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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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lunedì, 28 aprile 2008, ore 11:20
" La scoperta dell'uguaglianza, di cui Fanon parlava nel 1961 in una mirabile pagina dei Dannati della terra come motore dell'insurrezione anticoloniale, è una splendida metafora per indicare il lato soggettivo di un insieme di procesi che hanno immaginato e costruito (...)  l'unità del mondo prima che "globalizzazione neoliberista" distendesse su di essa la propria egemonia..."

"..l'uguaglianza continua ad essere la parola più provocatoria e scandalosa nel lessico tardo-capitalistico. Una volta ammesso che nuovi confini e dispositivi di dominio sono all'opera per implementare differenze dobbiamo riconoscere che sono quotidianamente sfidati dalle pratiche di donne e uomini che lottano contro di essi o che si sottraggono al campo della loro azione..."

Leggevo queste righe alcune settimane fa ne "la condizione postcoloniale", di Sandro Mezzadra, testo che ho recensito QUI e QUI.

Mi sono tornate violentemente alla mente ieri sera, e le ho recuperate stamane, apprendendo che in Spagna il Sindicato Obrero Inmigrante organizza, per le giornate del 1, 2 e 3 maggio, lo sciopero generale dei migranti e dei precari, la "ribellione dei precari e degli esclusi" (PARO GENERAL EUROPEO DE MIGRANTES Y AUTÓCTONOS PRECARIOS).

Dal comunicato del SOI:

El Sindicato Obrero Inmigrante (SOI) llamó este viernes a la "rebelión de los pobres" convocando una huelga general de trabajadores inmigrantes en toda Europa para los días 1, 2 y 3 de mayo a fin de conseguir que la sociedad deje "de provocar graves vulneraciones" de los derechos fundamentales del colectivo.

Per chi legge lo spagnolo (ad esempio G.)  e vuole saperne di più, altro materiale QUI, QUI e QUI.

ALTRE SEGNALAZIONI.

A questo LINK trovate il commento del centro sociale occupato Zapata sull'esito elettorale.

A proposito, amiche, amici , lettrici e lettori genovesi: state "collegati", che nei prossimi giorni verrà lanciata una iniziativa interessante. Non posso dire di più ma..passate di qui. OK? ;)

A quest'altro LINK  "le passioni ed il politico", un editoriale di Marcello Tarì sulle passioni come elementi costitutivi dello scenario politico: la passione insurrezionale contro l'odio padronale, patriarcale, razzista ed omofobico.

A proposito del V-day/2
.
Non entro nel merito, lo ha fatto per altro bene Andrea nei giorni scorsi, non è nemmeno un argomento che mi scalda eccessivamente.

Segnalo solo, ma alcuni di voi già lo sapranno, che le firme raccolte in calce ai questiti referendari attraverso i quali Grillo intende modificare ciò che non gli piace, saranno cestinate. Per una complessa, ma nemmeno tantissimo, vicenda di tempistica della raccolta firme e del loro deposito, le firme raccolte il 25 aprile valgono niente, saranno cestinate. Mi dispiace per chi il 25 si è recato ai banchetti grillini per apporre una firma che verrà cestinata.

Mi chiedo solo se Grillo e i suoi consulenti lo sapessero, non lo sapessero, han fatto finta di nulla, o che cos'altro (nel fine settimana ho letto per altro una formulazione che ben sintetizza ciò che su Grillo dico da mesi: Grillo scuote l'albero, e la Lega raccoglie i frutti. Mi pare l'abbia detta il sociologo Bonomi. Un po' semplicistico, ma questo aspetto c'è).

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, moltitudine e impero·permalink ·
Commenti
#1   28 Aprile 2008 - 11:33
 
file e file di gente sotto il sole per firmare il nulla.
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#2   28 Aprile 2008 - 11:36
 
eh si, militante.
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#3   28 Aprile 2008 - 11:51
 
Ciao, scusa se disturbo ma ti chiedo ospitalità, molti non lo sanno ma oggi è una giornata particolare, la giornata mondiale per le vittime dell'amianto, vi chiedo un paio di minuti della vostra giornata venendo qua per non dimenticarlo e magari lasciare un messaggio, grazie e ciao.

il Russo
utente anonimo

#4   28 Aprile 2008 - 13:24
 
comunque grillo a parte "i dannati della terra" è un gran libro. scoperto casualmente anni fa durante un corso di universitario..
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#5   28 Aprile 2008 - 14:14
 
Da quel che ho visto qualche sera fa a Matrix, Grillo ha ben detto alla folla che con molta probabilità quelle firme sarebbero state rifiutate per ragioni tecniche. Nonostante questo, ne sottolineava giustamente l'importanza: non è, in effetti, cosa da poco riuscire a spingere ad un minimo 'impegno sociale' tanta gente in buona fede. E aggiungerei: combattendo contro una disinformazione che gli dà addosso, perfino inventandosi false notizie: ieri il famoso sangue infetto dei no global al G8, oggi la contrapposizione inventata tra le piazze di Grillo e quelle della memoria del 25...tutto falso, tutto precisamente spiegato dal comico.
Capisco bene i mille dubbi e le critiche - quasi sempre ampiamente condivisibili, quando vengon da sx - su Grillo, ma vi assicuro che a sentire certi pseudo-giornalisti od opinionisti della domenica sparar cazzate a raffica sul suo tono e sulle parole usate di tipo "brigatista" (giuro), girano parecchio i coglioni e si passa dalla sua parte... Noi giustamente riflettiamo e distinguiamo le diverse forme del dissenso, ma...è il dissenso in sè che infastidisce lorsignori!

Ciao,
Lorenzo
utente anonimo

#6   28 Aprile 2008 - 14:56
 
secondo me "lo sapessero"... ma, nonostante saranno cestinate, non è vero che valgono niente. a qualcuno serviranno, probabilmente a lui.
e poi... non hai visto che possente risveglio delle coscienze?? ;-)
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#7   28 Aprile 2008 - 15:25
 
@franco
servono a lui....carino. :)

@lorenzo
è che io il dissenso in salsa grilliana alla fine lo vedo molto, molto funzionale.
Tu lo trovi così...antisistema?
Mah.
Che il "libero mercato" - perchè è ciò che viene detto - sia garanzia di buona e corretta informazione....
Ne parlai in passato...In ogni caso: se si organizza una iniziativa per arrivare ad un referendum abrogativo, lo si fa in modo congruo.

Sennò si organizzi un corteo, una manifestazione..una roba come quella di settembre, ma non una raccolta firme senza nessun valore.

Un po' di contrapposizione tra le due piazze, comunque, c'è stata, come era inevitabile rispetto all'utilizzo di tale data in chiave "v day".
A me le manifestazioni ufficiali condite da retorica patriottarda puoi immaginare quanto interessino.
Allo stesso modo quesa..declinazione dell'antifascimo di Grillo (che pochi mesi fa parlava di sacri confini violati dagli immigrati) è risultata antipatica dal momento della sua indizione.

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#8   28 Aprile 2008 - 15:29
 
Mi aggrappo ad un pezzo scovato su Megachip (Come faremmo senza le stecche dei V-day? http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=6645 ) per render più chiaro quel che ho scritto poc'anzi:

"Grillo (...) ha concesso la parola a qualche rappresentante delle sue battaglie contro i killer dell'ambiente, i responsabili del precariato, i fautori di tav e dal molin, le banche e confindustria (...) che sono poi le battaglie dell'uomo della strada alle prese con la sua quotidianità priva di consensi e sostegni."
...E questo non significa forse "partire dai soggetti e dalle lotte, costruire comunità partendo da risposte concrete a bisogni concreti"?

"Chiacchierando con qualche collega della stampa estera mi sono sentita chiedere quando gli italiani cesseranno di servirsi di miti, santi, mostri ed eroi e cominceranno a valutare seriamente il camminare da soli."
QUESTO è effettivamente il limite di Grillo, ma soprattutto delle masse che lo seguono, e forse d'ogni forma di moderna rappresentanza.

"Travaglio è bravo e sa meritatamente e autorevolmente dimostrarlo. Essendo super famoso spesso incorre in fan che, come con Grillo, lo implorano a candidarsi in Parlamento dimostrando così di non aver capito niente del primo V-day, sulla buona strada per non capire niente neppure del secondo."
...E questo è il limite degli italiani. Il problema di fondo. Oltre la politica ed oltre la (dis)informazione presi di mira da Grillo.

Lorenzo
utente anonimo

#9   28 Aprile 2008 - 15:37
 
X Moltitudini:
"è che io il dissenso in salsa grilliana alla fine lo vedo molto, molto funzionale.
Tu lo trovi così...antisistema?"


No no, io non apprezzo particolarmente Grillo e comprendo bene quanto siano distanti le sue e le nostre posizioni. Non a caso è figlio d'imprenditori e vive a S.Ilario...! Però mi rendo conto di quanto il malessere sia diffuso e perciò trasversale. E mi rendo anche conto di come rispondano ai V-Day Grillo quelli che il sistema effettivamente lo difendono: e rispondono con disprezzo, come fanno con noi...con accuse infondate, con luoghi comuni; perciò, credo, di lì a rispondere con violenza anche con i grillini il passo è breve.

Lorenzo
utente anonimo

#10   28 Aprile 2008 - 19:12
 
obligado. muchas gracias G.
utente anonimo

#11   28 Aprile 2008 - 20:49
 
Pensa che quella frase Bonomi l'ha mutuata da Borghezio... *_*
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#12   28 Aprile 2008 - 21:15
 
Ma icché v'ha fatto Grillo? Io non lo seguo più, non sono sempre d'accordo con lui ecc. ecc. ma quello che fa è sfruttare la sua immagine per far girare la sua visione, talvolta piuttosto dozzinale ma comunque efficace, di questo paese. Ogni tanto ci azzecca pure, tra l'altro: io c'ero quando diceva che la Parmalat stava per fottere miliardi di euro a migliaia di risparmiatori. E' chiaro, è uno che parla alla borghesia annoiata, al ceto medio perbenista, quindi non sa coinvolgere una gran fetta di "scontenti" di questo paese. Però mi domando: che farà poi di tanto male?
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#13   28 Aprile 2008 - 22:24
 
> proposito, amiche, amici , lettrici >state "collegati", che nei prossimi >giorni verrà lanciata una iniziativa >interessante.

...preso in parola !
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#14   28 Aprile 2008 - 23:37
 
@bus18
hai pvt!
@ulive
guarda, sul fenomeno in sè mi dilungai mesi fa (vedi vday).
In questa sede mi interessava più che altro dare una notizia.
Non sono le singole battaglie di Grillo: ti dirò che probabilmente presa una per una le condivido nella maggior parte dei casi.
E' la cornice entro cui infila i discorsi, oltre alla dinamica da capopopolo che instaura, che non mi piacciono, nel senso che bataglie anche condivisibile vengono po declinate entro una cornice che è regressiva, il cui sbocco è reazionario..per sintetizzare..esattamente come la vulgata "mani pulite" del 93 portò poi al successo di Berlusconi.
Sto sintetizzando anche a scapito di ciò che voglio dire banalizzando un po', ma credo tu capisca.

@marxetto
ma dai?
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#15   29 Aprile 2008 - 00:01
 
Ovviamente mi rivolgevo non solo a te, ma anche a frequentatori di questo ed altri blog.
Sono d'accordo sulla deriva reazionaria del grillismo, così come a suo tempo condividevo con te l'idea che alcune sue proposte (es. il ritorno al proporzionale con preferenza) fossero del tutto inutili. Non amo la sua svolta populista spicciola, mentre amavo alla follia il Grillo che fu il primo a mettere in luce alcuni aspetti del mondo dei media, meccanismi che ancora oggi non sono stati compresi a pieno (ci vorrebbe troppo tempo però per fare un discorso completo sull'argomento).
A me questo v-day, per esempio, mi trovava molto più partecipe perché esiste o no un problema di libertà di stampa? Esiste, cazzo se esiste! E non è solo un problema di Berlusconi. In Italia i media sono controllati in varie maniere: pressioni politiche; pressioni di aziende che spostando tonnellate di euro di pubblicità possono condannare un giornale alla scomparsa così come possono farne la fortuna; pressioni della chiesa; e ho citato solo le più evidenti. Ora il problema c'è e se uno sfrutta il potere mediatico che ha per sollevare la questione ben venga. Poi sta anche all'intelligienza delle persone, ma se qui ogni persona che urla la sua idea al megafono diventa subito un Cesare Augusto non è colpa di Grillo, ma del fatto che da 15 anni a questa parte è tornato in vigore il culto della personalità.
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#16   29 Aprile 2008 - 00:05
 
Sono sempre molto interessanti i tuoi post. Anche se non sono di Genova, passerò lo stesso da queste parti.

ot
Ho bevuto l'amaro calice fino in fondo. Sono andata in Campidoglio e ho trovato i ringraziamenti a Veltroni. Ho fatto una foto a futura memoria che ho pubblicato nel mio blog :(
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#17   29 Aprile 2008 - 10:29
 
@ulivegreche, certo che esiste un problema di libertà di stampa, per tutto quello che hai detto tu.
ma siamo sicuri che eliminare il finanziamento pubblico renda la stampa più libera? non rischia di renderla più debole, e quindi vulnerabile, e quindi ancor più alla mercè di quegli stessi poteri?
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#18   29 Aprile 2008 - 10:36
 
accusa tutto e tutti il nostro Grillo ma i cazzi suoi se li sa fare e pure bene. detto questo che si decida a fare il salto da comico a politico.
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#19   29 Aprile 2008 - 14:17
 
X xunder:
nel commento n.8 ho riportato un estratto da un pezzo reperito su Megachip che spiega come non abbia capito NIENTE della proposta di Grillo chi si aspetta da lui che faccia "il salto da comico a politico"... Con le dovute differenze, è un po' come chiedere a un anarchico di piantarla di lamentarsi e di farsi eleggere in Parlamento...

Lorenzo
utente anonimo

#20   29 Aprile 2008 - 14:27
 
X FrancoG:
magari occorrerebbe discutere un po' più pacatamente rispetto ai toni di Grillo e distinguere da caso a caso (vogliamo davvero che Libero continui a vendere mentre il Manifesto probabilmente chiuderebbe i battenti?), ma credo che quantomeno eliminare il finanziamento pubblico, chessò, al Corriere della Sera (che appartiene ad undici imprese industriali, bancarie ed assicurative) possa essere considerata cosa buona e giusta. Che se lo finanzino da soli il loro giornale, i padroni!

Lorenzo
utente anonimo

#21   29 Aprile 2008 - 16:51
 
@Franco e Lorenzo.
Interessante ciò che dite, ma dal lavoro mi è impossibile rispondervi, appena torno a casa.....

intanto, però: letto il secolo stamane? ;)
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#22   29 Aprile 2008 - 17:31
 
@Lorenzo, sono d'accordo. probabilmente il problema è trovare delle regole giuste, non abolire il finanziamento tout court, in nome del mercato o di una malintesa libertà dai partiti.
devo rivedermi la storia della legge, ma mi pare che lo spirito originario sia stato stravolto nel corso degli anni, attraverso trucchi e scappatoie.
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#23   29 Aprile 2008 - 17:42
 
non conosco bene la legge, ma forse bisognerebbe trovare un modo per cui il finanziamento possa andare solo a chi non ha finanziamenti tali da poter sostenere le spese di un giornale (cioè non ha alle spalle società o grossi privati che lo finanziano).
però siamo alle solite: le leggi le fanno in parlamento e dubito che metterebbero in piedi un progetto di legge così impostato. In più anche se si riuscisse a fare ciò, possono sempre cambiare la legge a posteriori, penso, inserendo degli emendamenti.
Laura
laura
utente anonimo

#24   29 Aprile 2008 - 18:36
 
Grazie per il link... Tra l'altro, messo sotto pressione da questo tuo riferimento ho postato anche l'ultima parte del pezzo. La più politica.
Ma le firme perché non valgono?
Sulla cosa della Lega... prima non la conoscevo molto... del resto a Roma la Padania è un'impresa trovarlo come giornale... da quando frequento Torino mi rendo conto che ogni manifesto che fanno accusano la casta... E davvero ne raccolgono i frutti... Perché il loro linguaggio, non è da casta... Sono gli unici che quando governano fanno e dicono quello che pensano, senza preoccuparsi del loro ruolo.
Poi, di certo, anche Grillo con alcuni suoi scritti anti-rom(rumeni) non si è distaccato di molto dal sentire delle masse... Ma di certo non credo gli interessi educarle le masse... Gli basta sfruttarle.
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#25   29 Aprile 2008 - 19:31
 
Sei sicuro che le firme non valgano?
E che non ci sia un modo per presentarle a tempo debito?
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#26   29 Aprile 2008 - 19:59
 
@sante e andrea

Perchè avrebbe dovuto - in sostanza - depositarle dopo il 7 agosto, ossia dopo 6 mesi dell'indizione dei comizi elettorali da parte di Napolitano (che tradotto significa lo scioglimento delle camere).

Per fare ciò, però, le firme posson esser raccolte solo in tre mesi al massimo, quindi..avrebbe dovuto inziare a raccoglierle il 7 maggio.

In giro c'è molto dibattito su questa cosa...ma credo che non troverete una spiegazione più sintetica dela mia. ;)

La legge è contorta, ma è l'interpretazione che va per la maggiore (io la legge me la sono letta). Leggetevela, legge 352/70, se ricordo bene.
Andrea, verrò a vedere.
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#27   29 Aprile 2008 - 20:03
 
@ moltitudini

mi interessava il giusto e non ero molto informato. comunque una lettura gliela darò! thanks!

ma da qualche parte avete giòà detto che sono i rimborsi postali la cosa allucinante se si parla di sole24ore? (può darsi benissimo mi sia sfuggita)
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#28   29 Aprile 2008 - 20:10
 
@Lorenzo e Franco

Dico la mia prima ancora che leggere i vostri commenti, suppongo di essere abbastanza d'accordo con Franco, conoscendo il suo pensiero (ogni tanto..siamo d'accordo)

E' che l'esito, la declinazione della battaglia grillesca su questo tema non mi piace proprio. Sia che io veda la cosa in modo....ideologico, che più pragmatico.
Se devo esser ideologico, in un regime capitalista l'informazione è nelle mani del..padrone per "statuto".

Più pragmaticamente: i livelli e le forme raggiunte dal finanziamento all'editoria sono una schifezza, è evidente.

Detto ciò: come risolvere il problema?
Ciò che dice Grillo è, in modo abbastanza aperto: w il mercato.

I giornali stiano sul mercato, se vendono bene, sennò chiudano.

Chiaro che una battaglia con questo concetto di fondo non possa esser mia.
Resterebbero in piedi i giornali del gruppo espresso, rcs e mondadori.
Inoltre, l'informazione non è un "bene" come gli altri. Non è un frullatore o una macchina: ha connotati di welfare.
Per cui, in termini di principio, che il "pubblico" garantisca un certo pluralismo mi sta bene (tanto ,tornando ad esser ideologico, un giornale come lo vorrei io non esisterebbe mai, con o senza finanziamento pubblico).

Chiaro: bisogna metter mano alle false cooperative o fondazioni create ad hoc da editori, così come chi raccoglie miliardi in pubblicità ed ha dietro una holding, non può aver anche il finanziamento.

Così come anche il meccanismo dela tiratura è una boiata.

Però, non posso buttare via bambino ed acqua sporca: l'informazione toitalòmente nelle mani del "libero mercato", sarebbe anche peggio di quella che abbiamo adesso.
Così come non mi piace il generico atteggiamento da crociata contro i ...giornalisti in quanto tali.

Questo si è davvero qualunquismo, ed anche qua: in mano al libero mercato farebbero comunque interessi che non sono miei, e se devo esser..."estremo", mi farebbero schifo comunque tutti.

Tenendo conto che l'abolizione del'ordine apre potenzialmente a tutta una serie di rischi in quanto a precarizzazione, quindi è tema delicato: l'abolizione tout court aumenterebbe solo i problemi.

Ma, dicevo, il dire "i giornalisti fan tutti schifo" non mi piace e non lo condivido, per altro.

O si specifica, o le battaglie così generaliste posson solo esser qualunquismo spicciolo il cui esito non può che esser reazionario.


Evito, che la mia la dissi a suo tempo, altre considerazioni sul grillo fenomeno in quanto tale.
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#29   29 Aprile 2008 - 20:19
 
@Lorenzo
rispetto a ciò che dici al commento 20, sono d'accordo.
Non mi pare che la battaglia condotta da grillo in quel modo (aldilà che non ci sarà alcun referendum, se non controlla bene il calendario prima) vada in quella direzione.
Anzi.
Altra cosa: io non credo che si faccia politica solo andando in parlamento.
Per cui, il salto da comico a politico Grillo (e non è un insulto questo) lo ha già fatto.
Il mio problema non è che Grillo faccia politica, mica considero questa un'accusa.
E' come la fa.

@aradia
come ti ho già detto...oggi sono felice di non esser romano.

@laura
che ci siano delle storture, è evidente.
Ma come hodetto altre volte, è come si declina la risposta e la direzione che alimenta.
Io mica difendo , ad esempio, i "politici" o "i partiti". Ma il discorso se prende la piega de "la casta" (non a caso alimentato dal gruppo rcs) non può che portare ad una critica al sistema dei partiti che diventa di destra.

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#30   29 Aprile 2008 - 23:20
 
il commento è a titolo personale (non del blog) : Ti sembra giusto invece che chiunque si metta a fare giornali anche se vendono pochissime copie, debba prendere i finanziamenti? Sono sempre soldi che escono dalle nostre tasche, è vero che così facendo resterebbero sul mercato solo i grandi editori, ma non ci possiamo permettere di dare soldi a chiunque si inventi qualcosa, nelle èpiccole comunità ci sono i vari giornalini periodici e questi si mantengono da soli. A Roma, vediamo che fuori dalle metropolitante regalano i giornali che la maggior parte di essi vanno gettati nella spazzatura. Non è uno spreco?
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#31   30 Aprile 2008 - 00:12
 
@lottadiclasse
ma io mica dico che il sistema così vada bene. Dico che la risposta non può andare in una direzione "liberista".
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#32   30 Aprile 2008 - 07:42
 
Alcune considerazioni.
1-sul finanziamento-sarà che ero abituato a scrivere sui muri ma non è che mi metta a piangere se tolgono soldi a quei signori.
Certo è anche una questione di priorità e di pesi.Dei 600 milioni di euro di finanziamento, 30 finiscono ai giornali di partito e gli altri ai grandi gruppi .
2-grillismo-a me non piace il suo qualunquismo, questo spalmare destra e sinistra,la de-ideologizzazione della dialettica.Il far perdere identità.
3-ordine dei giornalisti-non capisco come potrebbe aumentare la precarietà l'abolirlo.Paradossalmente queste logiche esclusive (da club) potrebbero giustificare qualsiasi cosa, dalle gabbie salariali alla frammentazione della contrattazione al proliferare di livelli nei contratti.E poi essere nell'ordine non penso che influenzi la tipologia del tuo contratto di lavoro.
un saluto
mario
utente anonimo

#33   30 Aprile 2008 - 09:51
 
Ok, diciamo che la ragione di fondo della protesta è più o meno condivisa, i metodi per risolvere il problema no; e ovviamente la visione grillesca del libero mercato non convince neanche me: credo che noi si debba senz'altro proporre strade alternative a certi suoi incazzosi sproloqui.
Resta il fatto che - per come la vedo io, tentando forse di guardare il bicchiere mezzo pieno - riuscire già soltanto a mettere in luce il problema, specialmente quando è sotto agli occhi di tutti ma nessuno sembra accorgersene, non è cosa da poco. Certo, Grillo lo fa sbraitando e gesticolando, ma preferisco il suo qualunquismo tutto italiano alla schifosa ipocrisia di figuri come Scalfari che si preoccupano, assieme al fido D'Alema, della sua presunta "carica di violenza totalmente inutile" (violenza?! Parla uno che di bombe e di uranio impoverito ne dovrebbe saper qualcosa!) e di possibili conseguenti dittature fasciste...quando i fascisti ce li abbiamo in Parlamento, con o senza braccino teso, e nessuno dice niente.
La realtà è che hanno TUTTI paura delle piazze. Di Grillo come dei no global/NO TAV/NO DalMolin. E a me allora, avvertita questa paura bipartisan, piace guardare, più che quel che da Grillo indubbiamente ci divide, quel che ci unisce: al di là delle differenze culturali e ideologiche, lui quelle battaglie, a suo modo, le appoggia, gli dà voce. Ovviamente non lo seguo sul suo terreno, non mi piace la vicinanza a Di Pietro, non mi convincono i suoi vaffanculo, ecc. ecc., ma non parteciperò nemmeno allo sport nazionale oggi tanto in voga del dargli contro. Dire che "i giornalisti fan tutti schifo" probabilmente è qualunquismo, ma è difficile da negare il loro ruolo servile (se vuoi ti farò leggere un mio interessante scambio di opinioni con il direttore di Repubblica, colpevole di non aver scritto UNA riga sull'ultima grande manifestazione di Vicenza, il quale si divertì a sfottermi senza giustificare il proprio operato se non sostenendo che - cito - "La notizia sarebbe stata se 80 mila persone avessero manifestato A FAVORE della base"...!!!), ed accusare Grillo di usar toni da brigatista equivale per me ad accusare generalmente chi riempie le piazze d'esser terrorista, ossia: evitare di trattare il problema, puntando il dito su un capro espiatorio su cui far convergere mediaticamente l'odio e il disprezzo della società (in)civile.

Ah sì, ho letto il Secolo! Ti deluderò: in quel periodo avevo già programmato da mesi le ferie e non credo che tornerò per il Papero, ma ho sparso la voce e ho delegato altri a partecipare...

Lorenzo
utente anonimo

#34   30 Aprile 2008 - 11:43
 
Grillo lo reputo un masaniello miliardario.Populista e reazionario, non mi piace per niente.
Molto interessante e condivisibile l'analisi sulle elezioni fatta dai compagni del cso Zapata, a parte il termine Feticcio,penso sul simbolo falce e martello. Per me i "feticci" hanno una loro funzionalità e utilità,il discorso simbolico è fondamentale e costituisce gran parte del successo nella politica.Raggruppa molte persone,spiega a tutti le radici e quindi le istanze da portare avanti
Io ci tengo che vi sia la falce e il martello,e son contento di non avere come simbolo l'Omino San pellegrino che svetta sulle bandiere di un'altra forza politica.
Però,ti do ragione sul fatto che i peggiori destri- non quelli sbarazzini e divertenti come me- usano questi simboli svuotandoli della loro potenza ,solo per avere dei voti di fiducia
Bel post come sempre,ma non temere ..domani è il 1 maggio e sai quanto io disprezzi San Precario...quindi una piccola polemica-che peraltro facciamo tutti gli anni- è in arrivo
ciao!!!!!!!!

forza forza ..forza la sampdoria!
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#35   30 Aprile 2008 - 13:29
 
Una cosa a lotta di classe. Chiaro che è uno spreco che i giornali vengano buttati nella spazzatura... ma quello è l'esempio di come i contributi siano utili soprattutto per i piccoli giornali. Tutti i gratuiti infatti hanno un'utile incredibile a fronte di zero contributi pubblici. Poi, la democrazia costa. Ridurne i costi non vuol dire indebolirla. I giornali sono un lato fondamentale di ogni democrazia sana. Se io posso comprare il manifesto è anche grazie agli aiuti pubblici. Mi spiacerebbe dover iniziare a leggere il corsera o la repubblica.
Il sole 24 ore ho iniziato a leggerlo abiutalmente.
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#36   30 Aprile 2008 - 18:25
 
Se lo sapeva, ha ingannato la gente, se non lo sapeva è meglio che torni a fare il comico...
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#37   30 Aprile 2008 - 19:14
 
andrej concordo pienamente con quanto da te scritto!
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#38   01 Maggio 2008 - 00:40
 
mi sembra di aver letto che questo non era infatti il periodo giusto per raccogliere le firme, però potranno conservarle per presentarle un po' più tardi (?)
Buon Primo Maggio!
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#39   01 Maggio 2008 - 00:42
 
ahhaa, ma no Giovanotta!!!
che dici!
fa fede la data di raccolta: van raccolte dopo il 7 maggio. Punto.
Errore da dilettanti.
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#40   01 Maggio 2008 - 00:48
 
@lorenzo
alcune delle ragioni di fondo si, non condivido metodo, vulgata e cornice. Oltre alle cose che ho detto, non mi piace lo spalar merda sui giornalisti in quanto tali, come categoria.
Alcuni (pensa al genovese Zinola) han fatto un gran lavoro sul g8.
Altri han pure preso le botte con noi.
Poi: certo, la stampa è servile.
Con le soluzioni di Grillo, lo sarebbe di più.

Quello che dico è che la piazza di Grillo non fa davvero paura, in sostanza, per i motivi che ho spiegato, ossia..per come viene monetizzata la protesta condotta in questo modo.
Poi, è ovvio, ma non credo ci sia bisogno di ricordartelo: non sto certo con chi gli da "del brigatista".

se posso abbassare un po' il livello...non è che perchè ci son anche tante "merde" che contestano Grillo debba necessariamente difenderlo..mi spiego?
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#41   01 Maggio 2008 - 20:10
 
Bisogna fare attenzione anche al marketing virale...
la Casaleggio, partner di Grillo, attua strategie di webmarketing, altro che rivoluzione!
Molti movimenti tramite Grillo e la Casaleggio potrebbero diventare "un prodotto", potrebbero diventare un mezzo per far soldi!
Grillini si sveglino.

Serpe
utente anonimo

#42   02 Maggio 2008 - 09:44
 
X Moltitudini: ti spieghi benissimo e mi trovo d'accordo con quel che dici; ho anche aperto bene gli occhi sugli aspetti negativi inclusi nella proposta facilona di Grillo. Forse talvolta sono un po' ingenuo, ma continuo a chiedermi: se davvero Grillo e le sue piazze non fanno paura, perchè allora continuano ostinatamente a cercare di colpirlo (Strumentalizzazioni di regime http://www.onemoreblog.it/archives/019333.html )?

Lorenzo
utente anonimo

#43   10 Maggio 2008 - 00:44
 
grillo scuote l'albero,che è marcio e crolla da solo...una volta a terra i presenti raccolgono,come riporti,i frutti...
lo sapeva e l'ha detto più volte che le firme ,per una questione di tempi,non sarebbero state valide,ma era stata decisa la data ben prima delle impreviste(?) elezioni...
anche quelle precenti,del I° v-day,valide sotto tutti i punti di vista,non sono state tenute in alcuna considerazione....resta il fatto che circa 1.500.000 persone c'erano e hanno firmato....
non ha legalmente valore,ma non è nemmeno una cosa molto comune...
ciao
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Littlewhites

#44   10 Maggio 2008 - 18:59
 
@littlewhites
Se non erro....la richiesta è stata depositata a camere già sciolte....quindi a elezioni previste.

L'altra volta era una iniziativa di legge popolare, cosa ben diversa da un referendum.

Sapendo della nullità, tanto valeva non raccoglierle, e fare comunque il momento di piazza.

Non convocare la gente per firmare (quello era il motivo con cui veniva pubblicizzata nei manifesti la cosa) la richiesta di referendum, che è cosa ben diversa da una petizione.

La verità è che l'appuntamento delle firme per il referendum è stato usato in modo infingardo, ben sapendo della inutilità dele firme.