"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
....non nel senso -scontato- che non si dia possibile una politica connotata "a sinistra" nell'ambito istituzionale per come "comunemente" si intende tale termine, o nel senso che non si è più in grado di dare un signficato ad esso-altrettanto scontato. La sinistra...non esiste, materialmente...anche quella che si definisce tale.
Una premessa sul dato nazionale: sta prendendo corpo la vulgata secondo la quale l'Unione avrebbe perso al nord e tenuto altrove, con l'eccezione di Genova (dove in realtà il dato è drammatico, aldilà della vittoria al primo turno). Di conseguenza, si dice, "c'è una emergenza nord".
Affermare ciò è ben chiaro a che serva: circoscrivere dimensione e natura della disfatta, e quindi sostanziare ulteriori scelte a vantaggio di ricchi ed imprese, poichè si evincerebbe che il segnale di allarme arriverebbe da "certi settori sociali" (il nord produttivo..) e -di conseguenza - a vantaggio di quei settori occorre indirizzare le future scelte (in aggiunta alla "famigghia" ruinianamente intesa, ovviamente).
A me pare che l'Unione riscontri dati negativi pressochè ovunque, fatto salvo Taranto.
Si dice "beh, Agrigento". Si, ad Agrigento il centrosinistra vince, ma.. scomparendo: il sindaco che ha vinto è un sodale di Cuffaro e nel centrodestra sino all'altro giorno. Inoltre, i partiti di centrodestra (ora non ho i dati precisi, vado a meoria) hanno preso il 70% dei suffragi. La "favola" dell'emergenza nord (dove secondo i traduttori di quella vulgata pare abitino solo imprenditori e ceto medio da soddisfare abbassandogli le tasse, e dove sembrerebbe non esistano lavoratori, precari od esclusi di varia natura messi sempre più a disagio dalle politiche dei governi che si alternano, ragion per la quale a votare non ci vanno) è chiaro quale funzione abbia.
In generale, al contrario di quanto pensavano alcuni, il voto non ha premiato una parte dell'Unione a svantaggio dell'altra: ha punito l'Unione intera, in quanto tale, e a ben vedere nè i cosiddetti "riformisti" nè i cosiddetti "radicali" posson riscuotere particolari crediti.
GENOVA PER LORO (2)
Si dice (per la verità lo si diceva lunedì a caldo..ora si stanno rendendo conto del contenuto di questo voto) " Genova tiene".
Un paio di "cionfoli"!
Solo un anno fa, lo schieramento che sostiene oggi la Vincenzi prese il 61%. Alle comunali del 2002 il 60%. Oggi la Vincenzi supera di poco il 50%. Se poi parliamo di voti assoluti...l'Unione ha perso solo a Genova..100 mila elettori circain un anno (da 251.000 a 158.000).
Praticamente il 40% dei voti in 12 mesi.
la CDL non ha mai-dal 1994 ad oggi - toccato il 46% raggiunto questo week end , dato che rappresenta un risultato epocale (ma attenzione: in assoluto la destra ha perso 20 mila elettori). I sondaggi davano distacchi tra il 15 ed il 20%. E' stato del 5. Deaglio direbbe che c'è un borglio.
Per parlare dei partiti..veniamo alle due creature spacciate -dai creatori, pro domo..loro- come urgenze ineludibili, perchè "ce le chiede il paese": il partito democratico, e la sinistra europea-PRC. Da dove parto? Doveroso assegnare la priorità agli amici del PRC . Il PRC "movimentista" che preguntava caminando, prese, nel 2002, il 7,3%. Il PRC di governo e di governo, l'anno scorso, il 7,4%.
A questa tornata elettorale, il PRC si presentava allargato. D'altra parte, c'è bisogno di allargare, di unire, eccetera.
Con una fredda operazione di vertice dallo stile del tutto analogo (sebben in piccolo, ovviamente) a quello che connnota il PD, il PRC a Genova si presentava assieme a "unione a sinistra" (un pezzo di sinistra DS uscito mesi fa) ed ambientalisti del ponente cittadino. L'allargamento ha portato dal 7,3-7,4 degli ultimi 5 anni al 6.0%. (dato previsto su questi schermi).
Alle politiche scorse rifondazione prese 30.000 voti. Ieri Giacomo Conti, segretario regionale, (ma forse ho sentito male) parlava di "tenuta".
Oggi., di voti...ne prende...LA META'.
Meno male che hanno tenuto.
Ma oltre al danno, la beffa:
Rifondazione comunista non è più in consiglio comunale. Eh si, perchè dei tre eletti...due sono ex diessini scappati dalle fronde della quercia in tempo per trovare altra collocazione. Uno, Antonio Bruno, è un ambientalista, da tempo vicino a rifondazione ma comunque espressione di una cultura e di una esperienza non organiche al prc. Due consiglieri uscenti, entrambi teste di lista, vengono clamorosamente esclusi prendendo poche manciate di voti (forse un posto si libererà nella partita degli assessorati).
Mi contengo sennò poi qualcuno si offende, però fossi un dirigente del prc mi porrei dei dubbi su che partito abbia per le mani, che grado di radicamento, qualità e territorialità questo esprima nei territori. Gli ex diessini intanto ringraziano per il passaggio.
Ma anche la Quercia è seccata.
Altra urgenzache non si è rivelata esattamente tale, è quella del partito democratico. Insomma....se penso ai congressi di DS e Margherita, non mi pare che il "paese" chieda il PD a gran voce.
Stiam sempre parlando di Genova: comunali 2002, 44,5%. Politiche, 40,56% (quindi già trend in discesa malgrado vi fosse l'entusiasmo antiberlusconiano), oggi..34,4%. Se il PD a Genova prende il 34%, inizio a ritenere plausibile chi afferma che nazionalmente si attesterebbe attorno ad un triste 25-26%. L'infornata di democristiani vecchi e nuovi che ridisegna il nuovo consiglio comunale è più robusta di quanto pensassi io stesso. L'ULIVO compie il miracolo di fare sparire o quasi i DS dal consiglio comunale regalandolo a decine di democristiani e amici della curia (che si vanno ad aggiungere a quelli del centro destra).
Grazie all'operazione "ULIVO",i consiglieri DS dimezzano:da 18 a 9. Quelli della margherita triplicano diventando ben 12. E dire che i rapporti , a Genova, tra i due partiti, sarebbero di 3 a 1, a vantaggio dei DS.
Altre menti geniali che probabilmente si chiederanno se è il caso di continuare a dirigere un partito o di andare a lavorare. La risposta è dentro di loro, l'importante è trovarla.
Intanto la Turco.... ...tanto per rinvigorire gli entusiasmi, e per dar l'idea di quale sia l'idea di società del "PD", propone di mandare i NAS a spulciare negli zainetti dei ragazzini. Nemmeno Fini o Calderoli in 5 anni ne spararono una così, mi pare.
Nel programma l'Unione affermava di voler cambiare la legge sulle droghe Fini Giovanardi. Se l'impronta culturale con lsa quale la si vuole cambiare è questa, non vorrei ci si dovesse augurare che non la cambino.
Eh vabbè: è vero, a volte sono uno smarrone.
Mi sconnetto..non tengo conto del contesto, e la faccio -come si dice qua - fuori dal bulacco, magari coinvolgendo altri.
Però...cheppalle.
E comunque, di eventuali esagerazioni, rispondo io, non altri, che questo spazio è -sebben capisca le implicazioni altre - del tutto personale.
Certe cose dovrebbero far incazzare davvero non quelli come me, ma chi davvero crede al voto e negli strumenti della cd. democrazia rappresentativa, spingendolo a non votare proprio per rispetto di questo strumento.
Parliamo delle elezioni di Genova, spero che leggano in questi giorni tanti blogger genovesi, ma sopratutto i miei amici votanti Skeno e FrancoG.
Azzarderò anche alcune previsioni elettorali.
Difficile sceglier da dove cominciare.
Mai come questa volta la campagna elettorale è stata vuota e scialba, priva di qualsiasi "vis" legata ad una idea di città piuttosto che un'altra, di uno scontro - anche se magari finto - tra idee diverse ed alternative. Piattume.
L'esito è poi scontato. La CDL avrebbe avuto in casa un candidato col quale non dico vincere, ma almeno giocarsela. Ma a tutti è nota l'esistenza del patto Burlando Scajola sulla spartizione degli assetti regionali.
Quindi, fuori tempo massimo, una destra cittadina becera, divisa e di piccolo cabotaggio, ha scelto in zona cesarini un candidato sconosciuto ai più - Enrico Musso (già consulente delle giunte di centrosinistra) -e che potrebbe, per altro, esser tranquillamente un candidato dell'Unione, per le cose che dice, per come le dice. MARTA VINCENZI
Tralascio gli aspetti empatico/umani, mi soffermo sugli aspetti politici. Quale sia il suo programma, cosa abbia di diverso da Musso rispetto alle proposte concrete, non si è capito. Come ho già scritto, è davvero insultante che questa - ieri ho rivisto un dibattito in TV - insista nel proporsi come nuova, nell'affermare che votare lei è cambiare, e che chi non la vota è spaventato, non vuole il cambiamento.
Ma con quale dignità può affermare una stronzata simile, senza che la gente si metta a ridere???
Corto circuito.
Come se governasse la CDL, in questa città, e la Vincenzi sfidasse il centrodestra uscente. Con lievi modifiche di assetto la coalizione che sostiene Marta Vincenzi governa ininterrottamente da quando è stata istituita l'elezione diretta-dal 1993: e uno dovrebbe votare Unione per cambiare rispetto..a chi e che cosa??? Cioè il messaggio è : abbiamo governato male, scusateci, occorre cambiare.e per cambiare....rivotateci???
Inoltre la stessa nuovissima Marta ha avuto incarichi a vari livelli nelle giunte comunali e provinciali a partire dal 1990 sino al 2004. Poi: è nella direzione nazionale dei DS, è nata e cresciuta nel PCI,ed eurodeputato DS.
Niente da dire..non fosse che ha la fama - alimentata da lei stessa- di esser quella fuori dai partiti.
Ma perchè vi fate prender per il culo da questa qui? Sono convinto che molti pur dandomi ragione al 100%, la voteranno lo stesso. Stamane, su un quotidiano, ha parlato di Bagnasco. Non ha espresso la normale solidarietà del tutto scontata che non sono così sciocco da non aspettarmi. Ha detto invece che le piace proprio, che rappresenta una nuova era.
Uh, quanto ho scritto...parliamo dei...
...partiti. La stessa Vincenzi negli spot e nei dibattti dice cose banali e scontate, financo spesso identiche a quelle dette dal suo avversario.
In generale poi, TUTTI, ben più del fisiologico, dicono una serie di stronzate tutte perversamente uguali: sicurezza, infrastrutture, lavoro, porto, bla bla bla. Cioè:mera enunciazione di sostantivi, non declinati. Non c'è una cazzo di idea, non ci sono sensati ed esplicit motivi per votare questo piuttosto che quell'altro, qualsiasi cosa si pensi. Quelli che voteranno, perlopiù, si divideranno in tre categorie: quelli che voteranno per fideistico e astratto senso d'appartenzenza, che voterebbero come voteranno in ogni caso, perchè.."è così", magari tenendo conto-insensatamente- di logiche nazionali.
Non si capisce perchè, ad esempio, a Genova si dovrebbe votare PDCI, che più di appendere grigi manifesti con faccioni in bianco e nero che dicon niente, con 'ortodossa estetica PCI, non fa.
Ma il richiamo vagamente sovietico a Genova ha ancora appeal: un 3% almeno non glielo leva nessuno, secondo me.
Capolista Delogu, uno che è usctio dal PRC perchè, a suo tempo, SOSTENNE PERICU CHE VOLEVA COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO I MANIFESTANTI DEL LUGLIO 2001. Poi ci son quelli che voteranno per ragioni clientelari come s'è sempre fatto (questi son quelli che almeno c'hanno un motivo serio) e quelli, infine, che voteranno in ossequio a logiche di lotta intestina interna ai partiti.
Si, perchè i veri bipolarismi sono interni alle liste stesse.
Un esempio solo: la lista dell'Ulivo (prevedo un 36-37%, dato che a Genova sarebbe comunque ordinario). Il candidato Frega, della lega delle cooperative, che cerca voti esplicitamente in guerra col compagno di lista Veardo, esponente del mondo cattolico. La campagna elettorale di Frega è tutta contro..un suo "compagno"di lista.
Per il resto la lista del PD è un guazzabuglio di mafiosetti con clientele al seguito e ex democristiani rispuntati dagli anni'80.
Inoltre, a dimostrazione di quanta passione ideale animi i burocrati di partito, tutta la mozione Mussi a Genova, non ha dato vita a Sinistra Democratica, e non lo farà. Pur avendo sostenuto la mozione omonima. Per una mera..contingenza.
Il loro "capo", Massimiliano Morettini, uno che fisiologicamente, per curriculum e storia, avrebbe dovuto fondare SD qui a Genova, sarà assessore della vincenzi... e il "patto" è servito.
Se solo le elezioni si fossero tenute tra un anno, Morettini -come un Mussi in sedicesimo -sarebbe uscito piangendo e contrito dai DS per dar seguito all'ineludibile bisogno di creare una forza "di sinistra".
Sarà assessore anche Bruno Pastorino, segretario (in uscita) genovese di Rifondazione. Assessore, si dice. Verranno sistemati i pochi ex giovani comunisti rimasti fuori dal banchetto.
L'altro giorno, tribuna elettorale su tg3: Pastorino che tutto serio cade in un sintomatico lapsus:domanda:perchè votare PRC? "perchè è importante la presenza del prc in consiglio di amministrazione". Voleva dire..consiglio comunale, era deconcentrato.
Lapsus indicativo.
Eh si, nel giro di pochi anni, non c'è giovane comunista genovese di mia conoscenza che non abbia trovato un posto come portaborse, consulente, addetto stampa, a tutti i livelli:dal ministero degli esteri (con la Sentinelli), alla regione, alla provincia. E' il salario garantito.
Con tutti sti giovanotti sistemati, comprendo che far cadere un governo sia gravoso.
Gente delle mozioni di minoranza -estremisti ottusi e lugubri sino all'altro ieri - a cui il culo era stato nel frattempo sistemato che son, nel frattempo, diventati bertinottiani in cambio dell'inattesa abiura..altrimenti , a spasso.
Si parla anche di assessori calati nei municipi senza alcun legame sensato col territorio (le ex circoscrizioni) sulla testa dei circoli locali di partito in base ad una logica spartitoria più complessiva. Per il PRC prevedo burrasca:prese quasi il 7 alle politiche, non andrà oltre il 6.
E dire che in teoria la lista è rifondazione + altri (ex diesse, associazionismo vario), per cui in teoria anche confermare il dato del 2006 sarebbe una sconfitta.
Simpatici quelli del PRC: Perchè qualcosa in effetti in campagna elettorale loro la hanno detta.
Peccato che parlano come se si candidassero contro la Vincenzi, come se fossero all'opposizione, visto che sui due-tre punti qualificanti la pensano al contrario della loro candidata a sindaco (con la quale dicono di saver condiviso il programma. mah) .
Un esempio è Antonio Bruno, ambientalista: si candida chiedendo il voto su punti opposti a quelli sostenuti dalla Vincenzi, però chiede anche di votare Vincenzi.
Non fa una piega, no? D'altra parte abbiamo imparato che si può esser pacifisti bombardando e stare all'opposizione governando. Ricorda qualche cosa.
Altri aneddoti..mah, i "Verdi per la pace", che come slogan hanno "non modificati geneticamente". Tanto il nome quanto lo slogan sono presto contraddetti. Nella lista infatti trovan spazio i radicali (ma due che rispetto a Cappato o Pannella sono molto più a destra) Fallabrini e Rosasco. Il primo -ora candidato della "sinistra radicale"- fu candidato anni fa in una lista fascistoide e razzista (Genova Nuova, i miei amici genovesi la ricorderanno), il secondo spesso anima banchetti corredati di bandiera USA e di Israele, a sostegno dele pacifiche posizioni di Bush o dell'attacco al Libano. Molta poca pace, direi, e discreta quantità di modifica genetica.
Sarà banale e demagogico dire che non c'ha senso votare nessuno di questi qua, però non è che elementi per suffragare il contrario ve ne siano molti...eh. Cari miei concittadini che voterete, voterete come mero ed irrazionale atto di fede.Non c'è altro motivo.
Nella banda che sostiene la vincitrice al primo turno Vincenzi (anche se spero nel ballottaggio) ci sono, immancabili, i socialisti riunificati.
Eh si: i socialisti che a Roma stanno con la destra, a Genova stanno con il centrosinistra. Nel listone c'è infatti una bella sequela di zombie rispuntati dagli anni '80, gente che o era sparita perchè a rischio di avviso di garanzia, o che nel frattempo si è caniddata in forza italia (di quello che era segretario sino a pochi mesi fa, Oppedisano, si son perse le tracce. Secondo voi..perchè??).
Questi qui, governeranno con la Vincenzi, per il cambiamento, per la nuova stagione. Così come tal Ottavio Cosma, uno che ha girato tutti i partiti esistenti (partendo dal PCI, ma oggi nel suo sito per pudore non ne parla. Curioso), assessore sin dal 1993, che dopo una infatuazione giustizialista-di pietrista...oggi dove si candida? Nell'UDEUR di MAstella, il più acerrimo rivale di Di Pietro, e parla di famiglia, tradizione, di centro eccetera.
Infine..due parole sul PCL, che candida a sindaco un ragazzo che conosco e che mi fa...tanta tenerezza.
Sul partito ferrandiano dico solo che a legger i volantini dati in giro in questi giorni, sembrerebbe non abbiano capito che si vota per le comunali.
Perchè con tutta la buona volontà, in comune per le pensioni o contro la guerra in afghanistan si può fare poco. Su Genova, non sono in grado di dire nulla nemmeno loro.
Prevedo uno 0,2..0,3 se va bene.
Il problema più grosso non è tutto questo indegno carrozzone.
Il problema è che voi considerate gli attuali rapporti sociali, le forme di stato e di governo, le istituzioni, il sistema economico, i meccanismi della rappresentanza/appresentazione, come naturali, ineludibili, inevitabili.
Occorre praticare l'esodo.
Nella migliore delle ipotesi, resterà lo scalone Maroni
Lo dicevo un anno fa, che sarebbe andata così. Non significa granchè, molti ora mi spiegan che la politica è mediazione, bla bla bla.
Però (da parte degli stessi) allora mi si brandiva contro "the holy Program" , quasi con superba e infastidita saccenza, per dimostrarmi che sbagliavo. Ah beh.
A dire il vero, c'era anche qualcuno - non faccio nomi - che mi dava del provocatore quando dicevo che il PRC avrebbe votato Si all'afghanistan, ritenendolo assolutamente impossibile. "Ma come fai a dirlo ora, che ne sai, ma stai zitto!" mi si rispondeva... A Serre, giù botte a tradimento.
Da oggi, in Afghanistan, 10% di soldati in più, elicotteri, carri armati e mezzi vari (se a qualcuno interessassero queste sottigliezze, mezzi offensivi, non difensivi o distributori automatici di caramelle e pastelli) e un aumento della spesa per la missione di 26 mln di euro. TPS è tranquillo: verrà presentata relativa copertura finanziaria in sede di adozione del ddl di assestamento del bilancio. Fiu..son più sollevato.
La missione ISAF, a cui partecipa l'italia, è affidata al comando NATO. Il 9 giugno Bush sarà in Italia. Non capisco per quale motivo rifondazione comunista, che chi ha votato "NO" alla guerra lo ha espulso perchè non fa parte della "comunità umana" rifondarola, indica una manifestazione contro il presidente, (alleato e nostro comandante) americano.
Oramai vale tutto, come se Borghezio partecipasse ad una iniziativa antirazzista, sarebbe la stessa coerenza con la quale Gordano e De Palma manifesteranno contro gli USA.
Dopo il viaggio nell'enclave separatista e tradizionalista del Monte Athos, Bertinotti, chissà che ne pensa Marcos, ha affermato -facendo una doverosa autocritica- che la "folgore" (la fascistissima, come orgogliosamente la definiscono i baldi giovanotti che ne fanno o ne hanno fatto parte) è niente popò di meno che la "migliore vetrina del paese".
La MI-GLIO-RE...senza pudori, senza distinguo (posso comprendere i doveri istituzionali a cui è tenuto nel ruolo bidello di stato che lui ed i suoi compagni hanno tanto preteso in cambio delle quattro stronzate che il prc promise ai suoi elettori, ma ha davvero voluto esagerare) .
Vari siti di Alleanza nazionale e di fanatici militaristi vari, incassano e se la ridono. In Somalia se la ricordano ancora, 'sta bella vetrina. Lo ripeto a beneficio di chi magari passa di qui per la prima volta: alla destra, tutto ciò non lo permettereste, coglioni. A noi.
P.S. mi lamento: mi dispiace davvero che il post su Giorgiana Masi abbia avuto così pochi commenti. Ma me lo aspettavo.
Rispondo qui a tutti i commenti al post precedente.
Vado in ordine cronologico...decrescente.
@Daniele&Antonella
Ciaoo!! Grassie!
Dovevo/volevo aggiungere due parole sull'8 per mille, ero anche d'accordo con la Borromeo su questo aspetto. Avrei anche voluto dire, ma m'è sfuggito, che "coraggio laico" come nome mi fa cagare, e che orgoglio ateo o anticlericale sarebe statop più felice.
Poi come avete visto Santoro si è attaccato alla questione dell'"imporre/non imporre" , ha interpellato il direttore di "tempi", e lo spazio a disposizione(io ero in quota "borromeo", rispetto alla gestione degli spazi nel programma) è finito.
Ho parlato poco meno di quanto avrei voluto, però è anche vero che ho avuto altro spazio con l'intervista fatta prima (dalla quale, do, atto è stato tagliato davvero il superfluo). Vedrò di tornare su forumetici, ma non ho internet a casa, eh.
@nuance
Vedi sopr. Aggiungo. Il "cattolico" che è intervenuto prima di me in realtà è un tizio che lavora in RAI. Sui gay prima del programma ha detto cose irrièetibili. Tra l'altro, entrata la Borromeo, il papalino si è abbandonato a commenti lascivi.
Gli ho ricordato che lì dentro il porco lo potevo semmai fare io, non lui che è tenuto a morigeratezza e repressione dei bassi istinti carnali, financo, ove si ritenesse necessario, arrivando ad autopunirsi mediante cilicio, che è pure bipartizan.
@laura: eh..retroscena...no, dai, ho preso accordi precisi!!!
@veronika
Che vuoi dire con "sotto di me"?
Se parli di quello che dico io, era un componente della redazione di annozero. Il papa boys stava alla mia sinistra.
Come ho fatto ad esser lì? Avevano in programma un reportage da Genova, relativo ai noti fatti.
Ci hanno contattato, come han fatto con altri. Poi..da cosa nasce cosa, e ci è scappato l'invito imprevisto.
@Franco Ovviamente hai colto nel segno. :) Scherzi a parte, lo spazio avuto è tutto sommato quanto mi sarei augurato, tra direta e differita. Però sta cosa sull'8 per mille la volevo dire.....
@sahishin (e pure UCA)
Finalmente si parla di cose serie! La giacca ha circa..40 anni. Era di mio nonno. Non è che che l'abbia messa perchè andassi in TV, eh...la porto a prescindere. Garantisco che si poteva accedere anche senza giacca...ora attendo il futuro luminoso.
@Skeno
In parte ti ho risposto rispondendo agli altri sopra. Sulla Borromeo...posso dirti che è....gentile, dai.
@Umader
A dire la cosa sulla guerra ci tenevo tantissimo (pure com stoccata al aprtito di Luxuria). Per il resto..mah, no.
Anzi, il bruciato in realtà interessava pure. E' che ha preso quella piega lì su quel punto della discussione e poi c'era lo spot. Santoro non sapeva cosa stavo per dire, la Borromeo si ma era uno dei motivi per i quali mi aveva invitato. L'unica.."censura", parrà incredibile, è stata fatta in relazione al'uso di parole o definizioni a loro dire troppo difficili. Ad esempio.."gettito fiscale" od "avviare un percorso". Chettedevodì.
@quella dei gatti
:*
@llewal
Ti ho praticamente già risposto. Per il resto..no, non si guardano allo specchio. Diciamo però che io eccedo nel senso opposto, vah.
@Anello On line c'è pure una roba sul programma web della Borromeo dove dico ciò che non son riuscito a dire ieri. Per il resto..grazie.
@Uca
Sulla giacca ho ià detto.
Sul resto: capirai che comprendo benissimo e la tua riflessione mi è affatto aliena. Diciamo che per me andare lì non è diverso che scriver qua, rispetto al poter usare uno strumento per dire delle cose. Nel caso di ieri poi parlavo anche a nome di una esperienza colettiva chiamata in casua dal fatto di essere a Genova ed essersi esposta in questa vicenda.
@Missmeletta Mii...giustamente, puntata sulla famiglia...mi hai visto in famiglia.
@Tisbe Guarda che potrei offendermi!!!
@TYTTY il tuo interesse e la tua partecipazione, lo i9mmaginerai, ..mi commuovono!
@Jes si, in teoria ero lì anche in quanto "giovane". Fa un po' ridere.
@da0a10 sai bene che elementi così effimeri e superficiali non mi sfiorano.
Mi sto arrovellando da un po' per dirlo in modo un po' più allusivo, invitandovi magari a guardare genericamente "annozero" di giovedì prossimo.
Invece vado al punto. La trasmissione verterà sui temi del family day, dei diritti civili, Bagnasco, etc. Dovrebbe andare in onda un lungo servizio su Genova. Dentro questo servizio dovrebbe, ripeto..dovrebbe, andare in onda un'intervista al sottoscritto, dove parlo a nome del centro sociale. L'intervista è stata abbastanza lunga. Non so se (ma credo di si), e nel caso quanto tagliata, andrà in onda. In ogni caso, chi starà a casa, magari giovedì dia un'occhiata al programma.
AGGIORNAMENTO: evidentemente non paghi delle stronzate che ho detto durante l'intervista, ho da poco appreso che sarò anche in studio...arrghh..help.
2) ANCORA
8 PER MILLE-
INFORMAZIONI IN PIU'.
In questi giorni va in onda uno strappalacrime e compassionevole spot della CEI dove si afferma che firmando per la chiesa si sostengono attività benefiche, caritatevoli, eccetera.
Una qualche cazzo di authority dovrebbe intervenire, perchè quello spot è quantomai mendace ed ingannevole. Quindi, Bagnasco, vergogna:bugiardo. Basta andare a controllare come vengono spesi dalla CEI i soldi dell'8 per mille (un finanziamento pubblico grazie al quale la cricca clericale percepisce circa 1000 milioni di euro. Quanto fa in lire?) e si scopre che con il 32% si paga lo stipendio ai preti. Con una somma che sfiora il 50% del totale vengon finanziate attività che a vario titolo sono legate al culto, e che solo col 20% circa si finanziano in effetti attività "caritatevoli".
Ma non è finita qui. Tutti i soggetti abilitati percepiscono la loro quota dopo tre anni. Tutti tranne uno: la chiesa si becca ogni anno anche un anticipo sull'anno in corso. Chi lo decide l'ammontare dell'anticipo? Una commissione formata da CEI e governo.
Ancora.: firmi per lo stato? Bene. Capisco, uno dice "mi stan sul cazzo le religioni, non firmo per nessuna di loro".
Ragionevole. Però....
In barba alla legge che prevede che lo stato utilizzi i fondi a lui destinati con l'8 per mille per calamità naturali, attività culturali e fame nel mondo, accadono due cose:
-circa il 44% lo stato lo gira ancora alla CEI (quindi uno firma "stato" e da ancora soldi alla chiesa) per manutenzione e costruzione chiese.
- la "torta" spettante allo stato per i fini di cui sopra, viene in realtà, dal 2004, decurtata di ben un 80% che va nel bilancio generale dello Stato. Dal 2004 con i soldi dell'8 per mille vengon finanziate le missioni militari.
Questa assurda norma di finanziamento della religione esiste solo in Italia. Questa legge andrebbe abolita. E' finanziamento pubblico delle religioni, è denaro pubblico stornato dal gettito IRPEF: Non viene fatta informazione su come funziona la legge 222/85.
Molti pensano che sia una donazione diretta e volontaria, invece è una sorta di "sondaggio".
Firma una esigua minoranza, ma l'80% del gettito va alla CEI, che mente attraverso il suo spot falso.
Va detto in ogni caso che i valdesi e i pentecostali (ADI) non utilizzano i fondi recepiti per attività di natura religiosa e legata al culto, ma per progetti sociali tutti rigorosamente documentati.
Se potessi, il 12 maggio parteciperei alla manifestazione indetta in Piazza Navona,15.30 a Roma, "coraggio laico" (il nome non mi piace granchè, eh.).LINK
3) SONDAGGIO-RISULTATI-NUOVO SONDAGGIO
Che il risultato finale (sondaggio molto partecipato) sarebbe stato connotato da grossa dispersione, lo supponevo. Mi è ben chiaro che molte definizioni si sovrappongono o non si escludano, ma il gioco stava nello sceglierne una, quella a cui si tiene di più. Ci sono tuttavia delle sorprese. La maggior parte dei lettori passati di qui, si definisce "anarchico": 17.98%. Non me lo aspettavo. Così come non mi aspettavo il secondo dato: un 13.48% di fascisti. Poi, i "comunisti", all'11.24% seguiti dagli anticlericali al 10.11%. Di "sinistra" si professa "solo" il 10.11%, di destra l'8.99%. Poi...frammentazione assoluta: il 5.62% si definisce "comunista libertario". Chissà se inteso col significato che gli attribuisco io. Altrettanti, "liberalsocialisti". "No global" è scelto solo dal 3.37%, così come "autonomo". 2.25% per socialdemocratici ed ambientalisti. Spiccioli per socialisti, libertari, progressisti ed..altermondialisti. Non si è vista traccia di:conservatori, nazionalpopolari, tradizionalisti, liberali, liberalconservatori, femministe, riformisti e tradizionalisti. Io..cosa ho votato? Mah...provate ad indovinare. Nuovo sondaggio che poi girerò al ministro Amato, assai sensibile al problema: consumi, od hai consumato mai, cocaina? Il sondaggio è aperto (ricordo che è del tutto anonimo e i non posso sapere in alcun modo cosa avete votato).
4) CONFORMISMI
Infine, una vicenda che..mah. Il 1 maggio "il manifesto" ha ospitato due pagine autogestite a cura di un collettivo di precari (ruotano attorno all'esperienza di city of gods, free press precaria). In queste due pagine campeggiava una inserzione dal contenuto assai critico contro la CGIL , che, utilizzando la tecnica del "subadvertising", consisteva in una "finta" inserzione CGIL. La cosa era assai chiara leggendo la manchette stessa e ben specificata ad inizio inserto. Per il resto, due pagine con tanti materiali e contenuti.
Apriti cielo. Lesa maestà. Orde di lettori hanno scritto al manifesto infastiditi dall'aver ospitato una presa di posizione non fedele alla linea, che critica la CGIL. Addirittura una barona (Lella Chini, mi pare) della CGIL che dice "il manifesto non può esser strumento di chi non si riconosce nel più grande sindacato europeo". Isteria un po' genetica, ossia conformista/stalinista e un po' perchè si rendono conto che cresce dell'altro, loro malgrado.
Altro a cui questi baroni del sindacato di regime, comprendo benissimo, vorrebbero tappare la bocca.
A questo punto prender la parola sull'ennesimo atto fascistoide di cui è protagonista la cricca vaticana, pare quasi banale.
Allo stesso modo, osservare basiti le supine e deferenti reazioni da sinistra a destra. Andrea Rivera, non ha nemmeno fatto satira. Ha fatto affermazioni oggettive.
L'Osservatore Romano gli da del terrorista. Così, come se niente fosse. E lo può dire con tutta l'autorevolezza che gli vien riconosciuta dai vari servi pronti a togliersi il cappello.
Che manchi il senso della misura e delle proporzioni è evidente a chiunque abbia ancora qualche sinapsi in buono stato.
Invece che fare pernacchie alla scomposta e ridicola reazione del giornale del papa, ecco Prodi che da a Rivera dello "scriteriato" (!!!) Bertinotti che invece che difender la libertà di dire cose banali, afferma -riferendosi a Rivera - che è bene "tacere", ed i tre capi della triplice sindacale di regime non solo dissociarsi da quelle affermazioni, ma addirittura dichiarare di volerlo denunciare per danni (oltre a sostenere incredibilmente che l'iniziativa sindacale del primo maggio "non è fatta per fare politica").
Quali differenze con il cavaliere dell'editto di Sofia, non so.
Non che da questa ridda di servi mi aspettassi granchè, ma il livello di isteria della reazione (reazione in senso proprio) stupisce un po' anche me.
D'altra parte questo è il modo con il quale questi leccaculo si relazionano con tutto ciò che non è allineato: addirittura la CISL licenzia i dipendenti che non votano secondo diktat in occasione del rinnovo della segreteria di categoria.
Ripeto: la Fisascat (CISL cmmercio) di Milano ha licenziato due dipendenti perchè non hanno votato il candidato indicao dai capi. Come è noto, sindacato e nei partiti, per legge non vige la giusta causa.
Stessa razza infame dei Cofferati, o dei Pezzotta, che del dissenso ha un'idea tutta sua anch'egli. L'ex segretario CISL infatti si è scandalizzato per l'indizione del controcorteo "orgoglio laico" del 12 maggio, anche in queso caso, non per il merito dell'iniziativa, ma perchè è gravissimo il fatto in sè che qualcuno faccia quella manifestazione, quel giorno. Curiosa idea della democrazia.
Questi son quelli che poi vi metton berrettino e fischietto in mano per andar in piazza contro Berlusconi. Poi ci son quelli che vi chiedon il voto.
I candidai dell'Unione alla carica di sindaco e presidente della provincia di Genova , ad esempio. La prima, super Marta Vincenzi, che si affanna a precisare che la presa di posizione dell'europarlamento dei giorni scorsi non si riferisce affatto a Bagnasco, ma solo alla destra polacca. Il secondo, il democristiano Repetto, che - aderendo ad una campagna lanciata dalle pagine locali de Il Giornale - toglie il contributo ad un mensile fatto da studenti universitari perchè blasfemo (vi lascio immaginare di qual blasfemia posson essersi macchiati).
A questo proposito...in questi giorni ho visto alcuni spot di candidati delle liste dell'Ulivo: c'è gente che vedevo nelle tv locali quando ero bambino parlare a nome della DC edel PSI de tempi d'oro, altri che sino a ieri stavano in forza italia (Menini, oggi sdi) o che guidavano le crociate antri immigrati a nome di liste locali di destra (Fallabrini, oggi candidato nei "verdi", ieri al seguito di un vecchio fascistoide locale, Castellaneta, uno che al suo alzheimer deve la sua tarda e breve ma brillante carriera politica).
Il tutto coronato una candidata sindaco che, come se fosse esponente di uno schieramento all'opposizione sino ad oggi, e non al governo della città da sempre, utilizza come slogan "una nuova stagione".
Vabbuò..il mio sondaggio sta per scadere, chi non ha espletato...voti. :)