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"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

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Hanno disobbedito
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domenica, 06 aprile 2008, ore 22:02
Molti blog hanno ironicamente sottolineato la stucchevolezza dell'inno "meno male che Silvio c'è".
Mi pare giusto, in ossequio alla par condicio, fare dare spazio anche al "I'M PD" sulle note di YMCA.
Questa grottesca gara (un insulto al buon gusto prima ancora che questione politica) è davvero simbolica, secondo me. Perchè non dovremo trovare "i'm pd" meno ridicolo dei buffi inni berlusconiani?
Evoca un immaginario, questa gara. Entrambi gli inni potrebbero essere, invece che canzoni a supporto, pezzi di irriverente satira scritti per coprirli di ridicolo. C'era poco da ridere quando, nel 2001, Guzzanti-Rutelli , al piano, tentava di buttare giù un inno dell'Ulivo..ricordate? Questi due video sembrano una presa per il culo. Drammaticamente, non lo sono. O forse si, dipende dai punti di vista.

Forse sbaglio, forse assegno troppa importanza a questioni secondarie, e dovrei evitare di notare una degradante osmosi estetica tra i due immaginari che si vorrebbero "alternativi".
Forse do troppa importanza a Del Vecchio. Direi che il generale candidato del PD vince con pieno merito il premio per chi ha detto le stronzate più grosse. Anche perchè ha avuto lo stile non da poco di spararle tutte assieme, nella stessa intervista: i 16 enni al fronte, bordelli perchè il maschio soldato italico ha le sue italiche esigenze (d'annunziano, direi), occhio ai froci nelle caserme..e non poi così male il nonnismo, che ha un qualcosa di educativo. Una goleada di becera cultura machofascisoide da caserma.
Storace forse non avrebbe il coraggio di arrivare a tanto, non in pubblico, perlomeno.
Questo ed altre dichiarazioni vengon derubricate ad incidenti, esternazioni fuori linea, cosucce. Lascia perdere.
Sarò matto io a trovare abnorme che chi vorrebbe esser alternativo alle destre candidi gente così, sarò fuori dal mondo io a considerare questi segnali tracce di una deriva impietosa.
Concludo con la parte finale della risposta (più ampia) che ho dato, in un commento sottostante, a chi ti dice che se non voti Veltroni sei tutto sommato un fighetto intellettuale che festeggerà la vittoria di Berlusconi il 14 aprile, a chi ti dice..ma te che parli tanto, cosa fai , cosa proponi, se non "sti cazzi"? (che stile).
....
Non faccio nè il figo nè il filosofo: stai tranquilla che con 1000 euro al mese da socio lavoratore di una cooperativa rossissima, aderente alla Lega delle cooperative, organizzazione veltronianissima che non rinnova il contratto da 27 mesi, sarebbe un lusso che non posso permettermi.
...
E' che io il 14 sera non festeggerò comunque, giocano due squadre per le quali non posso tifare, se mi si passa la metafora.
Io perdo in ogni caso.

...
Io proseguirò - sta tranquilla che il mio lo faccio, che poi tu non lo condivida come io non condivido ciò che fai tu è legittimissimo - a fare le modeste cose che faccio, ben consapevole che il tempo è gramo e che il convento passa poco, quel poco sufficiente a tener in piedi un semino di pensiero critico che magari germinerà domani, contro l'unico mondo possibile del pensiero unico.

Cosa farò...tenendo conto che per guadagnare quei 1000 euro democratici e di sinistra devo lavorare circa 200 ore al mese...e che da socio lavoratore una volta ogni 5 settimane mi capita di fare turni nel week end di 21 o 22 ore di fila senza poter fiatare (si, hai letto bene: 19 del sabato sino alle 16 di domenica, questo hanno partorito le democratiche e progressiste cooperative della lega) tempo ed energie non sono sempre sufficienti...
...farò le cose che ho fatto nel terreno tanto politico quanto sociale e culturale nel mio territorio per sostenere le battaglie per i diritti dei migranti, o per i diritti civili legati al corpo ed agli affetti.

Ai tempi del referendum sulla legge 40 mi son fatto un culo così tra stesura di volantini, attacchinaggi, volantinaggi: parte di quelli contro cui me lo son fatto, stanno nel tuo partito.

Sosterrò e parteciperò alle vertenze per la difesa del territorio, che non sono solo battaglie dei "no", ma vertenze PER un altro modello di sviluppo, di società (vedi anche decrescita).

Tenterò di salvaguardare, per quanto sia dura, qualche brandello di diritto sindacale nel posto di lavoro che occupo.

Ed infine, continuerò a fare il mio bel lavoro da 1000 euro al mese, tentando di dare ai ragazzini sfigati di cui mi occupo -nel limite del possibile- qualche strumento di emancicpazione per salvarsi dalla vita di merda che gli è toccata in dono.

E' impegno politico pure questo, stai tranquilla.


domenica, 30 marzo 2008, ore 21:41
Ieri, sabato, giornata splendida e abbastanza sfaccendata.
Ne ho approfittato per fare un po' il turista. Ho raggiunto in bici il centro, preso un po' di sole, letto, passeggiato, fatto un salto in libreria (lo giuro, ho pagato) , chiacchierato di politica ai tavoli di un bar in una piazzetta  con una vecchia compagna ed un folle che più lo tratto male più mi si appiccica, fatto un bel po' di chilometri e risparmiato 2,40 euro di biglietti AMT.
Ho legato la bici ad una ringhiera all'Expo. Mi domando come mai, pur prestandosi assai l'area e aumentando sempre più i ciclisti urbani, nessuno abbia ancora pensato ad installare in quell'area qualcosa di dedicato al parcheggio della bici.

Le colorate catene utilizzate per mettere in sicurezza il mezzo, hanno attirato un bimbo, di due anni e mezzo al massimo, che a lungo vi si è intrattenuto, incuriosito.
Non ho mai fatto incidenti e cadute in bici.
Ad un certo punto, la portavo a mano, passeggiando nei caruggi.  Dei tizi portavano, con gran ritmo, un mobile a mano: non ho fatto in tempo a scansarmi e mi hanno rovinato addosso. La bici che vedete ritratta, è ora ricoverata dal ciclista: la ruota dietro è andata.







UNA CITTA' DI PALAZZI
Così la ha chiamata G., con una affermazione che può apparire banale, ed invece è azzeccatissima.
Con tutte le sue magagne, e scevro da qualsiasi provincialismo, credo che Genova sia tutto sommato per molti aspetti uno dei migliori posti dove stare. Parlo di città, ovviamente. In giornate col clima come quello di ieri, è godibile come poche altre. Parlo di qualità della vita "spicciola", di cose da poter fare, opportunità ambientali di cui godere, di ritmi, di spazi, di visioni, lungi da qualsiasi lettura di natura sociale, politica od economica.

Sottoripa (foto a sinistra e in basso a destra) è un SUQ con pochi paragoni, se non nel sud Italia, un portico medievale affollato di spezie, colori, panini ( il mitico "gran ristoro"), fritti, gente, forni e kebab. Tantissimi kebab, nelle varianti turche, marocchine, tunisine, palestinesi. Genova ne é piena, in ogni quartiere. Chissà come mai, nessuna città ne ha così tanti.


Nel palazzo a sinistra, nella foto dello scorcio qui sotto, all'ultimo piano, c'era la sede di Rifondazione, una volta (e di D.P. , ancor prima). Da quelle parti andavamo o a litigare o...nei momenti di tregua, a scroccare il ciclostile quando si rompeva il nostro (che ho celebrato QUI).

Ove abbiate perdonato il disimpegno di questo post, perdonerete una caduta vanesia. Apprezzo che nei bar, nei negozi, anche se formali, mi venga quasi sempre dato del tu. Parlo ovviamente dei posti che frequento la prima volta, non di quelli coi quali ho confidenza. Del tu, come ad un pivello. Le signore un po' più anziane, si lasciano sfuggire un "gioia", o il più genovese "nan", con cui vengon solitamente chiamati i bimbi ed i ragazzi.  Il fatto che ciò mi gratifichi, probabilmente è anche il sintomo del fatto che sto invecchiando.

postato da moltitudini· archiviato in cazzate, me e dintorni, bici, costume e societĂ ·permalink · commenti (64)
sabato, 08 marzo 2008, ore 13:42
Campagne elettorali ne ho seguite tante. E sempre con laico distacco, da non votante nel 90% dei casi.
Questa forse è quella più inutile da commentare. Anche a volersene occupare, dire cose significative è davvero arduo.
L'unico elemento di dibattito è quello sul gioco oligarchico di attribuzione dei posti in lista.  Tutta una serie di percorsi "di base" che animavano il processo unitario delle sinistre si sono dovuti scontrare con le ragion di nomenklatura (lo dicevo loro due mesi fa, mi rispondevano "vedrai!") e ora denunciano le pratiche dirigiste delle 4 segreterie affermando, come tutte le altre volte, che questa è l'ultima volta:  li aspettiamo al varco! dicono.
Il resto è una dialettica statica che non c'è, tutto giocata su elementi effimeri che stavo per definire mitopoietici, ma poi mi son accorto che farei un complimento.
Veltroni, coerentemente, ci avvisa che il pd non è di sinistra. Ma mi dicono irritati che lo abbiam frainteso. Berlusconi riproduce ritritamente il sè stesso di 15 anni fa, evidentemente più stanco e sbiadito. Triste infine la gara ad aver l'operaio sopravissuto da metter sul bavero del cappotto elettorale.
I radicali poi che si candidano obbedendo dentro le liste di un partito che accusano di essere (parole sentite con le mie orecchie) mafioso, dittatoriale, violento, e contro il quale fanno lo sciopero della sete.
Non v'è traccia, nemmeno per finta, di grandi dibattiti culturali, di alternative sulle grandi questioni, su idee diverse della persona e delle contraddizioni sociali e globali. Una questione che appariva così "calda" come quella della laicità, è sparita dal dibattito. Non è curioso? No. L'alternativa si declina su chi farà meglio e per davvero l'unica politica possibile, con una sinistrina arcobaleno freddamente impegnata a salvare sè stessa.
L'unica cosa che mi resta da fare, è segnalarvi stancamente il sondaggio nella colonna a sinistra (sopra il banner di Liberadonna e sempre che il vostro browser lo visualizzi): voterete? e per chi?
Provo ad inserire il sondaggio anche nel post:se non lo vedete, è perchè utilizzate explorer.



RIRECENSISCO.

Sandro Mezzadra
La condizione postcoloniale

Storia e politica nel presente globale". (edizioni Ombre Corte)

Ora che lo sto leggendo, posso ribadire. Libro a tratti ostico, lo confesso, che però sto apprezzando anche perchè mi ha aperto una breccia sugli "studi postcoloniali", ambito che non avevo mai troppo approfondito. Vi rimando, oltre che alla recensione nel post precedente,  alla recensione di copertina  QUI.


OCCHIO ALLE BUFALE
Non mi pare di averne mai parlato qui.
Gira - è la versione postmoderna di una fandonia che sentivo anche da bambino - in rete una leggenda metropolitana. I non votanti vengono invitati a non votare scheda bianca o nulla perchè le schede bianche e nulle verrebbero computate (ma de chè?) nel calcolo che attribuisce il premio di maggioranza.
Questo uno stralcio della simpatica notizia che gira nei forum, nelle mailing list, nei blog "
Le schede bianche e nulle, fanno si percentuale votanti, ma vengono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti  le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza....(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia".
Di conseguenza, al fine di scongiurare ciò, si invita ad andare al seggio e far verbalizzare che non si intende votare (agli effetti pratici, ammesso e non concesso che la stronata di cui sopra sia vera, non si capisce la differenza pratica dallo starsene a casa). Se vorrete nei commenti pubblicherò il resto, ma mi sa che molti di voi questa stronzata la conoscano già.
Ora, dal punto di vista del segnale politico e culturale, sul voto,  sul non voto, o su come esprimere il non voto, si può dibattere sinchè si vuole,  questo non mi interessa.

Quello che mi premeva dire è che le bianche e nulla non vengon computate in alcun modo se non come schede bianche e nulle. Vengon computati i voti validamente espressi, quanti essi siano. Ne basta uno in più dell'altro per ottenere il premio di maggioranza.
Chi vuole fare la sana ed igienica scelta di non votare può evidentemente scegliere la modalità che ritiene più consona o simbolicamente rappresentativa, ma tutte quante (aldilà di eventuali illegalità fatte in sede di scrutinio), aldilà di modificare i dati meramente statistici di affluenza, bianche e nulle, non hanno alcun rilievo attivo nel determinare un risultato o l'altro.
Può sembrare banale rammentarlo, ma la sciocchezza di cui sopra sta follemente convincendo tanti che le bianche e nulle vadano "alla maggioranza".
Potere della rete.
lunedì, 25 febbraio 2008, ore 19:25

Post un po' lungo. Ma se volete commentare, aldilà dele prevedibili battute su Vespa, leggetelo tutto.

Qualche giorno fa, nel programma principe dello splatter pulp, ha avuto luogo un ameno siparietto.

Cornice, l'ennesima puntata dedicata a questo o quel fatto di cronaca nera, sezionato con buona dose di soddisfatta pruriginosità per saziare le pulsioni del pubblico guardone che oramai non distingue più la fiction dalla realtà: ben aldilà della mera voglia di informazione, si seguon queste vicende col pop corn in mano, si prende parte, ci si improvvisa detective scommettendo sull'assassino, ci si appassiona ai vizi ed alle virtù più private (morti e indagati non hanno privacy) dei protagonisti dati in pasto al teleutente con lo stesso animo con il quale si segue uno sceneggiato, o si legge un giallo.

Poi..è vero e non fantasia, o forse no, ma non importa.
Ospiti: l'ineffabile psichiatra Meluzzi, Simonetta Matone (professione opinionista fissa di Porta a Porta, magistrato del tribunale per i minori per hobby) ed Alessandra Graziottin, sessuologa e ginecologa.

Ad un certo punto della serata si parla del fatto che vittime e protagonisti del "giallo di Perugia" hanno/avevano un blog.
Bruno Vespa, attonito, si stupisce (per finta o per davvero?)e più o meno dice: io sarò preistorico...ma cos'è questa storia dei blog? Ma è vero che tutti i ragazzi li hanno? Ma perchè? Ma quale bisogno hanno di mettersi in mostra? Che tragedia!

Il resto del breve dibattito sul tema lo potete vedere nel video sopra (così non perdo tempo a riassumere).
Ho letto in giro per la blogosfera alcune reazioni: come mi aspettavo ci sono state, e, come mi aspettavo, dal mio punto di vista sono state reazioni "fuori bersaglio", reazioni permalose di bloggers che si son sentiti offesi in quanto tali.

Insomma, una reazione da sindacato di categoria. Una reazione nella quale non mi riconosco. Penso che Vespa ed i suoi siano stati "stronzi", ma per ragioni diverse da quelle che ho letto in giro....

postato da moltitudini· archiviato in cazzate, costume e societĂ , tv , stupi-diario·permalink · commenti (47)
domenica, 13 gennaio 2008, ore 20:58

Ciascuno ha le sue debolezze, le sue bizzarre passioni.
Io confesso che - pur vergognandomene un poco -  resto ammirato da certi personaggi.
Mi affascinano, mi seducono. E' una forma di perversione.

E' il caso di tal Filomeno Viscido.

Un personaggio straordinario. Uno che, tra un post sul congresso del "partito comunista dei lavoratori" di Ferrando e uno sul subcomandante Marcos, conduce , accanto a Ferrara, Ratzinger e Bagnasco,  una crociata per la tutela dell'embrione, in un blog che recita tale disclaimer " Siamo di sinistra, restiamo di sinistra, siamo fieri di essere di sinistra,pretendiamo ci sia la sinistra quissu'.Nel caso vogliate la destra, la rete è grande, non la troverete qui.
Qui troverete il popolo di sinistra in movimento, con i suoi pro e i suoi contro".


In un post sulla legge 40, ci regala un pezzo di puro lirismo, che cito " SONO per una regolamentazione del settore piuttosto che lasciarlo de-regolamentato (se la Sinistra non fa le leggi , non è colpa mia!!) e che quindi avrei appoggiato leggi di ogni impronta cultura(fascia, liberal o cattolica) ".

Qualsiasi legge, anche..."fascia".
In altro post (lo linkerei ma non trovo il link..comunque è del 17 dicembre 2007) accusa l'istat di sessismo perchè non parla della violenza delle donne sguli uomini, e accusa di sessismo anche le parlamentari di SD che propongono leggi sulla vilenza di genere.
Ora, io trovo fastidioso che gli uomini si gettino come falchi sul tema "aborto". Io qui, più che del tema in sè, voglio parlare del caso antropologico, del blogger in questione.
Questo post (LINK) in particolare, andrebbe conservato e rammentato.
Un post che, si badi, è rivolto alle donne ed ai maschi..ma solo se antiabortisti. Anzi, alle kompagne ed ai maski, per citare la fonte.
Il succo (leggere per credere) è questo: la donna occidentale abortisce perchè edonista e pensa alla carriera. Lo fa così, con lo stesso spirito col quale va dal'estetista a fare il peeling.
D'altra parte, che l'aborto venga utilizzato come metodo contraccettivo dalla donna moderna che pensa solo al lavoro, secondo Filomeno, è provato dal fatto che "in Italia comincia qualche avvisaglio se la percentuale di aborto è rimasta costante in 30 anni nonostante l'aumento dell'indipendenza economica"

Io mi sono limitato, senza entrare nel merito del dibattito sulla 194 o sulla liceità o meno  di interrompere una gravidanza, a fare educatamente notare che quella affermazione è oggettivamente sbagliata.

Le interruzioni di gravidanza sono in costante calo da 25 anni
(da 234.801 a 130.033). Quasi dimezzate, anche contando le donne immigrate, che abortiscono di più delle italiane per ovvi motivi socioculturali (per'altro sconfessando la suggestiva tesi di Filomeno). Tra l'altro, in Italia - al contrario di altri paesi europei - diminuisce anche il dato delle IVG tra le ragazze sotto i 20 anni.

Ciò, da un punto di vista intellettuale, può tranquillamente non esser un motivo per difendere la 194 o NON dirsi antiabortisti, ed è in linea di principio legittimo pensare che quel calo non sia dovuto alla 194, questo non mi interessa. Semplicemente, non è vero che in 30 anni l'aborto è rimasto costante.

Mi sono preso del "troll", oltre ad insulti vari.
Mi è stato anche detto che dire ciò -cioè parlare di numeri - è "ideologizzare". Ohibò. Se anche fosse, che non è, non lo sarebbe di meno di affermare tout court che l'embrione è persona. Affermazione che non ho discusso di là e che non voglio trattare neanche qui, ma che è una - legittimissima - posizione prettamente ideologica.
Il post poi si chiude con un richiamo paternalista all'uomo antiabortista. Trattengo -come ho fatto nel suo blog- ciò che vorrei dire, e che spesso ho già detto, sulla genitorialità come scelta consapevole ed affettiva, come atto di volontà.
Ora, che dire di un caso così?
Singolo caso di deragliamento umano? Oppure, se teniamo conto che  è un uomo che si dice di "sinistra", e nemmeno moderata, uno che cita Marcos o Ferrando, un piccolo e buffo segnale di una più vasta questione della dialettica tra i generi ancora irrisolta, e che dice non solo dai Ferrara la donna deve guardarsi?
Non saprei.
Mi piace citare una frase di cui non conosco la reale maternità- o paternità: se l'uomo potesse restare incinto, si abortirebbe anche dal barbiere.
Insomma, non più solo dall'estetista.


Già che ci siamo, un paio di segnalazioni in tema.
la "layca FROCESSIONE" , gioved' 17 gennaio, per salutare il papa che arriva in Sapienza per l'inaugurazione dell'anno accademico.
Dettagli maggiori su http://www.facciamobreccia.org.

Ancora, poi magari son segnalazioni inutili perchè le internaute che passan di qua già probabilmente conoscono....comunque:
QUI (LINK) l'appello di "usciamo dal silenzio" dopo la riunione di Milano del 10 gennaio scorso.
QUI il sito  "ControViolenzaDonne". Ieri si è tenuta, a Roma, l'assemblea nazionale delle donne e delle lesbiche, che rilancia alcuni appuntamenti per i prossimi mesi.
Suppongo che sul sito verrà messo on line qualche materiale reativo all'assemblea di ieri, in ogni caso le date previste sono Roma 23 e 24 Gennaio - tavoli tematici -  ed 8 marzo in tutta italia per mobilitazioni di piazza. QUI (LINK) il comunicato che indiceva l'assemblea di ieri, e, se qualcuna di voi che passa di qua è interessata e volesse seguire il dibattito,  QUI il blog di controviolenzadonne.


lunedì, 17 dicembre 2007, ore 17:31


Qui sopra il link a "la paura genera censura", una conversazione con Luttazzi e Toscani andata in onda la settimana scorsa su "radioradicale".
Se vi va, dura una mezz'oretta.
In queste ore una iniziativa ha catturato la mia attenzione.
Si tratta di una sorta di catena tra blogger, una catena "contro la droga" intitolata" la vita è l'unica droga di cui non posso fare a meno". Curioso notare l'assonanza con svariati manifesti di Alleanza Nazionale corredati da slogan simili (ne ho trovati tanti, in rete).
Il "taglio" dell'iniziativa è già chiaro dal titolo, tanto è vero che alcuni blog riprendono nel post dedicato a questa iniziativa il celebre slogan francese di qualche lustro fa "la drogue c'est de la merde".
Insomma, una iniziativa "tagliata" male. Un assaggino? Lo trovate QUI(link al post di tisbe)
Non dubito della buona fede di alcuni dei protagonisti di questa "campagna", ma in una iniziativa il cui riassunto può essere "la droga è cacca, ama la vita" vedo solo tanto pressapochismo, paternalismo e moralismo: probabilmente il tutto è armato da "buone" intenzioni, ma questo ci vedo.
Mi sfugge il senso, l'obiettivo, il soggetto cui si rivolge e se la finalità è dare un piccolo ed onesto contributo contro la "tossicodipendenza" l'atteggiamento culturale che anima una iniziativa simile è inappropriato, tanto politicamente, quanto con l'ottica dell'"operatore".
Invidio, anzi no, chi ha la "modestia" - perchè io che non ho mai preso niente, sono superiore a te che non conosci la vita - di affermare che sin dalla culla ha scopero il mistero "della vita e della morte" (e beata lei: millenni che l'umanità affronta questi nodi, e c'è chi li scopre in fasce. Che culo).
Non ho certo la presunzione di saper fornire una ricetta che con uno schiocco di dita faccia scomparire questa o quell'altra piaga sociale, ivi compresa la tossicodipendenza.
Quello che so è la storia delle sostanze psicotrope compare grossomodo assieme alla storia della civiltà.
Con varie modalità, in contesti ambientali e sociali diversi, l'uomo si è sempre "drogato", e lo ha fatto trasversalmente alla condizione sociale d'appartenenza. L'Oppio lo usavano gli assiro babilonesi, i romani e gli arabi, la coca 5000 anni fa era in uso tra gli andini, e così via. Chiaro che le varie sostanze hanno assunto funzioni diverse, in epoche diverse, insomma...ci sarebbe materiale per una enciclopedia.

Il punto non è quindi dire come si fa ai bimbi "droga cacca", ma analizzare un fenomeno complesso ed inserito in un contesto storico e sociale, con tutte le specifiche del caso in quanto a tipo di sostanze, modalità di consumo, legislazione, e via dicendo.
L'insipienza colpevole con la quale chi - più o meno esplicitamente - nel polemizzare con me su questa posizione qualcuno pare accusarmi di "sminuire", ad esempio, il dramma della diffusione dell'eroina o altre e nuove sostanze, con i danni che ne conseguono, nemmeno merita risposta. Quasi come se nel sostenere ciò che affermo dicessi che va tutto bene così.
Dubito che ciò venga capito, perchè una risposta geniale e comica a rilievi simili è stata "non riuscirai a convincermi che drogarmi è bello!!!". E che diamine c'entra? Ma che diavolo di risposta è ? Ho detto forse questo? Mah. E' chiaro che se nel dire queste cose ti viene risposto così, tanto vale lasciare stare.
Non è coi giochini retorici all'insegna del "non drogarti, fai come me che mi drogo di vita" che si affronta con maturità il problema. In modo altrettanto retorico e vano, potrei dire che chi sprofonda nel dramma dell'eroina magari lo fa proprio perchè ama troppo la vita, e che se l'alternativa è la merda di vita che gli è stata donata, ha più di un motivo per continuare a farsi.
Ma, appunto, la retorica ed i giochini di parole ad effetto non servono.
E cosa serve? Cosa è che fai tu? Che alternativa hai? Ecco le domande che alcuni probabilmente mi farebbero.
Serve la politica, intesa come azione collettiva per fare, agire e trasformare.
Servono, ad esempio, campagne come quelle riportate QUI (link a global).
Altro link utile: http://www.fuoriluogo.it
p.s. è del tutto evidente che difendo anche la mia dignità di consumatore occasionale.
E giuro che se non mi date ragione non avrò una crisi isterica da astinenza di applausi ed abbracci .




mercoledì, 21 novembre 2007, ore 23:07

Figurine del "manifesto":stamane, tra un Nagy ed un Nenni, tra un Bordiga ed una Clare Zetkin, mi spunta lui....

lunedì, 05 novembre 2007, ore 15:55

MEGLIO LA BARBARIE



CHI SE LO FOSSE PERSO, GUARDI ED ASCOLTI LUTTAZZI SI G8, 17 NOVEMBRE, CHIESA, E PACCHETTO SICUREZZA.

Ora che ho la connessione a casa, non che abbia tantissimo da dire.  Più che altro mi dedico al download di film e musica  (number 23, grindhouse, planet terror,  la rassegna one shot '80 i primi tentativi)
Dovessi parlare di cose serie, potrei dedicarmi all'ineffabile Milziade Caprili, vicepresidente del senato, partito della Rifondazione Comunista .
Socialismo o Barbarie, insomma.
Meglio, molto meglio la barbarie.