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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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sabato, 29 settembre 2007, ore 15:17

NON DI CHE SI PARLA,

MA DI COME SE NE PARLA

Quest'anno non credo (pronto poi a smentirmi, eh) che dedicherò molto spazio alla legge finanziaria.
Tuttavia mi faccio "pat pat" da solo, perchè l'anno scorso credo di aver contribuito a conoscer i dettagli del provvedimento andando aldilà dell'idea che molti si facevano dai titoli dei TG, sia per ciò che riguarda i fideisti a favore (la finanziaria è bella anche se non so perchè!!!!Lo ha detto il tg3!!!)  che i fideisti contrari ( è una finanziaria sovietica che ci affamerà tutti!!!).
In questa sede mi soffermo solo su un aspetto di cornice che mi ha colpito, ossia.."come si parla" della finanziaria.
L'anno scorso, per certi versi anche i detrattori ma sopratutto i favorevoli, parlavano del provvedimento come di una iniziativa redistributiva, all'insegna dell'equità sociale, a favore dei ceti più deboli e contro le imprese o/e i lavoratori autonomi....punitiva ed invidiosa contro i "ricchi".

Addirittura, uscì un infelice e trionfante manifesto del PRC che affermava "anche i ricchi piangono!".
Una finanziaria che sembrava quasi classista: una virtù per i rifondaroli, un difetto per altri settori politici.

Questo si diceva, tra settembre e dicembre (mese che ha visto tuttavia una finanziaria assai diversa da quella illustrata a fine estate).
Ad un anno di distanza credo sia sfatato il mito "redistributivo".
Senza contare rincari e tariffe, senza contare i vari rami del welfare tagliati, le buste paga - tra aumenti di contributi e tasse locali - sono o peggiori di prima, o differiscono di una forbice tra gli zero ed i 30 euro.
Ho ascoltato in questi giorni parecchie dichiarazioni.
Tutte, e dico TUTTE, pur affermando ciò come premessa di conclusioni opposte, convergevano su un punto.
Che a parlare fossero Rutelli o Giordano o Diliberto, la premessa era la medesima, riassumibile grossomodo così: dopo una finanziaria rigorosa, dopo i sacrifici richiesti l'anno scorso, insomma..dopo una finzanziaria che ha scontentato tutti, dura-anche se magari inevitabilmente, ma dura- occorre "risarcire", fare una finanziaria finalmente buona, rispettare il programma, eccetera.
Le dichiarazioni convergono sino a questo punto, poi ovviamente divergono per ciò che riguarda il come risarcire.
Insomma, gli stessi che la difendevano l'anno scorso, parlano della legge finanziaria passata in termini assai diversi, oggi, e segnalano-pur con ricette diverse-che occorre cambiare rotta.
Mah.
p.s. nota di servizio. Io lavoro nel settore della cooperazione sociale.

Avanguardia del mutuo soccorso che affonda le sue virtuose radici nella storia del socialismo ottocentesco, della sinistra italiana che è-notoriamente- moralmente e geneticamente superiore agli altri.
E', il nostro, tra i contratti con il salario base più basso in tutta italia (solo un paio di categorie stanno peggio). 
E' pure scaduto nel 2005.
E pensare che le controparti che dovrebbero occuparsene, sono, da un lato, la lega delle cooperative (un pezzo di sinistra) e, dall'altro - i sindacati confederali.
Dovremmo essere in una botte di ferro, ci ritroviamo in una botte che sarà forse di ferro, ma è piena di merda.

QUANTO
MI CONOSCI???

Ripropongo un test fatto tanto tempo fa. Vediamo quanto mi conoscete.

Rifateloooo! Ho cambiato la "location" del test. punti da 0 a 5...massimo punteggio 50.Sotto i 30..non mi conoscete per niente!!! Vaaai!!

...QUI




 

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, me e dintorni, finanziaria 2008·permalink · commenti (50)
martedì, 25 settembre 2007, ore 16:57
Andrè Gorz


Ho appreso stamane che, ad 83 anni, si è suicidato, assieme alla compagna gravemente malata, il filosofo Andrè Gorz.

Un saluto glielo devo poichè, attorno ai 20 anni, tra il '93 ed il '94, la sua opera è stata tra le basi della mia "formazione". Se "moltitudini" è quel che è, potete dare un poco la colpa anche a lui.

Erano anni nei quali, sopratutto oltr'alpe, il fervore intellettuale era davero suggestivo. I libri suoi (sopratutto "la metamorfosi del lavoro") come quelli di Latouche, Alain Bihr o Guy Aznar, li divoravo ad un ritmo che ora mi è impossibile. Anche perchè, nel frattempo, ha chiuso la piccola Feltrinelli di via Bensa sprovvista di antifurto.
Punto di riferimento marxista eterodosso, studioso della post-modernità, delle trasformazioni paradigmatiche del mondo produttivo e del ruolo dello stato (affermando quindi la necessità di abbandonare i ferri-vecchi del mestiere della sinistra "classica" statalista a favore della ricerca attorno al concetto di comune) ,   gran collettore dei temi marxisti con quelli dell'ambientalismo.

Seattle, il movimento dei movimenti, i rivoli dell'autorganizzazione sociale contro il dominio e contro il potere imperiale sono frutto anche del suo lavoro.
Cito cinque suoi testi. Metamorfosi del lavoro (Bollati Boringhieri '92), Il lavoro debole -oltre la società salariale (laterza '94), Miseria del presente, ricchezza del possibile (manifestolibri '98) L'immateriale:conoscenza valore e capitale (2003, bollati boringhieri) e capitalismo socialismo ecologia (manifestolibri 1992).

Gradisca?
Mi pare che non se ne sia parlato granchè. Scontri nel CPT di Gradisca d'Isonzo, lager gestito da una cooperativa "rossa". Tentativo di "evasione" (ma evasione da che..non sono carcerati...non hanno commesso reati, no?) Una bimba di 9 mesi intossicata dai lacrimogeni. Non si dovevano "superare" i CPT? Info a questo LINK ed a questo QUI.

PRODI RENDE
Ora, io lo dico da quasi due anni che Prodi, DS, PRC , eccetera, vi hanno pigliato, pigliavano e vi pigliano,  per il culo (perdonate lo scivolone leterario, ma mi adeguo un po' al gergo grillesco, fa audience). lo ho detto un anno fa quando avevan promesso di farlo, lo ho ripetuto 6 mesi fa quando avevan giurato che si stava solo rimandando. Lo ho ribadito ancora in un post "ricatti", del 25 agosto scorso. E quando lo dicevo, una cara amica mi dava, sbraitando un po',  del prevenuto. Ora lo dice pure lui, che la rendita non si tocca. Dopo esser stato rimandato già due volte, il provvedimento è allo studio per una prossima , eventuale, finanziaria, dice, la Sereni. Tutti sanno che questasarà l'ultima finanziaria dell'unione. Vabbè, comunque,  niente da dire sul merito.
Però...perchè Prodi e i partiti suoi tutti mi han chiesto il voto affermando solennemente, nel programma che ci si prefiggeva di (dalla bibbia del'Unione)....
invertire i vantaggi fiscali tra rendita e redditi prodotti dalle imprese» si propone «l'uniformità di tassazione delle rendite finanziarie a un livello intermedio tra l'attuale tassazione degli interessi sui depositi bancari e quella sulle altre attività finanziarie, con l'esclusione dei redditi di piccoli patrimoni e in coordinamento con l'imposizione societaria e la tassazione di dividendi e plusvalenze azionarie" ???

D'altra parte, solo gli imbecilli non cambiano idea.

L'indignazione ed il malcontento non devon sfociare in una generica e demagogica campagna legalitaria, ma sulla precisa individuazione degli interessi da colpire e dei diritti da difendere, non in adorazione del capopolo elargitore di bollini e di benedizioni o di "linea", ma leggendo la società, i conflitti che produce, non sperando in potenti più onesti, ma prefigurando un mondo senza potenti.

lunedì, 24 settembre 2007, ore 14:33
I BLOG
DEGLI ALTRI



Abbandoniamo il grillismo, vah.
Da molto tempo volevo scrivere una sorta di recensione dei blog con i quali interagisco di più.

Ammetto che in parte mi sentivo limitato dal non poter necessariamente citare tutti e anche dal dovermi limitare in quanto a cattiveria critica: qualcuno, quindi, volutamente, non verrà nominato, a  causa di una sorta di residua benevolenza da parte mia.

Va da sè che non parlerò bene solo dei bloggers che la pensano come me, e male di chi è su posizioni avverse: è un vizio che per fortuna non ho (mi auguro di inserire i link correttamente).

Inizio da un ritorno che mi ha fatto tanto piacere: ilmilitante .
Scomparso per un po' dala scena, tornato da poco, da lui mi dividono formazione, collocazione ed impostazione teorica. Va però detto che ultimamente vi sono molte convergenze. Il suo è un blog intelligente, curato, i suoi scritti sono sempre ottimi spunti di riflessione.

Poi ci sono i miei due concittadini: FrancoG  e  Skeno.

Il primo ha il difetto di essere genoano. In tal senso è una mosca bianca rispetto alla primitività tipica del genoano, anche se una sorta di...grigiore umorale che talvolta lo assale tradisce questo sua tara biologica. Con lui spesso sono in disaccordo. Scrive ottimamente, e lo invidio assai per questo, grandissimo critico cinematografico e teatrale (lo invidio anche per questo), grandi doti di sintesi (idem), ottima competenza e gran disposizione al confronto intelligente. Uno di quelli con cui è piacevole discutere anche se non la pensa come te, anzi, perchè non la pensa come te. Skeno è meno "politico" di Franco. Non so perchè, quando solo lo leggevo, me lo aspettavo un po' più giovane di quel che è. Anche di lui apprezzo la voglia di confronto e la curiosità che lo animano.

Lettura necessaria, informativa e formativa, è Alex321.

Lui lo stavo dimenticando, porca zozza. Il suo è più un blog da leggere, fumando e bevendo caffè, che non da commentare. Spazio versatile, che non si occupa dei temi mainstream o di politica/politicante. Occhio competente, appassionato ed arguto.

Sul fronte anticlericale, ottima lettura è cloroalclero.
Il nome è un po'...adolescenziale (se mi è lecito), uno superficialmente potrebbe attendersi un facile anticlericalismo poco sostanziato ed un p' sterile, da un nome così. Invece il suo blog è scritto con una competenza ed un rigore teorico ottimi. Fa davvero un ottimo lavoro e stimo l'autrice davvero tanto.

Così come il buon arrabbiato.
Ricordo che i primi tempi il suo raggio d'azione era un po' più ampio. Da qualche mese mi pare che si sia concentrato  specificatamente sui temi dell'anticlericalismo, con ottime sintesi, grandiosi cameo iconoclasti, post corrosivi e suggestivi. Anche in questo caso apprezzo particolarmente l'aspetto letterario del blog.

Grandissimo spazio di satira, davvero spesso mi fa ridere come un coglione solitario innanzi al monitor, è ulivegreche. Lo trovo geniale, talvolta.

Non posso non citare AnelliDiFumo. Dall'ottimo Sciltian sono, sopratutto su alcuni temi, molto lontano. Confesso che spesso mi fa tantissimo incazzare. A mio avviso è legato ad una concezione della politica un po' troppo tradizionale, e su alcone cose, per me, prende delle enormi cantonate. Ma il suo è un blog imperdibile, scritto bene, e spesso dedicato a temi di nicchia o ignorati dai più.

Altro blogger che, pur distantatisssssimo da me, stimo davvero in misura enorme, è Titollo. Ecco: questo è uno che sostiene tesi che non condivido. E' certamente situato in uno spazio politico che non è il mio (è un socialdemocratico).
Ma è tra i pochissimi che parla di quello che sa e sa di cosa parla. Che è ciò che apprezzo di più. E' un piacere confrontarsi con lui. Grandissima onestà intellettuale.
E' così intelligente che non compendo come possa perder ancora tempo dietro a kilombo. Dovrebbe scriver più spesso Giamo. Anche in questo caso annuso una diversa formazione e provenienza, ma  probabilmente è il blogger con il quale mi trovo più spesso in sintonia, almeno a livello superificale,  e che leggo volentieri.

Sono lungo ma son certo che il vostro narcisismo vi spingerà a legere sino alla fine.

Non posso non citare anche StefaniaFronesis.
Momenti di feroci liti con Stefania, ai tempi bertinottiana integralista. Poi è arrivata, qualche mese dopo, a scriver cose simili a quelle che le dicevo io stesso e che la facevano incazzare.  Ottima lettura anche il suo blog,  spazio che se devo criticare lo faccio in relazione a una certa -dal mio punto di vista - eccessiva ridondanza e ad un certo autocompiacimento nella ricerca di una forma scritta un po' forzosamente forbita. Però apprezzo l' equilibrio tra passione e ragione che sta alla base del suo impegno (talvolta, il primo dei due aspetti, rende altri blog totalmente obnubilati ed inutili, perchè scritti con intestino isterico).


Blog necessariamente di nicchia, che forse sono tra i pochi ad apprezzare, è quello di ucalcabari.
Trovo l'amico libertario una persona assai brillante, una di quelle che spero mi legga sempre, anche se magari per criticarmi. Anche con lui ho qualche volta avuto qualche discussione, ma c'è una sorta di convidisione di fondo...sul paradigma, diciamo. Ecco, lui è tra i pochi che pratica l'esodo.

Non posso non parlare del mitico Viga.
Con quelli come lui, qua, non ho mai avuto niente da spartire.Anzi. Sono tre lustri che mi ci guardo in cagnesco. Ma lui è troppo forte per non considerarlo inerlocutore assiduo. Quanto mi fa incazzare  a volte. E' davero un "destro", nel "nostro" gergo. Troppo sterilmente ideologico. Tropppo ortodosso per definirsi, come fa, trotkista. E visto che a lui piace anche l'indagine teorica, dovrebbe forse occuparsi di letture un po' più recent,i, visto che di cose interessanti ne sono uscite anche dopo il 1936. ...Dovebbe anche curare un po' di più la forma scritta, secondo me. Ma anche lui ha tanta passione e voglia di discutere con altri. Devo dire che è anche migliorato molto, per come vedo io le cose. Mi piacerebbe conoscert, Vigone.

Cito ancora Carlo.
Encomiabile il suo certosino lavoro sui fatti del g8. Bravo.

C'è poi Taddeo. E' un blog, il suo, che spesso leggo  ma non sempre commento. A lui, non so bene nmmeno percè, mi sento un po' affezionato. Va a capire.
Manca sicuramente qualcuno. I miei neuroni chiedono venia. Rimedierò, innanzi a manchevolezze di rilievo.

Cito ancora marxetto, conosciuto da poco ma che mi pare interessante.
Cito anche missmeletta e lamaratonetagio. Due amiche blogger dove politica, personale, catofilia, un che di bucolico e colori pastello si mischiano meravigliosamente. Sono contento di averle conosciute nella blogsfera.

Restano da citare due blogger da cui sono davero lontano anni luce. Anzi, di più.
Alieno. E' di destra, per quel che vale questa definizione. Ma mi piace come si pone e la fame che ha di confronto e di discussione, è molto più "onesto" di tanti "compagni/compagne", per come si pone nell'interlocuzione da blog.

Forse in lui riconosco una sorta di psicosi da spaccacoglioni/grafomane che è anche mia, e che me lo rende simpatico
.
Poi c'è
Andrea. Un reazionario clericale...dovrei odiarlo, in teoria. Ma il dibattito tra me e lui è sempre stato assai corretto.
Un saluto va anche a Giuseppe...che parla di politica (ci "litigo" volentieri) ovunque, tranne che nel suo blog! Punto di riferimento cicloamatoriale.

In fne..tre segnalazioni. Due blog straordinari. Di quelli che ti chiedi "ma ci sono..o ci fanno?"...ed alla fine, non sai bene se sollevato od abbattuto per questo, sospetti che ci siano. Leggeteli.


rinascitanazionale.ilcannocchiale.it


quattroamicialbar.splinder.com

postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni, costume e societĂ ·permalink · commenti (78)
venerdì, 21 settembre 2007, ore 14:25

Varie ed eventuali

In Francia,  un annetto fa,  il governo di destra tentava di render più precario il mondo del lavoro introducendo i CPE, ossia contratti che prevedevano la possibilità licenziare in qualsiasi momento i lavoratori sotto i 26 anni.
Pur con una salda maggioranza fsvorevole al CPE in parlamento, un forte movimento moltitudinario costrinse il presidente Chirac a bloccare l'iniziativa legislativa.

Qui al governo sta la sinistra, figuramoci...dovremmo esser ancor più al riparo da iniziative del genere.

Perchè qualcosa di analogo, viene proposto anche qui.
La differenza è che da noi queste cose le propone la maggioranza di centrosinistra (nello specifico, l'ex ministro Treu).

Qui la sinistra sta al governo , e proprio per questo motivo, ne siamo meno al riparo dei giovani francesi sotto il governo di destra.

A proposito, vedo, sento, leggo...che quando si parla del protocollo sul welfare siglato da governo e collaborazionisti sindacali, si parla dell'imminente consultazione affermando che "il protocollo verrà sottoposto ai lavoratori".
Si precisi meglio, perchè poi sennò qualcuno ci casca: verrà sottoposto agli iscritti al sindacato. Ossia, la triplice chiede ai SUOI iscritti (non ai lavoratori) di ratificare un accordo già siglato. Che è un po' diverso.

Appoggio esterno

Storace ed i suoi escono dal senato durante la votazione di una mozione della CDL, che non passa per un voto. La maggioranza, che pur approva a sua volta nulla, perchè nemmeno in grado di presentare la sua mozione, si salva, grazie all'uscita dell'ex ministro che è uscito anche da AN. Anche Mastella ed i suoi, escono dall'aula. Quanto lavoro per gli uscieri.

Ecco cosa si intende per appoggio esterno.

Barracuda 2007

E' in arrivo Luttazzi a Genova.

Spero di trovare i biglietti. L'unico dei tre censurati dall'editto bulgaro che ho sempre rimpianto, unico vero grande censurato bipartizan con reciproca soddisfazione dei due poli.
Genio artistico surreale. Troppo evoluto per ambire ad esser osannato da fanculanti ed ebbre masse pecorecce in cerca del capo di turno.

Io non ho cugini.

Domenica c'è la partita contro quelli là. Per loro, unico obiettivo stagionale. Grazie al lungimirante decreto Melandri, non vedremo ciò che sugli spalti si è visto negli anni passati.


Resta quindi da vincere la partita.
Da riaffermare una diversità antropologica  con quegli altri (non li sopporto culturalmente quasi quanto non sopporto i diessini e i cattolici. Che restano comunque peggio, sia ben chiaro).
Forza Sampdoria. Forza Gradinata Sud. Gradinata operaista, negriana e zapatista.

Moltitudinaria.

 

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink · commenti (27)
martedì, 18 settembre 2007, ore 12:40

UNTI DA GRILLO

Ed è già pronto, ma guarda un po', il prologo al partito di Grillo.
Liste civiche "benedette" dall'alto, unte dal signore con garanzia certificata.
Primo esplicito caso (anzi, il secondo, dopo forza italia) di movimento politico la cui legittimazione avviene strutturalmente  dall'alto. Da una faccia su una t-shirt.
E' probabile che sia già allo studio l'inno ufficiale.
Presumo se ne occuperà Liguabue, che starà già studiando un appasionato ed orecchiabile pezzo che verterà attorno agli abituali e lirici  "culo, merda, autogrill, gnocca, vaffanculo".

Mi immagino già la lista di arrivisti-cerca-poltrone che, di città in città, con le liste civiche girllesche, cercheranno un posto al sole.
Perchè a Genova uno già c'è, non dubito che sia così anche altrove.
Qui uno dei più visibili amici di Grillo è tal Christian Abondanza. Uno che a 30 anni aveva già girato più partiti di Mastella. Inizio extraparlamentare, poi rifondazione, comunisti unitari, pds, italia dei valori. Si è candidato ovunque. Forse dimentico qualcosa.
E' stato uno dei primi ad avere il telefono cellulare a Genova, probabilmente per contattare la questura durante i cortei per segnalare ciò che non gli andava.
Uno però...gli si ruppe, rovinando sull'asfalto,  nel 1994.

C'è una battuta di Grillo che secondo me è indice della sua cattiva fede.

Ripete spesso, ingenuamente finto-stupito (e tutti a ridere divertiti) che è incredibile che un politico apra un blog per rispondere a lui, che in fondo è solo un comico. Che Brown mica apre un sito per rispondere a mister Bean.

Ma mister Bean mica ha dato il via al "Bean party" con contrassegno recante mini cooper gialla e nera, mica aiza le masse. Oh, niente di male a farlo. Ma se lo si fa poi non si giochi al ruolo del povero comico stupito cdal fatto che i politici gli rispondono.

Ma poi  sono le risposte date a Grillo dai politici che sono straordinarie. E' oramai una battaglia tra comici.
Ieri Prodi ha affermato che il comico deve passare alla proposta.
Ed ha poi elencato i problemi,  partendo, suppongo,  in ordine gerarchico di priorità. Grillo, dice Prodi, deve dirci che vuole fare "dei lavavetri, come affrontare i problemi, i trasporti...".

I lavavetri. Prima, fondamentale, drammatica emergenza nazionale.

Questo è un paese "bellissimi".

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo·permalink · commenti (36)
martedì, 11 settembre 2007, ore 14:23

CRITICA  DELLA

RAGION GRILLO

La cosa che mi diverte è che tra gli ululanti fanculizzatori che idolatrano Grillo all'insegna del "tutti affanculo" ci son perlopiù gli stessi che un anno fa o tra sei mesi inirrodivano, o inorridiranno, perchè non ho votato, perchè non voterò. Curioso.

Proprio perchè, e non dall'8 settembre , convinto della strutturale necessità di rivoluzionare un sistema che semplicemente fa quel che è nato per fare, ossia, difendere privilegi e riprodurre repressione ed oppressione,  di come eleggere i parlamentari mi interessa meno di zero, muoverò alcuni rilievi sui tre punti che hanno connotato il V-day per denunciare quello che in questo fenomeno mi preoccupa in termini culturali e di pulsione veicolate.

Singole cose dette da Grillo in questi anni le condivido anche, il mio problema è la cornice, è come a problemi -anche reali - vengano, a mio avviso,  date false risposte alimentando pulsioni reazionarie e populiste.

Poi, dico anche, è più forte di me: le masse sbavanti ed eccitate innanzi al tribuno mi hanno sempre fatto una grossa tristezza. Ho sempre avuto un lieve conato vedendo il bannerino con scopetta e tricolore tanto in voga sui blog.

Per altro, non sono certo uno sospettabile di voler difender il sistema politico, credo.

Quindi, in alcune delle mie rilfessioni (lo dico per i miei amici lettori anarchici) "farò finta" di credere in una astratta ma possibile democrazia parlamentare rappresentativa, utilizzando argomenti da "democratico".

Il primo punto della legge di iniziativa di legge popolare, mi pare, riguarda la non eleggibilità di chi ha riportato una condanna definitiva. Stop.

Il principio che vi sta dietro è che in parlamento debbano andare i "retti", i migliori, la crema.

(ci sarebbe da dire che in punta di principio non è così: il parlamento dovrebbe rappresentare un paese per quel che è).

Questo è la proposta che più mi preoccupa, per ciò che delinea, per la cultura che esprime, per il principio che si legittima (ripeto, non perchè nel merito mi interessa che in parlamento ci si vada così o cosà).


E' una proposta barbara, vagamente fondamentalista e fascistoide.

Tra l'altro, queste sono proposte di "riforma" di un sistema, non di una sua rivoluzione strutturale.
Quindi, poste nell'ambito di una cornice "liberaldemocratica", diciamo.


Bene, stando in questa cornice, inorridisco.


Innanzi tutto, perchè non tutti i reati sono uguali. Una resistenza a pubblico ufficiale od un reato d'opinione, l'occupazione di uno stabile per denunciare una speculazione, sono diversi da un reato come corruzione, o falso in atto pubblico, o un peculato fatto da un dirigente di una ASL, tutti reati che investono lo specifico del ruolo che un parlamentare dovrebbe avere o altri reati che prevedono l'inibizione dai pubblici uffici. Qui, comprenderei il paletto.

Poi, aggiungo, nel momento in cui uno ha scontato la pena ha saldato il conto con la giustizia ed è un cittadino come gli altri (a meno che la pena non preveda inibizioni perpetue).

E un principio democratico , tanto "de sinistra",  non condiviso, almeno sino all'altro ieri, solo dal MSI.

Ai Grillo Boys faccio un esempio ipotetico.
Facciamo il caso di uno che, tossicodipendente, ha avuto qualche condanna per furti nei supermercati. Il nostro amico poi ha smesso "con la roba", ha fatto un bel percorso "di recupero", perfettamente "reinserito", ha pure fondato una ONLUS che si occupa di riduzione del danno , prevenzione, eccetera.
Ecco, questo, per il forcaiolo GrilloBoy, non potrà mai comunque (posto che a questo amico direi "che cazzo fai") che ne so..candidarsi per portare la sua competenza in parlamento su un tema sociale, rappresentare le istanze legate a quella problematica.
Ecco. Per quanto mi riguarda, si fotta il parlamento.
Ma se passa un principio simile, se viene legittimato un ragionamento di questo tipo, credo si vada incontro ad una società ancora peggiore di quella attuale, che ben si merita gli sceriffi Amato e Cofferati. Si, grilloboys, gli amato ed i cofferati vi rappresentano benissimo, culturalmente.

Secondo motivo...più filosofico-giuridico del precedente.

Proprio perchè in un sistema parlamentare la sovranità spetta al popolo, nel momento in cui sceglie consapevolmente di votare un pregiudicato...ha pure diritto a votarlo.

Altrimenti si rovescia , o perlomeno si incrina, il fondamento stesso del concetto di sovranità popolare , delegandolo in parte alla magistratura alla quale verrebbe affidato un potere, a mio avviso, che va oltre la sua sfera.

Si può semmai esser perplessi sul fatto che in tanti possano votare uno che ha una condanna, o scegliere liberamente di non votare un pregiudicato.

Berlusconi ha condanne definitive...ma -piaccia o no - vi si riconoscono milioni di elettori.
Questo può senz'altro essere un problema, ma va combattuto culturalmente e politicamente.

Ma poi...tangentopoli, non vi ha insegnato proprio niente?

...

Sul secondo punto (la rieleggibilità) avrei da dire ma salto.
Sull'ultimo.."la preferenza diretta". Qui si palesa come ad un problema reale si dia una risposta di superficie, del tutto irrilevante.


Mi pare che la preferenza diretta ci sia stata dal 1946 al 1992.

Proprio gli anni della tanto vituperata e corrotta "prima repubblica". Non mi pare sia di per sè vaccino che assicura moralità.  E' stata tolta nel 1993 (non da Berlusconi).
E' tutt'ora in vigore per l'elezione di comuni e regioni. Sappiamo come pacchetti di voti vengano comprati, spartiti, e vengano elette assemblee elettive all'80% prevedibili il giorno prima dell'elezione.
Concludo..ho letto che Grillo sotto questo aspetto propone come modello l'esempio USA.

Per uno che parla di partecipazione, è davvero curioso: negli USA  vota meno del 50% dell'elettorato, interi settori della società sono totalmente esclusi, e - come è noto e ci racconta ogni esperto,anche sostenitore, di quel modello - nelle varie primarie locali ed elezioni vince chi ha più milioni di dollari  in dono da amici, lobby, parenti da investire. Tanto per dire.

p.s. qualcuno mi linka il TESTO della legge di iniziativa popolare che si intende proporre?

 

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venerdì, 07 settembre 2007, ore 12:12

 Essere di destra è di sinistra.

O forse viceversa.

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martedì, 04 settembre 2007, ore 12:41

SON PARTITI DEMOCRATICI...

QUANDO LI FERMIAMO?

La notizia la ho appresa ieri -senza stupore - spulciando annoiato il televideo. Salari fermi al palo come mai negli ultimi 4 anni. A ciò aggiungiamo che 9 milioni di lavoratori e lavoratrici sono con contratto scaduto. tutto ciò..stride con un altro dato, apparentemente in contraddizione ma in realtà del tutto ovvio: mai così poche ore di sciopero come quest'anno. Sindacati collaborazionisti infami. Si sta male come mai in 4 anni...ma si protesta meno.
Il mitico "PIL", invece, cresce più dei salari. In soldoni...la ricchezza c'è e va dove è sempre andata, anzi...più di prima. Non era quell'altro, l'amico dei ricchi?
Eppure: l'unico che in questo paese protesta è Montezemolo, e tutti a cercar legittimazione dandogli ragione, blandendolo.

Altri due problemi che assillano i pensieri dei governisti vari sono come risparmiare sulle pensioni, o come porre mano all'emergenza del secolo concretizzando le più deliranti fantasie leghiste: i lavavetri. Che poi il problema c'è, ed è semmai dei lavavetri che per viver debbon fare i lavavetri (e non c'è sindaco di sinistra che in questi giorni non tenti di far vedere quanto sia più bravo di Domenici spremendo la fantasia alla ricerca delle più eclatanti soluzioni alla ispettore Callaghan pèer andare sui giornali).

Cosa debbano ancora fare questi per convincervi tutti che sono veri e propri nemici da combattere, al pari -nella diversità - di berlusconi e leghismi vari, non so.
Anzi, sono certo che tra 4 anni, o fra 6 mesi, tenterete di spiegarmi che sarà giusto votarli.."perchè vedrai che questa volta cambia...perchè oh..questa è l'ultima volta che li voto eh..poi non mi fregano più..."

Fermiamoli.

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