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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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mercoledì, 27 giugno 2007, ore 13:40

STAND BY

credo rimarrò distratto per un po'.

Forse torno....

 

...ma spero di no.

postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni·permalink · commenti (23)
giovedì, 21 giugno 2007, ore 23:15
anche quest'anno


Dopo l'impegnativo post precedente...due parole un po' più leggere.
Eccoci...ogni anno, ho il dubbio, poi..ci casco sempre: stamane ho fatto l'abbonamento di gradinata sud.
Devo dire che ho assai apprezzato la foto scelta per la campagna abbonamenti, poco politically correct e che evoca un immaginario abbastanza...riot. Sembra un tifoso blucerchiato in corteo a Rostock, contro i g8 Non vi pare?
VE LO AVEVO detto a urne ancora aperte il lunedì del ballottaggio, oggi è ufficiale.
E' la politica, bellezza.
Una ti chiede il voto per esser mandata in consiglio comunale, perchè ti dice che in comune farà questo e quell'altro. Viene eletta, nelle liste di rifondazione (ma come fuoriuscita dai DS).
Per far si che un rifondarolo DOC entri in consiglio, questa (Renata Briano, compagna amica dei cacciatori) alla faccia dei voti presi per andare in consiglio comunale, va a fare l'assessore in provincia. Bella cosa, sta rappresentanza: votami e mandami in comune. Però se mi danno la poltrona più comoda in provincia, i tuoi voti se ne vanno affanculo.
Questo perchè così rifondazione può far entrare in consiglio un trombato ed aver un suo vero consigliere comunale ( i tre eletti infatti eran  tutti esterni). Consigliere che risponderà ad una segretria commissariata.

Eh si, perchè dopo lo sfacelo elettorale, dopo che il segretario Pastorino ha sistemato sè stesso  tuffanfosi dal Titanic e prendendo la scialuppa di assessore (lasciandosi alle spalle una federazione dove volavno coltelli,  mentre Giordano vergava dichiarazioni cone le quali"sfiduciava" la nuova giunta genovese comprendente il suo sottposto) da Roma hanno deciso di punire i compagni litigiosi e perdenti genovesi commissariando la segreteria ed azzerando il comitato federale  del partito litigioso, diviso, perdente. Tutte cose ampiamente previste anche su questi schermi quando commentammo le primarie per il sindaco.
Il problema è che non è che il "partito" e la segretria nazionali, visti i flop generalizzati nelle urne e nelle piazze, abbian tanto da andare in periferia ad insegnare come si fa.....

Altra domandina su D'Alema, furbetti e simili. Nessuno ha risposto al dubbio espresso nel post precedente.
Ne propongo un altro. Baffino dice che la divulgazione delle intercettazioni sparge veleno...infanga i DS, eccetera.
Ma scusa: se quel che i compagni han detto nelle intercettazioni viene da loro rivendicato, se non ha rlevanza penale, se è tutto legittimo...se son telefonate dal contenuto pulito, da cosa posson esser mai infangati?
postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, me e dintorni·permalink · commenti (18)
lunedì, 18 giugno 2007, ore 18:21
ESODO


"La Comune fu la diretta antitesi all’Impero. Il grido di " Republique sociale ", col quale il proletariato di Parigi aveva iniziato la rivoluzione di Febbraio non esprimeva che una vaga aspirazione ad una Repubblica che non avrebbe dovuto eliminare solamente la forma monarchica del dispotismo di classe, ma lo stesso potere di classe. La Comune fu la forma positiva di questa Repubblica.
...
L’esistenza stessa della Comune implicava, come naturale conseguenza, la libertà municipale locale, ma non più intesa d’ora in avanti come un ostacolo al potere dello Stato, che era stato tolto di mezzo."

Karl Marx.
(metto questo video di Battiato, "il vuoto"...mi piace l'incedere, che lo rende quasi un inno...)

Quando ho fatto riferimento, alcuni post addietro, alla necessità di pensare e praticare "l'esodo", qualcuno ha frainteso ed ha pensato mi riferissi ad una qualche forma di esilio o emigrazione in altro paese.
Non era evidentemente ciò a cui mi riferivo.
Per usare le parole di Negri e di Virno, l'esodo non è altro che "uscire dalle terre del faraone anzichè pender il potere nelle terre del faraone".
Per molti di voi, larga parte di questi agonamenti non saranno nuovi.

Ovviamente ciò non fa riferimento ad una fuga fisica verso altri lidi, ma alla necessità -se si ambisce alla trasformazione -di praticare una uscita mentale, psicologica e politica dalle perlopiù inservibili e non fertili categorie e vocaboli con le quali abbiamo letto la realtà sin'ora, sperimentando pratiche costituenti e sossversive "fuori" dallo spazio dato.

Per banalizzare e semplificare un po', significa abituarsi mentalmente a far propria l'affermazione che spesso ho fatto in questo blog, ossia, che le forme e gli strumenti sociali, istituzionali e politici non sono solo quelli "dati", non rappresentanto uno "stato di natura" come unico ed ineludibile spazio entro il quale pensare le relazioni sociali e le forme della democrazia (democrazia in senso proprio).

Esodo è anche buttare via le parole inutili (sia ben chiaro: non si tratta di fare del nuovismo sterile, che a rilegger indietro, cose tutt'ora utili ce ne sono tante).
Quando ospitammo Scalzone, un vecchio compagno chiese "ma noi, di sinistra 'vera'..che dovremmo fare?", la nostra risposta fu quella di, innanzi tutto, finirla di parlare di "sinistra", vocabolo che fa riferimento ad un quadro di mediazioni e rappresentanza morto e sepolto, parola senza più significato da consegnarsi al gioco di geometrie che si svolge negli emicicli.

Esodo è declinare l'antagonismo come sottrazione al potere, uscire dal paradigma della presa del palazzo d'inverno, giocare la partitia fuori dalle regole date.
Per iniziare solo a pensare tutto ciò è necessario aver ben chiaro come l'azione regolativa, di mediazione e di rappresentanza dello Stato-Nazione è finita (salvo ovviamente la facoltà dell'Impero di ricorrere alla forma degli stati-nazione ove serva l'azione normativa di polizia della guerra globale).


La sovrastruttura statuale moderna, come la abbiamo conosciuta (caratterizzata dalla facoltà di posedere il controllo ed il monopolio della forza e del "diritto" su di un territorio, capacità di battere moneta e dar luogo a politiche minetarie) è un retaggio del passato. Banalmente, un esempio o due: che fare del bilancio dello stato, come e quanto allocare o drenare risorse, ce lo dice la BCE, organismo non certo "elettivo" o "democratico", della quale i governi eseguono le direttive.

Le linee economiche, i parametri di spesa e di deficit sono stabiliti "altrove", da organismi sovrastatuali (perchè rapporto deficit PIL al 3%? e non...al 2..od al 4? Od a 0?
Dove sta scritto..che 3% è il numero magico, tollerabile?), i margini di autonomia dei governi sono al lumicino.
Che è stata autorizzato l'ampliamento della base di Vicenza, ce lo dice l'ambasciatore americano, nemmeno il nostro governo.
Insomma, l'istituzione stessa di una moneta, e della relativa gestione, a livello sovrastatuale, basta da sola a chiarire il concetto.
Il vecchio paradigma di sovranità, insomma, è totalmente messo in crisi.

Parallelamente, lo sono tutte quelle forme del compromesso socialdemocratico che pure hanno assolto per alcune decadi ad un ruolo di rappresentanza delle istanze del sociale verso il politico e che rendevano possibile la mediazione del conflitto di classe attraverso l'istituzione del welfare state.
Non credo ci sia bisogno qui di insistere più di tanto su questo aspetto, ossia sullo scollamento tra "società" e "politica"di cui tanto si parla.
Vista la pesantezza..per oggi mi fermo qua.

COMPAGNO RICUCCI, FACCI SOGNARE!!!
Non voglio dedicare un post alle note vicende di cui si sta parlando in questi giorni ed al pentolone che si sta scoperchiando. Un po' di analogie con l'ondata del '92 le vedo, ho anche le mie ipotesi su che cosa si voglia andare a traguardare (esattamente come nel '92, quando tangentopoli non fu affatto una "pulizia" ma una forma che potremmo definire...di malattia autoimmune).
I due/trespunti che mi sovvengono sono:
Leggevo stamattina che la Turco, letteralmente  indemoniata, afferma che non si può dar credito a tutto ciò che dice un indagato. Vero: un imputato ha d'altra parte il diritto di mentire, se ciò può tutelare i suoi interessi, per cui...
Però i "compagni" diessini (e del PCI addietro) non sostenevano ciò quando pentito o  imputati  servivano a far fuori gli avversari...
Aldilà degli aspetti penali -che poco mi interessano - è succoso l'aspetto politico di questa vicenda. E dire che c'è pure qualcuno che pensa tutt'ora che questo sia un governo composto da gente "moralmente" superiore e rigorosa, magari pure in grado di combatere la rendita a favore dei ceti più indifesi.
Sono carini berlusconi e d'alema che si stringono affettuosamente rispondendo sdegnati alla "spazzatura" che gli buttan contro giudici  giornalisti.
Ma cazzate a parte, ciò che mi preme sottolineare è: come mai, oggi come nel '92,il mondo del'aristocrazia borghese, industriale e finanziaria pare restare miracolosamente non sfiorato da intercettazioni, indagini, eccetera? E' mai possibile che scoprire migliaia di miliardi in tangenti o strampalate ed illecite operazioni finanziarie interessate a banche e gruppi editoriali centrali, porti a metter sulla graticola solo politici e mariuoli, raider e furbetti vari?


postato da moltitudini· archiviato in teorie, moltitudine e impero, lemmi·permalink · commenti (41)
giovedì, 14 giugno 2007, ore 16:54
10, 100,
1000 ipocrisie

Si sbraita e ci si scandalizza contro il celeberrimo slogan "10, 100, 1000 Nassiriya", si trasecola innanzi a due vetrine rotte o ad una scritta spry su di una lapide commemorativa (una volta si cantava.."si muore d'eroina..si muore di lavoro, che cazzo ce ne frega,......"), o per un pezzo di stoffa che brucia.

Gli stessi censori moralisti, poi- magari retori di una sterile ed annuale celebrazione della resistenza - sono ministri, o esponenti, o elettori, o simpatizzanti, di partiti che votano guerre che fanno stragi di civili, o son quelli che gestiscono e/o difendono il sistema delle extraordinary renditions, o che cedono agli USA il Dal Molin come nodo centrale del riassetto in europa delle forze statunitensi (hai voglia poi a dire "siamo andati via dal'Iraq) o che collaborano alla creazione dello scudo antimissile. Gestori, protettori o difensori di un sistema che uccide 1200 lavoratori l'anno.
Da Prodi o D'Alema son "delusi", da chi urla 10, 100, 1000...sono scandalizzati.
Se tante "Nassiriye" - anche in casa nostra - potessero fermare l'impero d'occidente, altro che 10 o mille, ma tutte quelle che servono.
Semmai, ritengo che non servano o che non bastino.
E sarà un bel giorno quello in cui non ci saranno più bandiere da bruciare, o stati, o nazioni e confini da invadere, occupare, valicare.
...
Ricordate che ero tra i difensori dell'indulto?
Giuro che allora non pensavo a me, ma ho scoperto che ne sono un beneficiario...(ora aspetto il primo che dice la stronzata che son sicuro qualcuno dirà..)
 
lunedì, 11 giugno 2007, ore 18:01
SPARIZIONI RIAPPARIZIONI

Nella foto sopra, un'istantanea della piazza (nel momento di massima affluenza) durante l'iniziativa della sinistra radical(mente di governo), sabato scorso. Arci, verdi, pdci, rifondazione, ed altri.

C'era così poca gente, che se avessimo organizzato un corteo cittadino, qui a Genova, su temi locali, quei numeri sarebbero stati un insuccesso.
Figuriamoci per una iniziativa "nazionale". Prove di unità.
Anzi, di lavaggio a freddo. Ed il freddo restringe.
Si è parlato di "divisione" in due iniziative, ossia il corteo ed il "sit in"o concerto, o cosa diavolo fosse.

Definizione incongrua. In primis, la divisione di qualcosa, presuppone che ciò che si "divide" si manifesti contemporaneamente in due contesti.
Sabato non c'è stata divisione alcuna: c'è stato un corteo plurale e partecipato, da un lato, ma dall'altro..il nulla. Niente.
Inoltre, la divisione di un "agglomerato" umano presuppone una unione, una convergenza..una coincidenza o condivisione precedente la medesima.
Sabato, da un lato c'erano (anzi, non c'erano)  i filogovernativi (e quindi sostanzialmente filo Bush o quasi) , dall'altro -pur nelle differenze - chi , non fosse che per banale ragionevolezza, non può che porsi contestualmente in alternativa al mondo voluto tanto da Bush, quanto dal prefetto Prodi (pur con le sue differenze di declinazione,che la provincia dell'impero ha  tuttavia i suoi contingenti interessi).
Sui quotidiani di stamane leggo che alcuni autorevoli dirigenti di partito (si affilano le lame , ovviamente nonviolente, in vista dello scontro finale tra il vivace Giordano e Bertinotti) denunciano che fu un errore insistere per ottener la presidenza della camera. Non ricordo cosa scrivevo io qui, quando avvenne.

Genova. Anche qui, lavaggio a freddo tra piccole burocrazia di partito in cerca d'autore (infatti avevan scelto uno scrittore alle primarie) che ha dato luogo ad un risultato elettorale miserrimo. (Unione a sinistra, ex diessini che hanno fato un Di.Co. con rifondazione: avessero fatto una lista avrebbero preso lo 0,2-0,3%. Grazie al controllo delle preferenze, hanno più consiglieri di verdi, pdci...e rifondazione. Beh, ci vuole poco: rifondazione non ne ha).
Ma il gioco delle sedie musicali casca a fagiuolo: il centrosinistra vince il ballottaggio in provincia. (Il rieletto presidente annuncia il primo passo della nuova giunta: il patto per la sicurezza).
Una dei due eletti di "unione a sinistra" (Renata Briano, per altro amica dei cacciatori), era così tanto motivata ad andare in consiglio comunale- è ciò per cui ha chiesto i voti - che pare che mollerà il seggio per andare a fare (torna a casa) la consulente del presidente della provincia. "unione a sinistra", quindi, ritirerà la minaccia di non sostenere la giunta in comune. Si vedrà, forse è una notizia infondata, retrobottega.
Se fosse, si libererà un seggio e, sebben inizialmente trombato, un esponente del prc potrà tirare un sospiro di sollievo e rappresentare il partito in comune (partito che nel frattempo sta implodendo).

Antonio Bruno -AMBIENTALISTA, altro consigliere, indipendente PRC- scopre solo ora - e protesta - che la Vincenzi ( che non ha mai negato di volerlo fare ma forse a Bruno non lo avevano detto) a tutti i costi intende andare avanti nel progetto/stupro dell'appennino, il terzo valico, la "tav" genovese.

Gente motivata da saldi ideali, da progetti concreti, e dalla coerenza.

CREDO CHE SE FOSSI STATO UN CICLISTA, SAREI STATO UN PASSISTA-SCALATORE





La mia "nuova" bicicletta.
Banshee. Una bianchi da corsa dei primi anni '80. Recuperata gratuitamente, e risistemata.
Va che è una meraviglia. Leve del cambio sul telaio, roba daltri tempi, e rapporti da pianura, però.
Non so se avrò il coraggio di trasformarla in una fixie...sebben il progetto fosse quello.




postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, bici, moltitudine e impero·permalink · commenti (30)
mercoledì, 06 giugno 2007, ore 19:05
DIARIO

Potrei parlare delle pessime premesse con cui la nuova giunta genovese ha avviato il suo glorioso cammino, e degli stracci che volano tra e dentro i partiti..con segreterie regionali che "scomunicano" la giunta che fa assessore il segretario provinciale del medesimo partito ed il segretario nazionale che si dice "imbarazzato" per la composizione della giunta...ma sono faccende troppo locali.

Oppure, mentre il mondo si allarma per gli abbozzi di neo guerra fredda tra USA e Russia, scriver dell'omertoso e infame atteggiamento del nostro governo nell'ambito del progetto BMDS (non eccitatevi..il sadomaso ed il fetish non c'entrano, si parla sempre di "falli"...ma nel senso di missili)..ma di fare il grillo parlante oggi non ho voglia, e poi..dopo aver tolto i costi di ricarica, pare che si sia in procinto di diminuire l'accisa sulla benzina, quindi non capisco di cosa potrei lamentarmi, non si può mica aver tutto.

Lavoratore.
E' una parola che non sopporto.
Mi irrita quasi quanto "consumatore" (che è senz'altro peggio).
Eppure di questi termini c'è chi se ne fregia, chi vi intitola adirittura partiti, associazioni.
E' alienante doversi connotare, affermare, in quanto "lavoratore", ossia...schiavo.
Non sopporto di esser un "lavoratore". Lo odio.
Se devo necessariamente far ricorso al vocabolario "operaio", allora meglio proletario...che presuppone la coscienza di esser sfruttato.
E' disumano sentirsi "lavoratori".
E' disumano che le proprie gratificazioni, le proprie aspirazioni, la propria affermazione, la gran parte dei nostri pensieri, siano legati a ciò: al lavoro..od al non lavoro, se disoccupati.
Od allo studio: perchè bisogna diventare qualcosa, perchè è finalizzato al diventare qualcosa.
Nel mondo che vorrei dovemmo affermarci, gratificarci ed esser riconosciuti per la libera espressione di ciò che pensiamo, di ciò che amiamo, di ciò che gratuitamente costruiamo.
E per questi motivi che mi piace il concetto di moltitudine, che presuppone l'istanza individuale, personale, l'irriducibile singolarità della persona ma connessa con gli altri, simili ma diversi da te.
Ancor più è insopportabile, e se non la si vive è davero poco comprensible per le peculiarità che reca in sè, esser socio-lavoratore in una cooperativa sociale.
Hai tutte le sfighe-ed il reddito- del lavoratore salariato...ma sei padrone di te stesso.
Se scioperi..non danneggi nessuno, perchè a lavorare ci vai, ci devi andare, lo stesso, in un lavoro come il mio.
Paradossalmente, io potrei esser allo stesso tavolo-e rappresentare entrambe le parti - in sede di rinnovo del contratto.
Quando le cose vanno male..si decide democraticamente di autotogliersi la tredicesima.
Se mi rinnovassero il contratto...dovei esser felice: qualche euro in più fa certo comodo, e siamo senza contratto da due anni.
Al contempo, dovrei preoccuparmi: perchè l'aumento "me lo darei da solo" e la cooperativa (cioè io..noi) le risorse per sopportare un aumento non le ha.
Perchè oggi cooperative come la mia sono mero strumento dell'ente pubblico per far fare ad altri quello che dovrebbe fare lui, spendendo meno..e senza esser direttamente datore di lavoro di chi è impiegato in nei servizi..così, può chiuder il tal servizio quando gli fa comodo, senza doversi peritare di licenziare qualcuno.
E se per caso le cooperative riadeguasero il contratto...mica che il Comune adegua le tariffe di conseguenza.
In più..il costante logorio nervoso strettamente connesso al'occuparsi con sempre meno risorse e strumenti di orde di creature figlie del disagio e dell'esclusione sociale.
Andassi a fare dell'altro, avrei un padrone contro cui scioperare, magari la quattordicesima, mi permetterei di chiuder davvero la saracinesca finito l'orario di lavoro (cosa impossibile, nel mio impiego, perchè aldilà della professionalità, lavori su/con persone, teste, cuori, affetti, emozioni).
Sto tentando di organizzarmi in questo senso.
Fanculo la nobile autoconsolazione di svolger un lavoro eticamente gratificante.."utile", o  la soddisfazione nell'esser stato protagonista in prima persona di un progetto, di una iniziativa.
E' una soddisfazione gratuita. Che in questo mondo, con queste regole, non vale niente.
Ed allora si, nel mondo-non luogo di cui scrivevo qualche riga più su, potrei sopportarlo, potrei fare ciò faccio ora, in un'ottica di  mutuo scambio.
Ora, il saldo costi benefici, è troppo negativo.



lunedì, 04 giugno 2007, ore 14:11
DISTRUTTO



"QUESTE DIVISIONI DISTRUGGONO IL PAESE".
Questo è il profondo commento del premier di un governo in stato comatoso (ciascuno sta solo capendo come e quando staccare la spina) dopo la contestazione di Trento.
Prima ancora del merito di questa vicenda, delle oggettive menzogne di Prodi -attraverso le quali è passato indenne grazie al fido sostegno dei guardiani della cd "sinistra radicale"-  al riguardo, in questi mesi, qui abbiamo spesso scritto.
Il contenuto della protesta di ieri, la faccia di Prodi durante la contestazione, e la sottile ed estremamente dialettica reazione (anche se non siete d'accordo...tacete, che danneggiate il paese:lasciatemi fare) sono simboliche ed emblematiche di come non vi sia soluzione di continuità tra questo ed il precedente governo, anche dal punto di vista dei tratti "psicologici".
Chissà se ieri, tra le centinaia di contestatori, si sarà trovato anche qualche militante di rifondazione.
Ove fosse accaduto...sarà ben stato attento a precisare che era lì contro la base ma giammai contro Prodi.
Ad una mente razionale può apparire un bizantinismo shizoide, è invece il nocciolo duro della manifestazione indetta da arci, cgil, rfondazione, pdci, mussi e cortigiani vari in piazza del popolo per sabato prossimo: contro Bush, cattivone amerikano che fa le guerre...ma niente da dire contro i collaborazionisti che gli corrono dietro (che poi sono loro stessi, gli stessi che hanno applaudito qundo è stato approvato il rifinanziamento della missione in afghanistan).
Prove generali di una riorganizzazione tra apparati, tra ceto politico, dal destino mutaceo e subalterno che non potrà che essere, in un caso, stampella di garanzia che permetterà al centrosinistra di fare quanto e peggio del centrodestra, nell'altro...ininfluente gruppo parlamentare che, se costretto all'opposizione (non per sua scelta, ma perchè fatto fuori) tenterà di rifarsi una verginità ..pronto a rivendersi l'eventuale consenso guadagnato per poi ingessarlo sotto il giogo dei ricatti della governabilità.
Se si verificasse la seconda ipotesi, quando alcuni di quelli torneranno col cappello in mano, mi auguro che di questi mesi si sia fatto tesoro.
Sulla contestazione di Trento, segnalo http://www.globalproject.info/art-12538.html
SMASH g8:Su Rostock e sul g8, una corrispondenza di Sandro Mezzadra QUI...
TFR...ancora indecisi?
Se tra voi qualcuno non avesse ancora optato (si dice così), consiglio la lettura di questo libro (9 euro) del matematico Beppe Scienza, che "scientificamente" dimostra come sia meglio non conferire il tfr alla mangiatoia della previdenza complementare allestita da governi berlusconi-prodi/industriali/sindacati.
Beppe Scienza, la pesione tradita. ed. Fazi., euro 9,90.

QUI un intervento video di Beppe Scienza.

AGGIORNAMENTO
Mentre scopro che il governo Prodi ha fatto un'ordinanza grazie alla quale chi è stato esonerato dal'ora di religione ha un voto più basso alla maturità (c'entra un cazzo, ma è troppo bella per non esser detta) , accetto di buon grado la sollecitazione libertaria che mi è giunta e do questo link (in giro  a parte spazzatura di regime è difficile trovare altro) sulla manifestazione di L'Aquila contro la tortura di stato ed il 41 bis.
QUI LINK INIZIATIVA L'AQUILA
Post su carcere, terroristi in divisa od in toga ne ho scritti tanti..son queli che-ovviamente-trovano meno favori tra i lettori.
e con la sottocultura forcaoiolo/dipietrista che anima i più, parlare di queste cose mi rendo conto sia spesso un vaniloquio fantascientifico.

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink · commenti (26)