"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.
Ieri, sabato, giornata splendida e abbastanza sfaccendata. Ne ho approfittato per fare un po' il turista. Ho raggiunto in bici il centro, preso un po' di sole, letto, passeggiato, fatto un salto in libreria (lo giuro, ho pagato) , chiacchierato di politica ai tavoli di un bar in una piazzetta con una vecchia compagna ed un folle che più lo tratto male più mi si appiccica, fatto un bel po' di chilometri e risparmiato 2,40 euro di biglietti AMT.
Ho legato la bici ad una ringhiera all'Expo. Mi domando come mai, pur prestandosi assai l'area e aumentando sempre più i ciclisti urbani, nessuno abbia ancora pensato ad installare in quell'area qualcosa di dedicato al parcheggio della bici.
Le colorate catene utilizzate per mettere in sicurezza il mezzo, hanno attirato un bimbo, di due anni e mezzo al massimo, che a lungo vi si è intrattenuto, incuriosito. Non ho mai fatto incidenti e cadute in bici.
Ad un certo punto, la portavo a mano, passeggiando nei caruggi. Dei tizi portavano, con gran ritmo, un mobile a mano: non ho fatto in tempo a scansarmi e mi hanno rovinato addosso. La bici che vedete ritratta, è ora ricoverata dal ciclista: la ruota dietro è andata.
UNA CITTA' DI PALAZZI
Così la ha chiamata G., con una affermazione che può apparire banale, ed invece è azzeccatissima.
Con tutte le sue magagne, e scevro da qualsiasi provincialismo, credo che Genova sia tutto sommato per molti aspetti uno dei migliori posti dove stare. Parlo di città, ovviamente. In giornate col clima come quello di ieri, è godibile come poche altre. Parlo di qualità della vita "spicciola", di cose da poter fare, opportunità ambientali di cui godere, di ritmi, di spazi, di visioni, lungi da qualsiasi lettura di natura sociale, politica od economica.
Sottoripa (foto a sinistra e in basso a destra) è un SUQ con pochi paragoni, se non nel sud Italia, un portico medievale affollato di spezie, colori, panini ( il mitico "gran ristoro"), fritti, gente, forni e kebab. Tantissimi kebab, nelle varianti turche, marocchine, tunisine, palestinesi. Genova ne é piena, in ogni quartiere. Chissà come mai, nessuna città ne ha così tanti.
Nel palazzo a sinistra, nella foto dello scorcio qui sotto, all'ultimo piano, c'era la sede di Rifondazione, una volta (e di D.P. , ancor prima). Da quelle parti andavamo o a litigare o...nei momenti di tregua, a scroccare il ciclostile quando si rompeva il nostro (che ho celebrato QUI).
Ove abbiate perdonato il disimpegno di questo post, perdonerete una caduta vanesia. Apprezzo che nei bar, nei negozi, anche se formali, mi venga quasi sempre dato del tu. Parlo ovviamente dei posti che frequento la prima volta, non di quelli coi quali ho confidenza. Del tu, come ad un pivello. Le signore un po' più anziane, si lasciano sfuggire un "gioia", o il più genovese "nan", con cui vengon solitamente chiamati i bimbi ed i ragazzi. Il fatto che ciò mi gratifichi, probabilmente è anche il sintomo del fatto che sto invecchiando.
RingrazioNEGATIVE per il confronto in calce al post precedente. Avrei auspicato qualche altra voce dissonante con la quale confrontarmi
In ogni caso chi volesse è sempre in tempo a dire la sua.
Parliamo d'altro.
Mentre - all'inizio la proposta è spuntata, poi è rientrata (LEGGI QUI) a causa di qualche polemica, poi è rispuntata (LEGGI QUI) quasi nel silenzio nel cosiddetto " mille proporghe" approvato dai ministri il 28 dicembre - Prodi rilancia la rottamazione (ma quanto costa?), riesumo un post che scrissi in un forum qualche mese fa.
Erano i giorni di EICMA 2007, e sulla base di dati, riflessioni e proposte emerse in quella sede, scrissi il post seguente. La brillante decisione del governo, me lo ha fatto tornare in mente.
Una bicicletta ci salverà Alcuni dati e riflessioni sulla qualità della nostra vita, su come le scelte di chi amministra possano essere più o meno lungimiranti, e di come le nostre scelte quotidiane possano imporre l'agenda agli amministratori di cui sopra.
L'italia è il terz'ultimo paese in europa in quanto a diffusione della biciletta: 3,4 ogni 100 abitanti (più del doppio in olanda). Fanno peggio solo Portogallo e Spagna (i paesi col clima più adatto...sono quelli con meno biciclette. Curioso). Dato singolare, non solo per il clima, ma se pensiamo che il bel paese è uno dei principali produttori mondiali di bicicletta (le ditte più gloriose sono italiane) e se pensiamo a quanti appassionati abbia il ciclismo.
Ciò è ancora più singolare se lo confrontiamo con un altro dato: girano meno biciclette che negli altri paesi...eppure si muore in bici più in Italia che altrove (300 morti e più di 10.000 feriti l'anno). La metà , grossomodo, degli incidenti avviene in città. Che vorrà dire? Vorrà presumibilmente dire che siamo un popolo che tendenzialmente guida male ed in modo pericoloso (anche chi va in bici, eh) , e che le nostre strade sono pensate in modo tale da essere assassine, che chi pensa la mobilità urbana la pensa male.
Altre ragioni, non ne vedo.
Le tre grandi città italiane hanno piste ciclabili da far ridere. Irridono la bici, invece di valorizzarla. A Copenaghen...ci sono 300 km di piste ciclabili!!! Olanda e Danimarca, che non sono soddisfatte, stanno attuando politiche per aumentare questi dati, e, grazie ad interventi mirati, diminuiscono persino gli incidenti (che qui aumentano). Altri dati interessanti: in tutta Europa, la metà degli spostamenti fatti in auto è inferiore a 5 km. Il 30 %...è inferiore a due km!!!! E dire che entro queste distanze è provato che la bici è assolutamente il mezzo più veloce. Chi ha girato un pochino, sa che altrove la bici la usano tutti:dal bimbo di tre anni al pensionato. In paesi dove il clima è senz'altro più sfavorevole. Quindi, dovremmo iniziare ad esser tutti meno pigri, perchè è certo più piacevole e pratico usare la bici in Italia, che non in Danimarca.
Ne guadagneremmo tutti, singolarmente, e socialmente.
In Olanda e Danimarca il 40% dei lavoratori va al lavoro in bici. In quei paesi ci sono parcheggi per bici da 10 mila posti. E qui? Benefici, dicevo..quali? I ciclisti abituali hanno un organismo di 10 anni più giovane della media. E' stato calcolato che in Inghilterra, , dove la bici è esplosa a causa delle scelta di penalizzare fortemente l'auto in città, sopratutto a londra (raddoppiate le bici in un anno o due)..., chi si è convertito alla bici risparmia 400 sterline l'anno. Un aumento dell'uso della bici entro il 2012 farebbe risparmiare al servizio sanitario nazionale cifre incredibili, per non parlare della riduzione delle emissioni di CO2, della diminuzione del fabbisogno di petrolio (risorsa oramai allo stremo e sempre più cara). Dovremmo riappropriarci dello spazio urbano. La città non può esser pensata in funzione della macchina, cosa che invece avviene adesso, a danno di tutti, i più deboli innanzi tutto. Un SUV occupa lo spazio di venti persone in piedi. Violentano le città, e noi ci arrabbiamo pure se un timido balzello ne scoraggia l'uso. Pensate allo spazio che occupano le 3 o 4 auto che abbiamo in famiglia. La città è loro. Passo spesso su di un ponte vicino casa mia che, in certe ore, è un serpentone di auto ferme. Se guardo dentro...c'è una persona per auto, perlopiù. E allora penso allo spazio che occupano quelle automobili in proprozione alle persone che ci stanno dentro, ed al CO2 che stanno sputando nell'aria. E' follia.
Anche in questo campo, siamo incredibilmente più involuti, maldeucati, ineducati ed arretrati di qualsiasi altro paese nostro vicino. E siamo noi gli stupidi, mica chi gestisce e sceglie come gestire le città.
Perchè è inutile il generico epiteto rivolto a chi ci amministra, il cui cretinismo ben rispetta le scelte che facciamo noi ogni giorno.
Nella foto sopra, un'istantanea della piazza (nel momento di massima affluenza) durante l'iniziativa della sinistra radical(mente di governo), sabato scorso. Arci, verdi, pdci, rifondazione, ed altri.
C'era così poca gente, che se avessimo organizzato un corteo cittadino, qui a Genova, su temi locali, quei numeri sarebbero stati un insuccesso.
Figuriamoci per una iniziativa "nazionale". Prove di unità.
Anzi, di lavaggio a freddo. Ed il freddo restringe.
Si è parlato di "divisione" in due iniziative, ossia il corteo ed il "sit in"o concerto, o cosa diavolo fosse.
Definizione incongrua. In primis, la divisione di qualcosa, presuppone che ciò che si "divide" si manifesti contemporaneamente in due contesti.
Sabato non c'è stata divisione alcuna: c'è stato un corteo plurale e partecipato, da un lato, ma dall'altro..il nulla. Niente.
Inoltre, la divisione di un "agglomerato" umano presuppone una unione, una convergenza..una coincidenza o condivisione precedente la medesima.
Sabato, da un lato c'erano (anzi, non c'erano) i filogovernativi (e quindi sostanzialmente filo Bush o quasi) , dall'altro -pur nelle differenze - chi , non fosse che per banale ragionevolezza, non può che porsi contestualmente in alternativa al mondo voluto tanto da Bush, quanto dal prefetto Prodi (pur con le sue differenze di declinazione,che la provincia dell'impero ha tuttavia i suoi contingenti interessi).
Sui quotidiani di stamane leggo che alcuni autorevoli dirigenti di partito (si affilano le lame , ovviamente nonviolente, in vista dello scontro finale tra il vivace Giordano e Bertinotti) denunciano che fu un errore insistere per ottener la presidenza della camera. Non ricordo cosa scrivevo io qui, quando avvenne.
Genova. Anche qui, lavaggio a freddo tra piccole burocrazia di partito in cerca d'autore (infatti avevan scelto uno scrittore alle primarie) che ha dato luogo ad un risultato elettorale miserrimo. (Unione a sinistra, ex diessini che hanno fato un Di.Co. con rifondazione: avessero fatto una lista avrebbero preso lo 0,2-0,3%. Grazie al controllo delle preferenze, hanno più consiglieri di verdi, pdci...e rifondazione. Beh, ci vuole poco: rifondazione non ne ha).
Ma il gioco delle sedie musicali casca a fagiuolo: il centrosinistra vince il ballottaggio in provincia. (Il rieletto presidente annuncia il primo passo della nuova giunta: il patto per la sicurezza).
Una dei due eletti di "unione a sinistra" (Renata Briano, per altro amica dei cacciatori), era così tanto motivata ad andare in consiglio comunale- è ciò per cui ha chiesto i voti - che pare che mollerà il seggio per andare a fare (torna a casa) la consulente del presidente della provincia. "unione a sinistra", quindi, ritirerà la minaccia di non sostenere la giunta in comune. Si vedrà, forse è una notizia infondata, retrobottega.
Se fosse, si libererà un seggio e, sebben inizialmente trombato, un esponente del prc potrà tirare un sospiro di sollievo e rappresentare il partito in comune (partito che nel frattempo sta implodendo).
Antonio Bruno -AMBIENTALISTA, altro consigliere, indipendente PRC- scopre solo ora - e protesta - che la Vincenzi ( che non ha mai negato di volerlo fare ma forse a Bruno non lo avevano detto) a tutti i costi intende andare avanti nel progetto/stupro dell'appennino, il terzo valico, la "tav" genovese.
Gente motivata da saldi ideali, da progetti concreti, e dalla coerenza.
CREDO CHE SE FOSSI STATO UN CICLISTA, SAREI STATO UN PASSISTA-SCALATORE
La mia "nuova" bicicletta. Banshee. Una bianchi da corsa dei primi anni '80. Recuperata gratuitamente, e risistemata.
Va che è una meraviglia. Leve del cambio sul telaio, roba daltri tempi, e rapporti da pianura, però.
Non so se avrò il coraggio di trasformarla in una fixie...sebben il progetto fosse quello.
Di che parliamo?
Della partecipazione in gran segreto al progetto di "scudo antimissile" in funzione di guerra fredda e riarmo contro la Russia? (politica iniziata da Prodi, nel '96, con il prc in maggioranza, e che coerentemente, ma segretamente, prosegue oggi).
Parliamo della tanto sbandierata tassazione delle rendite (in europa al 23%, in italia al 12,5%), promessa espressamente da Podi & C durante la campagna elettorale, ribadita a settembre e poi misteriosamente rimandata al dpef venturo, ma nuovamente cancellata dall'agenda, con gioia dei furbetti del quartierino? (paga più tasse sul suo stipendio uno che pecepisca 800 euro al mese di uno che speculando ne guadagni 100.000): ma l'importante è che berlusconi litighi con casini. Parliam del feroce riarmo dei "nostri" in Afghanistan, cui stanno arrivando mezzi tutt'altro che di difesa (ma non è una missione di pace?) Parliamo del vergognoso comportamento del governo in merito al rapimento di Rahmatullah? (pare più facile tratare coi talebani che con il buono amico Karzai).
Parliam del fatto che da gennaio ad oggi, in Italia, son morti in 500, sul luogo di lavoro? 500 in tre mesi.Quanta gente hanno ucciso, secondo voi, in 30 anni, i gruppi della lotta armata?
Viro di qualche grado, ma non tanto, rispondendo ad un tema che spesso tocca il bloggerAndreij83. Dice, lui rifondarolo di "governo": eh, ma dove cavolo sono i movimenti? Lungi da me fare mitopoiesi sui movimenti.
E' pur vero che storicamente quando governa la cd. "sinistra", lottare per i medesimi obiettivi per i quali ci si mobilitava il mese prima è sempre più difficile.
Anche perchè questi movimenti, proseguissero nelle loro lotte, sarebbero movimenti contro il governo. Quindi..."ma poi torna berlusconi", no? Insomma..tanti di quelli che stavano nei movimenti prima, ora son spariti per non disturbare gli amici.
Nel '99, mentre questa maggioranza bombardava il Kossovo, eravamo quattro gatti a scender in piazza contro la guerra. Erano i tempi dell'omicidio D'Antona. Contestare il governo significava esser filo BR, tout court.
D'altra parte, tutt'ora, chi contesta la guerra, dal presidente della camera vien definito "antipolitico". Vecchio vizio della sinistra di regime. I milioni che si autorganizzavano fuori dal PCi negli anni '70 eran tutti antipolitici, o "servi della reazione", se si leggeva l'Unità.
Però, Andreij..un attimo. Non è che non ci sia nulla nulla, eh. Cito anche situazioni con le quali il mio ambito non c'entra, non vorrei sembare autoreferenziale.
A Vicenza, non solo per i 150000 di febbraio, non è che non stia accadendo,quotidianamente, nulla, eh. Certo, difficile tornar da quelle parti, per il PRC.
Sabato, nel silenzio dei media di regime, ad un corteo assolutamente locale in Val di Susa han partecpato 20 mila persone. Persone reali, non di apparato. C'è un dibattito vivace sull'acqua e sui beni comuni, così come c'è il movimento della decrescita. I precari, tutti autorganizzati, dei vari call center (primi su tutti quelli del gruppo COS, il gruppo condonato da questo governo). Lo scorso week end, in un centro sociale di Venezia, in più di milleduecento han partecipato al global meeting.
E poi..mille piccoli movimenti locali: domani a Genova c'è un corteo sui temi ambientali, spontaneo, di cittadini che voglion riappropriarsi del potere di dire e incidere. C'è anche qualcuno del prc, dentro. Che poi sta però nella giunta che vuol far ciò conro cui il comitato si batte.
Insomma, Andreij, non è che non vi sia nulla nulla, non è che la vividezza di mille intrecci, (eterogenei, spontanei, locali o glocali, che dalla guerra al territorio tentano di metter in discussione i nodi della compatibilità, nodi ai quali il tuo partito - ora rivolto verso Mussi - ha scelto di piegarsi) non esista, o che per darne prova si debba esser in 300mila tutti i dì.
Poi..non capisco: se ci fosse un fortissimo movimento contro la guerra..sarebbe tutta gente in relazione alla quale tu voteresti "l'allontanamento", eh.... Ma capisco: questo si chiama "autonomia del politico", quella che piace tanto a Nicola Fratoianni, che ha dismesso i panni del govinastro estremista che indossava sino a ieri l'altro.
Il titolo di questo post è anche uno dei "motti" del movimento per la bici a ruota fissa, il movimento dei uotafissati.
Inciso: ho forse trovato il telaio con il quale costruire la mia fixie, Banshee, che farà compagnia alla primogenita, Siouxsie.
Qui..un paio di link, che nella loro lucida follia, metton in evidenza le implicazioni...politiche e militanti della scelta della bici (sopratutto fissa!) come mezzo di spostamento urbano.
date un'occhiata qua....http://204.73.203.34/fisso/chaingang.htm e anche qua http://204.73.203.34/fisso/vangelo/decrescita.htm
Eccoci..finalmente...un piccolo racconto fotografico relativo alla mia bicicletta.
Ho deciso..il suo nome è Siouxsie.
28 pollici,telaio ammortizzato in alluminio, cambio shimano altus, 21 rapporti.
Sia chiaro, non è certo un mezzo di qualità eccelse. Ma ha un ottimo rapporto qualità prezzo. E' assai versatile ed è affidabile. Unico neo, forse...il peso. 17 kg.
la forcella..."odesa"....
E qui...il culo, col portabagagli, al quale ho appoggiato lo zaino.
Da dietro in realtà mi piace un sacco guardarla quando monto la coppia di borse per bici. Praticissime, capientissime. Le danno un aspetto... ramingo.Peccato non averle fotografate.
Queste foto, invece, sono state scattate durante il mio viagetto a Berlino, il mese scorso. Mi piacerebbe se le nostre città....fossero così. A Berlino..bici ovunque..tutti in bici, dai tre ai 90 anni. Faceva effetto.
Leggevo che in Danimarca (o forse in Olanda..anzi, in Olanda) la riparazione delle bici gode di un regime di IVA più basso, in deroga alle norme UE.
La mia bici, come dicevo...era quanto di meglio potessi permettermi. 289 euro. Ehhm....a rate, tra l' altro.
Avessi potuto...avrei preso una bici da corsa. Ne avevo una, da bambino. Spartana, tre rapporti. Mi piace proprio, la bici da corsa...come oggetto. Ma impossibile prenderne una decente a prezzi abbordabili. Avrei potuto cercala usata, aspettando un po'. Ma avevo fretta di smetterla di finanziare l'esosa azienda di trasporti locale (la più cara d'Italia, e tra le peggiori).E ne son felice: sto usando la bici più di quanto avrei pensato. Anche grazie al negozio di cibo per animali sottocasa, che mi presta il magazzino come garage.
Un obiettivo ragionevolmente realizzabile...lo ho. La bici a scatto fisso. Voglio averla. Voglio costruirla. Un telaio, magari vecchio...leggero. Ruote, sellino. Corona,catena, pignone..e movimento fisso: o pedali..o non ti muovi. Niente freni, niente rlassante pausa per le gambe mentre la bici va, per inerzia. Niente freni, dicevo, se non uno davanti, per i neofiti del mezzo (scelta che eventualmente farei..conosco i miei limiti!). Bici urbana e minimalista attorno alla quale ruota un vero e proprio movimento...culturale.
Ecco un paio di immagini:la ruota fissa...
Ed un paio di "fixie":
Infine..alcuni link per il cilcista radicale e militante. http://www.movimentofisso.it/bici.aspx
(il sito dal quale ho tratto le foto).
Ancora, da "movimento fisso", imperdibile qesta parte, quella sulle.."parole": http://www.movimentofisso.it/parole.aspx E poi, se non conoscete, un'occhiata datela qua: http://www.ciclistica.it e http://www.ciclistica.it/archives/002830.html
Infine, per chi volesse addentrarsi nel mondo dei...ruotafissati...qualche minuo, anzi, qualcosa di più, va dedicato a questo sito:
http://204.73.203.34/fisso/vangelo/guida.htm e http://204.73.203.34/fisso/index3.htm. Ciclisti di tutto il mondo...uniamoci!;)
Parliam di cazzate, tanto "la gente preferisce i reality"...che parliamo a fare, che magari si rischia anche di disturbare i manovratori?
BICICLO
Una cosa che mi fa sentire questo periodo natalizio poco natalizio..è il clima. Ieri..sole e caldo, luce bellissima. Ne ho approfittato per un giro in bici, mi son diretto verso il centro. Ho testato anche l'abbigliamento "tecnico" da ciclista. Perfetto..e poi col tutino grigio/nero faccio la mia porca figura.
Arrivato in centro..mi sono introdotto nel reticolo dei vicoli del centro storico. Una soddisfazione, saltellare con la bici sullo sconnesso fondo dei caruggi. Poi, con gelato fragola e pistacchio in mano..mi son diretto verso l'Expo, la zona dell'acquario..e sotto un sole splendido, reso più bello dal mare (che se non pensi a che c'è disciolto dentro fa anche lui la sua porca figura) ho finito il gelato, pensando anche che sono soddisfatto di vivere in una città così variegata e dal buon clima come Genova. In maglietta a maniche lunghe, a dicembre, col gelato..sole e mare. Insomma...non male.
Tornato a casa ho pure incrociato una mia amica , ex coinquilina, a passeggio col cane, la quale mi ha fatto compagnia qualche minuto dopandomi.
RICICLO (1)
Sempre in tema natalizio...ma sta storia dei regali riciclati, o di regali irricevibili a cui si è dovuto non guardare in bocca......vi è mai capitata?? Avete ricevuto quest'anno regali orribili..o palesemente riciclati..o che avete riciclato a vostra volta? A me è mai capitato...sarò fortunato..ma ricevo sempre regali azzeccati.
RICICLO (2)
(scusate, si son sbagliati)
Eh..beh due cosette sui manovratori van dette.
Come è noto..per mero "errore" son comparsi all'ultimo due commi in finanziaria, quello salvacorrotti e quello...di cui si parla meno...relativo al CIP6: chissà come....all'ultimo la finanziaria approvata prevede che continuerà il furto attraverso il quale vengon finanziate centrali a rifiuti, a gas, o che bruciano residui di raffinazione...con soldi nostri e destinati esplicitamente ad altro.
Eh si: oltre al costo dell'energia che consumiamo, noi tutti paghiamo una tassa destinata a incentivare fonti di energie rinnovabili (alla voce a3).
L'Italia ha parametri curiosi: siamo l'unico paese d'europa che considera i rifiuti da incenerire "fonti rinnovabili".
In barba a quanto promesso non solo mesi fa con un programma che tra le tante prese per il culo conteneva anche quella dell'incremento della produzione di energia pulita, ma anche poche settimane fa con un emendamento approvato in maggioranza (poi sconfessato dal governo) che limitava i soggetti che ricevevano questo gradito regalo....lo scandalo pare continuare. Eh si, perchè...per "errore tecnico", dice il governo , l'accordo raggiunto in maggioranza è sparito dalla finanziaria, e con quei soldi si finanziano centrali che inquinano e avvelenano.
Ora però sembra che-sebben di errore si sia trattao- non tutto il Governo intenda porre rimedio alla porcata...e, sebben Verdi e Rifondazione siano un po' incazzati, non valgono certo una Binetti che può ricattare quanto le pare,e siccome c'è la sindrome del '98...siamo certi che accetteranno qualsiasi irricevibile compromesso verrà proposto loro.
Certo...sono curiosi gli errori tecnici contenuti in questa finanziaria: una norma, inserita per errore, parava il culo potenzialmente a tutti gli amministratori di enti locali dello stivale, magari già indagati, l'altra norma, sempre introdotta per errore, (perchè gli accordi del giorno prima eran diversi), se non verrà cancellata costituirà un regalo per fior fior di petrolieri: Moratti, Garrone, la API e altri.....che continuerebbero così a ricever quei soldi in modo improprio.
Fossero tutti errori "tecnici" fatti da Berlusconi, ci sarebbe da pensare male..eh?
Niente rimbrotti sulla finanziaria, che tanto sono inutili.
Però vi lascio con un quesito,
Riallacciandomi alla politica estera che tratto nel post precedente su cui molti so che hanno volutamente glissato..;) Chi ha detto la seguente frase la settimana scorsa? " In Iraq non siamo occupanti, ma abbiam dato sostegno ad un popolo in cerca di futuro". 1) Bush 2) Prodi 3) il ministro della difesa del governo Berlusconi, Martino.
Ebbene, ho comprato la bici. Ne sono fiero e la accarezzo come fosse un micio. Se le città italiane non sono proprio amiche della bicicletta, Genova lo è ancor meno, viste le connotazioni orografiche. In ogni caso, la mia nuova bici è adatta sia ad un uso cittadino che per più lunghe escursioni "sportive", anche su sfondi sterrati (non è una MTB, comunque). Siccome però le uscite più impegnative le farò su asfalto, e non mi dedicherò a MTB ed affini,sto già meditando implementazioni: sostituire le ruote con gomme più sottili, più "slick" e prettamente da strada.
Unico ma serio problema: ho sottovalutato il fatto che la tromba delle scale del mio palazzo è davvero molto molto piccola, oltre che più impervia della media. Portare la bici in casa, su per le scale, è drammatico non tanto per il peso, quanto perchè ad ogni ballatoio è quasi impossibile non lasciare vistosi graffiti con le gomme (la bici è troppo grossa) sui muri dipinti appena un anno fa....Non so che fare, devo trovare una sistemazione al chiuso: elemosinerò ai vari proprietari di box sotto casa..è che non è che sia molto amato nel quartiere.
Se riesco ad allenarmi decentemente, con un mio amico abbiamo in mente un'impresona per la primavera.
Risvegliato l'amore per le due ruote (ho amato tantissimo la bici da bambino, mi ci sono riavvicinato attorno ai 18 anni, feci anche una biciclettata di sostegno per i VERDI (ero iscritto)...e mi ci sposo definitivamente ora) già covo il sogno di procurarmi uno- o entrambi - dei due mezzi raffigurati qua sotto.
Una, è la bicicletta a "ruota fissa", l'altra, la bicicletta "reclinata". Entrambe sono frontiere del ciclismo..militante.
La bici a "ruota fissa", o "single speed", o "fixie" (la prima in alto) è una bici spartana che ha la seguente caratteristica: non ha cambio, e la trasmissione ha presa diretta sulla ruota dietro. Insomma, un po' come le prime bici con le quali pedalavamo da bambini, : non si può pedalare a vuoto all'indietro, o procedere senza pedalare. Si pedala sempre, si rallenta solo...smettendo di pedalare.
Si, perchè la vera "fixie", non ha freni, od ha - giusto per gli appassionati che voglion iniziare - solo il freno davanti, perchè tutto sta nel gestire il mezzo con la pedalata. E' spartana e leggerissima (è composto dal minimo indispensabile, e solitamente viene composta dal cicloamatore stessto mediante accurata scelta dei componenti), è biciletta da pianura/strada (un po' come le bici per le gare su pista, : le bici in uso per le competizioni nei velodromi sono a ruota fissa), prettamente da città, perchè è assai agile. E' infatti il mezzo che usano i bike messenger a New York (i pony express in bicicletta), dove la bici a ruota fissa è oramai diffusissima tra i ciclisti urbani (ma anche in Italia sta mietendo successi).
Insomma, è la bicicletta essenziale, oggetto quasi "fetish" del cicloamatore metropolitano militante, da costruire nello scantinato dopo aver fatto un giro da qualche rigattiere del ciclismo.
La seconda, è la bici reclinata, in gran voga nei paesi nordici, semisconosciuta qui.
Quando me ne parlò un mio amico, pensai quello che pensate voi che magari non la conoscete: quella cosa lì, come fa a muoversi? Come fai a pedalare in quella posizione? Invece (lui la ha prima provata e poi comprata...e costa discretamente, si parte dai 1500 euro) è biciletta comodissima, assai veloce, più aerodinamica di quella tradizionale, ha il normale cambio 3 per 7 o 3 per 8 per cui va comodamente anche in salita (certo, non potendo utilizzare il peso del corpo come sulla bici classica, con questa per andare in salita le gambe bisogna averle allenate..di fatto è l'unico svantaggio oltre al costo) ed è il mezzo più adatto per il cicloturismo. Pensate che tale bici detiene un record dell'ora assai più elevato di quello del ciclismo sportivo da corsa: ben 84 km all'ora (contro i 50 circa dei più forti ciclisti) ed il record di velocità massima lanciata è di ben..130 km all'ora! Anche questo oggetto mi attizza...
In ogni caso, se prendo un altro gatto, è deciso: lo chiamerò Shimano.
FrancoG, e magari pure Skeno: spero di vedervi sabato. Io purtroppo lavoro - turno non previsto- sino alle 4, raggiungerò comunque il corteo..sarò lì per le 4 e mezza.....
ABBIAMO DIRITTO... AD AVERE DIRITTI!
PERMESSO DI SOGGIORNO, DIRITTI, DIGNITA’!
In Italia centinaia di migliaia di persone attendo il permesso di soggiorno.
La legge sulla cittadinanza non viene modificata come promesso, il diritto di voto amministrativo è ancora negato agli migranti residenti in Italia, in violazione della Convenzione di Strasburgo.
Nella realtà quotidiana ai migranti è applicato un regime di trattamento differenziato in tutti i settori.
In particolare, la Polizia svolge un’attività di repressione, spesso in modo non consono ai diritti umani.
I "pattuglioni" della polizia a Genova compiono veri e propri rastrellamenti, con durezza e spesso con abusi.
Per questo oggi è necessario scendere in piazza per mostrare a tutti che i migranti sono un soggetto politico e non solo braccia da lavoro.
CHIEDIAMO DIGNITA´:
• permesso di soggiorno senza attese estenuanti ed umilianti;
• rispetto da parte delle forze dell´ordine;
• casa e lavoro dignitoso;
• cittadinanza ai figli dei migranti ed a chi vive e vivrà in Italia;.
per questi obiettivi invitiamo tutti ad una MANIFESTAZIONE CITTADINA a Genova
Sabato 9 Dicembre 2006 ore 15.00
CONCENTRAMENTO DI FRONTE ALLA STAZIONE MARITTIMA
fermata della Metropolitana della Stazione Principe e capolinea bus n. 7
Ad oggi sono promotori: Associazione Città Aperta; Centro Sociale Occupato Autogestito Zapata; Nazione dei Latin King e Queen; Associazione Ñetas; Organizzazione di strada Master; Rifondazione Comunista; Associazione Culturale Internazionale Oltre La mediazione ACINOM Onlus; Associazione Senegalese; Laboratorio Sociale Occupato Buridda; Humpty Dumpty, Associazione Italia-Cuba Ge.