Chi sono

"da bambino giocavo con le pentole" convivente con 6 mici: Marx, Takeshi, Paride, Omero, Khalì e Micilla! diffondere conflitto-fare movimento-autonomia-ciclista urbano-militante gattofilo e fondamentalista anticlericale.

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami
segnalo





 

Free Image Hosting at www.ImageShack.us
USA LA BICI
commenti recenti
categorie
archivio
links

[AAA] POSSE *NUOVO LINK*
[blog] Aimfor
[blog] Alex321
[Blog] amosgitai
[blog] anelli di fumo
[Blog] Arpia
[blog] ARRABBIATO
[Blog] Biscotti allo Zenzero
[Blog] cecipi lenticchia
[blog] centaura marziale
[blog] chat reveur
[blog] cloroalclero
[Blog] ComunitĂ ProletarieResistenti
[blog] cuentosdevelaenvela
[blog] da0a10
[blog] Devil trainers
[blog] Dolcisussurri
[blog] donvitaliano
[Blog] Eccezziunale veramente
[Blog] emiliana
[blog] fotografico sui gatti
[blog] FrancoG
[Blog] fronesis82
[Blog] gianluca222
[Blog] GIUSTIZIA PER FEDERICO
[Blog] Guccia
[Blog] Guevina
[blog] LaMpiDiPensiero
[Blog] lunetta
[blog] maldimare
[blog] Malgoverno Viga
[Blog] Maxbevilacqua
[Blog] maya
[blog] Memento
[blog] missweb sognozeta
[Blog] NeroAssenso
[blog] ninna-nanna
[blog] no al carbone
[Blog] NO TAV
[Blog] Nuoce gravemente
[blog] Pena e Panico
[Blog] PensareInProfondo
[blog] pensatoio
[blog] ramonmantovani
[blog] Riboeri
[blog] RosaNervosa
[blog] Sahishin
[Blog] SenzaLaTv
[blog] squittoinindia
[blog] taddeo 17
[blog] Talib-colui che cerca
[blog] Terzo Occhio
[Blog] The Prof 71
[blog] titollo
[Blog] Ucalcabari
[blog] Ulysses
[blog] ventodigrecale
[blog] Vera
[Blog] VioletCar5on
[forum] micimiao
[forum] liberigatti
[forum] vivere etico
[Media] AltreNotizie
[media] Derive Approdi
[media] global project
[media] il manifesto
[media] indymedia
[media] lettera 22
[media] nuovimondimedia
[media] radio onda rossa
[media] radio popolare
[media] radio radicale
[media] Radio Sherwood!
[sito] Action
[sito] ATEISMO
[sito] COBAS
[sito] Coopsse (il mio lavoro)
[sito] CUB
[SITO] decrescita
[sito] Diritti in Rete
[sito] osservatorio israeliano sui diritti umani
[sito] politicultura-devilsrainers
[sito] precariato
[sito] sanbenedetto
[sito] WIKIPEDIA
[Sito]OdioILcarcere

Sto leggendo
P. Watzlawick-Il linguaggio del cambiamento AA.VV - l'arte del negoziato Y. Khadra- l'attentatrice S. Mezzadra- la condizione postcoloniale
Sondaggio
Foto
www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from moltitudini. Make your own badge here.
feed
  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
Hanno disobbedito
hanno disobbedito *loading* volte
Add to Technorati Favorites
martedì, 11 marzo 2008, ore 21:41

Lo ho già detto altrove: uno dei tanti dati che rendono l'idea di come il dibattito politico italiano sia inquinato è dimostrato dal fatto che Zapatero è, dalle nostre parti, "idolo" degli elettori della sinistra arcobaleno, sebben al "perimetro" politico del leader spagnolo corrisponda in teoria quello del centrosinistra "riformista", poichè la sinistra iridata altri cugini avrebbe nella penisola iberica (la sgangherata I.U).


C'è che su alcuni temi se uno dicesse le cose che dice Zapatero in Italia ( invero decisamente più a sinistra di Mussi) verrebbe preso per irragionevole estremista.
I maestri del bipolarismo all'amatriciana italiana, che dal punto di vista elettorale anche alla Spagna guardano, ignorano o fingono di ignorare qualche dato banale.

Nel partito Democratico vi sono personaggi che se abitassero a Madrid voterebbero per il centrodestra.
Non parliamo della Binetti, sarebbe troppo facile. Ma di, ad esempio, Marini. O dell'ex capo delle ACLI, o di Fioroni.

Qui il family day è stato organizzato da un arco di forze che va dal PD ad AN. Dopo il "family day" spagnolo, Zapatero ha detto ai vescovi qualcosa di un poco più urbano di "fatevi gli affari vostri, grazie". Giusto o sbagliato, si è assunto una responsabilità chiara.

E il PP non è esattamente una forza di stampo..anglosassone. Al suo interno vivono forti pulsioni franchiste e populiste ( non esiste infatti una destra estrema significativa).

Molti "amici" del Pd, in Spagna , voterebbero per quelli.
Il PD è così innamorato del bipolarismo che vuole rappresentarlo tutto da solo.
E ci credo che la CEI in Italia non da indicazioni di voto: ha, oggettivamente, l'imbarazzo della scelta (persino Pecoraro Scanio - giuro - ha di recente fatto un endorsement rivelando la sua devozione a Padre Pio).
A titolo informativo, l'organizzazione internazionale di cui Zapatero fa parte (così come D'Alema) non da indicazione di voto per il PD, ma per i socialisti di Boselli.

CHI PIANGE, CHI RIDE?
Qualcuno (io), due anni fa, a chi paventava il ritorno di Berlusconi come il peggiore dei mali possibili per i lavoratori e le lavoratrici, replicava: a naso, dal governo Prodi i lavoratori usciranno messi peggio di prima. Profitti, impresa, e rendita, meglio.
Della distribuzione del reddito nel nostro paese, e dell'indice di Gini, parlammo qualche tempo fa.
Di queste ore interessanti dati OCSE confermano per il 2007 ciò che su questi schermi dicamo da un po'. I salari, stanno peggio di prima. La settima potenza mondiale (mi risulta che l'unico campo nel quale l'italia conferma la posizione di prestigio, PIL a parte, è quella delle spese militari) è la 23esima per ciò che riguarda i salari. 
Il dato in sè potrebbe dimostrare poco, non fosse che prima dell'avvio del governo dell'Unione si era al 20esimo posto.
In Europa stanno peggio solo Polonia e Portogallo.


E ciò che ha contribuito a questa straordinaria performance, alla faccia di quelli che ora danno vita alla sinistra arcobaleno e due anni fa trionfavano, con spregio del ridicolo,  con il fanciullesco e di cattivo gusto "anche i ricchi piangono" (che ora fa ridere/incazzare tutti, ma allora se lo rivendicavano e non era facile fare notare che era una stronzata), non è stata tanto la dinamica contrattuale, quanto il fatto che il salario di un operaio esce dai due anni del governo Prodi con un maggior carico fiscale.
E' aumentato il cuneo fiscale, insomma. Prodi promise di ridurlo. Lo ha fatto, in parte.
Per puro caso, ha iniziato dalla parte a favore delle imprese.
Sarebbe onesto che i compagni di rifondazione facessero un manifesto di rettifica e ci dicessero che i poveri piangon più di prima, anche grazie a loro.

EX POST: BERTINOTTI "SONO STATO INGENUO".

Qualcuno (io) due anni fa agli amici di rifondazione diceva che la strada scelta era ingenua ed avrebbe condotto alla sconfitta. Cosa mi rispondeva chi avrebbe votato rifondazione è noto, perchè dicamocelo: ora la gran parte conviene, ma quel che adesso pare ovvio e scontato agli stessi non pareva tale due anni fa, anzi.
Bertinotti, in una esilarante intervista al manifesto, due giorni fa affermava:
Per rispondere al problema dell'efficacia, nel 2006 avevamo scelto la partecipazione a un governo di centrosinistra.  L'abbiamo presa puntando tutto su un programma molto dettagliato. Perché così dettagliato? Perché era il tentativo, un po' ingenuo, riconosco ex post, di ottenere quelle garanzie che non ci sembrava possibile ottenere per via politica.
Ma non ha funzionato e dico subito che è stato un errore di cui mi prendo la mia parte di responsabilità
Il leader maximo riconosce, ex post ovviamente, ciò che alcuni - certo non brillanti leader politici di professione - intravedevano ex ante.
Sarebbe l'ora che certi errori li si evitassero, invece di ammetterli "ex post".
La cosa fantastica è che ammette di esser stato ingenuo e di aver avuto le sue responsabilità: per tutta risposta, è a capo della sinistra arcobaleno.
Ex ante dico: vedrete, tra qualche mese, la fine che farà la sinistra arcobaleno. Chi conosce le beghine del retrobottega di partito, e gli stracci fermi pronti a volare dopo il 14 aprile, sa cosa intendo.
Ma state tranquilli: ex post, qualche leader riconoscerà i suoi errori.

VOTATE IL SONDAGGIO (CoLONNA A SX E POST PRECEDENTE ) CHE STO PER TOGLIERLO.....
fainotizia

domenica, 27 gennaio 2008, ore 22:46
L'AUMENTO DELLE SPESE MILITARI E DELL'ESPORTAZIONE DI ARMI CON LA SINISTRA AL GOVERNO. DATI.
Il governo dimissionario ha nel frattempo licenziato il provvedimento che rifinanzia le missioni all'estero.
La "sinistra"..ha cambiato idea: ora si può votare NO. Manuela Palermi e Russo Spena, già annunciano battaglia (ora posson permettersela): la prima arriva a dire che forse in questi due anni "ci siam sbagliati". Il secondo aggiunge che "abbiam votato SI perchè eran stati presi degli impegni poi non rispettati". Ahaha, ma che bravi. Non ve lo diceva nessuno che stavate sbagliando? Non lo diceva nessuno che le promesse strappate per i SI alla guerra eran aria fritta? Ma, pensarci prima? La verità è una sola: se il governo non fosse caduto, o se la partitia "missioni" si fosse chiusa una settimana fa, avrebero tranquillamente votato SI.
E già qui, si può fare un ragionamento: quanto è evidente che merito e contenuti - anche su vicende così importanti - non contino NULLA. Hai voglia poi a ragionare sul distacco tra "società" e "palazzo". Tanto valeva votare Si anche questa volta. Eh no , si dice, non c'è più il vincolo di coalizione. Perchè è la cornice ed il contenitore che conta, mica quello che si fa entro la cornice.
Politica politicienne fino alla vittoria. Ora - cacciati all'imminente opposizione - torneranno ad esser integerrimi pacifisti. Faranno autocritica. Pronti, quando e se ne presenterà l'occasione, a rifare gli stessi errori. Per poi ridire, ancora, "ci eravam sbagliati", magari tra X anni. Credibilità zero. Tutti film già visti.

I DATI

Mentre leggerete questo mini dossier, ogni tanto fermatevi e ripetetevi " e mentre accadeva tutto ciò, il governo ha tagliato i fondi a scuola e università" oppure "e mi vengon a parlare di rigore e sacrifici" oppure, ancora "ma se tutto ciò lo avesse fatto Berlusconi?".
Eh si, però i dati ve li cercate voi, perchè in due anni Prodi e compagni, preso il posto di Berlusconi, hanno (salvo l'istruzione cattolica) programmato ed effettuato tagli alla scuola pubblica per migliaia di milioni di euro mentre accadevo ciò che state per leggere.
Mentre accadeva ciò, l'Italia aumentava sia il proprio ruolo nell'investimento bellico, sia quello di motore per il riarmo mondiale. Doppia, anzi tripla, beffa.

TRA I PRIMI AL MONDO..ALMENO IN QUESTO

Benchè interventista e allineato sulle posizioni USA, il governo Berlusconi iniziò nel 2005 e nel 2006 a tagliare le spese militari. Ciò portò l'italia dal settimo all'ottavo posto al mondo per la spesa militare assoluta . In ogni caso, almeno in questo siamo tra i più bravi. Solo per ciò che riguarda i salari, ogni ano perdiamo una posizione (siamo ora al 23° posto, ventesimi nel 2004).
Arriva Prodi, e, con la finanziaria 2007, primo aumento: ben 11,3% in più ("e intanto tagliano i fondi alla scuola...").
Finanziaria 2008: un altro
11,1% in più. Rendetevi conto dell'enormità dell'incremento, in termini percentuali. Nulla aumenta così tanto in due anni. Nemmeno gli zucchini. Una scelta strategica ben precisa, non certo inevitabile ( e mi vengon a parlare di sacrifici...). In due anni...12 mila miliardi di lire in più. Ma non finisce qui.
La finanziaria 2008 prevede ulteriori finanziamenti aggiuntivi. Partecipiamo alla costruzione di 620 eurofighter nell'ambito di uno dei più colossali programmi di investimento bellico della storia. 121, son tutti nostri. Ne sentivate la mancanza, eh? Una macchina da guerra avanzatissima della quale vi risparmio i dettagli tecnici. In sostanza molti "pacifisti" han votato una coalizione che solo per il programma Typhoon-eurofighter (EFA) ha stanziato, di qui al 2012..la sciocchezzuola di 4.884 miliardi di euro. Manco so fare il calcolo in lire.
Altri 1.050 miliardi di euro, sono stanziati per l'acquisto di una manciata di aerei da guerra e di elicotteri.
La guerra , come è evidente e banale, serve. Fa girare soldi. E Prodi e compagni hanno contribuito ad alimentare lo sciacallaggio dei signori dela morte come mai nessun governo prima.
Finalmente, sono stati sbloccati i fondi per la costruzione di altre due navi da guerra Fremm. Altri 1050 miliardi di euro.
Come poi è noto, il 41% delle spese di mantenimento delle migliaia di edifici militari USA spetta al nostro bel paese. E dico USA, non NATO, perchè intendo esattamente dire USA (no perchè... spesso si fa confusione).
Il SIPRI (che cazzo è, mi direte? Bè, cliccateci sopra) ci fa notare che spendiamo circa 25 miliardi di euro l'anno per il complessivo impianto bellico nostrano (conteggiando anche le cifre che nella finanziaria non sono alla voce "bilancio del ministero della difesa").

DISARMO? NO, GRAZIE.

Il contributo alla pace mondiale è poi aumentato col governo Prodi anche per ciò che riguarda l'export di armamenti. Solo nel 2006, il valore delle autorizzazioni all'export di armi rilasciate è quasi raddoppiato ( 2,19 miliardi di euro).
Nessuno, come il governo dell'Unione, è mai stato così tanto amico di chi sulla guerra ci mangia.
Anche perchè il governo, oltre a rilasciare le autorizzazioni - è anche parte attiva, ha il suo bel posto al banchetto.
La Agusta, infatti, è del gruppo Finmeccanica. Il gruppo Finmeccanica ha come azionista principale il ministero dell'economia (30%). Le performance del gruppo Finmeccanica, dal valore delle azioni agli utili, sono state negli ultimi anni straordinarie davvero.
Così come ingenti sono i fondi che Finmeccanica impiega in investimenti, ricerca e sviluppo. il 56% degli ordini cui risponde Finmeccanica per il 2006 è relativo al mercato militare. Tendenza per il 2007: in crescita.
Insomma:c'è da sperare per il bene del paese che le guerre non cessino, che diamine.
Agusta, gruppo Finmeccanica, è il leader del settore italico: il 38% di export militare è roba sua (900 mln di euro..).
L'elenco dei commensali è lungo: oto melara, fiat, alcatel, alenia, eccetera.

A CHI VENDIAMO LE ARMI?
(chi si mette le magliette rosse per i monaci birmani..legga)

La parte del leone la fanno gli USA: nel 2006 (fonte: presidenza del consiglio dei ministri)  gli USA hanno acquistato ogni ben di dio per 349,6 mln di euro. Nel 2006 sono state autorizzate solo verso i paesi NATO-UE una quota di transazioni che , da sola, vale l'intero export bellico del 2005.
Se si tratta di vendere armi, non guardiamo in faccia a nessuno.
L'Oman, paesino minuscolo, ha comprato armi italiane per 78 milioni di euro. Altro paese democratico, gli Emirati Arabi Uniti, hanno fatto spese poco inferiori agli USA: 338,2 mln di euro.
Anche la Nigeria, è presente nella lista. Così come la Corea del Sud (investimento saggio che confida nel futuro di quell'area).
Per evidente par condicio, armiamo più o meno allo stesso modo India e Pakistan (27 e 22 mln di euro), qualcosina vendiamo anche a Singapore. C'è da dire che l'India è poi uno dei principali fornitori d'armi dei cattivi dittatori birmani. Un esempio: gli elicotteri da guerra che l'india vendeva alla Birmania, hanno parte della componentistica prodotta nell'operoso varesotto.
Per quanto riguarda le banche, la principlae "banca armata" è il SanPaolo, tra i primi sponsor di Prodi nel 2006: 446 mln di transazoni internazionali per armi son passati dall'istituto di Torino.

Ecco come sono stati usati i voti dati dal popolo della "pace".

L'italia protagonista della guerra tanto per ciò che riguarda l'impiego di risorse proprie, sottratte alla spesa sociale, tanto per ciò che concerne il contributo alla politica di riarmo mondiale. Italia protagonista  del saccheggio e della devastazione imperiale. Con Prodi e la "sinistra", l'italia ha speso - ed impegnato per il futuro - più soldi pubblici in armi, mentre dall'altro lato si predicava rigore, sacrificio, e si davan meno soldi a scuola e università di quanti ne stanziasse la "destra".

Ora i 4 della cosa (rotta più che mai, neanche sulla crisi hanno una voce sola) iniziano l'autocritica paracula. "Abbiam sbagliato", "mai più".
Tanto, per un po', di tornare al governo non se ne parla. Già prevedo una campagna elettorale dove i 4 - uniti o divisi vedremo - potran permettersi slogan e parole d'ordine "radicali" che fregheranno i più.
Forse nemmeno ci sarà più questo blog quando, fra qualche anno, se ne avranno l'occasione, quelli  rifaranno gli stessi errori, poi ancora li ammetteranno fuori tempo massimo, con due o tre anni di ritardo, confermeranno i timori che quelli come me avevan espresso per tempo, e che però si saran sentiti dire "eh, ma aspetta, vedrai che stavolta". Vorrei rivederli al governo solo per questo.

Ma si sa, son prevenuto.

venerdì, 25 gennaio 2008, ore 01:38

Inizio dalla fine.
A tutta una serie di domande che affliggono molti elettori ed elettrici dell'Unione, caduti in crisi (di nervi) assieme a Prodi, non ho risposte. Come ho detto: bisogna cercare le domande giuste.

Praticare esodo, esser nomadi. Che in quella cornice, le risposte son tutte necessariamente sbagliate.


Il coccodrillo, il pezzo che nei giornali solitamente è pronto da tempo in attesa che muoia questo o quel VIP, lo ho pronto da due anni.
Posso fare un po' lo scemino ed imbrodarmi?
A parte che nel maggio 2006 parlai di una durata di due anni, ancora a settembre ( il 30, per l'esattezza), nei commenti ad un post qui, parlavo di una scadenza certa entro tre, massimo quattro mesi.
Ho sbagliato di 4 giorni.
Certo, affermare ora queste cose, può sembrar ribadire qualcosa di prevedibile e scontato. Eppure, che la memoria non la ho corta, va anche detto che queste  cose che a me  parevano scontate e banali, trovavano invece (a volte anche solo affermando " mi sento che andrà così") argomentata confutazione.
Non solo sulla durata, ma anche sul merito dell'operato di questo governo.
Perchè anche qui, sopratutto ora, sottolineare i tanti aspetti negativi o criticabili di questo governo pare scontato, ovvio.
Anche su questi elementi, 24 mesi fa, c'era chi mi dava del "prevenuto", chi mi diceva di "aspetttare".
Evito il pedante linkaggio..
Ma veniamo all'oggi.
Non esulto per questa caduta, non vado ovviamente nemmeno in crisi emotiva.
Vedo dei convertiti al "grillismo", che pochi mesi fa davan del "ladro " a destra ed a manca, o che magari riportavano nel blog il banner con la conta alla pensione dei parlamentari (come dire..state aspettando di maturar la pensione, bastardi) che, ora che il governo cade, si disperano. Ora invece voglion che ci arrivino, alla pensione. Curiosi, schizofrenici. Non sono d'accordo con loro stessi. Alcuni han riscoperto nel proprio blog la politica nazionale dopo due anni di quasi silenzio.
Non festeggio perchè non posso non dire che preferirei che un governo cadesse sulla spinta di un movimento, su una contraddizione sociale, in seguito al conflitto.
Qui cade per le manovre di palazzo. E se si fosse salvato al novantesimo, si sarebbe salvato per manovre di palazzo speculari. Sempre in ossequio a ciò, forse parte di rifondazione tollererebbe anche un Draghi, a fare da camerlengo, un facente funzioni,  se ciò valesse il mitico proporzionale teutonico.
In questo sfacelo, si profila il ritorno plausibile, bisogna vedere con quali tempi, di Berlusconi, del caimano.
Quanta gente un paio di mesi fa, lo dava per morto. E' finito, dicevano, la CDL è morta. Ed era quasi vero.
Il giorno dopo il voto sulla finanziaria, quando tanti lo davan per escluso dalla scena politica, io da qualche parte dissi: guardate che avete capito male. Ha il pallino in mano. Sarà il vero trionfatore, sopravviverà a Prodi, e l'assist glielo darà Veltroni.
E  per la seconda volta - dopo il '96/'01- si è messo da parte quello che in ogni campagna elettorale pareva la più grossa delle priorità, il "conflitto di interessi" è sparito dall'agenda anche di questo governo (anche qua, ricordo perfettamente che quando dicevo ciò prima delle elezioni, mi si diceva: e figurati, guarda che han capito..stavolta lo risolvono il problema, dai, stavolta mica ci cascano come durante la bicamerale). Non che a me interessi questo tema, ma era ciò che interessava a tanti che han votato Unione.
Avranno il coraggio di riproporlo quando si tornerà a votare?
Veltroni, che di D'alema è più scemo, ha tentato di fare in trentaduesimo quel che tentò, perdendo, di fare D'Alema dieci anni fa. Mica l'han capita. Poi se gli dici "coglioni", si offendono.

Fermiamoci qui.
Mi dicono "ora sarà peggio". Risposta a domande sbagliate fatte internamente alla logica del palazzo che tanto si critica. La logica delle finte alternative.
Si continua a stare nella logica del teatrino.
Intanto, dopo due anni, non una delle leggi tanto vituperate è stata cancellata, alcuni principi della legislatura scorsa son stati ribaditi da questa maggioranza (la nuova versione del decreto "sicurezza" recupera il temporaneo testo Pisanu anti terrorismo, altra chicca), l'età pensionabile è stata aumentata, i lavoratori stan peggio di due anni fa, le perfomance lodate dai banchieri son state raggiunte colpendo i soliti noti, profitti e rendite stan più in salute di due anni fa, i salari stanno peggio.
Ma il vero problema..pare esser: ma si vota? E con che legge elettorale?
E ci si continueranno a porre le medesime domande di due anni fa.
Che non ci siano rivoluzioni dietro l'angolo, lo so.
Quel che è possibile fare, è resistenza, sabotaggio, ribellione, conquista di spazi di autogoverno, autorganizzazione dei soggetti sociali della metropoli globale per difendere i diritti di cittadinanza, al reddito,i diritti dei corpi, e del lavoro.
Contro il saccheggio e la devastazione quotidiana della vita e del desiderio.

Una delle domande che mi faccio in questo senso è come dar forza a tutto ciò.
sabato, 19 gennaio 2008, ore 12:10

Il signor Corrado Gini fu, agli inizi del secolo, giurista, sociologo, economista e statistico.
Tralascio formule e grafici matematici, vediamo di esser divulgativi.
Mise a punto un sistema per misurare le diseguaglianze: l'indice omonimo, l'indice di Gini o coefficiente di Gini, è uno strumento col quale possiamo misurare come in una data popolazione un attributo, nel nostro caso il reddito, è distribuito.
L'indice di Gini, insomma, ci da la misura di quanta eguaglianza vi sia un un paese, ci aiuta a misurare le sperequazioni. Non ci dice quanta ricchezza in assoluto è prodotta (il PIL), nemmeno quanta ricchezza pro-capite ( il famoso mezzo pollo a testa) ma quanto quella ricchezza e quei polli sono concentrati o redistribuiti in una popolazione.
Ora cominciate a capire come mai, sebben sia uno strumento così frequente da esser banale in economia, del'indice di Gini non ci parlino così spesso quanto di crescita, PIL, o pil pro capite....
venerdì, 07 dicembre 2007, ore 20:55


Appuntamenti genovesi in vista di Vicenza:
MARTEDI’ 11 DICEMBRE: ASSEMBLEA CITTADINA
ore 21.00 Teatro degli Zingari c/o Comunità San Benedetto al Porto Genova
Da Genova a Vicenza: No alle politiche che saccheggiano i nostri territori, No alle guerre che devastano il pianeta! (parteciperà Cinzia Bottene del presidio permanente).
SABATO 15 DICEMBRE: TUTTI A VICENZA!
Appuntamento ore 8.00 Stazione Genova Principe, l'appello genovese  (leggetelo!!!) lo trovate QUI

Altra segnalazione: QUESTO  è il blog dedicato all'assurda vicenda di Aldo Bianzino, morto nel carcere di Capanne non si sa come, non si sa perchè...o forse si sa come e perchè. QUI un riassunto della storia di Aldo.

...Sempre a proposito di morti assurde. Mentre scrivo continua a morire gente sul lavoro. Si sprecano in momenti come questo indignazione e retorica. Le cose però hanno un nome ed un cognome. I lavoratori della
Thyssen Krupp erano costretti anche a 8 ore di straordinario . Le cose hanno un nome ed un cognome, dicevo: il protocollo votato alcuni giorni fa, tra le altre cose, gli straordinari li incentiva detassandoli.
LA DOMANDA
Ed ora veniamo al vero tema che volevo trattare in questo post, e sul quale mi piacerebbe leggere la vostra.
Avevo una domanda, dicevo:mi è venuto in mente di farvela dopo veloce dibattito su altro blog.

Secondo voi, in un sistema come il nostro, ossia, in una "democrazia liberale" (la chiamiamo così per capirci) è giusto perseguire penalmente un' idea, un' opinione, un'affermazione, per quanto questa sia irricevibile, contro la dignità umana e fuori da qualsiasi logica di convivenza civile?


Sebben anche sulla mia stessa idea io eserciti il beneficio del dubbio, io un'opinione la avrei.
Ma per il beneficio del dubbio di cui sopra, perchè davvero mi ci interrogo su, mi interessa leggere cosa ne pensiate voi.

Sinceramente curioso, attendo.


venerdì, 23 novembre 2007, ore 19:42

(nella foto, un anonimo senatore dell'Unione al trucco prima di partecipare a Ballarò. Senatore con in testa una idea meravigliosa: una cosa rossa)


Ho letto molti post festanti per la gloriosa vittoria al senato, la settimana scorsa, e per le ricadute che essa ha avuto sulle dinamiche dela ex Casa della Libertà.
Il governo dell'Unione mette a segno un altro grande colpo, vieppiù suggestivo visto che si colloca a pochi giorni dalla manifestazione di sabato scorso.....

mercoledì, 14 novembre 2007, ore 16:18


Parlo di me e di lavoro.

Succede che per qualche anno mi sono occupato di una mansione, di importanza che potremmo definire "media", per l'organizzazione dove lavoro.
Mansione che, dal mio punto di vista, implicava un rapporto assai svantaggioso tra lo sforzo
(ossia impegno, ansie, culo, sclero) occorrente per ottenere il risultato che tale mansione prevedeva ed il risultato  stesso.

I primi tempi, me ne occupavo un po' perchè mi ero proposto, un po' perchè ricoprivo un "certo" incarico di responsabilità complessiva.
A tal fine, una parte del mio tempo di lavoro era strutturalmente dedicata a ciò (godevo di un piccolo distacco orario dentro il mio monte ore). Da un certo momento in poi (novembre 2006, vernuto meno l'incarico complessivo) mi sono offerto di ricoprire quello specifico ruolo a titolo del tutto volontario (gratis ed oltre il mio monte ore: volontariato puro). Ruolo che, un po' artigianalmente, mi sono "inventato", dal 2003 ad oggi.

Per tutta una serie di motivi e disguidi, nel luglio di quest'anno ho chiesto di esser manlevato da tale incarico, assicurando di espletare gli ultimi compiti previsti dall'impegno già assunto (il progetto si sarebbe concluso a settembre) ed invitando a individuare un sostituto per tempo.

Il momento in cui l'esperienza si è per me chiusa è stato quando sono uscito dall'ufficio delle poste dopo aver spedito l'ultima raccomandata con gli ultimi incartamenti. Fu un grandissimo sollievo.

Ora la situazione è che non sanno a chi far fare ciò che facevo io, trovare un sostituto si rivela complesso.
Tra l'altro, conoscendo i miei limiti, che su 80 persone non ci sia qualcun altro in grado di sostituirmi...significa che siam messi davvero male. ;)
(Il nostro è un lavoro strano. La chiara dialettica padrone-lavoratore non sussiste. Siamo dipendenti, ma siamo soci. Un po' vale il contratto, sopratutto se ti si deve fare il culo -ndr scontratto caduto da non so nemmeno più quanto - un po' vale il legame "morale" con "mamma"cooperativa. Sei socio, e puoi fare turni di 21 ore, che sul contratto non ci sono).

Garantisco che non è questo il motivo in basa al quale a Luglio ho declinato.
Ammetto però che sentirmi, in questa miseria di poco conto, per certi versi indispensabile, mi gratifica.
Nel mio piccolo, detengo un "potere" nei confronti di chi, sul lavoro, mi dirige.
Mi gratifica ancor di più esser fermo nel non ceder alla richiesta di occuparmene ancora, qualsiasi cosa mi venisse offerta in cambio, e sentirmi, così, un po' più libero.
Tutta salute.

...
Appendice politica.

Abbastanza odioso e significativo il cedimento della maggioranza alle pressioni della lobby del farmaco: eliminata la norma che prevedeva la prescrizione da parte del medico del principio attivo in luogo del nome commerciale del prodotto farmaceutico (favorendo quindi il paziente nel scegliere liberamente il farmaco equivalente meno costoso). Qui non è questione di massimalismo..riformismo..eccetera: norma di buon senso e, se vogliamo, anche "liberale". Qui il punto è stare o non dalla parte del potente di turno. Indovina da che parte ha scelto di stare la maggioranza.
SABATO 17 NOVEMBRE
Leggo in giro prese di posizione che mi sconcertano e non commento.
Sabato si avvicina. Spero si sia in tantissim*, e mi auguro che ci siano anche molti di voi.
QUI l'ultimo invito condiviso alla mobilitazione.
QUI i manifesti, se volete guardarli o scaricarli.


sabato, 29 settembre 2007, ore 15:17

NON DI CHE SI PARLA,

MA DI COME SE NE PARLA

Quest'anno non credo (pronto poi a smentirmi, eh) che dedicherò molto spazio alla legge finanziaria.
Tuttavia mi faccio "pat pat" da solo, perchè l'anno scorso credo di aver contribuito a conoscer i dettagli del provvedimento andando aldilà dell'idea che molti si facevano dai titoli dei TG, sia per ciò che riguarda i fideisti a favore (la finanziaria è bella anche se non so perchè!!!!Lo ha detto il tg3!!!)  che i fideisti contrari ( è una finanziaria sovietica che ci affamerà tutti!!!).
In questa sede mi soffermo solo su un aspetto di cornice che mi ha colpito, ossia.."come si parla" della finanziaria.
L'anno scorso, per certi versi anche i detrattori ma sopratutto i favorevoli, parlavano del provvedimento come di una iniziativa redistributiva, all'insegna dell'equità sociale, a favore dei ceti più deboli e contro le imprese o/e i lavoratori autonomi....punitiva ed invidiosa contro i "ricchi".

Addirittura, uscì un infelice e trionfante manifesto del PRC che affermava "anche i ricchi piangono!".
Una finanziaria che sembrava quasi classista: una virtù per i rifondaroli, un difetto per altri settori politici.

Questo si diceva, tra settembre e dicembre (mese che ha visto tuttavia una finanziaria assai diversa da quella illustrata a fine estate).
Ad un anno di distanza credo sia sfatato il mito "redistributivo".
Senza contare rincari e tariffe, senza contare i vari rami del welfare tagliati, le buste paga - tra aumenti di contributi e tasse locali - sono o peggiori di prima, o differiscono di una forbice tra gli zero ed i 30 euro.
Ho ascoltato in questi giorni parecchie dichiarazioni.
Tutte, e dico TUTTE, pur affermando ciò come premessa di conclusioni opposte, convergevano su un punto.
Che a parlare fossero Rutelli o Giordano o Diliberto, la premessa era la medesima, riassumibile grossomodo così: dopo una finanziaria rigorosa, dopo i sacrifici richiesti l'anno scorso, insomma..dopo una finzanziaria che ha scontentato tutti, dura-anche se magari inevitabilmente, ma dura- occorre "risarcire", fare una finanziaria finalmente buona, rispettare il programma, eccetera.
Le dichiarazioni convergono sino a questo punto, poi ovviamente divergono per ciò che riguarda il come risarcire.
Insomma, gli stessi che la difendevano l'anno scorso, parlano della legge finanziaria passata in termini assai diversi, oggi, e segnalano-pur con ricette diverse-che occorre cambiare rotta.
Mah.
p.s. nota di servizio. Io lavoro nel settore della cooperazione sociale.

Avanguardia del mutuo soccorso che affonda le sue virtuose radici nella storia del socialismo ottocentesco, della sinistra italiana che è-notoriamente- moralmente e geneticamente superiore agli altri.
E', il nostro, tra i contratti con il salario base più basso in tutta italia (solo un paio di categorie stanno peggio). 
E' pure scaduto nel 2005.
E pensare che le controparti che dovrebbero occuparsene, sono, da un lato, la lega delle cooperative (un pezzo di sinistra) e, dall'altro - i sindacati confederali.
Dovremmo essere in una botte di ferro, ci ritroviamo in una botte che sarà forse di ferro, ma è piena di merda.

QUANTO
MI CONOSCI???

Ripropongo un test fatto tanto tempo fa. Vediamo quanto mi conoscete.

Rifateloooo! Ho cambiato la "location" del test. punti da 0 a 5...massimo punteggio 50.Sotto i 30..non mi conoscete per niente!!! Vaaai!!

...QUI




 

postato da moltitudini· archiviato in politicamente scrivendo, me e dintorni, finanziaria 2008·permalink · commenti (50)