"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
I pm Canepa e Canciani chiedono 225 anni per 24 manifestanti tra i 300 mila che sfidarono i g8 nel 2001, con pene dai 6 ai 16 anni.
Devastazione e saccheggio.
Tale reato - col quale in giurisprudenza si intendono fattispecie ben più gravi che una serie di danneggiamenti o rapine, tant'è vero che in origine prevedeva, come pena, la morte - non è praticamente mai stato utilizzato come capo di imputazione in 60 anni di storia repubblicana, anche in anni ben più movimentati di quelli attuali, e comunque mai per manifestazioni di piazza (si parlò di devastazione e saccheggio per i fatti di Benevento del 1942....).
Post transitorio giusto per non perder del tutto i contatti.
Avrei potuto e voluto scrivere qualcosa sull'"elezione diretta del segretario nazionale, di quelli regionali, e dell'assemblea costituente del partito democratico" (lunga definizione che volutamente uso in luogo di quella impropria usata da tutti, "primarie"), così come sulle vicende della "cosa rotta".
Ma verrebbe fuori un post lunghissimo e noiosissimo che, da un lato, non leggerebbe nessuno, e per il quale, dall'altro...mi mancano il tempo e la rilassatezza necessari.
Oggi mi è caduto l'occhio su QUESTA NOTIZIA. Poi uno si chiede perchè le carceri sono piene.....
Ho iniziato, da piccolo, tantissimi album di figurine: dei calciatori (sia Panini che quelli "taroccati" delle edizioni, se non ricordo male, "flash"), dei cartoni animati...degli animali, e via dicendo.
Tantissimi. Non ne ho mai completato uno.
Ho un'ultima occasione.
Sabato, con "il manifesto", sarà in vendita "l'album di famiglia - le figurine rosse...comunisti, anarchici, socialisti e altri rivoluzionari che , nel bene o nel male, hanno cambiato il mondo " (euro 3,90 l'album, 0,90 il pacchetto di figurine).
220 figurine (tra cui 24 misteriose da attaccare dopo aver capito chi vi sia ritratto risolvendo un indovinello), una selezione di "icone" della storia della "sinistra" e dei movimenti rivoluzionari.
Personaggi noti, meno noti, comodi e...scomodi. Mi sa che lo faccio. Da via Tomacelli dicono che l'iniziativa vorrà esser anche un po' "eretica".
Vedremo. A me ha sempre infastidito un po' il culto delle icone, l'agiografia seriosa tipica di "certa" sinistra, le celebrazioni sterili e pompose (sterili perchè poi magari si fanno e si dicon cose, oggi, molto diverse dal "mito" che contemporaneamente si celebra). Non mi sono mai messo una "faccia" su una maglietta, o sul bavero (usanza, quella della faccia come logo, che mi pare stia tornando in auge...).
Proprio per questo, aderisco: mi par di capire che l'iniziativa vuole esser un modo ludico, autoironico ed un po' dissacrante per fare "ripasso".
Chissà quanti saranno gli "scomodi", chissà, ad esempio, quali uomini e donne verranno ricordati tra militanti ed intellettuali (ovvio che pensi in particolare ad uno...sapete chi), italiani e non, che hanno ispirato i movimenti non ortodossi degli anni '70, o che spazio avrà- ad esempio - la lotta armata.
Se poi ci cascate pure voi...ci organizziamo per scambiarci le figu.
ZAPPING
Le righe che seguono potrebbero esser in parte ricollegabili ad un più approfondito post di qualche tempo fa, (a chi interessa, QUI).
Facevo zapping, ultimamente. Vedo un Veltroni che, a pochi giorni da quelle che erroneamente vengon chiamate "primarie", sogna un partito dove "dentro" ci siano un po' di Reagan, Berlinguer, Sarkozy, Rudolph Giuliani...e Veronica Lario. Tutti assieme. Pure De Mita, che formerà i giovani.
Il Piddì..si dice, unisce...semplifica il sistema partitico.
Sarà.
Ma (e potrei aver perso il conto) negli ultimi mesi prima della "nuova stagione" che senz'altro verrà (mi pareva che Veltroni fosse già stato segretario di un importante partito di sinistra qualche lustro fa...addirittura lo ricodo vicepremier...insomma...ci ha già provato, con scarsi risultati) durante il cammino che porta al piddì, di partiti ne son nati già altri tre: Sinistra democratica, che nel frattempo ha già fatto una scissione (credo sia un primato mondiale) l'Unione Democratica di Bordon (che vuol fare un nuovo polo...il vero partito democratico, che l'altro è taroccato), e - evidentemente ispiratosi all'acronimo che reca sulle camice - L.D, i liberal democratici di Lamberto Dini (sezione italiana del FMI) Anche lui..intravede la necessità di creare un nuovo polo.
Cambio canale: intervista a Gavino Angius. Il giornalista lo introduce definendolo esponente della "sinistra riformista". Curioso. Solo due mesi fa, avrebbe parlato a nome della sinistra "radicale" (o massimalista, o estremista,...quel che vi pare). 6 mesi fa, avrebbe invece parlato come esponente della sinistra, ancora, riformista, E ti rendi conto che questo ha cambiato tre partiti in sei mesi. E quando lo intervistano e' serissimo...nemmeno gli scappa un po' da ridere. Ora adersice alla 347esima costituente inventata da Boselli.
Click...e sento Mussi che dice che giammai voterà il protocollo, se non cambieranno sostanzialmente le parti su straordinari e lavoro a tempo. Ne siamo certisssssimi.
Cambio canale...e c'è Di Pietro. Uno che riesce a stare con Grillo, Fini, Brambilla e, contemporaneamente, al governo. Lui, che ha creato De Gregorio. Lo ascolto:più chiaro di così non potrebbe essere, malgrado il divertente e sconcertante italiano : esordisce con un po' di anticomunismo alla Fede, prosegue con la teorizzazione che sinistra e destra non esistono, e annuncia l'originale intento (e ci voleva, cavolo,) di creare "un nuovo polo democratico", conclude con l'assicurazione che lui non ha pregiudizi e può allearsi con chiunque (alludendo, evidentemente, anche...a "lui").
In soldoni: mastellianamente, Tonino ed il suo one-man-party sono pronti a passare di là, con chi ci sta, dove conviene stare.
In fondo, niente di strano: un uomo di destra che torna a casa. Facevo zapping...e mi son reso conto che in fin dei conti guardavo lo zapping altrui.
Sulle schizofrenie della sinistra genovese, e del commissariato partito della rifondazione comunista locale, se interessati..leggete qui.
E, davvero, non si tratta certo di interesse "biografico".
Solo che...si osserva. E si rimane un po' così.
Nei miei precedenti post su Grillo (QUI e QUI) accennai a tracce di cultura reazionaria, regressiva, barbara e fascistoide.
Lo ammetto:esagerai volutamente, calcai un po' la mano al fine di provocare i tanti che, "di sinistra", plaudevano acriticamente al vaffanculo generalizzato senza riuscire ad andare aldilà di esso, senza cogliere quelli che definivo i "rischi culturali" della sintesi grilliana, pur facilmente intravedibili .
Ma, francamente, volli esagerare, utilizzando termini un po' eccessivi.
Beh, che dire...poche settimane dopo, Grillo (qui), in un post degno di un militante di forza nuova o di un calderoli qualunque, se ne esce dichiarando che "i confini della PATRIA sono SACRI...i confini sono stati SCONSACRATI".
Gott mitt uns, insomma.
E' un vocabolario che non commento. Dico solo...che non avevo esagerato.
Grillo comico? Grillo politico? Grillo comico che fa politica? Limitiamoci a dire che è un buffone. Pericoloso, però.
Mi chiedo: le liste civiche, per avere logo e gadget , ed esser quindi rese sacre da benedizione grilliana, dovranno anche candidare, oltre che incensurati, persone di provata razza italica ed ariana? Qualcuno dice "eh,è impazzito...si è montato la testa...". Macchè: dichiariazioni come queste sono perfettamente in linea con tutto quanto sin qui espresso, non sono un delirio momentaneo. E infatti,qualcuno, ve lo aveva detto .
Barracuda 2007, come pensavo, non mi ha deluso. Ecco cosa è un comico, nel senso più elevato del termine, ecco cosa è fare satira. I testi, i tempi comici, la mimica, le movenze del corpo..un Luttazzi in grande forma e pronto a tornare, a novembre, in tv (su LA7). Prima parte della serata surreale, teatro puro. La seconda un po' meno frizzante, meno divertente, più politica, più riflessiva. In ogni caso, ossigeno.
AMA LA SAMP,
ODIA IL RAZZISMO
I "rude boys 1987", storico gruppo della gradinata sud, compiono vent'anni.
E li celebreranno in grandissimo stile, organizzando un torneo di calcio, ed una festa al c.s.o.a. Zapata, nell'ambito della settimana di iniziative antirazziste organizzate dalla Football Against Racism in Europe. All'insegna dell'antirazzismo, dell'amore per i colori blucerchiati e contro..la scaralità di ogni confine.
Ma non dico di più....per INFORMAZIONI su Festa e Torneo (e vedere meglio i due bellissimi manifesti)....
"Mastella ha fatto l'indulto. L'indulto ha aumentato il numero di crimini. La legge Gozzini è fallita e favorisce la criminalità".
Credo si possa affermare che la maggioranza dei "cittadini" sia totalmente persuasa di queste tre verità.
Lo saranno, credo, anche molti di voi.
Non una di queste affermazioni è vera. E lo dimostrerò con numeri incontrovertibili.
Vediamo di demistificare un po', aldilà delle verità "alimentate" da sondaggisti , da leaderini populisti di destra o antipolitici, e giornalisti giustizialisti. Anche questa volta, indosserò panni "illuministico-riformisti", accantonando per un attimo la mia colllocazione estrema ..sovversiva..
L'anno scorso spiegai a molta gente che l'indulto non lo ha fatto Mastella, nè il Governo. Ancora oggi, mi imbatto in molti blog che alimentano questa affermazione mistificante .
Alcuni, l'indulto, lo chiamano "la legge Mastella".
Il provvedimento di indulto lo ha promosso ed approvato il parlamento (potremmo chiamarla legge Buemi, parlamentare della Rosa nel Pugno).
Chi ignorasse questa sostanziale e non formale differenza, fornisce una prova di analfabetismo politico/civico tale che sarebbe bene si occupasse più modestamente d'altro, perchè non è obbligatorio parlare di certi argomenti se non si è in grado, o riprendesse il libro di educazione civica di prima media.
L'indulto sarebbe stato approvato anche ove Mastella fosse stato contrario (come un atto analogo sarebbe passato nella scorsa legislatura malgrado il parere contrario di Castelli, se i DS avessero votato a favore). E' una legge nata nelle camere, non un d.d.l. redatto dal governo o dal ministero della giustizia.
E' curioso: se chiedessimo alla "gggente" quale provvedimento del governo è piaciuto meno...risponderebbe una cosa che il governo non ha fatto.
SONO AUMENTATI I CRIMINI?
No. Sono diminuiti!!!! Ma questa ondata di delinquenti, marchiati di tale etichetta, secondo Grillo e Calderoli, a vita e senza via di scampo alcuna, ha davvero fatto balzare in alto il numero dei reati?? Affatto.
Se paragoniamo il numero dei reati commessi nel trimestre post-indulto con lo stesso periodo del 2005, scopriamo che, al contrario..I REATI IN ASSOLUTO SUL TERRITORIO NAZIONALE SONO DIMINUITI: 461.651 contro 474.480. Lo avreste mai detto? Credo di no.
A più di un anno di distanza, il provvedimento di indulto fa ancora discutere. Tutti, o quasi, sono convinti che la criminalità sia aumentata dopo "la legge Mastella", che di Mastella non è.
Tutti dentro, basta con queste "pippe" mentali della gravissima condizione delle carceri italiane, son mica alberghi. Questi, grossomodo, gli argomenti.
Che certe posizioni vengano assunte da Fini o Calderoli, è del tutto fisiologico.
Più preoccupante che uno di quelli che soffiano, alimentando oscurantismo, su questo elemento sia Grillo (e qui sta gran parte del mio "livore" contro le sue posizioni. Perchè il suo semplicismo forcaiolo sull'indulto, contro il quale aizza le masse radunate in piazza, prima che politicamente, mi ferisce umanamente).
E tanti sprezzanti saluti, dal popolo fanculizzatore, a quelle realtà che da anni si fanno un mazzo così' nelle carceri, sporcandosi le mani di merda tutti i giorni, in luoghi patogeni, criminogeni e le cui condizioni costituiscono un aggravio di pena,realtà che per prime, da ANNI, chiedevano alla politica un atto che lenisse questa barbarie.
Il parere di questi operatori, non conta nulla? Come si fa, davanti ad una piazza affollata, a liquidare semplicisticamente l'indulto in due parole, dandolo in pasto alla folla osannante, e non tener conto dell'esperienze e del parere di queste realtà, degli operatori sociali, degli educatori, dei medici che lavorano nelle carceri?
Probabilmente, queste realtà, associazioni, cooperative, che hanno accolto con soddisfazione l'indulto, o che speravano nell'amnistia, per i Di Pietro, i Diliberto, i Calderoli, i Grillo e i Fini sono tutte associazioni di amici dei mafiosi o dei corrotti.
Ma veniamo ai numeri. Dati, in questo caso, Eurispes.
Ad un mese dall'approvazione dell'indulto, erano usciti 16.568 detenuti. Circa 11.000 di questi, sarebbero comunque usciti entro un anno. Quindi, non è che si siano aperte le gabbie facendo uscire pericolosissimi pluriergastolani.
Secondo il "rapporto sulla criminalità in italia"(clikkate e leggete) , c'è negli ultimi anni un tendenziale aumento di furti, che inizia prima del 2006. Medesima cosa per le rapine. Il tasso di scippi, però (aldilà della propaganda sull'immigrazione) è in calo da decenni ed è oggi il "più basso da trent'anni", come afferma il rapporto. E' , nel 2006, che si registra anche il più basso tasso di furti in appartamenti da vent'anni a questa parte.
Chiunque, o quasi, avrebbe detto il contrario, indotto dai vari media. Leggevo ieri, ma non trovo più il riscontro e , scusatemi, non posso citare quindi la fonte , di un sostanziale dato stabile (meno 1%) dei reati nel primo semestre 2007 rispetto allo stesso periodo del 2006 (prima dell'indulto).
MILANO,ROMA,NAPOLI, PALERMO
Interessante anche il raffronto tra i reati commessi nello stesso trimestre dal 2000 al 20006, nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Napoli, Palermo. Tanto per fare alcuni esempi: 128.716 nel 2000, 116.000 nel 2001, cifre analoghe nel 2003 e nel 2004, e 100.000 nei tre mesi post indulto.
Se c'è un aumento dei reati commessi in queste 4 città nel periodo ago-ott 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005, il numero dei reati resta comunque in linea, spesso inferiore, a quello degli ultimi anni.
Nessun effetto indulto, quindi.
GLI OMICIDI Se guardiamo il reato di omicidio, in quelle città, nei tre mesi post indulto e nei periodi analoghi dei 6 anni precedenti, scopriamo che il numero del 2006 è tra i più bassi dal 2000 (più basso anche del 2005): 78. Erano 82 nello stesso periodo del 2005. Analogo il dato se si paragona l'intero 2006 con l'intero 2005. In quelle 4 città, 256 omicidi nel 2006, con ben 5 mesi di sciuagurato indulto. 336 nel 2005. Il 2006 è l'anno con MENO omicidi dal 2000, in quelle quattro città (tra le quali Napoli e Palermo). E dire che qualcuno paventava, e paventa tutt'ora, non so con quali riscontri, un'ondata di assassini liberi di sguazzare. Proprio Napoli vede, nel 2006, un tasso di omicidi nettamente più basso di altri anni. Poi, certo: c'è il singolo, triste, drammatico ed efferato caso, che ovviamente colpisce chi ne è vittima.
Ma per trarre conclusioni generali la questione va vista e studiata complessivamente, senza alimentare false "verità" che diventano tali perchè percezioni ingrassate dalla propaganda di Feltri, Grillo o Bossi. Altri interessanti dati, sono nel sito che vi ho indicato.
Poi, certo: c'è il discorso sull'indulto in sè.
Uno può ritenerlo, aldilà dei suoi reali effetti, legittimamente ingiusto in termini di "principio". Ragionare sull"espiazione" della pena porterebbe via lo spazio di un intero post, quindi ora mi astengo dal farlo. Dico solo, sopratutto a quelli che l'indulto lo criticano da "sinistra" ed in termini di principio "assoluti" ("se uno fa un reato deve stare dentro, punto e basta"), che quando difendono la "costituzione" da, ad esempio, le riforme di Berlusconi, difendendo la Costituzione non solo nel merito, ma come valore ideale in sè per i principi che la animarono ed ispirarono, difendono proprio la primaria fonte di diritto che prevede interventi come amnistia ed indulto, in condizioni particolari, come conquista di civiltà e di progresso.
Se si contesta la fondatezza "assoluta", valoriale di istituti simili, se ne promuova la cancellazione dalla Costituzione (la stessa che altre volte si considera tabù intoccabile).
Poi, ma è un altro piano, si può discutere su come un provvedimento simile si potesse fare meglio o diverso. Ma non è esattamente su questo piano che mi è capitato di confrontarmi sia con bloggher di "destra", che con tanti compagni solidali e amanti della Costituzione.
LEGGE GOZZINI: DA BUTTARE? Innanzi tutto, cosa è? E' la legge 663/86 sull'ordinamento penitenziario.
Una legge (taglio un po' con l'accetta) che mirerebbe al recupero del detenuto, prevede individualizzazioni di intervento, attenuazioni della pena, permessi, semilibertà, pene alternative, eccetera, eccetera. Succede che un beneficiario degli strumenti di tale legge faccia una rapina, ed ecco che si apre un dibattito biblico sulla legge in quanto tale, assolutamente da rifare, da rivedere. Anche questa legge, per molti, aiuta "il crimine". Lo sapete quanti beneficiari della legge Gozzini compiono reati durante la misura, che quindi viene revocata?
Un numero così basso che nemmeno io avrei supposto: le percentuali, ogni anno, sono sotto l'1%!!!! Parliamo di cose come lo 0, 36% (nel 2000) o, in questo 2007 famigeratamente post indulto...lo 0,14%!!! La percentuale più bassa dal 1997. Ma più interessante è il seguente dato, che dovrebbe fare riflettere i detrattori di principio dell'indulto, quelli del fine pena mai e più a lungo possibile. Passati i 5 anni dall'aver scontato la pena, i beneficiari della legge Gozzini, che quindi hanno goduto di regimi alternativi, di semilibertà, della possibilità di lavorare etc, sono recidivi nel 19% dei casi. Chi sconta sino all'ultimo minuto la sua pena, per intero, giorno dopo giorno ed anno dopo anno...dopo 5 anni, è recidivo nel 68,45% dei casi.
Avrei voluto parlare anche della drammatica situazione sanitaria delle nostre galere, perchè anche quella aiuterebbe forse a comprender le ragioni di certe posizioni. In sintesi, le carceri sono un concentrato di patologie ed epidemie da un lato, e di suicidi ed azioni autolesionismo dall'altro, che non ha eguali in nessun altro "contesto" umano.
Non ne ho però il tempo e vi ho tediato abbastanza.
Per chi non lo avesse già letto, pubblico stralci di un interessante articolo del presidente di Antigone, Patrizio Gonnella.
LA SINISTRA RIEMPI PRIGIONI
(...)Resta infatti tra le pagine tragiche dell'amministrazione della giustizia quella dell'infermeria di Bolzaneto con medici, poliziotti e generali tutti insieme a organizzare su larga scala trattamenti che la magistratura non ha esitato a definire inumani o degradanti. Eppure la tortura non è stata ancora elevata a rango di reato. Inutilmente sono passati vent'anni da quando l'Italia si era impegnata a farlo in seno alle Nazioni Unite.
Il diritto alla salute in carcere si protegge con adeguati interventi diagnostici e terapeutici. Si protegge anche con misure e azioni preventive.
L'affollamento e l'assenza di riservatezza, l'ozio forzato e la noia, il distacco sociale e affettivo da parenti e amici, la sessualità negata sono l'origine del disagio psichico che colpisce percentuali elevatissime di detenuti, curati e neutralizzati a suon di psicofarmaci. Nel frattempo sui media si continua a chiedere sicurezza, più galera per i tossicodipendenti, per i rumeni, per i clienti delle prostitute, per i vagabondi, per i lavavetri.
(...)Il prossimo 12 ottobre va in Consiglio dei ministri il pacchetto sicurezza targato Giuliano Amato. Un pacchetto sicurezza che, se le indiscrezioni saranno confermate, ammazzerà definitivamente ogni potenzialità riformatrice che c'era dietro il provvedimento di indulto. La sinistra si sta rinchiudendo in un orribile cul de sac. La criminalizzazione della miseria porterà in galera nuove decine di migliaia di persone
(...)Tutto questo sta avvenendo senza che nessuno reagisca. La Chiesa è tutta impegnata sul fronte dell'antirelativismo etico, i mass media seminano paura, i partiti inseguono la Chiesa e i mass media. ...un milione di persone sono impegnate attivamente nel terzo settore. A quel milione di persone che - con contratti di solito precari - si occupano dei cosiddetti ultimi della società (quelli presi di mira dall'ordinanza Cioni e dal pacchetto Amato) oggi si deve chiedere di far sentire la loro voce, affinché si affranchino dal ricatto economico privato e pubblico e dicano con forza il loro no alla criminalizzazione delle povertà diffuse, loro che di povertà si occupano.
Piccola postilla: integro il post su "i blog degli altri" salutando il ritorno nella blogsfera del preparatissimo (benchè grassiano) ANDRIJ83. Un piacere discorrere con lui.
Sarò forse un po' populista nel post di oggi.
Ciclista urbano radicale, uso i mezzi pubblici davvero di rado, oramai. Nell'ultimo mese li avrò presi non più di 5 o 6 volte. Quasi sempre, ho vissuto esperienze "divertenti". Un pomeriggio, ad esempio, mi accingevo a salire sulla metropolitana più costosa del mondo (non è una battuta, è proprio così).
Infilo due euro nel distributore automatico di biglietti. I 2 euro svaniscono nel nulla. Faccio un altro biglietto. Chiedo poi lumi ad un omino AMT di guardia alla stazione. Un po' imbarazzato, mi comunica che non devo far altro che recarmi in centro, andare negli uffici AMT, e farmi restituire i due euro. Insomma, dovrei spendere un altro euro e venti (il costo del biglietto a Genova), andare in centro, magari fare una coda, per farmi restituire 2 euro (anzi, di fatto, 80 cent., causa viaggio non previsto). Ovvio che uno desista.
Un pomeriggio di tre settimane fa. Aspetto il bus numero 8, alle 15 e 15. Il Bus parte da un capolinea distante due, tre km. Traffico zero. Viene indicata una frequenza media di 6/15 minuti. Lo aspetto per 42 minuti. L'autista, che povero lui non c'entra nulla, mi dice che c'è in effetti questa "politica" dell'azienda che consiste nel tagliare..a gatto selvaggio corse all'ultimo munuto.
Insomma: si boicotta scientemente. Venerdì scorso. Aspetto il bus 63, già rado di suo. Salta una corsa all'andata, ed una al ritorno. Oh, non lo prendo mai. Forse statisticamente non è granchè indicativa la mia esperienza. Ma due corse saltate su due volte che lo prendo nel medesimo giorno, è un fatto "suggestivo". E poi..ieri. A Genova i controllori salgono frequentissimamente.
Per qualche tempo venne sperimentata una modalità nuova. Il controllore saliva, tranquillo e travestito da utente, magari con giornale in mano, e vestito dimesso. Parte il bus...si chiudono le porte, e lui, con gesto felino, sfodera portafoglio di pelle che aprendosi svela un distintivo metallico che per un attimo l'ometto ti pare essere un agente del NYPD. Per riflesso condizionato, le volte che mi è capitato mi aspettavo che dicesse "digos". L'obiettivo scenico e simbolico è evidente. Ma ieri, si sono superati. Deve essere un effetto dell'arrivo della Vincenzi, arruolata nell'esercito dei sindaci ulivisti-sarkozysti. Sale un controllore, sul bus 8 stretto e pieno, con al seguito DUE-dico DUE- vigili urbani. Anche buffo, da un punto di vista estetico.
Ma è un qualcosa di odioso.
Il bus, a quell'ora, è usato da noi....sfigati, proletari e sottoproletari.
Oh, non sapevo che altre parole usare, ma è così.
Ancor di più in una zona come la mia, estremamente popolare e abitata da molti immigrati.
E' odiosa questa esibizione del "potere" che, aldilà dell'obiettivo di racimolare denari con le multe (pochi, ieri una sola), vuole evidentemente "manifestarsi" accanendosi con gli strati più bassi della società.
Qualcuno non paga il bus. Non fosse che il controllore sale spesso, non lo pagherei nemmeno io, esercitando una legittima forma di riappropriazione di un servizio fondamentale, che non può esser gestito sulla base della logica del profitto.
Qualcuno, soprattutto in certe zone della città, non paga perchè oggettivamente pagare il bus, ogni giorno, è e può essere un problema. "Loro" , lo sanno. E cinicamente, con tanto di divise al seguito, vengono a tentare di stanare gli sfigati di turno, nelle ore di punta, nelle zone più popolari dela città. Accanendosi su chi gà non ha.
E' l'aspetto comunicativo/simbolico (aldilà di quello concreto) di questa scelta di "militarizzazione" dei bus che non solo mi lascia perplesso, ma che trovo , oltre che odiosa, rappresentativa dell'idea di mediazione sociale e di convivenza cui tende il nascente p.d.
I vigili urbani erano ben due. Non so quanti controlli, su tutto il territorio cittadino, si stessero effettuando in quell'istante.
In ogni caso, evidentemente c'è un surplus di organico tra le file della sbirraglia municipale, così poco affacendata da esser utilizzata per dirigere il...traffico dei passeggeri sul bus.
Di AMT e servizi pubblici abbiamo provato ad occuparci più volte. Una volta un po' di anni fa (c'è ancora traccia sul web QUI, fummo predittivi), poi ancora un paio di estati orsono.
Risultati discreti in quanto a collegamento con i lavoratori dell'azienda, sforzo prodotto e spazio delle inziative sui media. Un po' fallace la continuità. Ma non è facile, mai. Occorrerebbe forse ricominciare,, magari pensando qualcosa di un po' più radicale.
...
PRIMARIE DEL PD Mi veniva in mente una cosa sulle primarie del PD. Sento dire dai candidati che chi voterà alle primarie non si iscriverà al partito, perchè non ci si può iscrivere ad un partito che ancora non c'è (Lo ha detto Bindi, nello specifico).
Ok.
Non fa una piega.
A maggior ragione, però, come fai ad eleggere il segretario di un partito che non c'è ancora?