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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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domenica, 30 marzo 2008, ore 21:41
Ieri, sabato, giornata splendida e abbastanza sfaccendata.
Ne ho approfittato per fare un po' il turista. Ho raggiunto in bici il centro, preso un po' di sole, letto, passeggiato, fatto un salto in libreria (lo giuro, ho pagato) , chiacchierato di politica ai tavoli di un bar in una piazzetta  con una vecchia compagna ed un folle che più lo tratto male più mi si appiccica, fatto un bel po' di chilometri e risparmiato 2,40 euro di biglietti AMT.
Ho legato la bici ad una ringhiera all'Expo. Mi domando come mai, pur prestandosi assai l'area e aumentando sempre più i ciclisti urbani, nessuno abbia ancora pensato ad installare in quell'area qualcosa di dedicato al parcheggio della bici.

Le colorate catene utilizzate per mettere in sicurezza il mezzo, hanno attirato un bimbo, di due anni e mezzo al massimo, che a lungo vi si è intrattenuto, incuriosito.
Non ho mai fatto incidenti e cadute in bici.
Ad un certo punto, la portavo a mano, passeggiando nei caruggi.  Dei tizi portavano, con gran ritmo, un mobile a mano: non ho fatto in tempo a scansarmi e mi hanno rovinato addosso. La bici che vedete ritratta, è ora ricoverata dal ciclista: la ruota dietro è andata.







UNA CITTA' DI PALAZZI
Così la ha chiamata G., con una affermazione che può apparire banale, ed invece è azzeccatissima.
Con tutte le sue magagne, e scevro da qualsiasi provincialismo, credo che Genova sia tutto sommato per molti aspetti uno dei migliori posti dove stare. Parlo di città, ovviamente. In giornate col clima come quello di ieri, è godibile come poche altre. Parlo di qualità della vita "spicciola", di cose da poter fare, opportunità ambientali di cui godere, di ritmi, di spazi, di visioni, lungi da qualsiasi lettura di natura sociale, politica od economica.

Sottoripa (foto a sinistra e in basso a destra) è un SUQ con pochi paragoni, se non nel sud Italia, un portico medievale affollato di spezie, colori, panini ( il mitico "gran ristoro"), fritti, gente, forni e kebab. Tantissimi kebab, nelle varianti turche, marocchine, tunisine, palestinesi. Genova ne é piena, in ogni quartiere. Chissà come mai, nessuna città ne ha così tanti.


Nel palazzo a sinistra, nella foto dello scorcio qui sotto, all'ultimo piano, c'era la sede di Rifondazione, una volta (e di D.P. , ancor prima). Da quelle parti andavamo o a litigare o...nei momenti di tregua, a scroccare il ciclostile quando si rompeva il nostro (che ho celebrato QUI).

Ove abbiate perdonato il disimpegno di questo post, perdonerete una caduta vanesia. Apprezzo che nei bar, nei negozi, anche se formali, mi venga quasi sempre dato del tu. Parlo ovviamente dei posti che frequento la prima volta, non di quelli coi quali ho confidenza. Del tu, come ad un pivello. Le signore un po' più anziane, si lasciano sfuggire un "gioia", o il più genovese "nan", con cui vengon solitamente chiamati i bimbi ed i ragazzi.  Il fatto che ciò mi gratifichi, probabilmente è anche il sintomo del fatto che sto invecchiando.

postato da moltitudini· archiviato in cazzate, me e dintorni, bici, costume e societĂ ·permalink · commenti (64)
venerdì, 28 marzo 2008, ore 00:36

AGGIORNAMENTO.
UN LUCIDO, DISINCANTATO, E PER QUANTO MI RIGUARDA CONDIVISIBILE PUNTO DI VISTA SULLO SCENARIO POLiTICO FIRMATO DA SANDRO MEZZADRA: LEGGILO QUI.


Marianna Madia
è la giovane capolista (non perchè il cognome inizi per "a") del PD nella importante regione del Lazio.

Il futuro del principale partito "riformista", "progressista"..insomma, del partito che dovrebbe esser la principale alternativa al fronte conservatore, è in mano anche a valide giovani come lei.
Io ho ascoltato la cosa stamane a radio radicale, tra un colpo di tosse di Bordin e l'altro (ci sarebbe anche una splendida dichiarazione di Fanceschini, ascoltatata pochi minuti dopo). Della vicenda  ha parlato anche ELFO BRUNO

Intervistata da un quotidiano, la piddina risponde in modo assai deciso sulle questioni etiche. La domanda è sulla moratoria promossa da Ferrara. Non la sottoscriverebbe. Ma attenzione: non si pensi che non sia d'accordo:"...non la sottoscrivo non  perché non condivida (ah....sospiro di sollievo, grazie, ndr) le analisi di Giuliano Ferrara, anzi (anzi..e ci mancherebbe....non sia mai che si pensasse che non le condivida , ndr): mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.

Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia (che poi tu non sia credente poco importa, anche perchè son scelte che per Marianna non posson esser prese "dal diretto interessato", come afferma nell'intervista, ndr).

"Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita".
La vita, afferma poi Marianna, va tutelata dal concepimento. Altra posizione assai nota nel dibattito italiano.
Posizioni legittime, per carità. Non commento oltre. Chi nel Lazio vota PD ha questa ragazza come capolista. Registro solo che in qualunque paese normale, nessuno dei modernissimi, rifomistissimi, democraticissimi e per nulla estremisti partiti di centrosinistra (dal Portogallo alla Scandinavia) candiderebbe una che dice cose simili. Sono riformisti, riformeranno la 194. La legge 40 no, credo vada bene così com'è.

RISULTATI SONDAGGIO ELETTORALE
Ed ora gli scientificissimi risultati del mio sondaggio, fotografia elettorale dei cialtroni che mi hanno letto - o anche solo guardato le figure - in questi giorni.
Il 23, 14 % si asterrà , annullerà, lascerà in bianco.
Il 29,10% voterà "sinistra critica", il 4,48% il Partito Comunista dei Lavoratori, il 3,73% per i socialisti, l'1,49% la lista di Rossi, "Per il bene Comune", lo 0,75% altro partito.
E ora veniamo ai partiti collaborazionisti (sinistra arcobaleno, 21, 64%)  ed a quelli di centrodestra: Partito democratico 5,22%, Popolo delle Libertà 2,99%, La Destra 6,72%, Italia dei valori 0,75%.

Parlando di sondaggi (forse) più seri: tutti oramai danno la "sarc" abbondantemente sotto l'8%, soglia considerata quella sufficiente a parlare di buon risultato, ma che in realtà sarebbe comunque una batosta, tenendo conto che i soci fondatori presero il 10,2 due anni fa..e la sola rifondazione l'8,6% nel 1996. Mi domando come mai.
Ameno fine settimana a tutt*.

fainotizia
martedì, 25 marzo 2008, ore 19:06
Fine settimana pasquale (con intermezzo lavorativo il sabato) perfetto.
Dormito tanto, letto, mangiato, sole, mare...e tutto il resto.
Durissima riprender il lavoro dopo due giorni di totale stacco. Mi pare sia passata una vita. E tutto il bello delle ultime 72 ore pare altrettanto lontano nell'impotenza e insensatezza di un lavoro che a volte ti sembra davvero inutile.
Prima di passare ad altre amenità, segnalo due visioni.
Non avevo mai (colpevolmente) visto HAIR, il musical. Ho felicemente rimediato.

Altra chicca vista negli ultimi giorni: sleuth - gli insospettabili.
Film del 2007, unici interpreti Micheal Caine e Jude Law, regia di Branagh ed opera a cui ha messo mano Pinter. Ho poi scoperto trattasi del remake di un film del '72, a sua volta tratto da una piece teatrale.
Le critiche parlano di film sull'egocentrismo maschile. Che roba è? ;)

E' un film (un thriller surreale) che sa davvero di "teatro", grazie all'interpretazione ed alla corporeità  dei due bravissimi attori. i quali sembrano stare più su di un palco che dentro ad un set.

Non sono bravo con le recensioni, lo penso davvero, ma ci ho provato.

Evito, come mi ha detto qualcuno, di ciurlare torbidamente nel manico, come usualmente faccio, quindi salto a piè pari la politica e pago un piccolo pegno accettando la catena passatami da da0a10 e tytty.

Che sia chiaro: è l'ultima catena cui mi annodo, caschi il mondo..non provateci più!
Dovrei raccontarvi sette cose che non sapete di me.

Evito di dire cose davvero succose, che restan segrete proprio perchè sono tali.
(p.s. pingue nana, prendi nota, eh)

1) gran parte della mia sconfinata cultura è frutto del furto. Ebbene: tra i 17 ed i 20 anni, pochi soldi in tasca ma miglior lettore di quanto sia adesso, saccheggiavo (ma con discrezione) una nota libreria del centro che ora non c'è più, acquistando ogni tanto per non destare troppi sospetti. Ho sempre pensato, forse per autoassolvermi, che i commessi sapessero (anche perchè mi conoscevano) cosa stessi facendo.

2) Qualche anno fa mi fu proposto di partecipare ad una specie di reality, ma rifiutai.

3) Ho qualche piccola condanna di natura penale.

4) Tanti anni fa ho provato, per errore e pensando fosse altro, l'eroina. Un tirino solo, eh.

5) Una decina di anni fa, sul treno Milano-Genova, conobbi una persona facendo (o facendomi fare) piedino.
Scesi dal treno e fatte le presentazioni di rito, scoprimmo di esser vicini di casa.
Ora c'è internet, queste cose non si fanno più.
Sulla stessa linea, in quel periodo, me ne son successe di ogni, alcune se me le raccontassero non ci crederei...ma taccio, sennò racconterei più di 7 "segreti".

6) Da piccolo trovavo sexy la Laurito. Lo so, è inquietante. Ma ero piccolo.

7) A 14 anni andavo a veder le partite contro la Juve con la sciarpa del Liverpool inneggiando alla tragedia dell'Heysel.

ok..sono arrivato a 7 prima di dover dire cose peggiori.




postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni, canzoni aforismi brani·permalink · commenti (50)
venerdì, 21 marzo 2008, ore 12:38
Breve passaggio, giusto per lasciare un cenno. Lavoro, e, per fortuna, ho anche una vita privata.

DEMOCRATICI, MA ANCHE FASCISTI
non so se sia più grave che un partito di centrodestra candidi un anziano signore con scivolamenti nostaglici, o che un partito..democratico, alternativo al primo, candidi un fascista.
E' il caso di tal Arcivieri Paolo. Dirigente nel Lazio del partito di Alessandra Mussolini. Leader degli irriducibili ,  transistato in galera per questioni legate ad estorsioni e ricatti. Candidato alle amministrative, a Roma, per il PD. Forse si ritirerà..ma mi risulta che le liste siano chiuse e depositate.
Non se ne parla granchè di questa..."svista" (possibile sia una svista?). D'altra parte, quando il vecchio con scivolamenti nostalgici di cui sopra pareva vicino ad entrare nel PD, frequentava i meeting democratici e lodava il progetto, nessuno si scandalizzò.

LA BUFALA DELLE BIANCHE "ALLA MAGGIORANZA".

Ne ho già parlato, ma sollecitato da alcuni amici, replico: schede bianche e nulle non vengono conteggiate in alcun altro modo se non come bianche e nulle.
Non c'è alcuna modalità di espressone del non voto che - come invece suggeriscono alcuni ambienti grillian/travaglieschi - determina in qualche modo una diversa attribuzione di seggi o, addirittura, la non elezione di parlamentari.
Si contan i voti validamente espressi, quanti e quali essi siano. Che poi si possan fare brogli, è altro discorso, ma si posson fare a prescindere da quale tecnica di non voto si utilizzi.
Stare a casa, annullare, recarsi al seggio e rifiutarsi di votare o lasciare in bianco sono azioni con i medesimi effetti, scegliere un comportamento piuttosto che un altro è al limite una scelta simbolico politica, senza alcun rilievo o effetto materiale.

TIBET
una riflessione di Danilo del Bello. Audio e testo QUI
Stralcio.
È su questo che si nota l’ipocrisia dell’America e dell’Occidente, la logica del denaro, quella capitalistica, nella sua massima espressione della globalizzazione, va oltre alla questione dei diritti dell’uomo e la loro gestione e difesa da parte del comando imperiale è pura e semplice ipocrisia per mascherare la logica degli affari. La Cina è diventata una potenza mondiale dal punto di vista della produzione di merci, perciò non le si possono imporre alcun tipo di sanzioni che invece vengono sistematicamente applicate in altre parti del mondo....

CASARINI SCRITTORE
Non è una recensione, la mia, ma una risposta ad un commento al post precedente: no, non trovo contraddittorio che Casarini "narratore" pubblichi un romanzo con mondadori, (la parte della fortuna, strade blu - Mondadori). Perchè se la pensassi così non dovrei nemmeno farmi ospitare da splinder o usare la mail di alice per diffondere il mio pensiero, comprare i libri di Chuck Palahniuk, fare tante altre cose. Trovare ciò irricevibile forse è ciò che farebbe un "duro e puro". Bè, non lo sono, al contrario di quel che pensa ZiaLaura. :P
IRONIE DELLA MORTE
Stuntman che lavorava alle riprese della fiction "vite sospese" muore cadendo da una impalcatura durante le riprese, alle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni. Muore cadendo da una impalcatura mentre recita la parte di un operaio che muore cadendo da una impalcatura.
domenica, 16 marzo 2008, ore 22:08

LUDDISTA FORZATO


Dopo i due mesi senza frigo, altro periodo di luddismo forzato. Sono senza cellulare da tre mesi (eehhmm....sorvoliamo sui motivi).
Dovrei rimediare entro un paio di giorni. E' banale osservare (ma anche no ) quanto abbia vissuto tutto sommato  benissimo.
Qualche disagio sul lavoro (ma non son mica tenuto ad aver un cellulare di servizio. Scemo io che davo quello privato), qualche problema nel farmi trovare dai compagni per quel brandello di attività politica che posso fare, mia madre che mi immaginava in stato avanzato di decomposizione in casa, con i gatti a vegliare sulla mia salma.
Ma si può stare senza cellulare. Scontato osservarlo, forse. Oggi ho utilizzato una SIM provvisoria e inviare un sms mi sembrava impresa titanica.
E parla uno che era tra i digitatori più veloci del west.

TUTTO E' RELATIVO.

L'Abbè Hervè Gresland accusa l'Opus Dei di suscitare "nella società  una mentalità laica , contraria alla realtà sociale di Nostro Signore Gesù Cristo". Afferma ciò nel numero 77 di Nouvelles de chrétientè, rivista della Fraternità sacerdotale San Pio X.


IO AMO IO ODIO

Presente quel giochino che molti pubblicano sul loro blog, nei profili? Odio "la falsità, l'ipocrisia, la cattiveria"..ed altre sconvolgenti originalità?
Lo faccio pure io, senza ambire ad esser particolarmente originale: mi manda in besta la piaggeria. Se mi si passa la forma aulica..mi manda la merda al cervello. Sebben il confine possa apparire sottile, dimostrare stima, apprezzamento, rispetto ed affetto, è ben altro.
I cavalieri li disprezzo un poco meno. Se poi uno è dotato di entrambe le qualità...

GIOVENTU' ALLO SBANDO.


il 90% dice che ritiene accettabile il sesso prima del matrimonio o andare con gente sposata. Per il 39% è legittimo abortire, per il 47% farsi le canne, per l'89% ubriacarsi. Va bene anche la pirateria informatica.
Sesso, droga, corna e rock'n'roll.
A onor del vero, non è una ricerca fatta su giovani generici, ma su  una nicchia ben precisa, una fetta di disagio giovanile, ecco perchè dati così preoccupanti, per fortuna non tutti i giovani sono così: la ricerca è stata condotta tra gli scout tra i 16 ed i 21 anni. Si, gli ultras del "santo subito" e "benedetto facci un gol".
Non c'è più religione.

ONORA IL PADRE E LA MADRE

Un capolavoro. Nella mia classifica 2007/08, scalza "non è un paese per vecchi " dal primo posto.

SONDAGGIO
giuro...è l'ultimo invito: votate al sondaggio QUI.

postato da moltitudini· archiviato in me e dintorni, anticlericalismo, costume e societĂ ·permalink · commenti (54)
giovedì, 13 marzo 2008, ore 10:52
Compro quotidianamente il manifesto dal 1990, ero uno sbarbato liceale 16 enne.

Mai perso un numero, eccezion fatta per qualche giorno di ferie, o di lavoro fuori sede.
Ora mi fermo, per un po', sino al giorno delle elezioni.
Il manifesto, quello di queste ultime settimane, non mi serve davvero.
Si badi: nessuna critica alle legittime scelte politiche del collettivo, non polemizzo su questo. Ma a me i bollettini di "partito" non sono utili, non mi sono mai piaciuti.
Non vi leggo cose che già non so o che non posso conoscere altrimenti. Le interviste a Giordano e Bertinotti non servono a convicermi a votare per la Sinistra l'arcobaleno, non mi servono, e non mi danno nulla in termini di ragionamento: potrei scriver io le risposte alle domande rivolte loro, come chiunque altro mediamente addentro alle cose.
E perdo 8,20 euro alla settimana.

In questo momento "il manifesto" non è il quotidiano di quelli che, comunisti, marxisti  di sinistra o quant'altro, appartengono alla "famiglia" che vuole trasformare questa società, non è spazio comune di ricerca e riflessione, ma, legittimamente, foglio di chi si riconosce nella sinistra arcobaleno, magari in modo  più o meno critico, ossia un progetto politico ben preciso. Che non è un progetto che mi interessa.
Quindi, non può esser anche il mio foglio, nemmeno in parte.
Siccome per me comprare il manifesto è  una scelta politica, oltre che rispondere ad un bisogno di informazione,  in questo momento non ho motivi di compierla (forse ne intravedevo qualche motivo  senza averne in realtà già da un po'. Ma è che uno si affeziona).
Mi basta il sito, il giorno dopo. Per la cronaca politica "spicciola", ho radio radicale accesa h24, c'è internet, per le notizie "altre" le mailing list, eccetera.
Auguri di buon lavoro, ci leggiamo il 14 Aprile.
;)
....ultime ore di sondaggio...votate....e buon week end.
segnalo il commento numero 47,  di Andrea, post sottostante, militante del prc ed elettore della "sarc".
fainotizia

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, fainotizia·permalink · commenti (55)
martedì, 11 marzo 2008, ore 21:41

Lo ho già detto altrove: uno dei tanti dati che rendono l'idea di come il dibattito politico italiano sia inquinato è dimostrato dal fatto che Zapatero è, dalle nostre parti, "idolo" degli elettori della sinistra arcobaleno, sebben al "perimetro" politico del leader spagnolo corrisponda in teoria quello del centrosinistra "riformista", poichè la sinistra iridata altri cugini avrebbe nella penisola iberica (la sgangherata I.U).


C'è che su alcuni temi se uno dicesse le cose che dice Zapatero in Italia ( invero decisamente più a sinistra di Mussi) verrebbe preso per irragionevole estremista.
I maestri del bipolarismo all'amatriciana italiana, che dal punto di vista elettorale anche alla Spagna guardano, ignorano o fingono di ignorare qualche dato banale.

Nel partito Democratico vi sono personaggi che se abitassero a Madrid voterebbero per il centrodestra.
Non parliamo della Binetti, sarebbe troppo facile. Ma di, ad esempio, Marini. O dell'ex capo delle ACLI, o di Fioroni.

Qui il family day è stato organizzato da un arco di forze che va dal PD ad AN. Dopo il "family day" spagnolo, Zapatero ha detto ai vescovi qualcosa di un poco più urbano di "fatevi gli affari vostri, grazie". Giusto o sbagliato, si è assunto una responsabilità chiara.

E il PP non è esattamente una forza di stampo..anglosassone. Al suo interno vivono forti pulsioni franchiste e populiste ( non esiste infatti una destra estrema significativa).

Molti "amici" del Pd, in Spagna , voterebbero per quelli.
Il PD è così innamorato del bipolarismo che vuole rappresentarlo tutto da solo.
E ci credo che la CEI in Italia non da indicazioni di voto: ha, oggettivamente, l'imbarazzo della scelta (persino Pecoraro Scanio - giuro - ha di recente fatto un endorsement rivelando la sua devozione a Padre Pio).
A titolo informativo, l'organizzazione internazionale di cui Zapatero fa parte (così come D'Alema) non da indicazione di voto per il PD, ma per i socialisti di Boselli.

CHI PIANGE, CHI RIDE?
Qualcuno (io), due anni fa, a chi paventava il ritorno di Berlusconi come il peggiore dei mali possibili per i lavoratori e le lavoratrici, replicava: a naso, dal governo Prodi i lavoratori usciranno messi peggio di prima. Profitti, impresa, e rendita, meglio.
Della distribuzione del reddito nel nostro paese, e dell'indice di Gini, parlammo qualche tempo fa.
Di queste ore interessanti dati OCSE confermano per il 2007 ciò che su questi schermi dicamo da un po'. I salari, stanno peggio di prima. La settima potenza mondiale (mi risulta che l'unico campo nel quale l'italia conferma la posizione di prestigio, PIL a parte, è quella delle spese militari) è la 23esima per ciò che riguarda i salari. 
Il dato in sè potrebbe dimostrare poco, non fosse che prima dell'avvio del governo dell'Unione si era al 20esimo posto.
In Europa stanno peggio solo Polonia e Portogallo.


E ciò che ha contribuito a questa straordinaria performance, alla faccia di quelli che ora danno vita alla sinistra arcobaleno e due anni fa trionfavano, con spregio del ridicolo,  con il fanciullesco e di cattivo gusto "anche i ricchi piangono" (che ora fa ridere/incazzare tutti, ma allora se lo rivendicavano e non era facile fare notare che era una stronzata), non è stata tanto la dinamica contrattuale, quanto il fatto che il salario di un operaio esce dai due anni del governo Prodi con un maggior carico fiscale.
E' aumentato il cuneo fiscale, insomma. Prodi promise di ridurlo. Lo ha fatto, in parte.
Per puro caso, ha iniziato dalla parte a favore delle imprese.
Sarebbe onesto che i compagni di rifondazione facessero un manifesto di rettifica e ci dicessero che i poveri piangon più di prima, anche grazie a loro.

EX POST: BERTINOTTI "SONO STATO INGENUO".

Qualcuno (io) due anni fa agli amici di rifondazione diceva che la strada scelta era ingenua ed avrebbe condotto alla sconfitta. Cosa mi rispondeva chi avrebbe votato rifondazione è noto, perchè dicamocelo: ora la gran parte conviene, ma quel che adesso pare ovvio e scontato agli stessi non pareva tale due anni fa, anzi.
Bertinotti, in una esilarante intervista al manifesto, due giorni fa affermava:
Per rispondere al problema dell'efficacia, nel 2006 avevamo scelto la partecipazione a un governo di centrosinistra.  L'abbiamo presa puntando tutto su un programma molto dettagliato. Perché così dettagliato? Perché era il tentativo, un po' ingenuo, riconosco ex post, di ottenere quelle garanzie che non ci sembrava possibile ottenere per via politica.
Ma non ha funzionato e dico subito che è stato un errore di cui mi prendo la mia parte di responsabilità
Il leader maximo riconosce, ex post ovviamente, ciò che alcuni - certo non brillanti leader politici di professione - intravedevano ex ante.
Sarebbe l'ora che certi errori li si evitassero, invece di ammetterli "ex post".
La cosa fantastica è che ammette di esser stato ingenuo e di aver avuto le sue responsabilità: per tutta risposta, è a capo della sinistra arcobaleno.
Ex ante dico: vedrete, tra qualche mese, la fine che farà la sinistra arcobaleno. Chi conosce le beghine del retrobottega di partito, e gli stracci fermi pronti a volare dopo il 14 aprile, sa cosa intendo.
Ma state tranquilli: ex post, qualche leader riconoscerà i suoi errori.

VOTATE IL SONDAGGIO (CoLONNA A SX E POST PRECEDENTE ) CHE STO PER TOGLIERLO.....
fainotizia

sabato, 08 marzo 2008, ore 13:42
Campagne elettorali ne ho seguite tante. E sempre con laico distacco, da non votante nel 90% dei casi.
Questa forse è quella più inutile da commentare. Anche a volersene occupare, dire cose significative è davvero arduo.
L'unico elemento di dibattito è quello sul gioco oligarchico di attribuzione dei posti in lista.  Tutta una serie di percorsi "di base" che animavano il processo unitario delle sinistre si sono dovuti scontrare con le ragion di nomenklatura (lo dicevo loro due mesi fa, mi rispondevano "vedrai!") e ora denunciano le pratiche dirigiste delle 4 segreterie affermando, come tutte le altre volte, che questa è l'ultima volta:  li aspettiamo al varco! dicono.
Il resto è una dialettica statica che non c'è, tutto giocata su elementi effimeri che stavo per definire mitopoietici, ma poi mi son accorto che farei un complimento.
Veltroni, coerentemente, ci avvisa che il pd non è di sinistra. Ma mi dicono irritati che lo abbiam frainteso. Berlusconi riproduce ritritamente il sè stesso di 15 anni fa, evidentemente più stanco e sbiadito. Triste infine la gara ad aver l'operaio sopravissuto da metter sul bavero del cappotto elettorale.
I radicali poi che si candidano obbedendo dentro le liste di un partito che accusano di essere (parole sentite con le mie orecchie) mafioso, dittatoriale, violento, e contro il quale fanno lo sciopero della sete.
Non v'è traccia, nemmeno per finta, di grandi dibattiti culturali, di alternative sulle grandi questioni, su idee diverse della persona e delle contraddizioni sociali e globali. Una questione che appariva così "calda" come quella della laicità, è sparita dal dibattito. Non è curioso? No. L'alternativa si declina su chi farà meglio e per davvero l'unica politica possibile, con una sinistrina arcobaleno freddamente impegnata a salvare sè stessa.
L'unica cosa che mi resta da fare, è segnalarvi stancamente il sondaggio nella colonna a sinistra (sopra il banner di Liberadonna e sempre che il vostro browser lo visualizzi): voterete? e per chi?
Provo ad inserire il sondaggio anche nel post:se non lo vedete, è perchè utilizzate explorer.



RIRECENSISCO.

Sandro Mezzadra
La condizione postcoloniale

Storia e politica nel presente globale". (edizioni Ombre Corte)

Ora che lo sto leggendo, posso ribadire. Libro a tratti ostico, lo confesso, che però sto apprezzando anche perchè mi ha aperto una breccia sugli "studi postcoloniali", ambito che non avevo mai troppo approfondito. Vi rimando, oltre che alla recensione nel post precedente,  alla recensione di copertina  QUI.


OCCHIO ALLE BUFALE
Non mi pare di averne mai parlato qui.
Gira - è la versione postmoderna di una fandonia che sentivo anche da bambino - in rete una leggenda metropolitana. I non votanti vengono invitati a non votare scheda bianca o nulla perchè le schede bianche e nulle verrebbero computate (ma de chè?) nel calcolo che attribuisce il premio di maggioranza.
Questo uno stralcio della simpatica notizia che gira nei forum, nelle mailing list, nei blog "
Le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti  le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia".
Di conseguenza, al fine di scongiurare ciò, si invita ad andare al seggio e far verbalizzare che non si intende votare (agli effetti pratici, ammesso e non concesso che la stronata di cui sopra sia vera, non si capisce la differenza pratica dallo starsene a casa). Se vorrete nei commenti pubblicherò il resto, ma mi sa che molti di voi questa stronzata la conoscano già.
Ora, dal punto di vista del segnale politico e culturale, sul voto,  sul non voto, o su come esprimere il non voto, si può dibattere sinchè si vuole,  questo non mi interessa.

Quello che mi premeva dire è che le bianche e nulla non vengon computate in alcun modo se non come schede bianche e nulle. Vengon computati i voti validamente espressi, quanti essi siano. Ne basta uno in più dell'altro per ottenere il premio di maggioranza.
Chi vuole fare la sana ed igienica scelta di non votare può evidentemente scegliere la modalità che ritiene più consona o simbolicamente rappresentativa, ma tutte quante (aldilà di eventuali illegalità fatte in sede di scrutinio), aldilà di modificare i dati meramente statistici di affluenza, bianche e nulle, non hanno alcun rilievo attivo nel determinare un risultato o l'altro.
Può sembrare banale rammentarlo, ma la sciocchezza di cui sopra sta follemente convincendo tanti che le bianche e nulle vadano "alla maggioranza".
Potere della rete.
lunedì, 03 marzo 2008, ore 13:20

Un noto filosofo, psicoterapeuta e studioso della comunicazione, in un suo libro afferma che chi va a cercare aiuto dallo psicoterapeuta in qualche modo " soffre del suo rapporto con il mondo, soffre per la sua immagine del mondo e per la contraddizione irrisolta tra il modo in cui le cose sono e come, secondo la sua immagine del mondo,  dovrebbero essere. Davanti a lui si aprono due possibilità: o un intervento attivo che assimili il mondo all'immagine che ha di esso oppure l'adattamento della sua immagine ai dati immutabili".


Tutti, più o meno, in misura diversa, hanno ragioni per trovare brutto il mondo così com'è, perlopiù poi si sceglie la seconda delle due opzioni, facendosi assimilare, più o meno controvoglia, più o meno consapevolmente.

I pochi che si collocano in un orizzonte culturale come il mio sono destinati ad una depressione ontologica  inguaribile, vittime anche della pochezza e insufficienza delle proprie risposte e delle risorse a disposizione per prefigurare il cambiamento.

Sconfitti da un avversario troppo forte e dall'analfabetismo politico dilagante, dalla consapevolezza di...veder "giusto" nel pessimismo tanto della volontà quanto della ragione.

Rifluire, adattarsi, accettare. Si starebbe meglio.

Prendere parte,appassionarsi davvero alle false alternative proposte dai partiti, accettarne le palesi e goffe contraddizioni, fingere che non sia finita la funzione di mediazione della rappresentanza parlamentare, esser persuasi fortemente che sia davvero "normale" e "nuovo" il progetto di Veltroni ( un po' invidio chi lo crede davvero), che la falsa competizione tra i due sia qualcosa di importante nell'ambito di cui prender parte, che ci sia un'anima ed un senso dietro il fatto che Bertinotti possa portare 3 parlamentari in più o in meno. Fingere di non vedere che quel voto al limite serve al più per non lasciare disoccupati Folena  o altri, impegnati nella rappresentazione di sé stessi, nel grande gioco di ruolo elettorale.

Un gioco nel quale si può promettere il contrario di ciò che si è votato un mese fa.

Oppure...ancora...sarebbe meglio...
...non curarsi del dramma senza soluzione di Gaza, o rifugiarsi nelle proprie sterili certezze.
Che risposte vuoi dare, di fronte a una tragedia così?
Cosa scrivere su un blog e perchè, se non per farsi dare ragione dagli uni, o torto dagli altri, o fare/ricevere invettive?

Qualsiasi cosa scrivessimo, anche animati dalla più grossa buona fede, sarebbe  strumentalizzare la concreta possibilità che migliaia di persone hanno di non arrivare a questa sera, o di arrivarci senza una casa, utilizzare per partigianeria un dramma più grosso di noi tutti. In poche ore, in queste ore, ho letto un bel libro. Lucido e drammatico. L'attentatrice, di Yasmina Khadra. Ne esci peggio di come stavi quando lo hai iniziato. Era forse meglio non accettarlo, questo regalo. In ogni caso, grazie.

Stamane ho comprato "la condizione post coloniale. Storia e politica nel presente globale". (edizioni Ombre Corte), di Sandro Mezzadra.

Mezzadra è un intellettuale - di ortodossa fede blucerchiata - la cui ricerca possiamo -senza fargli torto - situare nel solco dell'operaismo.

"La condizione post coloniale" è un volume sull'impero, un percorso di ricerca sui paradigmi contemporanei dell'accumulazone capitalistica, sul controllo delle migrazioni e sulla produzione di soggettività nel conflitto globale, un testo nel quale il concetto di confine e la ridefinizione dello stesso gioca un ruolo fondamentale, anche alla luce del contributo degli studi "postcoloniali": qualche coordinata per orientarsi nel mare agitato della trasformazione globale,  per una teoria critica radicale della globalizzazione, del conflitto e del capitalismo contemporaneo.
Per leggere le trasformazioni, per seminare critica e conflitto, servono strumenti adeguati, bagagli aggiornati, attrezzi all'altezza della complessità che ci circonda. Questo libro occupa sicuramente un posto importante, in questa cassetta degli attrezzi.

Sarà  un libro che troverò utile, che luciderà le lenti con le quali guardo il mondo.
Avrò qualche strumento in più di cui però poi non saprò che fare.


Segnalo questi due blog:
http://planbbureau.splinder.com/
http://quetzalcoatl.splinder.com/