"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
Se un eventuale governo Berlusconi con una esiguamaggioranza al Senato, riottenesse la fiducia grazie alla trasmigrazione nella sua maggioranza di un senatore eletto nel centrosinistra, si parlerebbe (giustamente) di trasformismo, di campagna acquisti, di tradimento del mandato elettorale.
Se il governo Prodi ottiene la fiducia grazie ad un eletto nel centrodestra, nel frattempo per miracolo scopertosi di centrosinistra, si parla di grande senso dello stato, di acume politico, di responsabilità, eccetera.
Facciamo finta che io creda al gioco della democrazia dei partiti, dell’alternanza, delle istituzioni.
Se anche fossimo convinti sostenitori della democrazia elettiva, è oggettivo quanto la dialettica partitico-istituzionale italiana sia senza soluzione di continuità intrinsecamente malata, senza paragoni nei paesi europei omologhi, affetta da un cancro del quale è difficile fare l’eziologia, discernendo sintomi da cause.
Una continua transizione, dal 1861 ad oggi, una transizione immobile, poichè poi non cambia nulla. Solo 3, i governi stabili.
In ordine di durata…Mussolini, Berlusconi e Craxi.
Ciò poi si riflette anche nel vocabolario (si veda mio post sul “riformismo”) politico italiano che – oggi più di prima - utilizza lemmi e definizioni in modo del tutto improprio, sbagliato, fuori contesto.
(Nel nostro dibattito, ad esempio, si è riscoperto il termine "socialdemocratico" nell'89, proprio mentre il compromesso socialdemocratico legato all'era fordista veniva meno. Qui avevamo un partito.."socialdemocratico", che non lo è mai stato).
Una continua e noiosa discussione su contenitori, personalismi e nominalismi, tutti tesi più al conflitto di potere interno al sistema che a definire alternative di contenuto, il quale è , in modo così imbarazzante – ancor più in Italia che altrove -poco difforme.
Altrimenti, così non fosse, non potrebbe darsi il continuo trasformismo che connota il sistema partitico italiano dalla sua fondazione ad oggi e che anzi, paradossalmente proprio nella cosiddetta “II repubblica”, superato il compromesso sociale novecentesco, e nell’ambito del “bipolarismo”, è tratto più vigoroso che mai, mentre in teoria dovrebbe essere il contrario: “manualisticamente”, proprio il bipolarismo dovrebbe vaccinare il “sistema” da questo problema, innanzi ad uno schema bipolare che tutto sommato è anche nella “testa” della gente.
Il sistema italiano dei partiti, più di ogni altro in europa, dimostra la sua natura assolutamente oligarchica, antidemocratica, di finzione.
Qualcosa di più che una oligarchia: singoli , che rappresentano niente, che come se niente fosse, posson collocarsi nel “centrodestra”, sei mesi prima, e dirsi di “centrosinistra”, sei mesi dopo. O viceversa.Verrebbe da dire che è un sistema politico privo di weltenshaung, ma mi direste che sono uno sborone.
Qui, il simbolo di un odiato governo di “destra”, uomo contro il cui operato si indice uno sciopero generale (il ministro del governo Berlusconi, e ideatore di una osteggiata riforma delle pensioni,Dini), nel giro di poche settimane diventa primo ministro di un governo di centrosinistra, con l’appoggio di un partito, la Lega, che passa alternativamente dall’esser considerato un becero partito fascistoide a preziosa "costola" con la quale governare (esi fa fare a Dini la riforma contro la quale si combatteva il mese prima).
Lo stesso ottuagenario figuro, è tutt’ora un riferimento nel centrosinistra. Magari futuro premier (se ne è parlato, accanto ad altri "mostri":Amato, Marini). Eppure non ha voti, non rappresenta niente.
Mi correggo, in effetti rappresenta il FMI.
Tutto ciò palesa come oggettivamente “centrodestra”, “centrosinistra”,sian parole che non significano, che non determinano niente, che non definiscono nulla di concreto.
Dal mio punto di vista, la dialettica statuale-parlamentare non è, come si sa,una risposta, ma altrove gli aspetti farseschi sono minori, l’apparenza è perlomeno tutelata.
Si prenda la Spagna: è una “democrazia” giovane, si pensi che le prime elezioni si sono tenute nel 1977. C’è una legge elettorale fondamentalmente proporzionale (anche se particolare).
Un paese che ha conosciuto la “democrazia” l’altro ieri, debole economicamente, da rifondare, con le importanti questioni basche e catalane a minarne l’equilibrio.
Eppuresi è subito instaurato un processo “normalmente” bipolare. Chi perde le elezioni va a casa. Sconfitto Gonzales, è sparito. Aznar non si riproporrà più. Han fatto in pochi anni ciò che qua non si è fatto in 60.
Sia chiaro, non sto facendo l'apologia delle democrazia parlamentari altrui, ma una riflessione sulle peculiarità italiche. Altrove, sarei egualmente ciò che sono qui.
Qui Fassino, che vinca o perda (e ne ha persi) confronti elettorali, resta leader del suo (disciogliente) partito inchiodato da anni al 16%, che in 15 anni si appresta a cambiar nome per la quarta volta. Prodi, il..”nuovo”, l’alfiere del rinnovamento, era ministro di un governo Andreotti negli anni ’70. Ministro di un governo Andreotti. Jospin, uno che in italia verrebbe detto della “sinistra radicale”,ed invece era semplicemente un socialista, un progressista, ha perso (male) le elezioni presidenziali, è sparito.
Berlusconi, anch’esso, che vinca o perda..resta sempre lì. Pure Fini, batoste ne ha prese non poche. Ma resta lì. Monarchi, oligarchi.
Però, le “forme” son cambiate tutte: a determinare il gioco sono settantenni in sella da decenni, uomini per tutte le stagioni, ma le forme cambian sempre, e non accennano a stabilizzarsi. I partiti cambian nome ogni 4 anni. I partiti più vecchi..sono i Verdi e la Lega, che son due partiti “nuovi”, postmoderni. Il partito attualmente più grande, forza italia, è per sua natura contingente e passeggero, interamente modellato sul “capo”. Tre sistemi elettorali diversi dal ’93 ad oggi. Ne faranno presto un quarto. In mezzo, un ciclone tangentopoli..la..rivoluzione col tintinnar di manette, che sebbene volesse mostrare come il sistema fosse interamente corrotto, chissà come mai, ha solo sfiorato il mondo del padronato, dei poteri forti, stravolgendo il quadro politico.
Una evidente commedia, dove per altro è concesso recitare più parti, dove il Re è nudo come un verme, e solo pochi fanciullii se ne accorgono.
Incredibilmente, malgrado la pantomima, questo è il paese dove tutt’ora si vota di più, con i più alti dati di affluenza elettorale.
Nella mia testa questo post comprendeva un excursus sugli anni della partitocrazia tra il ’46 ed il ’91, sul bipolarismo bloccato PCI-DC, ed anche sui primi anni dello stato unitario, gli anni che videro nascere quel “trasformismo” oggi più in salute che mai, i tempi del “non expedit”.
Vista la lunghezza già raggiunta, per ora qui mi fermo.
dal discreto numero di visite ricevuto...suppongo molti sian venuti a vedere che avrei scritto sulla scivolata di oggi.
Francamente..c'è già tanta gente che si dispera..così come tanta che strombazza..che ragionare sarebbe davvero arduo, visti gli animi così eccitati. E' il momento del..tifo, e salvo poche eccezioni, i più sono impegnati non a ragionare ma nel fare la curva nord(anzi sinistra)e la curva sud (destra) , oppure -in una dele due curve- a sottodividersi dandosi vicendevolmente colpe. Il tutto..senza parlare di politica e di "cose". Ma di nomi, contenitori, e di ragion di..fede.
solo...dico solo che...cazzarola: 9 mesi, è durato. Così poco non me lo aspettavo, dico la verità. Comunque smettete di strapparvi i capelli e di paventare la ditatura berlusconiana:faranno , al 99%, un bel prodi bis, che durerà ancora un pochetto, facendo cose che svarieranno dal nulla immobilista (se non dicono e non fanno, non litigano) al fare cose avverse a quelle per cui l'80% degli elettori dell'unione ha votato.
Qui non si esulta, non ci si rattrista. Si prende atto, e si cerca di osservare come le articolazioni e le contraddizioni di ciò che avverso si riorganizzano.
INIQUO CANONE UNO
Nuovo sondaggio..che inserisco a lato: paghi il canone rai? Io trovo che la RAi non sia altro che...una pay Tv obbligatoria. E' una tv commerciale (non lo dico in senso dispregiativo..ma..descrittivo) che sta sul mercato esattamente come mediaset, che punta allo stesso target con il medesimo fine di fare audience e raccogliere pubblicità, che paga le sue star altrettanti miliardi, che rincoglionisce i più nella medesima misura, eccetera. Legittimissimo, eh...ma il canone??? la RAi non fa certo "servizio" più di mediaset.
Se proprio la vogliamo metter su questo piano..l'unica emittente che fa minimamente "servizio" è la7.
Non si capisce perchè dovrei pagare questo iniquo prelievo forzoso (per altro aumentato dal governo che redistribuisce. E non è che il canone RAI si paga per aliquote legate al reddito..).
Che poi io debba considerare una TV..plurale e libera semplicemente perchè "proprietari" sono i partiti tutti, invece che uno solo....beh.....scusate...
Ci sarebbe da dire su quanto questo "problemone" della TV abbia obnubilato il popolo progo-ulivista-unionista (assieme al tintinnar di manette).
Dico solo che francamente, sentirmi dire (e lo ho sentito dire da tanti e spesso) che il principale problema da risolvere è quello delle TV e del conflitto di interessi...beh, non so se mi fa più ridere o incazzare.
INIQUO CANONE DUE
Ecco i risultati del sondaggio....su di "me". E' evidente che ho assai da dire sul..canone con il quale son stato valutato. Sento odore di broglio...qualcosa nel software non ha funzionato...ma accetto democraticamente il risultato, del quale prendo atto..e che pubblico...in una scala da 1 a 10 secondo voi sono...
presuntuoso
7.40
bello
3.48
nozionistico
6.92
narcisista
7.93
porco
7.70
feticista
7.64
intelligente
3.52
cunnilinguista
3.36
colto
3.38
cocainomane
7.20
noioso
5.00
scemo
4.72
frocio
6.69
sexy
3.09
brutto
5.72
casto
2.66
ignorante
4.94
serio
2.47
falso
5.95
fedele
1.85
infedele
7.33
sensibile
3.12
freddo
4.61
strutturalista
3.66
altruista
2.63
attivo
4.03
passivo
4.60
sedentario
3.12
un coglione
6.02
scopabile 3.60
CANONE MIO
Questa foto ritrae una terrorista:
(Ilda Boccassini)
Massimiliano Murgo, è indagato per: banda armata, associazione sovversiva ed attentato. Lunedì mattina, con passamontagna e pistole in mano, è stato-assieme alla sua compagna - svegliato brutalmente per una...piccola perquisizione.
Comprensibli lo spavento e lo sconcerto. Per altro..su quali basi sia indagato nemmeno si è tanto capito. Intanto..non ha più tessera sindacale, agibilità politico sindacale pari allo zero, zittito.
Urbanamente, visto che da qualche giorno è additato nazionalmente come pericolo terrorista bla bla bla, è andato ieri in procura a chieder lumi..anzi, a dare una dichiarazione spontanea "scusate signori..io son qua, m'avete sfasciato casa e svegliato alle sei del mattino..io vi ho accolto in mutande, voi vi siete autoinvitati mascherati a casa mia e , puntandomi la pistola alla tempia..m'avete saccheggiato casa. Avreste..gentilmente..qualcosaa da chiedermi o spiegarmi, visto che leggo sui giornali che sono un terrorista?? Io sarei qua..":
La magistrata democratica nonchè diessina Boccassini lo ha (non) gentilmente mandato a cagare dicendogli di fare una richiesta scritta, se vuole aver l'ardire di conferire con lei, e che non rompa i coglioni, che lei c'ha da fare. Fate voi...chi è terrorista. Sempre che questa parola un significato lo abbia.
Certo, è perlomeno concetto spesso assai relativo.
Probabilmente, nel dire che la Boccassini è una terrorista...mi rendo terrorista io stesso agli occhi di qualcuno.
Della serie..."verrebbe da pensare che"...
beh..verrebbe quasi da pensare che la sinistra di stato intenda colpire i meno compatbili, sopratutto se impegnati sul luogo di lavoro, per zittirli e delegittimarli. Come se non lo avesse mai fatto..d'altra parte. Sicuramente è ciò che avviene ora con Murgo, che sul posto di lavoro qualche problema lo dava.
Poi fra qualche mese Murgo verrà prosciolto. Ma intanto è un terrorista, e tanta gente è stata prosciolta dopo esser stata definitivamente rovinata, se non ammazzata di carcere democratico grazie a quelli che in teoria sono i giudici progressisti (di Naria, ho già scritto.Ma mica è l'unico).
Piccola notiziola a margine: gli integralisti stanno per cambiare capo. Il posto di Ruini verrà preso dall'attuale vescovo di Genova, Bagnasco, che resterà tuttavia vescovo.
Parrebbe una scelta destinata a mutare il ruolo della CEI, che tornerebbe ad esser più pastorale (nel senso che Bagnasco è molto più..parroco di Ruini, che è sempre stato un politico) e meno politica..almeno di dice, ma che renderebbe ancor più rilevante, dal punto di vista prettamente politico, il ruolo di Bertone, e quindi del vaticano.
Suppongo che mentre mi trovavo altrove, questo ragionamento lo avranno fatto in tanti: fossi stato qui, avrei senz'altro scritto un post per denunciare la vergognosa infamità di questo sinistro governo, e delle sue articolazioni togate, che, guarda un po'...chissà come mai, dopo tre anni di intercettazioni, appostamenti, indagini, pedinamenti..tira fuori questa storia delle neo "BR".Non 6 mesi fa o tra due mesi...ma esattamente 4 o 5 giorni prima del corteo di ieri. Schifosi, loro, chi li aiuta e chi li sostiene.
Evidente il tentativo di blindare ed isolare la moltitudine che avrebbe dato luogo alla splendida giornata di ieri.
Gli è andata male. 200 mila persone è probabilmente un dato "politico", non è nemmeno facile stimare da "dentro" la presenza ad una manifestazione, ma credo che realisticamente 130...150 mila persone ieri ci fossero tutte. Molto di più delle 80 mila auspicate.
Raggiunta Vicenza in macchina, abbiamo faticato un po' a trovare lo spezzone dei genovesi giunti in treno- causa la (infame anch'essa) sbirraglia con pettorina CGIL, meno dialogante dei cortesissimi vigili urbani nel lasciarsci passare a piedi per attraversare la strada e raggiungere i nostri: ma sai com'è..gli metti la pettorina che gli da potere per un il week end, e si dimenticano di esser gli sfigati che sono . Io gli avrei sputato in faccia, ma Matteo, più ragionevole, mi ha trascinato via. Nel frattempo..incontravo il blogger "humanrights"alias CarloGe.
Attraversata quindi, nostro malgrado, un po' di gente che manifestava con in mano le bandiere di chi la base poi la fa, abbiamo raggiunto il "nostro" spezzone (per un attimo ho visto anche lo spezzone degli amici del partito di Viga) e ci siamo posizionati attorno al furgone di radio sherwood (foto sopra. Poi metterò anche le foto nostre). Per i segretari di partito venuti a farsi la passerella non sarà facile a lungo continuare nel triste tener i piedi in più scarpe. Con due rifondaroli ottenebrati da qualche whurer di troppo, dei quali faticavo a comprender l'eloquio, ho avuto un piccolo battibecco.
E poi...il bugiardo Prodi. Le dichiarazionio post manifestazione "corteo legittimo, ma non cambiamo idea...applichiamo il programma e non sarebbe serio cambiarlo". Beh, primo...non sei tu a dare patenti di legittimità:infilatela sai tu dove. Secondo..non ci siam capiti: non è che con il corteo ti si voleva far cambiare idea, è che la base non si farà perchè resisteremo un minuto di più delle tue ruspe. Terzo...che c'entri il programma con il dal Molin non so, visto che nelle 300 inutili pagine non se ne parla.
Per altro, molte cose annunciate da aprile ad oggi, promesse o nel programma od in interviste durante l'approvazione della finanziaria, non solo non son state mantenute ma si è fatto il contrario. Non è certo un problema per questa banda governativa esser poco seri e fare diversamente da ciò che si annuncia. Infine, legittimo dire che non si cambia idea in seguito ad uno sciopero od un corteo (ma che si fanno a fare, allora?)...era ciò che diceva anche Silvio..ma quando lo diceva lui, non andava bene.
Tra l'altro, pietosamente, comunisti italiani e rifondaroli hanno tentato, prima del corteo , di fare in modo che non campeggiasse sul palco lo striscione che recitava" giunta Hullweck-governo Prodi:vergogna", pudicamente...chiedevano ci si limitasse ad attaccare il sindaco vicentino.
Parallelamente a queste vicende, mentre in Afghanistan ieri abbiamo ucciso un paio di civli per errore, in questi giorni si parla tanto anche del processo Pollari, di "rendition", di Abu Omar. Quello delle "rendition" era un tema assai caro a tanti antiberlusconiani pronti a sproloquiare il meglio del luogo comune antiamericano se si trattava di dare contro a Silvio.
Curiosamente, prodiani, bloggher unionisti di varia estrazione
....di "rendition" parlano meno. Li capisco:dovrebbero dire di Prodi ciò che dicevano di Berlusoni.
BERLIN
Questa bella foto, con la torre della televisione che a Berlino ti guarda ovunque tu sia, ovviamente, non la ho fatta io. Appena possibile...e se passeranno il vaglio dell'autocensura, ne pubblicherò un paio e mi dilungherò un po' di più. Tuttavia, Berlino è splendida. E tre-quattro giorni pochi, troppo pochi. Forse, mi piace più di Londra. Ne vale la pena, davvero:se vi avanza un week end e vi va di fare un giretto oltre frontiera...pensateci.
Se il blogger trotzkista atipico Viga andasse a visitare il museo della DDR, potrebbe probabilmente non tornare più.
(Ironia della sorte...accanto all'albergo dove dormivo c'era un "caffè" dal nome "cafè liberacion-zapata".)
Faccio in tempo a fare un salutino prima della partenza per Berlino.
Insomma...10 mila, forse 15 mila persona, sabato, a Roma, sotto la pioggia e con il boicottaggio si sindacati, partiti e giornali di regime, non è affatto un brutto risultato. Al corteo non si son visti praticamente parlamentari, salvo 2 o 3. E' curioso che in paese dove oramai ministri e deputati vanno ai cortei anche contro il loro stesso governo (può sempre servir a raccattare qualche voto. Ci stiamo abituando alle bizzarrie più incomprensibili), non abbiano avuto la faccia di presentarsi ad una manifestazione così apertamente e fieramente antivaticana.
(presidio dello scorso gennaio per ricordare Ornando)
Nemmeno i sindacati di stato si son fatti vedere od hanno in qualche modo sostenuto tale evento. Insomma, per un corteo così completamente autorganizzato, quei numeri son assolutamente significativi. Si replica il 10 marzo, per Mancuso, arcigay, quella data significherà anche dire NO alla buffonata denominata DiCo. Sui sindacati...per altro, ci sarebbe da ricordare che la mobilitazione NO VAT tocca anche i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Un esempio... LO SAPEVATE CHE...?
.....come in tutto il mondo del lavoro, gli insegnanti precari non maturano anzianità, scatti stipendiali, eccetera. Se assunti stabilmente, si ricomincia daccapo. C'è una eccezione: gli insegnati della materia denominata "religione cattolica". Questi, se assunti in ruolo, al contrario di centinaia di migliaia di loro colleghi, si portano dietro tutti gli scatti e l'anzianità maturati nel precedente precariato. Gli anni di lavoro di qualcuno, valgono meno di quelli di altri. ANche se si fa lo stesso lavoro. Per non parlare del fatto che nella scuola pubblica, questi insegnanti non li sceglie il pubblico, ma la curia, che, con "oneri per lo stato", lascia a quest'ultimo l'onore di retribuirli, senza che peròpossa metter becco nel selezionarli. Ai sindacati di regime, tutto ciò non riguarda.
VICENZA
Intanto, a questo link (http://www.globalproject.info/) è possibile ascoltare RADIO DAL MOLIN, dal lunedì al venerdì dalle 19.00 alle 20.00, il sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00.
Interessante un intervento di Luca Casarini ieri sul "manifesto" , come oggi una bella intervista a pagina 5 della Stampa a Francesco Pavlin, dell'assemblea permanente contro il raddoppio della base .
Purtroppo, nessuno dei due articoli è ancora on line..non posso quindi linkarveli. Se riuscite, leggeteli domani.
Il passaggio di Vicenza è fondamentale, può esser l'avvio di una fase nuova di laboratorio sociale, di opposizione, di costruzione di partecipazione, di riappopriazione dei nessi deicisionali. L'obiettivo, resistere un giorno di più di chi vuol costruire la base. Di sicuro, si resisterà di più di quelli che sabato andranno a Vicenza a farsi la passerella elettorale, e che dove gli compete si sono già arresi. Spero di non incontrarli.
Infine...
Un consiglio libresco. Lo ho iniziato sabato, lo ho finito oggi. Un libro che interesserà tutti quelli che ,magari in modo un po' malato, sono appassionati alla storia recente del pensiero politico, sopratutto se estremo, ed alla storia recente di questo paese.
Ho letto altri libri analoghi per cui buona parte degli aspetti trattati (in modo molto serio e rigoroso, con tanti interventi dei protagonisti) mi eran già noti, ma ho comunque appreso dettagli che mi erano ignoti.
Parlo di "La fiamma e la celtica", di Nicola Rao, edizioni Sperling & Kupfer. E' un libro che racconta l'evoluzione di tutto ciò che è nato, il giorno dopo la caduta di Mussolini, nella galassia "neofascista", a partire dalla fondazione del Movimento Sociale per arrivare ai centri sociali "non conformi" di oggi(ho appreso per altro che Massimo Brutti, il diessino, era un dirigente del FUAN, pure quel cantante..lo ricordate, Sergio Caputo? Beh, faceva politica con i giovani Fini e Alemanno): dal dibattito-assai aspro- interno all'MSI sin dalla sua fondazione, alle organizzazioni politiche parallele e trasversali al mondo neofascista, i FAR, Evola, Freda...il golpe "Borghese", i nazimaositi di "lotta di popolo", i ragazzi di san babila, Terza posizione e "l'autonomia Nera", Delle Chiaie e Avanguardia Nazionale, le posizioni di chi, già negli anni '50, prefigurava una sorta di Alleanza Anzionale "ante litteram", le miriadi di esperimenti editoriali, la "sinistra nazionale",il carcere, i missini anti "sud tirolesi" e quelli, invece, filotirolesi, le suggestioni esoteriche, aristocratiche, gerarchiche, i "camerati" che appoggiavano Castro, i vietcong, Che Guevara ed i sandinisti, così come L'IRA, l'OLP e la rivoluzione islamica in Iran, mentre il MSI si configura sempre di più (e già abbastanza presto) come partito di una destra "d'ordine", conservatrice e filoatlantica, i campi "hobbit", Gramsci visto da "destra",Drieu la Rochelle, De Benoist, i NAR..eccetera, eccetera:vabè, mica posso raccontarvi tutto il libro!
Un libro che è un po' giornalistico, un po' storico, un po' politico, ed anche , se vogliamo, antropologico.
Però è interessante, aiuta ad eliminare alcuni stereotitpi od elementi che si davano magari per scontati od a considerare il mondo dell'estrema destra meno monolitico di quanto si creda, sopratutto nella sua storia (che ora il livello del dibattito è senz'altro meno vivace da quelle parti).
Si, c'è un po' il rischio, in alcuni passaggi, che il racconto ammanti i protagonisti di una sorta di aura....romantica, così come se devo dire mi pare che il racconto sia...."ripulito" dagli aspetti più beceramente "fascisti".
Sul bizantino e comico ddl che istituisce i "DICO", non intendo spendere troppe parole. Il contenuto e la filosofia che lo caratterizzano (ho aprreso del buffo nome e di alcuni contenuti durante una conferenza stampa su radio radicale due giorni fa) sono a tratti comici, a tratti discriminanti e colpevolizzanti.
Mi limito a sottolineare l'infame e codina (si potrebbe scrivere un post solo su questo aspetto) formulazione della dichiarazione anagrafica "individuale" o "contesutale", ma non "congiunta", e il simpatico meccanismo a "punti", che funziona un po' come la tessera che uso per fare la spesa alla Conad.
Mi si dirà.."è un compromesso". Il punto è che vicende come queste non posson esser oggetto di compromesso. Una cosa è - la prendo terra terra - decidere se spendere 100 o 10 per qualcosa...e arrivare a spender 50. Qui si tratta di autodeterminazione e legittimità di forme di affetto, e non può esser che qualcuno, in base alla propria "morale", decida quanto e sino a che punto gli altri posson aver dei diritti, semplicemente perchè, sebbene ciò nulla vada ad inficiare nelle scelte sue, le scelte degli altri gli sembrano meno legittime.
Quindi, compromesso un cazzo: si tratta di render possibili forme plurali che nello spazio comune debbon aver stessa legittimità, principio che questo ddl sconfessa. C'è chi dice che l'iter - ammesso che giunga a qualcosa - ora avrà tempi molto molto rilassati, perchè l'importante sarebbe stato dare un segnale "virtuale" (perchè la legge non c'è ancora e non è detto che ci sia) e "simbolico" (il tanto celebrato "passo avanti") ai sinistri radicali in cambio di un...concreto e reale SI alla gita a braccetto guidata dalla NATO in Afghanistan.
I giornali di ieri (giovedì) erano tutti centrati sullo scontro tra i Teodem...(i più fedeli seguaci di Ruini eletti nel centrosinistra, Binetti..baio Dossi...Carra) ed i laici. I laici..erano Bindi e Rutelli, pensate un po'..quali strane categorie vigono in questo paese.
EDIT:grazie all'amico anellidifumo, ho trovato questo articolo che ben sistematizza ciò che penso anche io-e che evito di scriver qui- dimostrando come per certi aspetti questa legge sia..nemmeno il meno peggio da ingoiare, ma da respingere. lo trovate QUI, sul sito LaRosaNervosa
Sarei andato domani a Roma al corteo "NO VAT", ma lavoro.
Sono lieto che non giri più lo slogan che ho visto qualche giorno fa, che diceva "più stato, meno vaticano". Brrrr. "Più autodeterminazione e meno vaticano" mi pare più felice.
Probabilmente la prima scelta politico/culturale che ho fatto è stata, prima di ogni altra e più emozionalmente che razionalmente, quella dell'anticlericalismo. Tutt'ora, tra i miei compagnucci, probabilmente sono quello un po' più fervente in questo senso. Certo, storicamente altri ambienti si sono connotati particolarmente in tale senso assai più che non il mio: a parte i radicali, penso agli amici anarchici (a proposito, pur dopo essersi fatti un bel po' di anni in carcere, sono stati assolti in appello gli anarchici Marco F. e Simone M., accusati di aver piazzato pacchi bomba davanti ad una caserma e ad un tribunale. Un abbraccio a loro).
Faccio miei gli slogan che connotano la manifestazione di domani, ma è inutile prendersela col vaticano e basta, perchè se certi figuri non fossero subalterni ed afasici come sono, il vaticano e le sue articolazioni non avrebbero l'agibilità che hanno (da Bertinotti in su:tutti pronti, a curiose conversioni paoline, od a "outing" salesiani.Guarda un po', sempre proprio in campagna elettorale. Credo che anche chi crede trovi ciò disgustoso)
Ascoltavo Fassino alla radio, due giorni fa, che parlando dei.."dico", ci teneva con forza a scandire:"stiamo facendo un provvedimento che garantisce diritti I-N-D-I-V-I-D-U-A-L-I, eh, alle persone, non alle coppie"...subito colto dal bisogno di rassicurare l'uscente capo della CEI (altra bella partita, quella della nomina del nuovo ayatollah episcopale).
D'altra parte, viene da un partito, il PCI, che non è certo stato il principale propulsore delle battaglie civili di libertà individuale. Anzi, ove poteva..le frenava (eran gli anni durante i quali , per altro, il partito si schierava a favore della legge Reale). Partito che ha sempre tenuto a non irritare i signori oltretevere. Un partito chiesa nel quale si militava per atto di fede, guidato da monarchi che-esattamente come i papi, i re ed i dittatori-perdevano lo scranno solo con la morte, e che esattamente come questi godevan di ampia e comica agiografia, che vuoi che possa dire sull"autodeterminazione"? E la buffa fine che sta facendo andando in braccio agli amici ex diccì, ne è la prova.
Segnalo la recensione di questo libro (Ferruccio Pinotti, OPUS DEI SEGRETA, ed BUR)sull'opus dei, organizzazione rappresentata niente di meno che tra i banchi della maggioranza. Se fate un giro al senato, nella zona del centrosinistra, e trovate tracce di sangue per terra..nessuna paura: è il cilicio. (la recensione ed intervista all'autore la trovate a questo LINK)
ANCORA DUE COSETTE PRIMA DI CHIUDERE QUESTO LUNGO POST...
Finito il week end lavorativo, faccio un viaggetto a Berlino. Torno venerdì, ma il sabato si va a Vicenza..insomma, per chi c'è: ci si vede in veneto. Sulla base USA..io capisco che molti unionisti possano esser d'accordo con il gentile presente fatto alla SETAF. Non sono d'accordo, ma lo capisco. Comprendo meno (scherzo, lo comprendo) come possano, loro, così seriamente legati alla..moralità ed alla serietà che contraddistinguerebbe questo esecutivo rispetto a quello di prima....non aver battuto ciglio dopo le tante palle dette in queste settimane dal governo sulla vicenda Dal Molin. Mah.
Ecco gli appuntamenti nelle varie stazione per i treni speciali per la manifestazione del 17.
Si sta organizzando- o perlomeno ci si prova - anche un treno da Genova (sopratutto per il ritorno, eventualmente) ma essendo in partenza non potrò aggiornarvi.
In ogni caso,(lo dovrebbero fare sopratutto "alcuni",quelli che ora son muti, a quelli che magari, qualche mese fa, pensavano che il problema più grosso di questo paese fosse chi può o non può aver una TV,e si scandalizzavano e sbraitavano) fate un salto qua www.nodalmolin.it
Sono abbastanza maturo ed assennato per apprezzare l'importanza di un sistema di pensiero prescindendo dall'eventuale condivisione di esso.
Anni fa (non so se esista ancora, ma credo di si) leggevo sovente una rivista di filosofia politica , "TRASGRESSIONI", legata ad ambienti a cavallo tra "nouvelle droite" e "rivoluzione conservatrice", diretta da Marco Tarchi.
Lungi, ovviamente, dallo sposare queste...scuole, di quelle letture non posso non riconoscere spessore culturale e dignità intellettuale...insomma: le leggevo tutto d'un fiato e le trovavo affascinanti, utili, da conoscere.
Quindi, il fatto che io ritenga sciocchezze le cose dette da marcello Pera qualche giorno fa, c'entra nulla col fatto che non le condivido.
Ho sentito -sabato pomeriggio- il celebre filosofo dar fiato ad una serie di sproloqui prettamente dal punto di vista..filosofico, piuttosto che non politico.Il senso del'intervento era quello di dare una impronta ideologica, teorica, a Forza Italia.
Innanzi tutto (di lemmi stiam parlando) l'utilizzo del vocabolo "islamista"(che in italiano significa studioso dell'islam) come sinonimo di filoislamico, o meglio, filo-fondamentalismo-islamico.
Siccome in italiano non esiste "islamologo", utilizzare "islamista" come se significasse...."tifoso dell'islam", è una scemata, ed un filosofo, più in generale un umanista, lo dovrebbe sapere.
La relazione la ho scoltata tutta. Popper, si rivolgerebbe nella tomba, ove potesse. Di "società aperta", parlava. Mi pare anche che lo stesso filosofo tanto amato da Pera, teorizzasse l'intervento dello stato in economia, qualcosa di un po' diverso da quanto l'ex presidente del senato auspica.
Ciò che ho sentito è stato un frullato privo della minima coerenza teorica, dove islam-comunismo-anticlericalsimo-eutanasia-pacs, venivano poco abilmente mischiati al fine di tratteggiare una organica fisionomia di un monolitico nemico contro il quale scagliarsi. Un delirio davvero comico..a un certo punto c'era tutto un panegirico sul filo che lega sovietismo a disegno islamico..per arrivare-come è ovvio- ai pacs.
Credo che Pera non ignori che l'URSS invase l'Afghanistan - per altro giustificando ciò con una propaganda assai simile a quella occidentale di oggi, se andiamo a leggere i documenti di allora - non certo con l'obiettivo di sostenere l'islam. Dove stia il nesso tra l'esercitare un diritto individuale all'eutanasia e l' islam, ho tentato di provare a capirlo..ma non vi sono riuscito.
Non banalizzo affatto quanto ho ascoltato se affermo che, per Pera, chi chiede l'eutanasia o il riconoscimento delle coppie omosessuali, è strategicamente ed organicamente alleato degli "islamisti". Si badi...non è nemmeno che dicesse che chi propugna ciò, incosapevolmente, tenderebbe ad indebolire le radici della nostra società "cristiano-giudaica-occidentale" creando basi favorevoli per la conquista del mondo da parte dell'...Islam, che è ciò che alcuni dicono. Affatto: lui parla di un disegno organico , strategico, consapevole.
Lui, Pera, dice, testualmente "sono contro i pacs perchè sono laico..sono contro l'eutanasia perchè sono liberale (candidato anticlericale nella lista Pannella nel '92, per altro, ma non solo: fu uno dei più feroci giustizialisti come Di Pietro iniziò a far tintinnare manette, per poi convertirsi nel '94 al più nobile dei garantismi..non è certo uno dal percorso lineare. Ma solo gli scemi non cambiano idea: è la scusa con la quale in questo paese si può dire e fare tutto e il contrario di tutto).
Poi dice anche, e qui è accademicamente corretto, che è liberale perchè è "contro lo stato proprietario".
E' senz'altro liberale questa impostazione, peccato che poco prima teorizzasse lo stato come proprietario del corpo e della vita, perchè è ciò che si sostiene, nel momento in cui si oppone al diritto individuale di decidere per tempo se e come continuare a vivere , se ricevere o meno una cura, ove ci si trovasse in determinate condizioni sanitarie.
Esser contro lo stato proprietario...ed impedire di poter decidere da sè per sè...lo trovo curioso, dichiararsi "laico" e stabilire che gli affetti omosessuali valgano meno di quelli eterosessuali, è altrettanto singolare (eh si, perchè ora ciò che qualche tempo fa significava laico...è "laicista", e con tono tutt'altro che positivo:va infatti di moda dire che è molto laico legiferare secondo dettame si romana chiesa, se ti opponi a ciò, non sei un laico, ma un laicista. Laicista..islamista, ovviamente). Nella parabola da egli raccontata, vie fuori che pure il PCI era un partito anticlericale: mi chiedo in quale paese vivesse, Pera, nei lustri passati.
Quindi, il problema di Pera non sta tanto, per me, nel fatto che arrivi a quelle posizioni, ma nell'insipiente (voluta, non voluta?) incoerenza superficiale che presuppone la sintesi a cui giunge.
Popper era un pensatore critico verso i "totalitarismi".
Aldilà che sia giusto o sbagliato, pensare che debba esservi coincidenza tra diritti e libertà dell'individuo e una morale religiosa, non è forse un embrione di totalitarismo? Pera ha ovviamente tutto il diritto di opporsi a ciò che vuole, ma non si dica "laico" o "liberale", perchè non è che le parole possan sempre signfiicare ciò che ci pare.
E questo vizio di analfabetismo è assai diffuso, da un lato, e dall'altro.
Due segnalazioni.
A questo LINK trovate la recensione scritta da Sandro Mezzadra dell'ultima fatica di Saskia Sassen (ora uscito in inglese, dovrebbe uscire per il saggiatore nei prossimi mesi). Qui sempre dal manifesto, un.."dialogo" polemico, che mi ha divertito, tra Carla Ravaioli e Valentino Parlato. Inutile dire quale delle due posizioni, pur nei suoi limiti, mi trovi più vicino.
Intanto, si avvicina il corteo del 17 a Vicenza (ci sarò). Come ha detto qualcuno sabato..non sarà un corteo contro ignoti.
La questione è senz'altro meno importante del gossip su casa Lario-Berlusconi, vicenda alla quale, giustamente, i quotidiani (di destra e sinistra), blogger, tg privati...e tg pubblici (per inciso: è aumentato il canone, e..mica per fasce di reddito) hanno dedicato in larga parte le aperture e le loro attenzioni.
Senato. Parisi (non si capisce perchè un ministro debba relazionare in parlamento su un problemino locale, urbanistico) relaziona sul consenso dato agli USA per la costruzione della base SETAF al Dal Molin.
(Si legga la relazione, così si capisce come dalle parole stesse del ministro si capisce come nei giorni scorsi Prodi abbia mentito).
L'opposizione presenta un ordine del giorno, laconico: si approva la relazione del governo.
Si, l'opposizione vota a favore della relazione del ministro.
Il governo..invita però a votare... contro un documento a suo favore : si dice infatti contrario all'ODG che approva senza condizioni la sua relazione.
Si vota: la maggioranza, benchè esigua, c'è...e si rischia che il Senato , col voto della maggioranza..paradossalmente, seguendo le indicazioni del governo, bocci un odg che appoggia caldamente la relazione del governo (mi gira già la testa).
Dopo, in ogni caso, verrà votato un ODG della maggioranza..meno filogovernativo di quello dell'opposizione : "si prende atto della relazione di Parisi" (eh si, perchè se c'è da entrare nel merito..che cazzo vuoi che dica sta maggioranza?? restiam vaghi...prendiamo atto. E' il risultato dello..sforzo per trovare unità:non dire un corno). Si vota: vince l'opposizione..cioè vince il governo,insomma, passa l'odg della CDL. Però un attimo... il governo ha perso... l'ODG è dell'opposizione è il governo era contrario. Se avesse prevalso l'indicazione del governo..e quindi se il governo avesse "vinto"...avrebbe ..."perso". Aiuto. Però..l'ODG da fiducia al governo..quindi..ha vinto. Malgrado la "vittoria" (testo approvato e scritto da Calderoli i) però..Parisi si dice sconcertato e preoccupato. Forse che qualcosa non va? Poi, passa anche la mozione della maggioranza che "prende atto" (approva, o non approva? Non si capisce bene...ma dire di più come fai?) della relazione del governo...e annuncia l'impegno (si, oramai va così: invece che fare cose..si impegnano a farle. Poi se anche non facessero, fa lo stesso, una scusa ci sarà) a fare un giorno una bella conferenza sulle servitù militari. Per altro in modo pleonastico, visto che tale impegno è già contenuto nel programma, quindi..l'impegno in realtà lo avrebbero già preso (e disatteso, come è accaduto nel caso di Vicenza) Russo Spena (ascoltateli i dibattiti alla radio, è davvero formativo), schizofrenicamente annuncia sostegno al governo ma anche che, testualmente "rifondazione sarà a Vicenza a fare disobbedienza utilizzando anche i corpi per impedire la realizzazione della base". Insomma..in questo modo..potevano stare anche al governo con la CDL.
Questa fa il paio con la mozione votata ieri alla camera..dove, per la terza volta..viene preso il medesimo impegno..nella medesima formulazione: quella contenuta nel programma e quella contenuta nell'odg (non rispettato) votato a dicembre...e, infine, ieri.
Praticamente ieri che è successo?
La maggioranza ha approvato dieci righe che aveva già controfirmato un anno fa, un impegno che era già stato preso.E già due volte.
Sai che roba: praticamente ieri la maggioranza ha votato a favore di dieci righe che avevano già scritto nel programma (ribadendo un qualcosa di assolutamente vago e nemmeno vincolante: chiedono a sè stessi di fare una legge)... ci mancherebbe che non approvassero la mozione di ieri, visto che è la medesima roba che ripeton immobili da un anno.
Se voglion impergnarsi..prego, ok, abbiam capito..vi impegnate na farlo: giacciono varie proposte di legge alle camere su pacs e simili:discuterle, pare brutto?
Insomma..ci mancerebbe che ieri alla camera potessero votare contro sè stessi, o contro una cosa da loro stessi già affermata.
Per questo, basta già il senato.
Ancora sul senato, oggi ho letto un articolo interessante.: il senato dell'era Unione, è il più improduttivo e costoso della storia.Infatti, mentre si parla i di tagliare le pensioni, di lavorare di più..eccetera, il Senato di questa legilsatura sfoggia cifre mai viste prima:
Negli ultimi sei mesi...hanno lavorato 40 giorni. Hanno fatto 5 settimane filate di ferie.Mai successo, nemmeno negli anni d'oro del CAF. Le sedute, mai cosi poche in 60 anni, hanno una durata media di un'ora e mezza..poi a casa. praticamente...2000 euro a seduta, della durata di un'ora..un'ora e mezza. Questi qui, son quelli che stan dicendo che dovrò avere una pensione più bassa (è la traduzione italiana di rivedere i coefficienti, preciso obiettivo dichiarato da Fassino Rutelli e simili. ). Solo 40 giorni in sei mesi. Ma con serietà.
E' un peccato, però..perchè quando ci si mettono, al senato, lo spettacolo è seriamente divertente.
aggiuntina:in fondo...il senso del triste spettacolo della politica italiani degli ultimi 12 anni..sta tutto in questa vignetta..che ha un duplice significato:contingente su Vicenza..e strutturale sul monopartito di palazzo.