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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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sabato, 30 settembre 2006, ore 20:14
relax.....
Speravo passasse dal mio blog qualche rifondarolo d.o.c. per confrontarmi sulla questione posta in precedenza..ma niente di fatto.
Oggi sono uscito di casa dirigendomi in libreria convintamente predisposto a comprare un libro che avesse le caratteristiche del giallo/noir/thriller/spy story o qualcuna di esse. La scelta era caduta su un libro di Robert Wilson di qualche anno fa che ancora non ho letto, poi..l'occhio mi è caduto qui..e non ho potuto resistere. Eh, vabbè...sono scontato...lo so.

(Antonio Negri, good bye mr. socialism, a cura di raf valvola scelsi, ed. feltrinelli, euro 9.50)
Questo sabato sera lo passerò in ritiro "chiacchierando" con Toni e  Raf Valvola, terminando un "Aglianico" rosso che è la fine del mondo. Già che c'ero, ho preso pure questo: il culto moderno dei fatticci, di Latour (ed. meltemi).
(link alla scheda del libro)
Casa editrice interessante.

Due film, due libri: trainspotting e il profumo.

Ho letto entrambi i libri troppo tempo fa per poter dire molto di più che...mi sono piaciuti tanto.
Anche i film. Trainspotting lo ho rivisto ieri dopo anni...amo ogni centimetro di pellicola ed ogni singola battuta (alcune sono vere perle di filosofia). Ma Danny Boyle è sparito? Millions non lo ho visto..rimedierò. Il Profumo lo ho visto in settimana. 
Francamente mi son sempre sottratto al confronto film/libro, lo trovo un non problema, un confronto privo di senso. Che poi si tende più per snobismo che sulla base di reali motivazioni critiche a dire "uh il libro è molto meglio". Io dico solo che "il profumo" mi ha tenuto due ore e 20 minuti attaccato allo schermo, e che Ben Whishaw è fastidiosamente bravo e mostruoso, nella sua interpretazione quasi muta di Grenouille.

p.s. no 1. pensavate parlassi di finanziaria, eh?
p.s. no 2. a chi non lo conoscesse ed ama il genere, consiglio vivamente Robert Wilson ed i suoi "piccola morte a lisbona", "città delle ombre" e "l'uomo di siviglia". Chi avesse qualche bel titolo con le caratteristiche citate in avvio di post....può darmi qualche consiglio? (evitate cornwell, dan brown e simili). Se qualcuno mi consiglia "io uccido"..lo uccido.
martedì, 26 settembre 2006, ore 19:19
schizofrenie rifondarole
(solo i cretini non cambiano idea, eh)
"escludere l’utilizzo da parte delle forze dell’ordine  di sostanze chimiche delle quali sia accertata, o sospettata, la nocività e la capacità di produrre effetti irreversibili sulla salute umana. Per tale ragione è necessario disporre una moratoria nell’utilizzo dei gas CS fino a quando non sarà scientificamente escluso qualsiasi rischio per la salute sia dei lavoratori delle forze dell’ordine, sia della cittadinanza"



Questa e altre dello stesso segno sono affermazioni fatte in passato da deputati ed eurodeputati del Partito della Rifondazione Comunista sui famigerati lacrimogeni al gas CS (vedi QUI).

Nel 2001 i gas CS suscitavano lo sdegno dei rappresentanti del movimentista partito bertinottiano.
Nel 2006 il prc (anch'esso in procinto di mutare nome) è diventato grande: governa il paese ed anche la città di Padova.
A Padova è successo ciò che è successo: una carica preventiva ha assalito il corteo indetto contro la ghettizzazione di via Anelli facendo uso anche dei famigerati gas CS, in una zona dove il corteo godeva di autorizzazione.
Il prc locale tace....o quasi: si rammarica di dover parlare di scontri, e la violenza va sempre condannata, bla bla bla.
Nessun accenno all'uso dei CS, le uniche voci partitiche di dissenso provengono dai verdi, una cui esponente dichiara (ed io mi domando assieme a lei) :" non è strano che gli stessi che volevano l'inchiesta sull'uso dei CS durante il g8 nel 2001 ora tacciano sullo stesso utilizzo fatto a Padova?" (Aurora Dagostino, Verdi). Strano? Sarebbe strano il contrario.
Sabato 30 a Padova altra manifestazione. Il PRC non ci sarà.
A questo LINK riflessioni di Bettin sui fatti del 24.
QUI intervento di Metz, consigliere regionale dei Verdi.
QUI intervento del cso Pedro sul corteo di sabato prossimo.



EDIT
"scusate, ci eravamo sbagliati" Mezzo centrosinistra all'opposizione strepitava secoli fa contro la missione in Afghanistan, tutto il centrosinistra strepitava contro la missione in Iraq. Traggo da Repubblica, testualmente:
Il governo accoglie il testo presentato dall'opposizione che, spiega Gianfranco Fini, dice che "le missioni militari italiane si sono sempre svolte nel rispetto dell'articolo 11 della Costituzione". Chiaro il senso che l'opposizione attribuisce al testo: dire che il centrodestra non sbagliava, per quel che riguarda Iraq e Afghanistan.
Su repubblica circolano anche alcune anticipazioni di finanziaria...ma lasciamo stare.
Siamo un governo bellissimi, con tanti genti fantastici.
postato da moltitudini· archiviato in moltitudine e impero·permalink · commenti (28)
venerdì, 22 settembre 2006, ore 18:13
PRODUSCONI

Devastata dai debiti una importante società impegnata nelle comunicazioni e nei media appronta un piano per procedere a scorpori ed a cessioni di alcuni rami di essa.
Il capo del governo in carica, si imbufalisce "non me lo avevate detto!". Spunta poi un foglietto con tutta una serie di indicazioni, quasi un piano industriale vero e proprio, che tra le altre cose consiglia lo scoroporo. Il capo del governo in questione non ne sa nulla. Il foglio è firmato "presidenza del consiglio dei ministri". Ma è iniziativa personale di un consigliere del capo. (si perchè oltre ad un centinaio di ministri vice etc..ci sono anche questi personaggi). Gaffe del capo?Gaffe del consigliere? Il consigliere non si dimette. Il capo del governo dice -sprezzante -che sarebbe da pazzi immaginare di andare in parlamento a parlare di queste sciocchezze. Intanto è in Cina con al seguito una pletora di personaggi sterminata. Questa cosa, mi ricorda qualcuno..anni '80. Il consigliere poi si dimette. Il capo cambia idea.
Vabbè, se insistete..parlo..ma solo alla camera!(nel frattempo i presidenti delle camere e i leader dei partiti della coalizione, imbarazzati, tentano di farlo ragionare dopo l'evidente ed arrogante gaffe "roba da matti").  Solo alla camera. Al senato ci va il ministro.Che però non ne sapeva nulla o quasi. No, cambo idea, vado anche al Senato. L'opposizione incassa l'evidente successo di immagine e ridicolizza il capo del governo che pare quantomeno confuso ed in balia di chissà che, capace di cambiare idea tra un ceck in e l'altro in modo che ha dello psicpatologico.
Chi è il capo in questione?
a)Un dilettante vanesio e presuntuoso capo del governo di un piccolo paese di chissà dove.
b)E' chiaro: queste sono le classiche gaffe  di Berlusconi
c)Romano Prodi.
Ancora una volta..invito a riflettere su un fatto: ma se tutto questo bailamme tra silenzi , brutte figure e giravolte (a cui si aggiunge il casino delle intercettazioni) fosse accaduto durante il governo precedente? Ma questo non era quello "serio"e rispettoso delle istituzioni e l'altro un gaffeur che trattava il parlamento come inutile e superfluo orpello?
Mancano pochi giorni alla fine di settembre, e non si sa nulla della finanziaria. Il bello, è che pare ne sappian poco anche i colleghi ed i sostenitori di Padoa Schioppa, dal quale si attende che proferisca verbo.
postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo·permalink · commenti (30)
giovedì, 21 settembre 2006, ore 13:27
CHE FARE
Abbandoniamo per un attimo tedianti ed impegnative questioni politicoeticofilosofiche, ed affrontiamo un altrettanto tediante ma  mio problema personale.
Non è che cerchi risposte, perchè il dilemma è uno di quelli a cui classicamente non si può che rispondere "lo puoi sapere solo tu".
Però sono curioso di leggere cosa mi risponderete.
Faccio un lavoro particolare (educatore in una comunità), pagato uno stipendio..normale. Ho un contratto a tempo indeterminato, ma sia per i tagli al welfare nel suo complesso, quanto per la cooperativa per cui lavoro, ed ancor di più per la tipologia di servizio nel quale lavoro, si preannunciano tempi assai duri e difficili, è il momento più delicato da una trentina d'anni a questa parte, per la vita della mia cooperativa.
Il lavoro in sè poi è molto logorante, mi impiega anche notte, festivi e week end (tutti non pagati come tali), ed ha la prerogativa di non finire "mai", anche se si è fuori dal turno.
(esempio...da oggi sono in ferie. Però devo comunque impiegare tempo e risorse mentali per: risolvere il problema di due ragazzine per le quali ci sono dei problemi di iscrizione scolastica, correggere un progetto in scadenza la settimana prossima, occuparmi del fatto che ad una volontaria del servizio civile non è arrivata una mensilità. In generale è un lavoro con poca separazione tra dentro e fuori, insomma..non stacchi mai del tutto).

Dulcis in fundo: della cooperativa sono socio oltre che malauguratamente dirigente. Con ogni probabilità, a dicembre autotasseremo una parte della tredicesima per sanare il blancio un po' disastrato.

Opportunità:cambiare lavoro. Tutt'altro settore: nel commercio , diciamo...per una grossa catena internazionale nel campo dei media. Stipendio un poco più alto dell'attuale ma...c'è la 14ma (che ora non ho, quindi passerei ad avere uno stipendio secco all'anno in più) e i festivi e i week end sono riconosciuti con la relativa maggiorazione. Il lavoro sarebbe enormemente meno gratificante sul piano della realizzazione personale, di quello che di "me" potrei metterci dentro, molto meno utile socialmente (sempre che io sia utile) ma anche molto molto meno logorante fisicamente e psicologicamente: niente notti, e quando finisci il turno, hai finito davvero e puoi pensare davvero ai cazzi tuoi. Ma...spiace dirlo....un pochetto di euro in più, che malissimo non fanno.
Che fare???

PS:
segnalo questa iniziativa

Sabato 23 settembre 2006  Vicenza, 23 settembre. No al Dal Molin base di guerra

E' un corteo contro  il progetto di trasformazione dell’aereoporto civile Dal Molin in base militare statunitense (ore 9 davanti alla stazione fs di Vicenza).
Qui, altre info: http://www.globalproject.info/art-9282.html


postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni, moltitudine e impero·permalink · commenti (38)
lunedì, 18 settembre 2006, ore 12:26
STRONZATE
(c'è' lectio e lectio)

   
Ispirandomi -parafrasandolo - ad un noto uomo politico, quando sento o leggo certe stronzate, per sfogarmi corro a masturbarmi ( così ho un alibi ).
Ora, ahhh...rilassato e..scarico, posso scrivere.
Secondo il sindaco ulivista di Firenze Domenici, la Fallaci , se la leggiamo senza pregiudizi, è stata " una donna sino in fondo di sinistra" e prima o poi ce ne ricorderemo in tal senso, e, in ossequio alla cultura del "coccodrilo" che vige nel nostro paese si rammarica di non averla "capita". Ora, chela parola "sinistra", politicamente, sia qualcosa di sempre meno comprensibile in termini di contenuto e limiti...mi è chiaro, ma Domenici esagera!

Altra stronzata, quella del papa: ora, ma può un papa, poche settimane prima di una visita in Turchia, in un contesto storico delicato come questo, citare, durante la sua lectio magistralis, un imperatore bizantino che a) ha fatto la guerra contro i turchi b) ha composto un'opera chiamata  "apologia contro l'islam"? La pezza poi pare peggiore del buco: "mi spiace vi siate incazzati, ma mica son parole mie, citato solo Manuele II". E perchè diamine lo hai citato, se non come  riferimento da cui trarre ispirazione nella disamina delle differenze tra islam e Cristianesimo?? Bah!
Dopodichè, rendetevi conto di che cazzo succede: siamo nel 2006, ed a leggere le prime pagine dei giornali, stiamo ancora a menarcela su queste cose, stiamo ancora alle diatribe tra "saracini" e crociati.. Per me, è incredibile.

Un'altra lectio è possibile.
Per chi volesse approfondire i temi della modernità, dell rapporto tra uomo, altri animali, politica, scienza e tecnologia, natura e cultura, mi permetto di consigliare le opere di Bruno Latour (non siamo mai stati post moderni, eléuthera - per una democrazia della scienza , Cortina - il culto moderno dei fatticci, Meltemi). Se riesco a recuperare la sua "lectio" svolta al festival della filosofia di Modena (link) il passato week end, ne parliamo.

giovedì, 14 settembre 2006, ore 09:35
SSSHHT???
VENDETTA!

Sono appena rientrato a casa dal quinto turno di notte in due settimane. L'idea di non lavorare oggi ed avere l'intero giorno libero mi pare incredibilmente liberatoria, non accadeva da tempo...week end compresi. Mi sento la testa, una volta tanto, leggera.
Peccato che sia un poco appesantita dall'idea del lavoro che dovrò preparare per lunedì: compilare materiale cartaceo di varia natura e complessiva inutilità in vista della verifica ispettiva per la "certificazione di qualità uni iso bla bla bla". Ma ci penserò domattina: tra poco esco. Giornale, aria aperta, parrucchiera, spesa, mi compro una t-shirt...mi prendo una bottiglia di vino che stasera ho gente a cena.
Ieri sera, quindi, notte in comunità. Abbiamo traslocato da poco, si vede male la tv per problemi di antenna ed io da settimane volutamente non me ne occupo, benchè mi sia stato affidato il compito di risolvere la cosa . La cosa sbalorditiva, è che i ragazzi, adolescenti simpaticamente sbalestrati e legittimamente teledipendenti, non si stanno affatto lamentando della seminservibilità della TV. Bueno. Ieri per pochi minuti abbiamo visto un documentario di Irwin. Con mia gioia i fanciulli e le fanciulle hanno notato come  il suo modo di lavorare ed il suo burlarsi dei coccodrilli...avesse qualcosa di eccepibile e criticabile, comer minimo. Uno (13 anni) ha addirittura  affermato "gli sta bene che è morto così impara a torturare gli animali". Vendetta!

Il mercoledì sera è il mio turno di notte "fisso". Solitamente i miei turni sono quelli nei quali i ragazzi prediligono noleggiare un DVD e guardarlo assieme a me. Ieri abbiam visto "V per vendetta" (io lo avevo visto qualche giorno fa).
A loro è piaciuto tanto, e credo ne abbiano anche colto il senso. So che ai cultori del fumetto il film non è piaciuto. Io ho visto solo il film, non conosco il fumetto...però l'idea di sovversione che attraversa la storia non può che blandirmi positivamente, ed ho trovato quasi...eccitante il crescendo rivoluzionario di massa finale.
Quanto sarebbe bello se fosse così facile ed immediato diffondere germi di gioia e sovversione. Qui invece se dici "buh" del governo Prodi c'è chi ha il coraggio di dirti "shht..che fai il gioco delle destre".
A proposito di ribellioni varie..ricordate che parlai tempo fa dello "sportello autogestito per la casa" in quel di Genova? Beh, sono partite delle occupazioni. Occupazioni "vere": parliamo di gente anziana che si è presa case ex iacp e che stiamo cercando di sostenere, ora che dopo due mesi qualcuno è andato a fare toc toc alla signora (le occupazioni non sono state pubblicizzate per non bruciarle, quindi per un po' è andato tutto liscio) per dirle di cercarsi un posto sotto qualche ponte. Faremo quel che si può, con ogni mezzo necessario.
martedì, 12 settembre 2006, ore 21:19
LE CASE DELLA LIBERTA'

Torniamo a post più leggeri. Tra l'altro, il precedente post sul governo, è più volte scomparso: bizze di splinder..o censura di regime? ;)
E' curioso come tanti si appassionino alla vicenda delle nomine RAI. Per me è l'ennesima riprova di quanto siano uguali.
Quanta comica ipocrisia: ad ogni tornata di nomine le dinamiche e le polemiche sono le stesse, l'uno fa quello che faceva l'altro poco prima, l'altro accusa l'uno per le stesse cose in virtù delle quali veniva accusato. E viceversa. Posto che parlare di "libertà e informazione" sarebbe affrontare un argomento davvero lungo e complesso,  è abbastanza acclarato che nel panorama dell'informazione internazionale occidentale, in nessun paese i giornalisti tivvì sono emanazione diretta delle segreterie dei partiti come in Italia, ed è uno schifo.
Qui i giornalisti sono o genuflessi - o militanti d'opposizione - in relazione a chi si trovano di fronte (Floris quando c'è Bersani si fa la pipì addosso). Oltre le alpi gli atteggiamenti sono un po' più...equilibrati ed equidistanti, per quanto possibile. Perchè si scaldano tanto, gli uni e gli altri? Chi governa occupa la tv di stato -esattamente come ha fatto il suo rivale prima - e chi fa opposizione ha altresì i suoi servi negli spazi adeguati e nelle misure prestabilite, ricalcando il modello pattuito lustri fa tra PCI e pentapartito. Stop..e che nessuno dei due poli si martirizzi come vero difensore della libertà d'informazione. Spengiamo la TV, guardiamola di meno, e scaldiamoci per altro, semmai.
Sono pressochè uguali..l'unica differenza è che nell'Unione i culi da mettere al caldo sono un po' di più, quindi la situazione è un po' più effervescente. Vero è che uno dei due schieramenti è..praticamente titolare di un polo televisivo. Ma è anche vero che ciò  è frutto della benevolenza pelosa del centrosinistra, che malgrado abbaiasse tanto in campagna elettorale, nel '96 fece nulla perchè D'Alema voleva la bicamerale. Questo perchè sia chiaro che quelli che avete votato pensando che tutelassero chissà quale vostro diritto, come quello di essere informati, malgrado le promesse elettorali sono pronti a vender le promesse fatte in nome di ciò che davvero interessa loro. Vi han  già preso per il culo una volta, insomma.
Ed anche ora..pare che di conflitto di interessi si parlerà più in là.
Detto ciò, a me del conflitto di interessi frega poco.

SONDAGGIO SULLA CASA

Ecco i risultati del sondaggio sulla casa.
La maggior parten di voi, vive coi genitori e in casa di proprietà: il 27.91%. Questo però è un dato di maggioranza..relativa, perchè in realtà, aggregando i dati..la maggior parte di voi non sta più in famiglia: il 69.76%. Se invece, a prescindere dal con chi si vive, ragioniamo in termini di proprietà e affitto, vien fuori che il 60.43%, in varie forme, vive in casa di proprietà. Noi "soli" siamo il 32.56% (23.26% in casa di proprietà). Ben il 18.60 di voi condivide casa in affitto con amici o studenti. Solo il 13.95% di voi vive con il partner.
Ed ora..nuovo sondaggio: siete contenti della vostra vita sessuale???votate!
postato da moltitudini· archiviato in sondaggi, politicamente scrivendo, costume e societĂ ·permalink · commenti (25)
venerdì, 08 settembre 2006, ore 22:37
GRAZIE RAGAZZI
(C'HANNO LA FACCIA COME IL CULO -2)


Quando nel 2001 Berlusconi firmò il contratto con gli italiani, si coprì di ridicolo dal punto di vista della...singolare modalità comunicativa, ed è stato criticato per 5 anni perchè non ha mantenuto gli impegni presi. Quelli dell'Unione, sono seri e sobri. Loro, hanno scritto un programma, mica il contrattino in tivvì. 300 pagine.
Quando fu presentato, pochi mesi fa, fu salutato con dichiarazioni come le seguenti che cito testualmente.
Prodi: "un impegno vincolante per tutti noi". Fassino:"
é la sintesi che abbiamo realizzato con una discussione ampia, vera, tra tutti i partiti dell'Unione".
Che dice il programma dell'Unione al capitolo "pensioni"? Impegni apodittici e concreti, che cito in modo testuale.
Premessa: i conti dell'INPS sono in attivo, seconda premessa: sono 14 milioni le pensioni INPS. Più della metà sono mediamente da 340 euro al mese.Altri tre milioni..poco più che 500 euro. Insomma..10 milioni di pensioni sono in media assegni da meno di 500 euro al mese.

Tutti poi sappiamo che è in vigore la riforma Dini (si, quella che fece cadere il governo Berlusconi di cui Dini era ministro al quale fu  concesso di fare esattamente ciò che gli fu impedito due mesi prima) quindi, chi di noi lavorerà regolarmente sino alla pensione, in virtù del sistema contributivo, dovrebbe avere una pensione che varrà il 55% degli ultimi salari (si dice per altro che siano allo studio da parte del governo metodi di indicizzazione al fine di risparmiare..quindi, 55% potrebbe essere previsione troppo generosa).

Fassino (lo anticipavo ieri in un commento al post sul governo più sotto) che ha detto ieri? Va fatta ed in fretta una riforma della previdenza, cazzo. Opinione legittima?
Mah..solo gli sciocchi non cambiano idea. Peccato che il programma che pochi mesi fa veniva presentato come solenne impegno, sulle pensioni dica cose abbastanza...nette.
Si parte dicendo quanto la riforma Dini sia abbastanza.
Come indicano dunque le proiezioni, il sistema previdenziale italiano, con il passaggio al regime contributivo, offre nel lungo periodo garanzie di sostenibilità finanziaria più solide rispetto ai sistemi pensionistici di quasi tutti gli altri paesi europei.
Anzi, a ben vedere....c'è una pecca. Che la riforma Dini votata ai tempi da PDS e Forza Italia assieme, ahimè, determina uno scenario un po' preoccupante.
Tuttavia, dalle stesse proiezioni emerge un problema serio, che riguarda l'ammontare futuro dei trattamenti pensio nistici rispetto ai redditi da lavoro
Quindi, se qualcosa va fatto..se proprio la riforma Dini ha un difetto...è che vanno alzate le pensioni. (ricorda qualcuno....che dite?)
E perchè allora voglion metter mano ai coefficienti di calcolo?
Poi, il mitico programma, afferma anche..niente innalzamento dell'età pensionabile. E lo si dice in modo perentorio:
Inoltre, va ricordato che con le precedenti riforme era già stata raggiunta un mediazione basata sugli anni di anzianità o sulla combinazione tra anzianità contributiva e soglia di età che, vista la proiezione di medio termine dei conti della previ denza non richiede interventi strutturali
Uno legge la riga sopra e si dice "mmmh....che ganzi, li voto".

Poi..seguono una serie di promesse tutte puntualmente smentite in modo che ha del satirico.

Ora, io che quelle 300 pagine fossero carta da culo lo ho sempre detto e scritto. Ma, posto che qualcuno lo abbia letto, chi ha votato Unione perchè credeva nel programma, non dovrebbe incazzarsi un po'?
Oppure....va bene così, che si dica e scriva quel che cazzo si vuole tanto poi c'è sempre una scusa per fare l'esatto contrario?
E Fassino....dormiva, ha guardato le figure...insomma, perchè ha firmato un programma che dopo 6 mesi disconosce?

LO SAPEVATE CHE....
Sulla stampa di regime come Unità, Repubblica o sul TG3, così come sui blog...non ho visto grande spazio a questa notizia.
Ricordo lo scalpore quando fece la medesima cosa Berlusconi.
Come sapete, la Chiesa evade all'anno circa 12 mila miliardi di lire, per esenzioni di vario tipo. Ci incazzammo, vi incazzaste in tanti qualche mese fa per i privilegi relativi all'ICI.
Beh, questa estate Prodi e la sua maggioranza hanno approvato un decreto che ribadisce l'esenzione totale per ogni tipo di locale di proprietà dei preti.
Ergo, il centro dei salesiani che ho vicino casa e che introita centinaia di milioni ogni anno, e che, tra le varie attività a scopro di lucro che gestisce, affitta i  suoi locali che danno sulla strada a vari negozi (una decina, dal centro TIM al negozio..di intimo...ed altri di pagana natura) continuerà a non pagare un'ostia di ICI.
Sono 6 miliardi di euro all'anno. Una cifra...strutturale, termine che va in voga. Se questa maggioranza avesse eliminato questa regalia...la legge finanziaria avrebbe un peso ben diverso.
Perchè dovrei ritenere inevitabile..il rigore con cui si taglia ulteriormente la mia futura pensione (ma anche sanità, welfare, scuola), ed accettare tuttavia che ai preti vengan regalati 12 mila miliardi di lire all'anno??Perchè qui il rigore non vale più?
Credo che berlusconi quando coniò il celebre aggettivo non ci andò lontanto.
Invece..in tutti 'sti mesi, vi siete fatti le pippe per le licenze dei taxi o per poter  comprare l'aspirina alla coop.

Ed ecco la caduta di stile annuale del "molti".
Dovrei ribadire concetti espressi un anno fa, quando iniziò il torneo scorso.,
Anzi, dovrei ribadirli con maggiore durezza.
Ma, eccezion fatta per "un posto al sole", è l'unico vizio nazionalpopolare che mi concedo.
Il mondo del calcio fa schifo dalla A alla Z (la B in modo particolare... ahahah) ma a questa parte di me non voglio rinunciare. Mi piace lo stadio..mi piace guardare il prato da vicino...sono contento se la Samp vince e sopratutto se l'altra squadra cittadina va male (sotto questo aspetto dovrei andare in giro sempre ilare come un demente da due lustri).
Non c'è critica che potreste fare sul mondo del calcio che non sottoscriverei.
Ma rimane, quell'ora e mezza, una parte di me a cui non voglio rinunciare. Mi diverto.
Forza Doria, genoa Merda.
nel week end, per un turno infernale che mi terrà occupato sino a lunedì mattina (ho giusto qualche ora libera per lo stadio) difficilmente commenterò qui e nei vostri blog.
Un saluto a tutti!

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, me e dintorni, anticlericalismo·permalink · commenti (35)
mercoledì, 06 settembre 2006, ore 00:29
UN AGUZZINO CHE FA POLITICA.

Giancarlo Caselli:un uomo tutto di un pezzo: di merda.

La vicenda che sto per raccontare si inserisce in un quadro più ampio  e che meriterebbe un  lungo discorso dal quale è difficile isolarla  (dalla legge Reale-che il PCI difese strenuamente nel '78 in occasione del referendum- alla legge Kossiga e il 270, il 270 bis, dalla riforma carceraria all'istituzione delle carceri speciali, dalla politica del PCI alla legislazione d'emergenza, da Ugo Pecchioli alla riforma dei servizi segreti da Dalla chiesa a Via Fracchia....) , ma è vicenda importante in sè perchè da un lato è  propedeutica al processo contro Autonomia Operaia, il famoso "processo 7 aprile" costruito sulla base del celeberrimo teorema Calogero (conclusosi anni dopo con nulla di fatto e vicenda a cui Amntesty ha dedicato un lungo dossier), poi  perchè è tanto orribile quanto comico come individui capaci di tali grossolanità ed errori giudiziari possano aver fatto carriera e riempirsi la bocca con parole come "legalità" e "stato di diritto".

Di comico poi c'è poco, perchè molti ci hanno rimesso la vita, e di grossolano nemmeno, perchè (ed uno studio a sè degli atti giudiziari di quegli anni lo dimostrerebbe) le iniziative dei Caselli, dei Calogero e dei Violante, avevano in realtà una finalità politica, che prescindeva dall'accertamento di fatti, ma che era basata sull' inquisizione delle idee, come rivelerà in modo aperto e chiaro il processo 7 aprile, le sue premesse e la sua conclusione: l'assoluzione per tutti dopo anni di galera.
D'altra parte, negare che magistratura Democratica o Violante non fossero il cuneo del PCI dentro i palazzi di giustizia è qualcosa di così ingenuo che fa quasi sorridere per la purezza d'animo con cui vi si crede, se lo si crede in buona fede. Queste vicende sono puntualmente raccontate in un testo edito da Derive e Approdi dal titolo "Nemici dello Stato".

Dico subito inizio e fine della storia, così chi si annoia può smettere di leggere qui:  Caselli, nel Luglio del '76, fa arrestare l'operaio genovese Giuliano Naria con l'accusa (che giornali come Unità trasformano in condanna) di aver partecipato all'agguato al giudice Coco. Nell'84 Tortora, europarlamentare, andò a visitare in carcere Naria, lo definì uno scheletro. Nell'86 Naria viene prosciolto con tante scuse. E' , nell'85, agli arresti domiciliari perchè pesa pochi chili. Morirà di tumore.


Parlare di queste vicende non ha tanto a che vedere con l'avvalorare o meno le posizioni della sinistra extraparlamentare, quanto denunciare -come d'altra parte faceva allora anche il partito radicale, che cellula comunista combattente non era di certo - come vi fosse un progetto politico, autoritario e repressivo, condotto dai partiti dell'arco costituzionale, DC e PCI in testa ed a braccetto, forze dell'ordine, giudici (controllati dal PCI, che istruiva anche i giudici popolari dei processi secondo la..presunzione di colpevolezza) e giornali tanto conservatori quanto progressisti (la Repubblica dell'oggi balbuziente Scalfari) quanto, in fine, comunisti: l'unità infatti titolava puntualmente per commentare i mandati di cattura con sentenze di colpevolezza apodittiche. Che fossero sentenze sbagliate, poi lo si sarebbe scoperto 10 anni dopo.
GIULIANO NARIA
Il giovane e capelluto Caselli, giudice istruttore a Torino e in pool con uno che leggeva l'unità all'asilo, Violante (sicuramente uno così partecipava ad inchieste di questo tipo..scevro da qualsiasi opiettivo politico..ahahahah)  , si era già reso protagonista di una farsa giudiziaria, l'inchiesta contro i redattori della rivista milanese "controinformazione", accusati di varie fattispecie terroristiche, incarcerati per tre anni e prosciolti senza nemmeno arrivare in giudizio, tanto erano deliranti le ipotesi di Caselli (che nel frattempo si distingueva per un uso singolare della carcerazione preventiva).
Nel giugno del '76 , nella mia città, le BR uccidono il giudice Coco e un agente della scorta. E' il primo delitto del genere da parte delle BR e lo scalpore nel paese è tanto. Può lo stato dimostrarsi inerme????
Un paio di giorni dopo, un giornale cittadino pubblica la foto "dell'assassino del giudice Coco". E' la foto di Giuliano.
La cosa singolare è che a tale sintesi di sapienza giornalistica si arriva perchè il giorno dopo l'assassinio di Coco, parte in effetti un mandato di cattura per Naria, ma per altro omicidio (per il quale verrà prosciolto in istruttoria). La sfortunata tempistica però fa si che mentre non è affatto formalmente ricercato per l'omicidio del giudice, per i giornali italiani Naria diventa subito non solo il ricercato (che ancora non è) ma ovviamente anche colpevole (non lo sarà più 10 anni dopo).
Un mese dopo- l'inchiesta ora è nelle mani di Caselli e Violante- Naria viene arrestato da un plotone di CC.  Cosa è nel frattempo diventato prova che lui fosse l'assassino del giudice? Una sola, anzi..due cose: le testimonianze di due personaggi della mala genovese (valutate voi la ricattabilità e la suggestionabilità di due personaggi che di certo hanno interesse a collaborare), un contrabbandiere ed un magnaccia slavo.
Le testimonianze (e alcuni giornali lo rivelano) sono per altro confuse e discrepanti. Per uno Naria è quello che ha sparato all'agente di scorta, per l'altro (che era su un bus durante il fatto) è quello che copriva le spalle all'autore dello sparo. Il secondo teste  riconosce Naria in un confronto all'americana dove..le altre controfigure sono carabinieri che lui stesso ammette di conoscere uno per uno, vista..la professione. Un terzo teste viene dichiarato inattendibile: presente durante la sparatoria, sostiene che quella faccia non era quella di nessuno dei "killer".
Ma Naria chi è? Un militante di Lotta Continua, noto per le sue lotte contro l'azienda.
Il 7 ottobre del 76, la testimonianza di un pappone e di un contrabbandiere che per altro avrebbero visto la stessa persona fare cose diverse (mentre una terza assicura che quello lì non c'era proprio, ma siccome non è la verità da dimostrare, è inattendibile) basta per far spiccare al sagace Caselli il mandato di cattura per l'omicidio Coco . Nel mandato, sinceramente il capelluto giudice scrive che "parziali discordanze riscontrabili tra le dichiarazioni dei due testi".
L'Unità (qualche anno fa speravo avesse finalmente chiuso, ahimè, mi è andata male) titola: Gli accertamenti sono stati lunghi e complessi, gli indizi in possesso andavano accuratamente vagliati. Sulla base del mandato di cattura è ormai sicuro che Naria fece parte del commando. C'è una precisa ricostruzione dei fatti".
Chissà se il coglione che ha scritto ciò ha mai chiesto scusa.
Inizia una epopea che evito di raccontare qui, salvo alcuni episodi.
Sebben la legge lo vieti, un body guard del giudice genovese Sossi entra in carcere a Marassi e va ad insultare Naria, ben protetto da una separazione. Naria, risponde verbalmente in modo violento. Arriva anche Sossi, nel frattempo. Risultato: Naria viene denunciato per gli insulti al giudice.
Dopo 6 mesi, siamo già al terzo trasferimento, fatto senza preavviso. Gli anziani genitori lo scoprono dopo aver fatto il viaggio Genova Torino per andarlo a trovare. Ma non c'è più, è a Cuneo.
Un notaio deve vederlo per sbrigare delle pratiche. Curioso: ogni volta che è fissato l'appuntamento con il notaio..Naria viene trasferito! Dopo 6 giorni infatti lo mandano a Genova..dopo un mese all'Elba!
Altri due trasferimenti in pochi mesi (non li elenco).
Attenzione....Naria è ancora in carcerazione preventiva. Con cavilli e stratagemmi (ossia....per lo stesso reato cambiare imputazione, o aggiungerne di nuove, o supporre in modo del tutto soggettivo la connessione ad altri reati, d'altra parte la natura stessa della legislazione antiterrorismo permette larghissimi margini di soggettivizzazione) Caselli allunga la carcerazione preventiva del povero Naria ogni volta che questa sta per decorrere.
Due anni dopo l'aresto, siamo nel 78, finalmente il mitico Caselli deposita l'istruttoria, e la difesa può finalmente conoscere gli atti.
Il processo....inizia nell'80. Curioso: i due attendibili testi che sono bastati all'arguto Caselli per fare arrestare Naria..in aula non ci sono.
Ma spunta il grandissimo Patrizio Peci!
Evito di raccontare torture, violenze, vessazioni subite da Naria in Carcere e dalla sua famiglia.
Della vicenda si interessa Enzo Tortora.
Prosciolto, innocente, Naria morirà di tumore.
Paga, come centinaia di altri arrestati per NULLA se non per le loro idee, il prezzo delle leggi "antiterrorismo" volute dal PCI ed applicate dai solerti Caselli, Violante, Calogero. Non è questa la sede, ma da un'analisi puntuale di quelle leggi emerge come il loro impianto si basa non sull'accertamento di fatti delittuosi quanto sull'interpretazione tutta e solo politica di gesta, scritti ed interventi dei tanti innocenti che sono passati per il carcere, per vedersi poi prosciolti, per la sola colpa di non pensare in modo compatibile. Una santa inquisizione, l'inquisizione delle idee.
Caselli è , come minimo, uno che perlomeno sa fare male il suo lavoro come questa vicenda dimostra (peccato che rovini la vita della gente: che direste voi se un medico vi facesse una diagnosi grossolana?) più probabilmente braccio giudiziario di un progetto politico che era finalizzato alla conservazione di un potere patitocratico e consociativo, un progetto ben riuscito , in effetti, perchè l'obiettivo fu raggiunto.
Non si accertavano reati, si colpivano soggettività per le idee che propugnavano, si volevano annientare delle soggettività politiche, ed umane. Il problema non era ciò che si faceva, ma ciò che si era e si pensava.
E' di questi giorni un'altra vicenda che dimostra come sia banale (e forse anche giusto...se uno condivide l'impianto su cui si poggiano certi comportamenti e gli obiettivi che si perseguono, basterebbe ammetterlo) che i magistrati facciano politica: la negazione dei benefici previsti dalla legge a Paolo Persichetti da parte della magistrata di sorveglianza Carpitella, alla quale....semplicemente non è piaciuto un libro scritto da questi e perchè, malgrado anni di rispetto di ogni regola non può beneficiare dei permessi pemio previsti dalla legge non perchè -cosa che non fa - propugni la lotta armata oggi, ma perchè non si pente. Nel libro che alla Carpitella non è piaciuto, Persichetti scrive cose simili a quelle sostenute in questo post.
Chi poi sia in grado di vagliare un pentimento fatto magari ai fini di ottenere un permesso, nessuno lo sa.
Ah, Persichetti insegnava all'università Paris VIII. La Francia lo ha estradato, ed è quindi stato arrestato.
Perchè la Francia -che  lo proteggeva in qualità di esiliato come fa tutt'ora con altri - lo ha rilasciato? Perchè accusato di un nuovo reato, quindi la protezione dell'esule non poteva più valere: l'omicidio Biagi.
Dal quale, ovviamente, è stato prosciolto non appena varcata la frontiera.




postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink · commenti (36)
venerdì, 01 settembre 2006, ore 13:34
1)UN AUTUNNO CHE SCHIOPPA?
2) ANIME NERE
3) CASSAZIONE
4) RECENSIONE :MIDDLESEX, di J. Eugenides




UN AUTUNNO CHE SCHIOPPA?
Berlusconi era tanto cattivo. Aveva mandato i soldati in Afghanistan, aveva tagliato - provocando gli strali dell'ANCI e del centrosinistra - i trasferimenti agli enti locali, lo si accusava di voler affamare i pensionati e la sanità.
Libano a parte (su cui sono molto perplesso ma che è comunque cosa diversa dall'intervento in Afghanistan), il centrosinistra fa le stesse cose. Ha rinnovato il medesimo provvedimento sull'Afghanistan contro il quale si scendeva in piazza, e si appresta a varare una finanziaria da 60.000 miliardi di lire (in lire fa più effetto, è una finanziaria enorme). Si dice, verrano presi di mira pensioni, sanità, enti locali.  Un regalino verrà fatto alle imprese: taglio dei contributi (e meno pensioni per noi in futuro, quindi). Tutto il "can can" sulla legge 30 pare si riduca ad un idillio tra il ministro Damiano ed il suo predecessore: via gli anglofoni staff leasing e job on call. Evviva la biblica distinzione tra outbound ed inbound, che può permettere alle aziende del gruppo COS di affamare giovani precarie e precari, non fosse che qualche bloscevico ispettore del lavoro- che semplicemente applica la legge 30 - si accorge che Atesia utilizza i Co.Co.Pro contro lo spirito della legge presa così com'è, tanto difesa dai "liberisti" di ogni risma, che però sono i primi a volerne la violazione.
Si dice spesso che centrodestra e centrosinistra non abbiano e non possano avere significative differenze  sui temi economici-vige l'ortodossia del pensiero unico- ma semmai sul tema dei diritti civili. Ah si? Magari fosse anche solo su questo, ma non è, mi pare.
Ricordo che in campagna elettorale si parlava di completare la riforma pensata da San Biagi Martire con gli "amortizzatori sociali", che lui avrebbe avuto in animo di introdurre. Non mi risulta, ma forse sono poco informato, che se ne sia parlato, che se ne stia parlando, che se ne parlerà.
Sarà autunno caldo? Credo di no, spero di, come ogni anno.
EDIT:dal blog di Fydaije traggo questo simpatico banner. Quando le medesime , identiche cose, le faceva il nano, i componenti del governo amico (vostro) componevano robe così, per protestare contro i tagli alle pensioni, ai comuni, etc:

(a fianco dei lavoratori??Vallo a dire ai precari di Atesia scaricati da Damiano ed anche dalla CGIL) .
Se invece si taglia ora, è perchè si è gente seria. Eh vabbè.


ANIME NERE

I travagli sui massimi sistemi, sull'orizzonte ideale, sui riferimenti teorici, sulle identità, non attanagliano solo noi sinistrorsi.
Ieri leggevo un bel servizio che raccontava di come tra gli intellettuali dal cuore "nero" vi sia un forte disagio nei confronti dela destra politica  italiana così com'è, della sua identità in fluttuazione (AN dovrebbe entrare nel PPE), e della sua anima incerta, sentimenti coltivati  accanto ad una perversa ma ammessa ammirazione verso alcune figure di "sinistra". Vi sarebbe addirittura un dibattito a destra tra veltroniani e dalemiani.
La base della polemica è costituita da una serie di articoli ed interventi di queste settimane a cui hanno partecipato i vari Accame (forse futuro senatore a vita), Tarchi, Veneziani,  Staiti di Cuddia (che ha votato PRC!!!), Buttafuoco, i quali esprimono - sebben a disagio - una sorta di ammirazione verso l'attuale ministro degli esteri, il quale , a loro dire, avrebbe imposto una linea alla Farnesina migliore di quella del filoatlantico e "sionista" Fini, una linea....più di "destra" nel senso italico del termine.
Di D'Alema va approvato, secondo loro, l'aver dato un protagonismo all'Italia maggiore di quello semplicemente filoamericano di Berlusconi e Fini, vanno ammirati quelli che vengono considerati ammiccamenti verso certi settori del mondo arabo/islamico e il non totale acritico assenso alle politiche di Israele. Insomma....un D'Alema che sarebbe più gradito di Fini a chi si è formato leggendo Evola e Guenon.
E' un tema che in effetti ha sempre interrogato anche me: il rapporto tra la pancia di AN e la politica estera di Fini. Io ricordo i volantini degli anni '90 contro Israele firmati dal MSI. Fini era segretario, alternandosi con Rauti, in quegli anni. Capisco che questa linea "liberalconservatrice" e "atlantica" di Fini possa esser condivisa da chi si è avvicinato ad AN dopo la nascita del nostro zoppicante bipolarismo para-anglosassone. Ma credo che pancia e testa di chi invece è cresciuto nel Movimento Sociale, o anche vi è entrato a cavallo tra 80-90 non possano in effetti digerire tale passaggio in modo troppo repentino.


CASSAZIONE
La cassazione ha stabilito (confermando la condanna a Sgarbi) che è reato dire che l'inchiesta di un PM è "politica".
La cassazione ha anche annullato la sentenza di una Corte d'Apello sancendo che il calendario del catechismo è più importante del giorno spettante al genitore separato per vedere il figlio, sebben stabilito precedentemente da un giudice.. Se quel giorno c'è catechismo...è più importante. E il genitore s'attacca al crocifisso.
Inutile dire che entrambe le sentenze mi fanno abastanza schifo.

RECENSIONE: MIDDLESEX


Non sono bravo a scriver recensioni, ma questo libro ve lo devo consigliare. Jeffrey Eugenides, MIDDLESEX, Oscar Mondadori.
Cal, quarantenne e che lavora in europa per il foreign office USA, è un ermafrodito. Nasce infatti nel 1960 come Calliope, bambina, apparentemente. La pubertà poi rivelerà il mistero conservato nel guscio del suo corpo.
Questa storia viene raccontata in modo epico: si inizia dalla fuga dei nonni greco ortodossi da una  Smirne invasa dai Turchi negli anni '20. La storia di questi nonni, che conservano un segreto, si intreccia, emigrati negli USA, con i veloci mutamenti della società americana: il fordismo, la Nation of Islam, la grande depressione, il proibizionismo, i conflitti etnici, le guerre, il boom economico, il '68. Cal ci racconta tutte queste trasformazioni, ma ci racconta anche come Calliope inizia a pecepire la diversità del suo corpo, sino all'evidenza della peculiarità. E' un romanzo che a tratti è un tratteggio sociologico e storico. Tempo, storia, identità...famiglia...le difficoltà ed i pudori con le donne di Cal ora quarantenne...insomma, potrebbe piacere a tanti di voi. Forse..una cinquantina di pagine sono di troppo.
Ringrazio di cuore chi me lo ha consigliato.