"..l'uguaglianza continua ad essere la parola più provocatoria e scandalosa nel lessico tardo-capitalistico. Una volta ammesso che nuovi confini e dispositivi di dominio sono all'opera per implementare differenze dobbiamo riconoscere che sono quotidianamente sfidati dalle pratiche di donne e uomini che lottano contro di essi o che si sottraggono al campo della loro azione..."
Leggevo queste righe alcune settimane fa ne "la condizione postcoloniale", di Sandro Mezzadra, testo che ho recensito QUI e QUI.
Mi sono tornate violentemente alla mente ieri sera, e le ho recuperate stamane,
apprendendo che in Spagna il Sindicato Obrero Inmigrante organizza, per le giornate del 1, 2 e 3 maggio, lo sciopero generale dei migranti e dei precari, la "ribellione dei precari e degli esclusi" (PARO GENERAL EUROPEO DE MIGRANTES Y AUTÓCTONOS PRECARIOS).Dal comunicato del SOI:
El Sindicato Obrero Inmigrante (SOI) llamó este viernes a la "rebelión de los pobres" convocando una huelga general de trabajadores inmigrantes en toda Europa para los días 1, 2 y 3 de mayo a fin de conseguir que la sociedad deje "de provocar graves vulneraciones" de los derechos fundamentales del colectivo.
Per chi legge lo spagnolo (ad esempio G.) e vuole saperne di più, altro materiale QUI, QUI e QUI.
ALTRE SEGNALAZIONI.
A questo LINK trovate il commento del centro sociale occupato Zapata sull'esito elettorale.
A proposito, amiche, amici , lettrici e lettori genovesi: state "collegati", che nei prossimi giorni verrà lanciata una iniziativa interessante. Non posso dire di più ma..passate di qui. OK? ;)
A quest'altro LINK "le passioni ed il politico", un editoriale di Marcello Tarì sulle passioni come elementi costitutivi dello scenario politico: la passione insurrezionale contro l'odio padronale, patriarcale, razzista ed omofobico.
A proposito del V-day/2. Non entro nel merito, lo ha fatto per altro bene Andrea nei giorni scorsi, non è nemmeno un argomento che mi scalda eccessivamente.
Segnalo solo, ma alcuni di voi già lo sapranno, che le firme raccolte in calce ai questiti referendari attraverso i quali Grillo intende modificare ciò che non gli piace, saranno cestinate. Per una complessa, ma nemmeno tantissimo, vicenda di tempistica della raccolta firme e del loro deposito, le firme raccolte il 25 aprile valgono niente, saranno cestinate. Mi dispiace per chi il 25 si è recato ai banchetti grillini per apporre una firma che verrà cestinata.
Mi chiedo solo se Grillo e i suoi consulenti lo sapessero, non lo sapessero, han fatto finta di nulla, o che cos'altro (nel fine settimana ho letto per altro una formulazione che ben sintetizza ciò che su Grillo dico da mesi: Grillo scuote l'albero, e la Lega raccoglie i frutti. Mi pare l'abbia detta il sociologo Bonomi. Un po' semplicistico, ma questo aspetto c'è).









