific military advantage"
Il sito è una miniera in quanto a dati (a cui bisognerebbe dare un'occhiata per capire chi ha titolo a sentirsi più insicuro rispetto ad altri, sempre che i numeri valgano qualcosa...ma i morti non sono tutti uguali)ed informazioni.

Ad esempio questa:
20 July 2006: Israeli Soldiers use civilians as Human Shields in Beit Hanun

B'Tselem's initial investigation indicates that, during an incursion by Israeli forces into Beit Hanun, in the northern Gaza Strip, on 17 July 2006, soldiers seized control of two buildings in the town and used residents as human shield.

The Fourth Geneva Convention, in Article 27, states that civilians who find themselves in the hands of one of the parties are "entitled, in all circumstances, to respect… They shall at all times be humanely treated, and shall be protected especially against all acts of violence or threats thereof…"

Article 28 of the Convention expressly prohibits the use of civilians as human shields by placing them alongside soldiers or military facilities, with the hope of attaining immunity from attack. The official commentary of the Convention refers to this practice, which was common in the Second World War as "cruel and barbaric.


Insomma, stando a BTSELEM ed alla convenzione di Ginevra, l'esercito israeliano sarebbe dedito a pratiche crudeli e barbare.
 
Intanto, abbiamo il primo refusenik di questa nuova guerra israelolibanese.
Itzik Shabbat, il quale afferma "Credo che stavolta Olmert abbia veramente passato il limite, e che la reazione sia decisamente sproporzionata. Tutti dicono che non è stato Israele ad iniziare. In parte è vero. Ma non riavremo mai indietro i nostri soldati attaccando il Libano, ma soltanto negoziando con Hezbollah. I bombardamenti dell'esercito israeliano portano la chiara firma di Dan Halutz, che ritengo direttamente responsabile per l'errore avvenuto con il rapimento dei due soldati israeliani la settimana scorsa. Ha reagito soltanto due ore dopo, entrando in Libano. esattamente come quando, durante la seconda Intifada, dichiarò di non avere problemi morali a sganciare una bomba di una tonnellata nel centro di Gaza col rischio di uccidere un alto numero di civili. Stiamo seguendo il vecchio disegno di Ariel Sharon, che nell' 82 invase il Libano con l'obiettivo di interferire negli affari interni libanesi"

Facciamo che tutto ciò non basti, derubrichiamo queste posizioni a quelle di qualche...mmh....beh che son antisemiti filonazisti che voglion distruggere Israele non glielo possiamo dire...diciamo che son frikkettoni pacifisti obnubilati dal tropo hashish. Ok.
C'è un importante quotidiano, di estrazione liberale (e liberista in economia), Ha'aretz, posseduto da una antica famiglia ebrea, quotidiano così..affidabile e rispettabile, nonchè di certo non sospettabile di tramare ai danni dell'occidente, che in Inghilterra esce assieme all' Herald Tribune.
Interessante un editoriale uscito qualche giorno fa, che riporto quasi integralmente:
Il governo israeliano sta impazzendo
L'arresto di politici come pedina di scambio è l'atto di una gang.

Bombardare ponti che possono essere aggirati in macchina o a piedi; mettere sotto controllo un aeroporto che è da anni in rovine; distruggere una centrale elettrica facendo piombare grandi porzioni della Striscia di Gaza nell'oscurità; distribuire volantini che instillano nella popolazione la preoccupazione per il proprio futuro; passare minacciosamente in volo sul palazzo di Bashar Assad; ed arrestare i funzionari eletti di Hamas: il governo desidera convincerci che tutte queste azioni siano state condotte solo per ottenere il rilascio del soldato Gilat Shalit.
....
Ma quanto maggiore è la creatività del governo nell'inventarsi nuove tattiche, tanto più essa sempre riflettere la perdita di direzione invece di una concezione politica generale basata sulla ragione e sul senso comune. ....
Allo stesso tempo il governo sostiene che la Siria - o per lo meno Khaled Meshal, che vive in Siria - controlla la situazione. Se è così, che senso ha esercitare pressione sulla autorità locali palestinesi, che non sapevano dell'attacco pianificato e che, dopo averne appreso, hanno chiesto ai rapitori di avere buona cura del loro prigioniero e di restituirlo?


Alla fine Israele fu costretto sia al negoziato con gli Hezbollah che al ritiro dal Libano. Ora il governo sembra rispolverare il suo campionario di tattiche libanesi, come se non avesse appreso nulla da quella esperienza. Si può assumere che i risultati saranno simili anche questa volta.


Israele ha già rapito persone in Libano per usarle come pedine di scambio nelle trattative con i rapitori di soldati israeliani. Ora sta facendo lo stesso con i politici di Hamas. Come il primo ministro ha dichiarato in un incontro a porte chiuse: "Vogliono il rilascio dei prigionieri? Bene, rilasceremo questi prigionieri a cambio di Shalit". Con "questi prigionieri" si riferiva ai funzionari eletti di Hamas.

Olmert, da persona che sa che tutti gli attivisti di Hamas deportati da Yitzhak Rabin hanno fatto ritorno alle posizioni di leadership e di comando, dovrebbe sapere che arrestare i capi non fa altro che rafforzare loro e i loro sostenitori. Ma questo non è semplicemente un ragionamento difettoso; l'arresto di persone per usarle come pedine di scambio è l'atto di una gang, non di uno stato.
Il governo Deve recuperare subito i propri sensi, smetterla con le minacce messe in atto sinora, liberare i politici di Hamas ed aprire delle trattative. La questione è un soldato che deve essere riportato a casa, non la trasformazione del volto del Medio Oriente.


Il governo israeliano sta impazzendo, scrive l'editorialista di Ha'aretz. Il fatto che lo sostenga una fonte tale, dovrebbe perlomeno fare riflettere i filoisraeliani a prescindere.

P.s. nemmeno il governo italiano sta tanto bene: ministri che manifestano in piazza contro il governo e la maggioranza di cui fanno parte non ne avevo mai visti.
 



postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink · commenti (60)
domenica, 23 luglio 2006, ore 21:39
bentrovati
(nei commenti uno scambio di vedute sull'indulto)

Tornato dalla settimana in "vacanza" con la comunità.
Tutto abbastanza ok, malgrado sia stato piuttosto..stancante ed abbia dormito pochissimo.
Ho avuto modo talvolta di leggiucchiare i quotidiani.
Due parole sul conflitto israelo/libanese. Farsi esplodere su di un bus causando decine di vittime civili ed inermi è senza dubbio un atroce atto terroristico. Il ben equipaggiato ed armato esercito israeliano bombarda da giorni il libano inerme distruggendo tutto (porti, strade, aziende, ospedali, case), causando centinaia di vittime civili, di cui un terzo bambini.
Qualcuno può spiegare a chi,libanese sopravissuto, piange i propri morti tra le macerie della propria casa, che l'azione israeliana non è  terrorismo ma  legittima....autodifesa magari semplicemente un po'..sproporzionata?
Può un libanese sentirsi sicuro di vivere entro i confini del suo stato, più, quanto o meno di un israeliano a Tel Aviv? L'ONU ne sta discutendo. Con calma, qualche decisione verrà presa.
Magari una imperativa risoluzione che Israele sarà libera di non rispettare, come è suo costume.
Un'idea: in sicilia senza ombra di dubbio vi sono dei mafiosi. La sicilia è per altro entro i confini nazionali, quindi non si violerebbe alcuno stato sovrano. Perchè non bombardare a tappeto l'isola sicula? Sarebbe un po' sproporzionato..ma la mafia va pur debellata.
Oppure...al primo rapimento in sardegna...zac, scariche di bombe in Barbagia.

Ho anche potuto, nell'ultima settimana,  seguire distratamente le macchiettistiche vicende del governo di casa nostra pronto a contravvenire ai suoi stessi propositi ponendo (forse) la fiducia sull'afghanistan (dicevo che sarebbe durato 30 mesi, probabilmente mi son sbagliato) ; le ipocrisie di rifondazione comunista e gli outing presidenzialisti di napolitano, il quale  affibbia patenti di "anacronismo", lui, che fu tra i primi a proporre la radiazione dal PCI del collettivo del manifesto che  criticava l'urss.

Per fortuna, tempo per leggere i giornali ne ho avuto davvero poco.
Ma ahimè, sono tornato.
 
mercoledì, 12 luglio 2006, ore 14:13
CON L'AUTORADIO NELLA MANO DESTRA

Prima di un paio di considerazioni sui mondiali, con rammarico prendo atto che nè tifosi dell'Unione nè i "pacifisti senza se e senza ma" di rifondazione hanno accolto l'ìnvito..al confronto del post precedente.Vi invito nuovamente a votare al sondaggio in corso, e do i risultati sul sondaggio precedente: vivi con animali domestici?
Com'era prevedibile, i catofili sono in maggioranza, tra i frequentatori del mio blog. Il risultato più alto in assoluto è infatti "vivo con più gatti", al 28.85%". Tra voi non ha animali il 15.39%, ma il 9,62 ne vorrebbe.
Aggregando un po' i dati, vien fuori che tra chi ne ha uno, chi ne ha di più, o chi ne ha assieme ad altri animali, il 50.01% di voi ha almeno un gatto. Chi invece ha almeno un cane, mgari assieme a gatti od altro, è al 40.09%. Il 5.77% ha risposto "altro".


ZIDANE HA SBAGLIATO

E' stucchevole ma non stupefacente il rigurgito provincialnazionalpopolare, condito da patriottismo da 4 soldi, di cui si ricopre el pueblo in occasioni come queste. In giro, sui giornali, sui forum che frequento, ho letto cose raccappriccianti in quanto a retorica, volgarità...e considerazioni che sfiorano spesso il razzismo, aldilà del legittimo e comprensibile giubilo..  Gente che riscopre la "fratellanza", il "sentirsi uniti", l'"amore per la nostra terra". Devo amare in modo particolare, vivendo in liguria, chi vive a Ventimiglia. Pochi chilometri rendono i vicini (per altro francesi) meno amabili. Come a dire, meniamoci pure ed odiamo il prossimo tutto l'anno, ma se Grosso la butta dentro al quinto rigore, non possiamo non amare il vicino più degli altri giorni. Purchè sia bianco e italiano, al quale non posso che sentirmi "spiritualmente", "idealisticamente" più vicino che ad ogni altro. D'altra parte, come dice qualcuno, ha vinto la nostra identità (?) contro quella di una squadra di negri, mussulmani e comunisti.

In un forum che frequento, un cretino con un nick cretino, afferma che è troppo bello aver  cantato " tutti assieme che la mamma di Zidane è una pu...". Beh, ognuno si felicita di quel che può.Contento lui...ha di buono che costui si accontenta di poco.

Splendidi poi quelli che dicono "oh, a me del calcio non mi frega niente..però non posso non guardare i mondiali e non tifare quando gioca la NAZI-ANALE.
Mentre Buffon esibiva striscioni scritti con caratteri fascistoidi, qualcuno tracciava svastiche antisemite.
Buffo...gli stessi...che si dichiarano orgogliosi di essere italiani, apprendono questo gesto e se ne vergognano. Io nè mi sento orgoglioso nè mi vergogno: sono italiano e ne prendo ammnistrativamente atto, diciamo che ritengo vi siano paesi migliori dove vivere. A quelli lì e di quelli lì, che sono italiani, vicino non mi sento, fratello tantomeno. Con o senza mondiali, mi sento più vicino e fratello di quelli offesi da quelle svastiche, o dalla "cultura" dei materazzi e dei patrioti della domenica.
Su Zidane. Ha sbagliato. Le immagini della tv "globo" (sono frontali, le ho appena viste) parrebbero tratteggiare, tra labiali e mimiche, una cosa di questo tipo. Materazzi tiene amorevolmente la maglietta a Zidane. Il quale, col sorriso, dice una cosa per lamentarsi. Poi..M "non ti piace?" Z."eh beh..un po' troppo stretto...se vuoi te la regalo dopo la partita"...M " preferisco quella di tua sorella"..e poi...il fatidico "figlio di puttana terrorista". A quel punto, la capocciata. Zidane aveva qualche metro di distanza per ravvedersi. Poi ha sbagliato. Perchè avrebbe potuto pensare di irridere con la tecnica l'anticalcio e fascistoide Materazzi. Ha sbagliato..perchè a quel punto, se la devi dare e farti espellere...Zizou...cavolo..dagliela tra incisivi e naso, netta, secca e potente, senza se e senza ma.
In ogni caso, tra qualche anno, quando si parlerà dei grandi calciatori del passato, di Zidane ci si ricorderà comunque,di lui si ricorderà chiunque. Di Materazzi, si ricorderà tutt'al più qualche italiano con l'autoradio nella mano. Destra, ovviamente.

(buffon-e srotola uno striscione fascista..ed i suoi amici fanno simboli analoghi al ghetto. Napolitano, due cosette, a Buffon-e, gliele avrà dette?)
PARTO UNA SETTIMANA

Sabato parto per una settimana, non credo riuscirò più a postare. Non vado in vacanza, quest'anno mi tocca il soggiorno estivo (nel campeggio di cui sopra dove si scorge il bungalow dove alloggiai un paio d'anni fa..quest'anno, al risparmio..roulotte) con la comunità dove lavoro.
Quindi...ove non avessi più il piacere di leggervi....vi saluto..e ci si vede/legge il 22...23.

p.s.un italiano..un italiano della mia nazione [cit.] dirige un supermercato upim della mia città. Vi lavora una impiegata affetta da distrofia muscolare. Il giorno dell'inagurazione, casualmente, questa non viene messa in turno. In questi giorni,visita dei "capi area" e..altrettanto casualmente, il direttore le sposta il turno mandandola a casa. Non era bella a vedersi. Fratelli d'italia.
giovedì, 06 luglio 2006, ore 18:55
TORNATO

non che fossi chissà dove...semplicemente, non avevo nulla da dire.
Eccomi qua giusto il tempo per qualche sporadica considerazione. Anzi, 5, che puntualmente enumero.
(in attesa di pubblicare i risultati del sondaggio sui "PET", eccone uno nuovo: prima volta con un/una semisconosciut@: usi/fai usare il profilattico??votate nella colonna a sinistra)

1) AFGHANISTAN
Non entro nel merito "missione SI/missione NO".  Dal punto di vista informativo, mi limito a segnalare che le missioni afghane a cui partecipa l'Italia sono due : "enduring freedom" e la missione "Isaf". La prima è una missione USA avviata senza alcun mandato ONU. Come in Iraq. Dal punto di vista del ruolo italiano, chi meglio del ministero della difesa potrebbe descrivercelo? Ecco che si legge relativamente ad "enduring freedom" e ruolo italiano (da difesa.it).
"Il Comando dell'operazione è affidato al Comando Centrale americano (USCENTCOM) situato a Tampa (Florida, USA)... L'operazione militare è parte della guerra globale che impegna la grande coalizione nella lotta contro il terrorismo, denominata Global War Against Terrorism (GWAT)"
E in atto la terza fase, che prevede l'impiego di unità di terra... Circa le attività volte a neutralizzare le sacche di terrorismo ancora presenti, le possibili basi logistiche ed i centri di reclutamento, la fase, dopo un periodo iniziale di intensi combattimenti, sta evolvendo in operazioni di interdizione di area per la completa bonifica del territorio. Sono operazioni condotte mediante pattugliamenti, posti di blocco ed eliminazione delle residue presenze di Al Qaida, sulla base dell'attività di "intelligence"
"All'operazione, "contribuiscono 70 Paesi dei quali 27, tra cui l'Italia, hanno offerto "pacchetti di forze" da impiegare, per la condotta dell'operazione militare vera e propria".

Per la cronaca, per i pochi che non lo sanno,il governo Prodi si accinge a raddoppiare il finanziamento relativo a questa missione.Lo avesse fatto Berlusconi?
Giusto, sbagliato stare in Afghanistan? Non lo so....ma tecnicamente non è un ruolo "umanitario".
Trovo seri e coerenti , benchè non condivida, quelli che ritengono giuste tanto le missioni afghane quanto quella irakena. Costoro esprimono un coerente sistema di valori e visioni geopolitiche che osteggio, ma che rispondono ad un'opzione logica e sistemica dei rapporti internazionali.
Puerile chi si arrampica sugli specchi difendendo la missione afghana, condannando quella irakena. Ne sia tristemente prova che della missione "isaf", a marcare chissà quale discontinuità, si dice "non abbiamo aumentato il contingente!". Che discontinuità!!!! Appunto, il medesimo impegno ed il medesimo ruolo proposto dal governo Berlusconi. Giusto? Sbagliato? Boh. Me lo spiegasse qualche iscritto, elettore o rappresentante di rifondazione comunista. 6 mesi fa, era, senza se e senza ma, un intervento sbagliato, per i rifondatori del comunismo. Ora non più. Solo gli scemi non cambiano idea, d'altra parte. Ma chiedo:un qualcosa a cui ci si oppone in virtù di una non negoziabile posizione etica come è quella propagandata sin qui dal prc sulla guerra, può esser modificata solo in virtù di dati anagrafici  del premier mutati nel frattempo? D'altra parte, chi mesi fa sparava peste e corna su qualunque cosa dicesse berlusconi, ora mi dice "eh, è dura governare, chissà noi che faremmo...al posto dei politici". Ci vuole comprensione.

2) RESPONSABILITA'

Utilizzassi un altro tipo di vocabolario potrei definirmi uno senza "palle". Ho oramai realizzato che per i ruoli di potere non sono adatto. Mi manca la capacità di gestire il peso della responsabilità, del detenere potere, la dovuta direttività, forse la necessaria abnegazione.
Sto male. Mi sono candidato tre anni fa all'elezione del CDA della mia cooperativa ed ho realizzato di non esserne in grado, messe da parte l'exploit iniziale (il più giovane eletto per età e per anzianità di cooperativa) e le energie dei primi mesi. Come ho una riunione...ore prima mi coglie un peso che non so descrivere, che è innanzitutto mentale, qualcosa di diverso dalla "stanchezza" fisica. Non vedo l'ora che finisca.
Non ho spazio per le  mie cose: Stamane ho speso 5 euro per "il manifesto", probabilmente non riuscirò a leggerlo . Bella però la vignetta, che fa: tizio A "a 72 anni la Loren posa per il calendario Pirelli"; Tizio B "la crociata antipedofilia ha passato i limiti".

3) STANOTTE...paramedico
ho fatto da infermiere ad uno dei miei ragazzini della comunità colto da febbre altissima. Sino a due giorni fa, avrei reso anche lui senza palle perchè sono due mesi che gliele frullerei con il minipimer. STanotte invece mi ha preso...l'indole materna ed ero contento di assisterlo, così come lui in fondo mi pareva palesemente gratificato dalle attenzioni: ti cambio la maglietta che è sudata....bevi un succo di frutta....è l'ora del vivin C..andava bene la minestrina?
Assicuratomi poi che fosse addormentato, e vivo, ho iniziato a leggere MIDDLESEX, di Jeffrey Eugenides.
Qualcuno lo ha letto?

4) NIENTE NUDO

Ogni mese il report di Shinystat mi mostra che decine e decine di persone arrivano qui digitando , su google, le parole"Rula Jebreal nuda". Mi spiace deluderne così tanti, chissà come entravano qui motivati..per poi venir delusi dal banale link al blog della preparata giornalista di La7. Niente "rula nuda", se mai pubblicassi foto di nudo, inizierei ovviamente dalle mie .

5) MI STO INNAMORANDO

mi sto innamorando di questa micia di 10 anni che avrei dovuto accogliere temporaneamente e che sto valutando di tener con me, anche se razionalmente non credo sia il caso. L'amore però è reciproco, questo è il guaio.